lunedì 30 novembre 2009
Pier Luigi Celli,beccati questa!
santo,ha detto...
Mio padre è un taxista,son trent'anni che va su e giù per la città e forse della vita sa qualcosa più di lei,ma non ha mai scritto a nessun giornale per piangere sul futuro di suo figlio,saltuariamente occupato,e tantomeno mi ha mai detto di andarmene dall'Italia.
Pezzente!
A proposito di taxisti,che non son stati trent'anni nel ventre del potere,piatto sul quale il nostro eroe del facile amore filiale sta ora sputazzando allegramente.
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Pier Luigi Celli,chiagne e fotte new entry

Riportiamo stralci salienti del piagnisteo di questo boiardo di Stato,uno dei soliti partenti che si guardan bene dal partire e uno che ha ben contribuito a quanto ipocritamente lamenta.Insomma l'armiamoci e partite,tanto caro ai sinistrati italioti.
Il problema è che oggi i creativi sono pochi, si contano su una mano. I 'grandi manager per caso', alla Pier Luigi Celli, li hanno sistematicamente emarginati. Lui stesso lo ha ammesso in un'intervista. È pazzesco, hanno cancellato il core business dell'azienda. La politica ha grandi responsabilità".Cioè a dire : pure Celli,"menager per caso",è stato dentro fino al collo a questi maneggi e danni.Alla faccia della tanto invocata meritocrazia e professionalità di cui questo incredibile tartufo piange ora la mancanza.
Chissà se anche il figlio del mio portinaio,operaio settore alimentare, ha ricevuto una tal missiva?E se sì,in che paese dovrebbe esiliarsi? Per Celli,laureato a Trento in sociologia,è facile :Cuba o Corea del Nord,dove probabilmente troverebbe tutto quello che qui da noi manca.Per il figlio non sappiamo.
domenica 29 novembre 2009
Comunicato agli eversori

Magistrati eversori
killers prezzolati tipo D'Avanzo
cartastraccia del bancarottiere svizzero
nel paese c'è un clima da guerra civile strisciante
che voi avete irresponsabilmente alimentato
ma il colpo di Stato che progettate da tempo
contro il consenso popolare non vi riuscirà,
qualsiasi mezzo possiate escogitare e mettere in atto
Non ce ne staremo a guardare passivamente
sarà la volta buona per regolare definitivamente
i conti con questi golpisti
(Cnil)
sabato 28 novembre 2009
MAFIA E MAGISTRATURA

Dall'altro lato,una magistratura sottratta ad ogni controllo,sta conducendo una guerra senza quartiere contro il Premier da anni (poi spiegheremo il perchè),accusandolo di ogni possibile nefandezza ;in queste ore, di essere il mandante addirittura di stragi per costringerlo a dimettersi,stante che i loro imbelli sodali della sinistra politica,da anni non cavano un ragno dal buco.Un'ipotesi fotocopia delle accuse ad Andreotti,come allora incredibili e suffragate solo dalle parole di un interessato pentito,già in precedenza screditato dagli stessi magistrati.
Roba da terzo mondo,e se come molti dicono,Berlusconi è un'anomalia tutta italiana,un'altra più macroscopica e pericolosa anomalia è costituita dalla magistratura militante,politicizzata oltre ogni limite e che vuol disporre delo Stato come crede meglio, infischiandosene del voto popolare,incontrollabile,inefficiente e che non paga mai i propri clamorosi errori.
giovedì 26 novembre 2009
Colonna Chiagnefotte (e il Rolex) - capitolo 10

Polanski con braccialetti

Caino,Abele e la Giustizia de noantri

Alessio Spataro,watervignettista peracottaro

Ce n'è anche per Alemanno,accusato di far carriera sugli stupri.
CRETINERIA VARIA

http://www.gmanews.tv/story/177346/climate-change-pushes-poor-women-to-prostitution-
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La bambolina in premio e diploma internazionale di ipocrita dell'anno.
Chissà quale sarà quella idea? Non certo quella di un'Italia in cui si può impunemente infinocchiare lo Stato con computers taroccati,o quella di farsi cedere, dal suo amico Prodi,a prezzi di realizzo la SME,o di non pagare le tasse in Italia ed infine di farsi arrestare allegramente per reati economici finanziari.
Così va il mondo,i De Benedetti si spaccian per Gobetti,e Pravdarepublik per faro di libertà.
Versione di latino su Berlusconi
A questa stregua poteva pure far tradurre la storia di Marrazzo con relativi particolari delle prestazioni di Natalie e compagne.Certamente i ragazzi riottosi avrebbero avuto per la lingua latina (e non solo) un interesse strepitoso.
E questo sarebbe un preside?
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo465789.shtml
Questo è il quadro di buona parte della scuola italiana,che dovrebbe essere abolita.Tanto vale.Più ignoranti di così!
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lunedì 23 novembre 2009
SCALFARI,AUTORITRATTO INVOLONTARIO

Questo tipo umano, l'ho già detto, va molto al di là dell'epoca sua. Infatti è stato più volte raffigurato, con qualche differenza rispetto al prototipo che deriva dalle diversità di scrittura degli autori che sono rimasti affascinati da quel tipo umano che ha fatto della disumanità la sua divisa.
Dostoevskij fece qualche cosa di simile scrivendo "Memorie del sottosuolo", dove il personaggio appare ancor più simile al prototipo, ma con un tratto di malvagità in più rispetto all'originale.
Infine se ne occupò anche Rilke nei suoi "Quaderni di Malte Laurids Brigge", dove racconta che l'uomo dispone di molti visi. Esiste da qualche parte un deposito di visi. Quando una persona ha consunto il suo viso e desidera indossarne uno nuovo e diverso, va in quel deposito e ne trova uno che meglio si adatti ai suoi desideri e ai suoi bisogni. Alcuni ne cambiano molti nel corso della loro vita; altri ne consumano meno. Altri ancora, ma sono pochi, restano fino alla morte col proprio viso. Non è detto che siano i più fortunati.
Nessuno degli autori di questo genere di letteratura ha però raggiunto l'eleganza letteraria e la profondità filosofica di Diderot e la ragione credo sia questa: Diderot sapeva che la morale non è scolpita una volta per tutte ma è un prodotto dell'epoca e quindi relativa. Sapeva anche che l'uomo ha scoperto il bene e il male nel momento stesso in cui ha perso l'innocenza in cui vivono tutti gli altri esseri viventi.
Il "Nipote di Rameau", così l'uomo del sottosuolo, si disumanizzano e in questo modo riacquistano l'innocenza nel senso che perdono la cognizione del bene e del male. Non resta loro che l'istinto della sopravvivenza ed è questo soltanto che guida i loro comportamenti.
Diderot aveva chiarissimi questi elementi conoscitivi ed è questa la ragione per cui il suo dialogo è un pezzo letterario di ineguagliabile potenza espressiva.
A parte il fatto che la nostra attualità è da qualche tempo trita e ritrita e non presenta eccezionali novità, sta di fatto che il tipo umano (disumano) delineato da Diderot sta diventando al giorno d'oggi sempre più numeroso. È un settore della società in crescita esponenziale. Nella classe dirigente, ma anche nei ceti sottostanti. Del resto l'uomo del sottosuolo non fa parte della classe dirigente se non in funzione servile. Servile, ma essenziale: ne riecheggia i desideri, ne soddisfa i bisogni, si incarica di condurre a termine le operazioni abiette, è la controfigura dei potenti quando si tratti di questioni troppo delicate e rischiose. Funge anche da buffone di corte; per divertire il suo signore e ricordargli qualche spiacevole verità. Rigoletto è un altro tipico uomo del sottosuolo che però, se offeso nel profondo, riscopre la sua dignità e sa anche vendicarsi. Perciò servirsi senza il senso della misura di personaggi di tal fatta comporta anche qualche pericolo.
Vi basta? Molti di questi elementi psicologici fanno parte da gran tempo dei connotati italici. Ma in certi segmenti della nostra storia diventano dominanti e questo è uno di quei momenti. Ecco perché quel tipo umano (disumano) è diventato moltitudine. Con qualche picco rappresentativo.
Voi pensate a Silvio Berlusconi, ma vi sbagliate di grosso. Berlusconi non è un uomo del sottosuolo, al contrario. Ha un senso pronunciatissimo della propria personalità. Non è affatto appiattito sulla felicità presente, anzi ha costruito un impero e una delle sue maggiori preoccupazioni è quella di conservarlo, accrescerlo e capire a chi dovrà lasciarne il controllo dopo di lui.
È vero che ama travestirsi per ottenere il pubblico favore, ma questo è proprio di tutti quelli che fanno politica, anche i migliori. Figuriamoci lui.
Non so neppure se abbia letto il "Nipote di Rameau" ma una cosa è certa: Berlusconi ha fatto e fa di tutto per far crescere quella genia, l'ha chiamata in servizio, la usa, la riempie di benefici, se ne serve come d'una massa gelatinosa che lo ripara dagli urti esterni, arrotonda gli angoli, devia i colpi e soprattutto fa mostra di credere sempre e dovunque al verbo che emana dalle sue labbra.
Non sto parlando di chi crede veramente in lui. Ce ne sono, avendo bisogno d'una fede profana l'hanno trovata e se la tengono stretta. Ma sto parlando della sua truppa, della coorte palatina che lo circonda, lo protegge, esegue i suoi ordini e anticipa i suoi desideri. In quella coorte non c'è nessuno che crede alle sue parole, ai suoi disegni, alle sue strategie. Sanno che è il più bravo dei comunicatori. Sanno che la loro felicità dipende da lui. Sanno che lui funziona a meraviglia in situazioni di emergenza. Perciò fanno in modo che l'emergenza ci sia e duri il più possibile. Quando non ci sarà più, saranno tempi duri per lui ma soprattutto per loro.
Di gente così ce n'è in tutti i partiti ed anche nel mondo degli affari, ma una concentrazione di talenti analoghi a quelli descritti da Diderot c'è soltanto attorno al Cavaliere.
Quelli del suo giro che non hanno analoga caratura non vanno bene per lui. Fini non va bene. Casini non va bene. Tremonti non va bene. Scajola così così. Ma il suo ideale è Belpietro, un alano da riporto. Non so se ne esistono in natura, ma lui lo è ed è prezioso.
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La tesi di Battista non è peregrina. Qualche rischio c'è, ma è minore di quanto egli pensi. Non so per i politici, ma per i giornalisti. Li conosco meglio e so che molti di loro erano bravi assai prima dell'era berlusconiana.
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domenica 22 novembre 2009
D'Alema,i sogni muoiono all'alba

La Colonna Chiagnefotte e Ingroia
Chissà in che polsi sarà
finito!Ridatemelo,cazzoni!

Forte Alamo,giovedì 19 novembre 2009,avamposto di libertà di grana e minchiate varie.
Comandante,colonnello Blondie,detto Santoro.
Detto questo parliamo un po' di Ingroia,sodale di vacanze di er pistolino Marcotravaglio e del mitico maresciallo Pippo Ciuro,spia della mafia,arrestato appunto per associazione mafiosa.Pippo si interessava anche di sbrigare la pratica di ristrutturazione del villino di famiglia di Ingroia a Calatafimi,in virtù della legge terremoto del Belice 1968.(dopo quarant'anni!).Il proprietario dell'impresa che gestiva i lavori era un certo Michele Aiello,prestanome del capo mafioso Provenzano.Certo, Ingroia non sapeva,ma fatto sta che ha condotto intere istruttorie per mafia affidando le indagini al maresciallo che passava informazioni alla onorata società.
A corredo del fatto che la magistratura non fa politica,riportiamo alcune dichiarazioni di magistrati :
- Lo stato borghese si abbatte,non si cambia. (Marco Ramat,membro CSM)
- Il capitalismo è il vero nemico della democrazia (Antonio Bevere,procuratore di Milano)
- C'è da chiedersi se non debba essere Magistratura Democratica a promuovere e sollecitare,teorizzando la loro cittadinanza costituzionale,alti livelli di lotte sociali,come quello della autorizzazione,delle occupazioni di case, della spesa proletaria (Libero Mancuso,pretore a Barra)
- la magistratura non deve limitarsi a garantire spazi di libertà,ma deve appoggiare chi gestisce il dissenso,per innescare un processo di ribaltamento dei rapporti di forza (E.Brutti Liberati,giudice a Milano)
Dichiarazioni francamente deliranti,più adatte ai soviet 1917,che a uomini di legge.
Viva Ingroia presidente,Fini sei tutti noi (quello dei tortellini),Bokassa lotta ancora con noi,viva l'euro che sale e le lasagne ai funghi!!!
FINI,MACBETH INNAMORATO

piu grande statista del secolo,diventi improvvisamente il campione dei più triti luoghi comuni della sinistra.Nuovo sponsor dei dei diritti,ma non dei doveri,dell'immigrazione,che vuole a tutti i costi dotare di cittadinanza veloce.Sfiora il ridicolo quando invita i giornali a non menzionare la nazionalità dei delinquenti.Come a voler nascondere o minimizzare che un grande numero di reati sono commessi da immigrati clandestini e non.Parla di tutto,fosse pure di agopuntura,ed in qualsiasi sede trova il modo di attaccare il governo,alla faccia del ruolo superpartes che dovrebbe rappresentare.Ormai è una specie di madonna pellegrina in processione,nuova icona di una sinistra acefala.Alla festa Pd di Genova,chiedevano l'autografo al delfino di Almirante.Roba da far rivoltare nella tomba Pajetta e company e pure i suoi vecchi sodali in orbace.Ormai,il miracolato di Silvio, si crede l' oracolo della politica italiana che tutti devono ascoltare,ma se analizzi bene i suoi discorsi,sono la quintessenza della banalità e della retorica.Sotto le parole,niente.Se ne deve esser accorto perche ora è passato a parlar di stronzi,parola sempre di un certo effetto.Magari detta al cospetto di fanciulli qualifica solo chi la dice.Ma tant'è,la voglia di essere sempre sul palco val pure uno stronzo.Molti si chiederanno come sia potuto avvenire un tal repentino e disinvolto cambiamento.Dal Duce a Gramsci.In un paio d'anni ha detto tutto ed il contrario di tutto.Non sono sufficienti le motivazioni politiche,ci dev'esser qualcosa di più profondo e personale che tocchi le corde più nascoste dell'essere.giovedì 19 novembre 2009
Democretineria a Nazione Indiana

mercoledì 18 novembre 2009
La fine di Fini

Sono stato a Roma per tre giorni e dappertutto mi hanno raccontato la stessa storia. Riguarda Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Del Cavaliere si dice che è cotto, che si rende conto di essere assediato da troppi nemici e ha voglia di mollare tutto. Ma soltanto dopo aver tentato un’ultima sortita con le elezioni anticipate. Del presidente della Camera si sostiene che, se il Cav si ritira, lui è perduto. Per un motivo semplice: Gianfranco ha bisogno di Silvio, la sua pietra di paragone negativa. E senza il Berlusca la guerriglia finiana di questi mesi chiude bottega. Perchè non avrebbe senso combattere un leader che non c’è più.Ho provato a riflettere su quel che ho sentito. E ne ho ricavato tre ipotesi. Che adesso andrò a illustrare, sia pure in modo stringato com’è inevitabile nel Bestiario.
Ipotesi numero 1. Il Cav respinge la voglia di andarsene. E cerca un modo per rilanciarsi e per proseguire a fare il premier con vigore rinnovato. Il modo giusto è uno solo: ricorrere a un voto anticipato.
Non gli sarà facile ottenere dal presidente della Repubblica lo scioglimento delle Camere, ma ci riuscirà se avrà il consenso della Lega. Basterà che il governo si dimetta e che risulti impossibile allestirne un altro di centro-destra. È vero che al suo posto potrebbe nascere un governo di tecnici, ma questa sembra un’eventualità pressochè impraticabile.
Una volta fissata la data del voto, per esempio la primavera prossima, nel centro-destra comincerà la terza guerra mondiale per le candidature. Le prime vittime saranno Fini e i finiani. Verranno decimati dal vertice del Pdl, quasi tutto berlusconiano. Certo, Fini sarà ricandidato, ma senza gran parte della sua truppa. E se il centro-destra dovesse vincere, come appare probabile, Gianfranco mollerà la poltrona di presidente della Camera. Allora niente più overdose di interviste, convegni, comparsate in tivù.
Per questo Fini si opporrà strenuamente alle elezioni anticipate. Il perché lo ha chiarito il numero uno dei suoi consiglieri, Alessandro Campi. Sull’ultimo numero di Panorama ha spiegato: «Fini ha ancora bisogno di tempo per completare la sua ‘rivoluzione culturale’ e per consolidare il suo nuovo profilo politico». Proprio quel tempo che Berlusconi cercherà di sottrargli con il blitz di andare subito alle urne.
Ipotesi numero 2. Il Cav si stanca delle vitaccia infame che è costretto a fare. Lasciando a bocca aperta l’intera casta partitica, decide di ritirarsi a vita privata. Mi ha detto un parlamentare che stravede per Silvio: «Come è sceso in politica all’improvviso all’inizio del 1994, se ne andrà all’improvviso all’inizio del 2010. Ha lavorato sedici anni per l’Italia. Forse può bastargli».
Ma se il Cav getta la spugna, che cosa accadrà del suo partito? Ecco un rebus con più soluzioni. Può succedere un disastro. Ma anche no. Gli eredi politici di Silvio faranno blocco, per non perdere tutto pure loro. Con l’appoggio di Berlusconi, troveranno un accordo su un nuovo leader. E resteranno in piedi.Gli unici a cadere saranno sempre Fini e i suoi. Andranno al tappeto, folgorati da un ko inaspettato.
Verranno accusati delle peggiori porcate. E imputati di tradimento. I successori del Cav li indicheranno agli elettori di centro-destra come le quinte colonne dell’opposizione. Non varrà a salvarli il fragile scudo dell’unico giornale amico, il Secolo d’Italia. Il ricorso ad altre testate o alla tivù servirà soltanto a rafforzare i sospetti su di loro. Ve lo immaginate Fini ad Annozero coccolato da Michele Santoro? Uno spettacolo da brividi, un vero suicidio.
Ipotesi numero 3. Tutto va avanti come oggi. Il Cav continua a governare. Cercando di salvarsi da chi lo vuole condannato in uno dei tanti processi. Da chi lo vuole in bancarotta finanziaria. E dalla moglie Veronica che pretende la metà del suo patrimonio.
Questa ipotesi è l’unica che giova a Fini. Il presidente della Camera potrebbe continuare la propria lunga marcia verso la rivoluzione culturale di cui parla Campi. E insistere nella guerriglia di oggi. Allora avremmo la conferma di una verità che non sempre ci è chiara. Il Cav è necessario a Fini. È il suo alter-ego negativo. È il modello perverso dal quale deve distinguersi. È la destra come non dovrebbe essere, tutta il contrario di quella che l’ex-leader di An vuole costruire.
Se fossi al posto di Fini, arruolerei un battaglione di fattucchiere affinchè facciano di tutto per inchiodare Silvio a Palazzo Chigi sino al termine della legislatura. Ma tra quelle signore sceglierei la più brava alla quale affidare un compito speciale: migliorare il mio standing, come dicono gli americani. Ossia la mia immagine, il modo di apparire in pubblico, insomma la mia figura.
Forse il presidente della Camera non se ne rende conto. Ma comincia a stancare la platea che lo segue. Come appare alla televisione, molti esclamano: che noia!, di nuovo lui, adesso farà il grillo parlante contro il Cav che lo ha lanciato in politica.
Anche il suo volto sta invecchiando. Qualche sera fa, a Otto e mezzo della 7 aveva le orecchie più rosse dei capelli della magica Gruber. E come se non bastasse si era messo ai polsini dei gemelli rossi, un po’ cafoncelli.
Infine, un ultimo consiglio a Fini. Non mandi più in giro libretti come l’ultimo destinato ai giovani. Dicono che glie l’abbiano scritto in quattro: Campi, Aldo Di Lello, Fabio Torriero e Angelo Mellone. Ma il risultato è meno che modesto. E incita i malvagi a dire del presidente della Camera: sotto la cravatta niente.
"Le nuove lenzuola gli han dato alla testa" (detto da un suo compagno di partito)
venerdì 13 novembre 2009
PAUNESCU,UN ALTRO STRONZO ALLA RIBALTA

ALESSIO SPATARO,UNO STRONZO INTERO

D'altronde,basta guardarlo in faccia e si capisce subito che è il solito sfigato in cerca di gloria a buon mercato,che mai avrebbe ottenuto in altro modo.
Eppure la sensibilità di Spataro si arresta di fronte a forme di vita diverse da sé. Il suo bersaglio è una giovane politica incensurata, sgobbona e talmente al di sopra di ogni sospetto che nemmeno la sua nomina a ministro fu accompagnata dalle battute maliziose che si riservano di solito alle donne in carriera. Viene dal popolo, ma per uno di sinistra non dovrebbe essere un difetto: almeno non lo era fino a qualche tempo fa. Agli occhi di un ultrà dell’ideologia, Giorgia Meloni però ha una tara irredimibile: è di destra e questa appartenenza la fa decadere dai suoi diritti di donna e di essere umano. Il rispetto che meritano le upupa non vale per lei. La si getti dunque nelle fogne, la si trasformi in una ninfomane che non si lava e parla in romanesco triviale coi sorci. Naturalmente trincerandosi dietro il diritto di satira, parolina magica che serve a coprire la mancanza di talento e prima ancora, come sempre, di autoironia.
mercoledì 11 novembre 2009
GIUSTIZIA KAPUTT

In Italia ci sono due anomalie :una è Berlusconi(con tutti i suoi problemi),l'altra è la magistratura.
Della prima sono ampiamente noti e dibattuti gli aspetti,mentre dell'altra si può fare alcune considerazioni.
La magistratura è un ORDINE e non un POTERE,come recita l'articolo 104 della Costituzione.
Da tangentopoli in poi,questo ordine sta sempre più assumendo l'aspetto di un potere che condiziona e spesso orienta le scelte politiche.Perchè è diventato un potere?Al tempo di tangentopoli,la politica era ormai allo sbando,debole e confusa e l'ordine giudiziario l'ha surrogata e ha continuato a farlo anche dopo, senza che nessuno si opponesse al travalicare dei suoi compiti istituzionali.Il fatto è che la classe politica,compreso il Pd,era ricattabile.Il Pd o Pds o Pci ,che fu l'unico poco comprensibilmente risparmiato dall'ecatombe delle forze politiche,ringraziò ma a caro prezzo.Quello di essere succube della magistratura.
Non si capisce infatti perchè questa forza politica si accodi supinamente ad ogni diktat,anche ingiustificato, di quest'ordine e non si renda conto del pesante condizionamento che la magistratura opera sulla politica italiana,facendo politica essa stessa.A meno che,cosa più che probabile,non sia RICATTABILE.La magistratura non ha più bisogno del Pd,è il Pd che ne ha bisogno.Un po' come la mafia con lo stato ;prima ne aveva bisogno,ora è lo stato che ha bisogno della mafia.Fatte le debite distinzioni,il meccanismo è lo stesso.
Non è possibile che la magistratura possa interferire,stroncare con un semplice avviso di garanzia un qualsiasi politico e sempre in determinati momenti chiave.E' stata definita giustizia ad orologeria.Se poi dovesse essere innocente,(come in molti casi)chi paga questa distruzione? I magistrati mai.C'è stato un referendum votato dal popolo per la responsabilità dei giudici.Che fine ha fatto? Desparecido,chissà perchè!C'è qualcosa che non va,che non convince,si dà adito al sospetto e così può anche accadere che un premier non si dimetta fosse pur dichiarato colpevole.E' il gatto che si morde la coda.Nessuno è più credibile agli occhi dell'altro.
Il delirio di onnipotenza e protagonismo evidente di quest'ordine,diviso in correnti politiche (un'aberrazione!),ha superato ogni limite,e paradossalmente non resta che sperare,vista l'inanità della classe politica, che un premier,pur per interessi personali,riesca a mettere un freno a questa anomalia.Ex malo bonum,come si dice.E sempre paradossalmente,proprio Berlusconi,come uomo di paglia, sembra essere funzionale a questo disegno egemonico sulla politica.
La desolante constatazione è come la politica sia succube di una casta che è ormai un partito con enorme potere e privilegi che travalicano i dettami costituzionali che finge di difendere, ma che essa stessa è la prima ad invalidare.La legge non è uguale per tutti,specie per lor signori,che mai pagano gli errori.Una casta i cui meccanismi di funzionamento interno sono una cosa da terzo mondo e i cui organi istituzionali sono viziati dalla più squallida prassi politica da manuale Cencelli.
L'equilibrio delle tre funzioni, legislativa,esecutiva e giudiziaria previsto dalla costituzione,non esiste più e una riforma costituzionale è ormai irrimandabile.Una classe politica degna di tal nome non può più esimersi irresponsabilmente dall'affrontarla,per l'interesse di tutti e anche di se stessa.
Faccio di tutta l'erba un fascio? Ovviamente,anche se non è giusto per i magistrati martiri e per i tanti altri irreprensibili servitori dello stato,ma questa è comunque l'immagine generale e la percezione che oggi l'ordine ha presso gran parte del paese.Non è più credibile,e la responsabilità,al di là dei delle esternazioni del Papi ,è solo sua.
(corrado prestianni - dal quotidiano "Gli altri"- 11\11\2009)
martedì 10 novembre 2009
DEMOCRETINERIA LINGUISTICA

lunedì 9 novembre 2009
DEMOCRETINERIA

1 - Cominciamo con la sentenza del cortile europeo di togliere il crocifisso dalle aule,un ulteriore saggio della demenza dei calcolatori della circonferenza e del colore dei piselli.Noi non siamo credenti,ma è inutile ricordare e dilungarci su storia,cultura,tradizioni....di cui è portatrice la croce,anche per chi non è religioso, e sull'inutilità di questa europa di nessun popolo,di burocrati prezzolati dalle multinazionali e fannulloni spendaccioni miracolati.
2- dopo gli exploits demenziali di alcuni noti pseudopreti genovesi,ecco che a Cordignano (tv),un beota di insegnante vieta la messa agli alunni per non offendere i fanciulli di religione diversa.Si potrebbero fare tante sensate obiezioni,ma non ne val la pena con questa gente.Il protagonismo o il cervello bacato ,non bastano a giustificare questi scellerati atteggiamenti.Qui si tratta solo di stupidità allo stato puro,nessun neurone all'opera.
3 - Le scelleratezze della giustizia non si contano più.Indulgenze incomprensibili per delinquenti,scadenza dei termini all'ordine del giorno,sentenze cervellotiche,protagonismo politico......L'ultima a Trieste.Sconto di pena ad un omicida perchè è "geneticamente vulnerabile" ! .Chissà quale articolo del codice è stato applicato.Qui di vulnerabile sembra esserci solo il cervello dei giudici.A Pescara,un imputato di diverse aggressioni,invece di stare in galera,era agli arresti domiciliari.Non pericoloso.Infatti se n'è andato ad uccidere la sua ex.Quando faremo fuori qualcuno di questi inetti magistrati?
4 - Siamo tentati di illustrare l'ultima scemenza del sermone domenicale di frate Scalfari sui bei tempi andati,ma ormai son talmente tante che non fan più notizia.Il vecchio voltagabbana e portasfiga si è inacidito,forse in previsione di lasciarci presto,data l'età.
- 5 - All'Università di Pisa,pare ci sia un corso di laurea sulla pace.Gli scienziati della pace.L'ultima minchiata sugli innumerevoli corsi ridicoli tipo :scienze del fiore e del verde,schedatura verde urbano,scienze della cura e igiene del cane e del gatto,turismo alpino,'Scienze della mediazione linguistica per traduttori dialoghisti cinetelevisivi,Ingegneria del Cinema.....L'università italiana è la peggiore del mondo e notoriamente una fabbrica di cretini senz'arte nè parte,e pure semi-analfabeti (vedi Di Pietro).
6 - Francesco Specchia (pare direttore della collana Media Mursia"),Laurea in legge, specializzazione in comunicazioni di massa e in antropologia criminale; dopo schizofreniche esperienze nell'insegnamento universitario s'è aggrappato al giornalismo e ci viene a dire : "Céline (è come Proust: chi è riuscito a finire il Voyage au bout de la nuit ?).Eh già,a proposito di fabbrica dei cretini,che Proust o Celine! Meglio Piperno,De Cataldo,Scurati....? Uno che non è riuscito a finire "Viaggio al termine della notte" è la lampante dimostrazione ,oltre a non capire un emerito cazzo in letteratura,che certe lauree non servono a niente,se non a creare carneadi che si credono geni.
7 -Sito internet www.scrittoriprecari.wordpress.com , gia questo precariato fa ridere anche chi ha il mal di testa,ma la discussione che si sviluppa sul sito anche i moribondi ridono.Infatti il tema è :lasciare o non lasciare li stivale italico?Perchè?Ma come,l'Italia fa schifo,tutti ignoranti,il potere uccide la cultura,......(insomma le solite cazzate).Imperversano le mezzecartucce e i carneadi smaniosi di successo che fanno pure paragoni con l'esilio di Dante (anche megalomani!).Sono i pallidi imitatori dei più noti laureati in piagnisteo chiagnefotte,Umberto Eco,tabucchi,l'enologo di Santoro Vauro,Veltroni.Insomma,gli armiamociepartite.Minacciano di andarsene,ma son sempre quì.Si sa,la grana non puzza,e ben difficilmente altrove ne prenderebbero tanta.Un certo cantante Bianconi,Claudia Boscolo vogliono andarsene? Citando Lucio Battisti,ci siamo informati,"c'è un treno alle 7,40" e aggiungiamo pure,chi se ne frega!
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Certo che al cospetto di tutta questa fuffa, che vien voglia di invocare Giulio Cesare a ripassare il Rubicone




