
Pubblichiamo questo articolo a dimostrazione del giornalismo superficiale e fazioso che prospera oggi in Italia.Pretesto,la Svizzera boccia i minareti con referendum popolare.
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Svizzera, così fece Hitler
di Rina Gagliardi . pubblicato online su "Gli Altri"
La Svizzera è un paese bellissimo, una sinfonia di larghi e di montagne, e sarebbe anche bellissimo viverci… se non ci fossero gli svizzeri. Scusate la battuta, di pessimo gusto, ma dopo il referendum di domenica non sappiamo come altrimenti esprimere indignazione, rabbia, sconcerto. Un paese che vanta Guglielmo Tell come eroe nazionale
(e che ha dato al mondo gente di valore straordinario, tipo Paul Klee, Giovanni Calvino e il "non tedesco" Albert Einstein), una zona d'Europa che ha scelto da sette secoli la neutralità e si pretende come il luogo-culto del pacifismo, ora, semplicemente, abolisce la libertà di religione e dichiara guerra all'Islam e ai suoi simboli. Sembra di tornare agli editti regi di qualche secolo fa, o peggio alle ere oscure delle persecuzioni religiose, quando gli ebrei dovevano scegliere tra la conversione forzata o la morte e l'esilio (che era lo stesso). Ora, certo, i nuovi ebrei sono i musulmani - non importa se praticanti o no, da dove vengono, quanto lavorano e quanto nutrono la ricchezza nazionale.
In Svizzera sono quattrocentomila, all'incirca, e sono di sicuro, come tutti i migranti in quel finto paese di Bengodi, già molto sfruttati e molto discriminati. Adesso, gli si aggiunge l'impossibilità, per chi lo vuole o lo desidera, di riunirsi in preghiera: un avvertimento minaccioso, simbolico (ma che cosa è più forte di un simbolo, in un'epoca dove quasi tutto si gioca sui simboli?) e tanto più perciò violenta.Ironia della sorte, paradosso della così detta "democrazia diretta": tutto questo non avviene in grazia di un decreto del governo federale, ma per mano di un referendum, ovvero di volontà popolare.
L'Europa assomiglia sempre di più ad un fortino reazionario e la Svizzera, che pure non è parte della Ue, si è assunta il ruolo di "avanguardia" (o di retroguardia, fate voi). Ricordatelo: era dagli anni '30, dal nazismo tedesco e dalle leggi razziali di Mussolini, che in Europa non veniva aggredita così platealmente la libertà di culto, non veniva leso così ferocemente un diritto basico della convivenza.
A completare il senso di questo voto, notiamo che gli svizzeri non hanno votato soltanto sui minareti, ma anche sulla proposta di vietare il commercio di armi - i referendum erano due.
Immaginate che cosa ha sancito la volontà popolare? Niente divieto sulle armi, è un commercio troppo prospero e comodo per la Repubblica elvetica e i suoi opulenti cittadini, che campano sull'evasione fiscale di tutto il mondo e si nutrono, oltre che di cioccolato, di overdose quotidiane di ordine e ipocrisia. Se qualcuno aveva dei dubbi, ebbene, è proprio una cultura organicamente reazionaria, quella che si è espressa. Tutto si può toccare, non certo il portafoglio. Il lavoro degli stranieri è essenziale, ma i diritti dei migranti non esistono - come sanno bene gli italiani che, per gran parte del '900, in Svizzera ci dovevano andare a guadagnarsi il pane, ma dovevano nascondere i figli che nascevano lì, e allevarli clandestinamente. L'onestà è un valore condiviso, a parole, dal popolo come dai governanti - ma provatevi a cercar di sapere che cosa c'è in quei forzieri, tutto lo sporco denaro del mondo, frutto dei delitti più efferati, provatevi a chiedere una rogatoria, ed avrete risposte (non risposte) scontate. La Svizzera lava più bianco, come diceva anni fa Jean Ziegler, in un bel libro che sicuramente i quattro quinti del popolo svizzero non ha letto. La Svizzera può tranquillamente non produrre quasi nulla - in sette secoli, diceva Orson Welles nel celebre film di Carol Reed, il Il terzo uomo, di fronte al suo smarrito amico perbene americano, «ha prodotto solo l'orologio a cucù» - perché ha fatto della disonestà di stato la sua ragion d'essere.
Ed ora offre agli altri Paesi d'Europa un esempio da seguire. C'è da scommetterci: dopo questo voto, l'Olanda e l'Austria, quantomeno, proporranno referendum o consultazioni analoghe. Lo faranno non i partiti di centro o di governo, ma l'estrema destra razzista e xenofoba - l'intendenza, il popolo, facilmente seguirà. Perché, in un'era di apparente non politica, la politica trionfa, e come: solo che è la politica di destra, quella che sollecita il lato oscuro di ogni persona, quella che alimenta l'odio, l'intolleranza e l'egoismo, quella che fa regredire ai suoi momenti peggiori l'intera civiltà europea.
La verità è che l'Europa stessa è a un bivio: ha rinunciato ad esistere come soggetto politico vero, forte, dotato di una Costituzione condivisa, ricco di una civiltà che, pur tra contraddizioni e sangue, che parlava le lingue dell'integrazione, della pace, del dialogo tra i popoli. Il costo di questa rinuncia lo vediamo anche in questo voto svizzero. Nell'esultanza della Lega, una delle principali forze di governo del nostro paese, e nella demenziale proposta di Castelli di modificare, in senso cristian-crociato, la bandiera tricolore.
No, purtroppo la Svizzera non è un problema che riguarda gli svizzeri. Ai quali non possiamo che rivolgerci cantando, una volta di più, quell'inno alla libertà che loro, che si spacciano da troppi secoli per un paese libero e rispettoso delle libertà altrui, hanno violato per l'ennesima volta: «Addio Lugano bella\... Scacciati senza tregua\ andrem di terra in terra\ a predicar la pace\ e a bandir la guerra».-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
In primis : «Addio Lugano bella\... Scacciati senza tregua\ andrem di terra in terra\ a predicar la pace\ e a bandir la guerra».
Battuta per battuta,questa canzone non rientra nel suo pantheon,lasci stare gli anarchici che non son della sua razza.
Capisco anche la sua poca affezione al voto (quello che non le piace),stante la parrocchia ideologica che frequenta, che per voto ha sempre inteso solo quello preso a scuola.
Sì,ha ragione la Gagliardi,Svizzera finto paese di bengodi!Quello vero invece è Cuba,o la Nord Corea!E noi,poveri illusi,che non lo sapevamo! La nostra giornalista ha inoltre scoperto,ma solo adesso,che l'Elvezia è la patria dei gnomi del denaro e che è un paese di disonesti.Chissà invece quali sono i paesi onesti per la Gagliardi.Lo immaginiamo.
Che potenza hanno i minareti!
E poi,la democrazia diretta,che schifo! Meglio quella che non c'era.Che bei tempi nella DDR o nell'ex sovietparadiso!
Tutto l'articolo è di una faziosità e tartuferia spaventosa e una superficiale somma di luoghi comuni,il cucù,guglielmino tell,il terzo uomo,i laghi,le montagne.......mancan solo gli orologi e il cioccolato! I problemi sono un po' più complessi,ma di fronte ad un tale saggio di carabattole da Manifesto, è inutile perder tempo a parlarne
Quando mai l'Europa ha parlato di integrazione e di pace....Ha partecipato a tutte le guerre passate,attuali e forse pure future (D'Alema compreso).La Svizzera non è il mondo,come non lo era il Tirolo di Haider.Preoccupiamoci pure della Svizzera ora,come non ne avessimo abbastanza noi...
Se per caso un simil referendum fosse bocciato in Lettonia o che so...in Danimarca,che direbbe la Gagliardi? Che l'Europa ha ritrovato la ragione,la democrazia....
Ma per favore!La solita fretta di azzannare l'osso!La fregola di metter in ordine al mondo,quando non si sa metter ordine nel nostro cortile e di gridar al lupo quando i lupi son cani da riporto.
(corrado prestianni)