venerdì 22 gennaio 2010

POLITBURO NAZIONE INDIANA




Ieri si è concluso alla Lubianka-Giufa l'interrogatorio ed il processo intentato dal Politburo degli scrittori sovietici di Nazione Indiana a Paolo Nori,reo di aver scritto articoli sul quotidiano Libero.Il verdetto : non si può scrivere per un giornale "fascista"."infettivo e criminogeno" e altre minchiate del genere.Una tale Borrelli del Manifesto,in linea con gli angoli otttusi,ha detto di non riconoscere dignità di avversario al giornale in questione.Sembrerebbe una cosa seria,se non fosse invece una balbettante recita da teatrino dell'asilo.Il maestrino Cortellessa e i giullari giudicanti ce l'han messa tutta,con pindaresche elucubrazioni acrobatiche,per interessare il pubblico presente e giustificare comiche condanne,ma diversi uditori se ne son andati con un precoce cerchio alla testa e risate di compatimento.Non val nemmeno la pena di riferire nei particolari questa vicenda anni '50,dove gli accusatori (non nuovi a questo dadaismo da pizzeria) sembravano rivivere eroicamente ,da malinconici superstiti, passate atmosfere di democrazia reale,di sciagurato intellettualismo organico,di duro e puro rimbambimento culturale.
La libertà,già la libertà.....abita altrove,non alla libreria Giufa o alla Nazione Indiana,vecchi domestici di un dogma un tempo cialtronesco,ora solo grottesco e infantile.

Roba da cartaginesi,o se preferite,come diceva Arbasino: «Cari intellettuali, siete dei rottami»

Molto adatte all'occasione anche queste altre due citazioni.

L'intellettuale è così spesso un imbecille che dobbiamo considerarlo tale fino a prova contraria.(Bernanos)
Intellettuali? − Coloro che attribuiscono valori a ciò che ne è assolutamente privo.(Valery)

4 commenti:

  1. Peggio dei comunisti anni 50,infantili!

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  2. Roba da Paperino,e questi sarebbero intellettuali? Sono solo dei prezzolati.

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  3. Solo in Italia possan succedere cose del genere e ancora con gente del manifesto,un giornale di falliti.Ho letto che Mughini ad un certo punto se n'è andato e ha fatto bene.Una ridicolaggine.

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  4. Questi di nazione indiana credon d'essere i depositari della sapienza,invece son solo depositari di cazzate anni 50 e se vai a leggere quanto scrivono sul sito,v'è da restar allibiti sulla concezione di cultura che propagano.Ma chi sono questi pezzenti culturali per censurare un collega che scrive dove vuole.Peggio dei vecchi trinariciuti.

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