sabato 31 ottobre 2009

DE CATALDO,GIUDICE O SCRITTORE?


Intervista a De Cataldo al rientro dal suo viaggio in Cina.Esempio luminoso di un doppiopesismo ed ipocrisia insinuante,raffinata e meno scoperta,ma altrettanto tartufesca di un giudice scrittore.
(Luca Mastrantonio,il Riformista,29 ottobre 2009)

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Alcuni stralci illuminanti

- L'Italia di oggi? Incarognita, incupita, cafona. Ancora più divisa, dopo Tangentopoli, tra sussulti politici e acuti stragisti. (Quella di ieri,a partire dal '68,dal terrorismo anni '70,del trentennio democristano,del Sorpasso, invece era serena,educata....Ma per favore!)

- Non so se la trattativa mirasse a salvare i ministri. Sicuramente c'è stata e la mafia ne ha tratto il dovuto giovamento. D'altronde, rapporti fra settori dello Stato e mafia (e camorra) sono una costante nella storia patria, a partire dal ruolo svolto da picciotti e cumparielli nel Risorgimento...
(la stessa cosa in ogni paese,vedasi Usa in particolare.Non è una buona cosa certo,ma nemmeno una cosa da tanta meraviglia.La solita storia del dover essere al posto dell'essere.)

- In questi giorni, il pentito Giuffré ha detto che per Provenzano Cosa nostra era “in buone mani” con l'ascesa di Forza Italia, alla quale bisognava garantire un appoggio elettorale. Ricostruzione verosimile?
Non mi pare opportuno intervenire su un'inchiesta in corso. D'altronde, la mia ipotesi sulla vicenda l'ho già formulata, appunto, e in tempi non sospetti, nel romanzo "Nelle mani giuste".
( Già,e indovinate un po' quale sia questa ipotesi? Le mani giuste sono quelle del Papi,il capo della mafia!.Chi è questo? Un giudice imparziale? Perchè non lo dice apertamente? Solito stile,simile a quello delle allusioni mafiose.)

-Limitandoci alla violenza verbale, come considera il movimento di Grillo e la politica del vaffanculo? Le uscite di Brunetta contro la sinistra per male che deve andare a morì ammazzata?
Mettetevi per un momento nei panni degli “antropologicamente diversi”, dei “criminali”, dei “parassiti”, dei “fannulloni”, dei “bamboccioni” (per citare solo alcuni fra gli epiteti più pittoreschi di cui negli ultimi tempi sono stati gratificati magistati, studenti, pubblici dipendenti, cinematografari, ecc.): se uno non ha davvero una solidissima fede nei principi religiosi, la tentazione di non porgere sempre e comunque l'altra guancia è fortissima!
(Certo,invece il Papi,negli ultimi tempi è stato oggetto di complimenti con epiteti molto più cafoncelli e pericolosi di questi,!Però se non porge l'altra guancia,come sembra lei scusare gli altri,attacca la democrazia,vero giudice! Doppiopesismo in azione.)

- Da intellettuale di sinistra, come segui le ultime vicende del Pd? La sinistra è nelle giuste mani?
Ahi ahi! Gli intellettuali non scrivono gialli, i giudici non devono avere colore e io non sono iscritto a nessun partito.
(Caro giudice imparziale,lei è gratificato di intellettuale di sinistra,come mai? Lei il colore ce l'ha e come!)

Ma veniamo al capolavoro ipocrita-doppiopesista del nostro giudice di sinistra e poi scrittore:

Lei è andato in Cina nell'anno in cui ricorrono i 60 della rivoluzione maoista, i 20 della repressione di piazza Tiananmen, i 50 della repressione nel Tibet. Quali suggestioni hanno prevalso?
La sensazione è che episodi cruciali per noialtri, qui in Occidente, come Tiananmen, la rivoluzione culturale, il Tibet lascino del tutto indifferenti non solo i cinesi con i quali ho avuto modo di parlare, ma anche la maggior parte degli europei da lungo tempo là residenti (giornalisti, scrittori, ecc.). Il “focus” sta completamente da un'altra parte. Nella ricchezza che cresce, nel senso febbrile di un “balzo in avanti” che non sembra destinato ad arrestarsi, nell'arretramento della povertà a vantaggio di un diffuso benessere...
L'anniversario del primo ottobre ha comportato una restrizione dell'accesso a Internet e l'oscuramento di molti blog. È un prezzo che tutti quelli con i quali ho parlato non considerano nemmeno “un prezzo”, ma un'ineluttabile necessità. La democrazia, dicono, verrà da sé

( Bravo De Cataldo,prima ci fa il lamento sull'Italia,culla di ogni male e cafonaggine,poi vedete cosa ha detto, e con che tollerante nonchalance ,del regime cinese. Chissà ai cinesi che gliene frega della libertà di stampa in Italia,delle escort,dei guai di Berlusconi! Ha provato a chiederlo? In Cina fa il "berlusconiano",il capitalista :la ricchezza,il balzo in avanti.....,qui da noi il chiagnefotte lamentoso di sinistra.La democrazia? un optional,che verrà.Tienammen,Tibet....non contano. Le ricordo inclito magistrato scrittore che in Cina quelli come lei, che in italia può dire cio che vuole,li mettono al gabbio,che esiste la pena di morte e che quando si rompono i coglioni fanno fuori un migliaio di Uiguri o Uguri senza tanti complimenti,e senza che nessuno faccia cortei o interpellanze parlamentari. Naturalmente sciocchezze rispetto al Papi! Ridicolo doppiopesismo in malafede,mi auguro che questo signore non giudichi mai nessuno.E poi si lamentano se la gente non si fida dei magistrati Ma come potrebbe,dopo un tal vergognoso discorso. capolavoro dei due pesi e due misure! Forse nemmeno se ne rende conto tanto è assuefatto a questo modo partigiano di veder le cose.Se na vada al diavolo,giudice scrittore, per favore! Magari,ci resti in Cina,raggiunta pure coi nostri soldi tramite l'Istituto di Cultura Italiano.Chissà quali inputs giuridici liberali e di democrazia avrà avuto dalle leggi notoriamente democratiche di uno dei regimi più liberticidi del pianeta!Chissà che acculturazione!)

Dice ancora :"Penso che il cittadino a cui capita di imbattersi nel mondo giudiziario si possa sentire sicuro ad essere giudicato da una persona che ha consegnato le sue ambizioni alla scrittura, che esercita il suo mestiere con distacco". (No,carissimo giudice,dopo quanto da lei ascoltato,nessun cittadino sarà sicuro di essere da lei giudicato con imparzialità,nemmeno per superati limiti di velocità.)

Lapidario e condivisibile il giudizio di Dimitri Buffa : "Forse è ora che il magistrato - scrittore Giancarlo De Cataldo faccia la propria scelta esistenziale: o un ritorno a fare il giudice a tempo pieno, oppure l’addio alla toga. (auspicabile). Certo sarà difficile per lui continuare a stare con il piede in due staffe se poi il risultato continuerà ad essere nella linea di quello espresso nell’ultimo libro, “Nelle mani giuste” .
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in blù = nostri commenti

venerdì 30 ottobre 2009

La COLONNA CHIAGNEFOTTE (e il rolex) - capitolo 8

Protesto!Protesto ancora!
La RAI non mi difende!
Dov'è la libertà di stampa
se non mi ridanno il rolex?

(dai nostri inviati yoko e ono)
Forte Alamo,giovedì 20 ottobre,Anno(zero) delle Bufale

Siamo un po' delusi,dato che i combattenti della libertà di bufala,invece di pugnare si son messi a guardare una fiction a luci rosse su un capo tribù dei Corvi Rossi che se la faceva con i Culattones,nota ed infida tribù di gusti particolari estesa in tutta la prateria.La fiction è stata confezionata dal colonnello Blondie,detto Santoro,(senza meches e sempre Armani Style,pure dimagrito),per divertire e rilassare la truppa.Ad onor del vero la truppa più che rilassata sembrava rintronata ed applaudiva a qualunque minchiata,compresa quella del Culattones presente che diceva orgogliosamente di viver da 15 anni dandola o dandolo via.Evidentemente gli automi sugli spalti più che a soldati assomigliano ai cani di Pavlov.Blondie,che è più sveglio,subito ha stoppato l'entusiasmo citrullesco.Marcotravaglio,er pistolino,sembrave aver dimenticato per un po' la Borromeo che non gliela dà;era più sorridente dato che è arrivata la grana RAI.Ha letto vari dispacci su Papi-Santana e famiglia e blablabla....Blondie era più vivace e cercava di addebitare a chi sa chi e cosa la vicenda del capo tribù Marrazzo,ora in ritiro presso il convento di Santa Brenda.Ma ancora non si sa chi lo dia e chi lo prenda in questa storia.
C'era pure una squaw dei Corvi Rossi,famosa per esser stata portata in processione come la madonna pellegrina, dopo la battaglia campale (elettorale) persa dalla tribù con Papi-Santana il giugno scorso.Si chiama Deborah Serrachianos,meglio nota come Banality Jane,dopo alcune sue dichiarazioni di estrema acutezza,confermata anche qui al forte.Nessuno s'è accorto che c'era questa sqaw a faccia castorina..
Insomma una delusione,niente battaglia,solo fiction da casino.Una nota positiva : è stato visto sorridere per la prima volta Buongiorno Tristezza detto Ruotolo.C'era pure Formiglinos,convocato da Blondie per via del rolex.Lui ha giurato di non averlo nè preso nè venduto all'operaio,giovedì scorso.
Nemmeno El Borrachon Vauro è stato combattivo.E' vero che aveva pure bevuto,ma non abbastanza per lui.
Il rolex di Blondie resta una chimera.Non si trova e non c'è verso di sapere chi l'ha preso.Ingorillato dalla fiction,pare che Blondie abbia accusato i carabineros di Marrazzo di avergli fregato il rolex.Giura di averlo visto sul tavolo insieme a soldi,droga e tesserino e fino a tarda notte ha continuato a rivedere il filmato,pare vendutogli da Marco e Gomez,che l'hanno avuto da Belpietro,il quale nega dicendo che era di Polito.Non si sa com'è finita la cosa, e se fosse rolex o pipa.Fatto sta che Papi-Santana sembra abbia telefonato a Blondie dicendogli che lui ha il video vero,che gli ha dato Fiorello che l'ha avuto da Rosy Bindi, e il rolex non c'è.Il mistero continua.
(yoko e ono)
-------------------------------------------------------------------------------------------------Il nostro solito incitamento alla scoraggiata truppa del forte.

Viva frate Marrazzo penitente, Banality Jane,la RomanTrans-Anal-Street e la pagliata!!Corona è fuori (per ora) e lotta con noi !!!

giovedì 29 ottobre 2009

SARAMAGO E CAMILLERI,BRIGATA AL-ZHEIMER


LA MEGLIO GIOVENTU'

Questi sono le due giovani speranze della brigata guerrigliera Al-Zheimer,combattente per la libertà di cazzate e di pubblicazione e grana,magari da Mondadori- Einaudi (del nemico Papi).
Il Nobel-miracolato (alla Fò) Josè è stato richiamato all'ordine dall'organo del komintern,che ha definito i suoi"Quaderni" irrazionali,sciatti,superficiali e le pagine sul Papi brillano per violenza non argomentata.Un libro negativo"
Insomma,una delle solite minchiate del giovane militante comunista portoghese. (dategli qualche pillola antiarterio e ditegli che Breznev se n'è andato in un posto che presto raggiungerà pure lui).
Naturalmente il buon comunista Josè vive in villa a Lanzarote (tipica abitazione dei militanti),da dove con i pochi neuroni pianifica minchiate e strategie guerrigliere per Al-Zheimer.

L'altro giovanotto guerrigliero è troppo noto per illustrarne le gesta di vecchio sbirro anti-Papi.Come il suo folkloristico commissario sicil-gaddiano, che oltre ai criminali procaccia pure grana al combattente,naturalmente devoluta alla causa.Camilleri,attento alle placche!

MAGRIS L'ASBURGICO DE NOANTRI



Si rivede il nostro prezioso intellettuale e scrittore alla Paulskirche di Francoforte in occasione della consegna di un premio per la Pace (che avrà poi a che fare Magris con la pace,è un'enigma.Constatiamo solo che più si dan premi per la pace e più aumentano le guerre).Ci attendavamo un panegirico della pax asburgica,del bel Danubio blù,delle rilassanti atmosfere schubertiane dei boschi viennesi,invece ne è uscito un comizio da sezione paesana, in perfetto stile Di Pietro,suo modello morale e civile (che roba!),detto anche Totonno er magnaccione e duce delle truppe cammellate IDV (Immobiliare Domus Vorace),di cui Magris fa parte.Ha parlato di Calderoli (ma chi è?chissà la faccia dei tedeschi!),delle ronde (avranno pensato ai rondò mozartiani),del fascismo (e te pareva!) che abbiamo inventato noi italiani,degli immancabili immigrati messi in catene da quegli inveterati razzisti italiani,della gelatina (?) totale che fa dell'uomo un "homo homini lupus" (e qua i tedeschi erano già in preda di confusione mentale),del populismo (forse alludeva a Totonno,suo mentore,già arcinoto per questo).Poi con un colpo da maestro cantore paragona Toni Negri al Berlusca,(il chiodo è sempre questo),entrambi perseguitati politici.La soluzione di tutte le magagne italiane? Il suo idolo Totonno, di cui dice : " fa un'opposizione aliena da ogni estremismo". A questo punto i tedeschi cominciavano a ridere e noi a compatire un così dotto ed intelligente personaggio caduto tanto in basso nelle sue analisi e frequentazioni.Ce ne dispiace sinceramente,ma non è certo una novità che molti intellettuali di valore siano dei pessimi personaggi politici.Un'aggravante per Magris :parlar male e a vanvera del suo paese.Qui sotto ripubblichiamo un post sulla candidatura elettorale di Magris.



POST

Passi per Vattimo che pur di andare a Strasburgo a fare i fatti suoi,entrerebbe nelle liste di Goebbels,e così pure per Camilleri che ormai,si sa,è un temibile guerrigliero del gruppo Al-Zheimer,ma Magris!Il raffinato cantore del buongoverno asburgico,delle rarefatte atmosfere mitteleuropee,della mai sopita nostalgia di una vita ordinata lungo le sponde danubiane,del tè e biscottini nelle pasticcerie di Budapest,questo ineffabile esegeta deve aver scambiato il Molise con l'Austria Felix e il suo coltissimo masaniello con Metternich o con un sofisticato novello Tayllerand della politica italiana.Se poi spulciamo le motivazioni di tale scelta,candidamente esposte dal nostro,la prima cosa che ci vien da pensare è che sono un'offesa alla sua stessa intelligenza,talmente suonano fasulle.Quali che siano i veri o inconfessati presupposti di tale scelta non è dato sapere,e poco peraltro interessano,ma non neghiamogli comunque il beneficio del dubbio che siano consoni alla nobiltà del personaggio.Gli intellettuali son fatti così,appena pisciano fuori dal loro prezioso vaso di cristallo e cercano di farla nel più rozzo pentolino politico,combimano disastri,a cominciare dal loro più illustre antenato,il divin Platone.Speriamo che questa ingrata realtà non sia la sorte del divo Claudio,non se la merita,e comunque crediamo che questo sodalizio durerà molto poco,a meno che la strana malattia che lo ha improvvisamente colpito non si aggravi,come accadde al povero Sartre,e non ci tocchi vederlo distribuire Orizzonti (foglio di Totonno)davanti ai centri di accoglienza e alle fabbriche dis-occupate.Com'era quel titolo di film?Come sono caduta in basso!
Auf Wiedersehen,Herr Magris,ad maiora semper.

Corrado Prestianni (pubblicato sul Riformista 13\5\2009)
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Ma dai, herr Magris,hai visto con chi ti sei messo?Come farai a scrivere ancora di Musil,Kundera,Thomas Mann e i danubiani? Ti seppelliranno dalle risate in tutte le birrerie di Cecco Beppe. Non ti abbattere,potrai sempre raccontare della ricotta di montenero,del tuo masaniello sul trattore che declama Heine in puro accento teutonico, oppure giocare a tressette col morto,parrineddu Camilleri,e il poco prode Orlando in panchina (non si sa mai!). Certo,la brigata non è molto allegra,ma c'è sempre Vattimo che assicura qualche risata,anche se molto debole,come il suo pensare,a meno che nel frattempo non passi con i fiamminghi,che ancora gli mancano. Insomma caro Claudio,buona fortuna, e tu Signore perdona lui perchè non sa quello che fa!

The Team

REGIONE LAZIO : LA CAGE AUX FOLLES




Ricordate il film "il vizietto" con Tognazzi e uno strepitoso Serrault? Ebbene,il duo Marrazzo-Montino ha fatto meglio,come più sotto si vedrà.La differenza è che i primi due erano simpatiche checche,mentre i secondi erano presidente e vicepresidente della regione Lazio,quota PD,il partito dei moralisti a tutto tondo e delle vergini vestali (Bindi).



La Cage auxFolles


C'è un locale a Roma da cinque stelle in tutte le guide turistiche destinate al pubblico g-l-b-t (gay, lesbo, bisessuali, trans). Si chiama Alibi, ed è un disco-bar nel cuore di Testaccio, proprio di fronte all'ex mattatoio, in via di Monte Testaccio dal civico 40 al civico 44. Per quel genere di pubblico è un locale cult. Così ogni tanto deve darsi una rinnovata. Nel 2008 mentre si ristrutturava per non chiudere proprio i battenti si è inventato l'Alibi in trasferta. Dove meglio del numero civico a fianco, in via Monte Testaccio 46? Così la serata g-l-b-t si è trasferita temporaneamente alla discoteca Le Rune, appunto al 46. Un successo, tanto che Fabiano Maggi, direttore artistico de Le Rune, ha deciso da quel momento di proporre una serata gay oltre alle tre classiche già in calendario. E il popolo g-l-b-t felice di pagare il biglietto anche in quella discoteca così trendy fra le ultime nate nella capitale. Facendo la fortuna del proprietario di quel civico n.46 (e dell'intero isolato dove ci sono altri due disco bar e una discoteca): la Monester srl.
Chi è il proprietario della Monester? Al 70% Esterino Montino, neo governatore provvisorio della Regione Lazio. E al 30% la sua compagna, Monica Cirinnà, già delegata del sindaco di Roma Walter Veltroni per le politiche animaliste. Eccola la rivoluzione copernicana del Partito democratico a Roma. Via un presidente, Piero Marrazzo, che i soldi ai trans - in nero - generosamente dava. Al suo posto un presidente, Montino, che i soldi ai trans legalmente toglie, con tanto di timbro della Siae sui biglietti venduti in discoteca.
Montino per altro in quell'angolo di Testaccio, il quartiere più romano de Roma, ha trovato il suo piccolo tesoretto. Nei suoi locali ci sono oltre Le Rune anche il Coyote bar ristorante, il Top five disco-bar e il Coyote discoteca, tutti marchi storici della zona, frequentati da clientela variopinta e da giovanissimi. Le serate le decidono i dj e a seconda della musica si attira clientela diversa. Sempre in rapporti di buon vicinato con i cugini dell'Alibi e il variopinto pubblico dei suoi frequentatori.
Spesso i clienti g-l-b-t vanno al Coyote a mangiare un boccone e poi si scatenano in pista all'Alibi, dove ogni trasgressione è concessa. E Montino batte cassa: quell'isolato fu acquistato nel 2001 dalla famiglia Persiani per 1,425 miliardi di vecchie lire, chiedendo un mutuo alla Banca di Roma per 1,5 miliardi di lire: tasso annuale del 7,2%, durata quindicennale. Il mutuo è stato improvvisamente estinto nel 2008 per essere riacceso presso un nuovo istituto di credito.
Il 17 novembre 2008 è arrivato il finanziamento della Banca di credito cooperativo di Roma (Bcc) per 1,2 milioni di euro, tasso di interesse annuo del 5,45% e durata 10 anni. La somma quasi raddoppiata in pochi anni si spiega oltre che con il valore cresciuto dell'immobile con i continui lavori di ristrutturazione necessari a mettere in sicurezza i locali e aprire via via i nuovi esercizi. Qualcuno è affidato in affitto a società terze. Ma il 20 dicembre 2006 il futuro presidente della Regione Lazio e la compagna Cirinnà bussarono alla porta del notaio Enzo Mario Romano in Roma per chiedergli di ratificare l'allargamento dell'oggetto sociale della loro Monester srl: oltre alla ristorazione andava aggiunta anche "l'attività di pubblico spettacolo compresa la gestione in proprio o per conto terzi di discoteche, night club, pub, birrerie, bar, stabilimenti balneari, dancing, l'attività di intrattenimento musicale e non, l'organizzazione di festival e spettacoli in genere, la somministrazione di alimenti e bevande, anche alcoliche e superalcoliche e l'attività di agriturismo".
Insomma Montino e la Cirinnà avevano grandi progetti, specie dopo che quella piazza davanti ai loro locali era stata abbandonata (proprio quell'anno) dopo un felice triennio dal Gay village organizzato a Testaccio dal Comune di Roma. E parte di quei progetti è stata realizzata. Se l'altro giorno abbiamo raccontato di un Marrazzo possidente immobiliare, beh... sotto il profilo del business Montino lo supera e non di poco. Di suo il nuovo presidente Pd ha una srl, la Sagittario 2090, che era proprietaria anche di un ristorante a Maccarese, venduto poi dopo una lunga querelle giudiziaria con il proprietario dei terreni confinanti un anno fa a 25 mila euro.
Ma il pezzo forte è proprio alla voce agriturismo dove Montino sempre insieme alla Cirinnà ha puntato tutte le sue energie nella provincia di Grosseto, fra Manciano, Orbetello e Capalbio. Lì hanno sede una serie di società controllate direttamente o indirettamente dalla coppia: la Capalbio fattoria società agricola srl, la 74 Bio società agricola arl, le Fattorie biologiche società agricola. Un piccolo impero su cui svetta la fattoria di Capalbio che nell'omonimo comune possiede 64 ettari e altri 70,48 nel comune di Orbetello, vicino a Monte Argentario. Gran parte, 36 ettari, sono coltivati a grano duro, altri a mais, a erba medica, e poi c'è la campagna più classica: uliveto, frutteto e vigneto.
Nelle stalle ci sono 37 vacche maremmane, una manza della stessa razza, sette manze chianine, due vitelli di razza maremmana e 15 tori della stessa razza. Valore di mercato nel 2004: qualcosa più di un milione di euro. Che raddoppiano con le controllate. Alla fine anche Montino negli affari ci sa fare. Nel suo partito si sostiene che fosse ricco di famiglia. Non è vero: dal padre insieme ai fratelli ha ereditato una sola abitazione a Maccarese, venduta a mamma per la cifra simbolica di 18 milioni nel 1996. E proprio nella tenuta agricola che allora era dell'Iri a vent'anni è entrato come bracciante. Per poco: già a 22 era delegato sindacale della Cgil, in rapida carriera politica. Nel 1975 consigliere regionale e pci-pds-ds-pd da lì in poi la politica non l'ha più abbandonata.

[Franco Bechis, Libero]
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La prima cosa che viene in mente è la passione immobiliare di molti compagni,Ezio Mauro,Marrazzo,Santoro,Montino,Di Pietro e le facilitazioni che costoro ottengono da banche,commercialisti,amministrazioni pubbliche.Alla faccia di tante minchiate moralistiche che spacciano ai poveri sinistrati in adorazione ed ai vari precari della quarta settimana.Vizietto da sempre praticato da questi ipocriti che blandiscono i peones per intrallazzare pro domo loro e godersi in pace il malloppo.Armiamoci e partite.

La seconda cosa è come possa un ex-bracciante,sindacalista a costituirsi un tal patrimonio,pur insieme alla moglie Cirinnà,delegata da Veltroni alle politiche animalistiche,ex-verde ora PD,ovviamente.Lì c'è molto più da trafficare. Provi Montino a spiegarlo ai precari come si fanno i dollares!

Insomma,da ora in poi,il primo sinistrato intellettuale,comico,politico che ci viene a parlare di morale,a farci le solite prediche sulla buona società o sulla bella politica,gli sputeremo allegramente in faccia.

RETTIFICA - Il proprietario dell'Alibi non è la Monester

WIN FOR LIFE


"Win for life" ovvero come giocarsi il futuro
Si sa che in tempi di crisi economica tutto fa brodo e che, quindi, chi deve ogni giorno sbarcare il lunario non può guardare troppo per il sottile.Escogitando Win for Life, a questo devono avere pensato alla Sisal ed ai Monopoli di Stato, il cui Direttore delle strategie, presentando il nuovo gioco che affiancherà il Superenalotto, afferma "si tratta di un gioco immediato, che coinvolge di più il giocatore e che non fa perdere la testa, non fa impazzire, un gioco sicuro e responsabile, sia per rispondere alle indicazioni del governo, che per sostenere lo sforzo del Paese per la ricostruzione in Abruzzo". E infatti, il 23 per cento di ogni euro che verrà giocato sarà destinato a finanziare la ricostruzione dell'Abruzzo colpito dal terremoto, beninteso utilizzando fondi che pur sempre – ovviamente – escono dalle tasche degli italiani.Il nuovo gioiellino esordirà nell'ultima settimana di Settembre; da lunedì 28/9 infatti, per tutti i giorni della settimana, dalle 8 alle 20, ci sarà un'estrazione all'ora. Si potranno giocare, su una schedina specifica, dieci numeri su venti. Il sistema assegnerà al giocatore anche un «numerone», una sorta di superjolly. Giocando un euro, se si indovinano tutti e dieci i numeri oltre al numerone, si vincerà la rendita, ovvero quattromila euro netti al mese per vent'anni, che non saranno indicizzati al costo della vita, ma comunque potranno essere trasmessi agli eredi.Per quanto mi riguarda, da inveterato non-giocatore, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni circa quella che considero non solo l'ennesima truffa ai danni di milioni di persone ma, proprio perché lanciato in questo particolare frangente, un vergognoso raggiro, scientificamente studiato per fornire – a prezzo apparentemente modico – un "prodotto" ben facilmente spendibile nei confronti di una platea di possibili giocatori, assillati sempre più dalla necessità di soddisfare i bisogni primari della vita quotidiana.In primis si tratta di chiarire gli aspetti di natura, diciamo così, finanziaria: il solo fatto che la somma che verrà erogata per ben vent'anni NON sia indicizzata, fa sì che quei 4.000 euro mensili, che oggi pur costituiscono una cifra considerevole, perderanno ben presto molto del loro reale valore grazie ad una più che probabile futura fiammata inflazionistica. Chi si aspettasse quindi, vincendo, di avere acquisito il diritto a 20 anni di pacchia è bene che faccia accortamente i suoi conti. A riprova di quanto sopra esposto, esaminiamo ora quale sia con questo nuovo gioco il beneficio per lo Stato. Se attualmente, di fronte ad una vincita di importo rilevante o no, l'Erario deve dolorosamente mettere subito mano al portafoglio, con Win for life invece avrà tutto il tempo (libero da interessi) per sborsare i quattrini, ben 20 lunghi anni. Venti anni durante i quali può accadere di tutto, magari che l'inflazione riduca piano piano, ma inesorabilmente, il valore reale del debito statale nei confronti dei fortunati vincitori, riducendolo a ben poca cosa. E qualcuno si illude forse che questa ipotesi non sia stata accuratamente presa in considerazione da chi ha lanciato il gioco ? Ma, a parte il risvolto economico della questione, ciò che appare veramente rivoltante di Win for life è che, in buona sostanza, si tratta di una pura e semplice speculazione sulla pelle di una popolazione che oggi, e chi sa ancora per quanti anni a venire, grazie alla crisi economica viene colpita nei propri elementari bisogni materiali, dal fatidico mutuo da pagare a fine mese, alle bollette varie, al cibo ed al vestiario per sé e per i propri figli, al costo dei servizi pubblici di varia natura (Sanità, Scuola ecc.ecc.) che lo Stato sta man mano abbandonando a se stessi.In pratica, si può affermare che lo Stato mette pubblicamente all'asta il titolo di "Sopravvissuto alla Crisi", titolo che potrà essere conquistato non tanto per riconosciuti meriti o sulla base di una graduatoria che prenda in esame lo stato di bisogno di ciascuno, bensì grazie ad un puro, semplice, banale, improvviso Colpo di culo. Esattamente il caso della trovata pubblicitaria escogitata recentemente da una catena di supermercati del Nord Italia: in palio un posto di lavoro da assegnarsi al fortunato vincitore di una lotteria tra i clienti della catena medesima.Come dire quindi che il diritto universale ad un lavoro ed ad una vita degna di questo nome non deriva più, come dice la parola, da un Diritto spettante ad ogni cittadino, bensì da una semplice botta di fortuna che può capitare al singolo fortunato vincitore.Insomma, Win for Life si rivela un utile strumento per instillare nella mente della pubblica opinione il concetto secondo il quale del Diritto di cui sopra non è più concesso godere a tutti; si potrà (forse) ottenerlo partecipando ad una lotteria, una riffa, un lancio di dadi; non certo, quindi, utilizzando mezzi antiquati, antistorici e perturbatori della pubblica quiete, quali ad esempio lo sciopero ed ogni altro strumento che la classe lavoratrice ha da sempre adottato per far valere i propri (questi si) DIRITTI sulla base di una diffusa Solidarietà sociale.Sta ora a noi, nel corso del prossimo Autunno, dimostrare l'inefficacia di questo teorema.

(Tratto da Umanità Nova n.34 del 4 ottobre 2009)

(da Kaspar Max)

mercoledì 28 ottobre 2009

GIUSEPPE D'AVANZO,IL CORVO EGOKILLER


Signore delle bufale,in linea col suo giornalaccio Pravdarepublik,Egopirla se non fosse un più pericoloso Egokiller di persone innocenti,una specie di Clemenza al servizio del padrino svizzero bancarottiere.Un individuo moralmente bacato che non si preoccupa minimamente delle persone su cui getta fango senza aver mai uno straccio di prova.Uno che dovrebbe stare in galera e non dietro una scrivania.Solo in questo Paese uno come Giuseppe D'Avanzo può ancora fare domande anziché inginocchiarsi e chiedere scusa, solo da noi uno come il suo sodale Attilio Bolzoni può vincere il premio «È giornalismo 2008» anziché inginocchiarsi e ammettere: ho scritto cazzate, riprendetevi il premio.
1- Caso Carnevale : presidente di Cassazione accusato con tonnellato di fango giornalistico di essere un mafioso.Pure con un libro dei due compari di Pravdarepublik. Assolto con formula piena.
2 - Caso Rostagno : il nostro corvo pennivendolo accusò dell'omicidio la sua compagna e altri amici,che fecero circa un mese di galera innocenti.Dopo la vergognosa campagna giornalistica del nostro killer,anche qui ,in aggiunta il solito libro dei due sciacalli.Il tribunale stabilì poi che Rostagno fu ucciso dalla mafia.La compagna e gli amici erano innocenti.

3 - Caso Alberto Di Pisa : il killer pennivendolo punta il dito e la penna contro questo giudice,accusandolo di essere "il corvo" durante la tragica sragione dei delitti a Palermo.sarebbe stato una specie di collaterale ai mafiosi,spacciando notizie che avrebbero infangato l'Antimafia.Anche a livello umano fu massacrato da questo D'Avanzo che ancora una volta si dimostrò veramente un avanzo....dei peggiori.Di Pisa,ovviamente fu assolto,ma rovinato.
4 - Strage di Castelvolturno : un terribile eccidio che il 18 settembre scorso vide trucidati sei immigrati africani e un italiano in piena zona gomorra.D'Avanzo il vendicatore,si auto-inviò sul luogo per un memorabile reportage dove ne avesse scritta una giusta. Prima ovviamente razzismo,poi sbugiardato dalla realtà,virò su «neri che chiedono più Stato». Poi ancora,in una specie di delirio per esser stato sbugiardato l'ennesima volta«Quel che accade lungo la costa domizia è una vendetta della realtà contro le semplificazioni del format di governo che non descrive nulla della società contemporanea»Allo stadio al terzo errore gridano "arbitro cornuto!"La verità naturalmente, è che si trattava solamente di affari tra camorristi.
5 - Recentemebte ha scritto un articolo dilettantesco, tecnico-giuridico da azzeccarbugli di provincia per difendere l'indifendibile Boffo,contestando la verità.Peccato che il nostro povero pennivendolo non avesse minimamente preso in considerazione i verbali della Procura di Terni.

6 - Concludiamo con un'altra bufala tutta da ridere /e qui il nome di Egopirla è adatto) : la finta intervista al Times della madre di Noemi,subito ripresa come oro colato dall'Egopirla su Pravdarepublik.Avanspettacolo,come la povera polemica addirittura con Travaglio.Voglia di essere prima star.

Insomma,uno squallido personaggio diffamatore che non si occupa della verità,ma di calunnie e bufale.Ora arriva pure a dire che il Berlusca ricattava Marrazzo.Nella mente di questi ipocriti senza frontiere,di questi bugiardi mentecatti (c'è pure Travaglio,degno compare di merenda),di quesi cuori,teste e penne sporche,non è concepibile che uno possa evitare ,pure ad un avversario politico,una gogna mediatica sproporzionata ai fatti.Loro invece inventano sulle calunnie le gogne mediatiche per gli innocenti e non pagano mai.Questa non è libertà di stampa,ma libertà inpunita di rovinare gente con menzogne.E vincono premi,invece di stare in galera".
Questo è il livello di un pennivendolo italiano che vince premi..D'altronde,basta guardare il presidente di quel baraccone della FNSI,il servo carneade Siddi il gogoliano.Ma prima o poi,arriverà il conto,misero sciacallo D'Avanzo,non ti preoccupare!

AZ 745 - VOLO NOTTURNO

(piccoli rumori)


Tanto limare eppure

non sono levigato

ho spine dappertutto

e cresceranno ancora


a spargere dolore

ma qualche petalo

d'amore cadrà forse

per terra inosservato



(hotel saint loup)

...a forza di chiamare questa cosa
la mia vita,finirò per crederci; è il
principio della pubblicità.
(S.Beckett,Molloy)

Ho cercato insonne

la tua gioia in uno specchio

nell'albergo un tempo....


magari avessi anch'io

questa memoria bianca

è rimandassi il buio


invece d'un comico

sorriso senza denti

peggiore d'ogni morte



(piccola email)
(a B.Durruti)

Ma oggi libertà

s'intende un resto

un'affezione mite

sconto e promozione

scarto di processo

un cip sul piatto perso

senza aver giocato



Ciò che infine ci custodisce è
il nostro essere senza protezione
(R.M.Rilke)

Vorrei sprecarmi solo

a caso e poi cadere

in qualche posto invano

come il seme gettato

dal vento in un ghiacciaio


(corrado prestianni - da "Notturno in no maggiore)

lunedì 26 ottobre 2009

SCALFARI JELLATOR HA COLPITO ANCORA

Primarie PD,vince Bersani

io,la sfiga!


Era già preventivato da mesi,il nuovo segretario Pd è Bersani,il meno comico dei tre.

Come già fu al tempo di Veltroni,queste primarie sono la solita presa in giro dei sinistrati,uno zuccherino per far loro credere che contano qualcosa.
Ha vinto il candidato dell'apparaticik,come da tempo si sapeva e com'era stabilito.

Ma a parte questo,poteva vincere un Franceschiello dopo le centinaia di minchiate che andava dicendo ai quattro venti? Oppure il carneade giulivo Marino? Ma per favore!
Solo i desparecidos del Partito Disperso potevano credere a questa sorta di inutile competizione fasulla!

Dietro al nuovo conducator c'è comunque sempre il burattinaio D'Alema,spettatore e artefice negli anni dei disastri del partito,ma che è sempre riuscito a cavarsela senza mai pagar dazio.Questo è il lato sconfortante.
Quello positivo (ma meno divertente), è che non sentiremo più le minchiate di Franceschiello,entrato nella storia del Guinness, dove probabilmente resterà imbattuto per anni.Era già cadavere dopo le elezioni,ora verrà definitivamente tumulato nottetempo.

Del pensionato bocciofilo Bersani,per ora non possiamo dire granchè,ma qualche indicazione e mezze frasi che ha buttato lì sono preoccupanti :vuole far risorgere un nuovo Ulivo.Che coraggio!

Ancora una volta la Pizia Eugenia,frate Scalfari e il suo fogliaccio Pravdarepublik,hanno colpito.Parteggiavano per Franceschiello!
Il meschinello non era stato messo al corrente delle doti di sfiga del nostro frate.Oppure lo sapeva,ma tonto com'è non ha voluto crederci.

E pensare che Scalfari jellator è noto in tutta Europa per le sue qualità iettatorie,anche nel regno animale.I gatti neri al suo apparire si toccano le palle! A Venezia,dopo una sua passeggiata in piazza San Marco,i piccioni soffrivano di vertigini.
L'unico consiglio che possiamo dare al neo-segretario è di guardarsi dall'attirare l'attenzione della Pizia Eugenia Scalfari se vuole sopravvivere.

domenica 25 ottobre 2009

PRIMARIE PD : vincerà il meno comico


D'Alema : "La destra mi attacca perchè se la prende contro gli avversari più pericolosi,a sinistra lo fanno per stupidità" (cfr.Franceschiello).

Franceschiello: "D'Alema è fantastico,dice che se verrò eletto io gli iscritti se be andranno dal Pd (probabile).Indossa ancora una casacca del '900 (comunista),farebe bene a badare alo stile di vita,alle frequentazioni personali (Tarantini,inchiesta sulla sanità pugliese).

D'Alema : E' curioso che il segretario debba attaccare me per andare sui giornali.Forse è una delle ragioni per cui bisogna cambiare il segretario.Franceschini semina zizzania.

Marino ."Questi dirigenti saranno spazzati via dalla Storia"

Bersani :" La mozione di Franceschini? Non l'ho capita."

Franceschiello :" Bersani? E' il vecchio"
D’Alema : “L’ho inventato io (alla Pippo Baudo),Il segretario ha voluto caratterizzare la sua candidatura innanzitutto contro quelli che c’erano prima e il risultato paradossale è che tutti quelli di prima lo sostengono, salvo il sottoscritto. Ha sbagliato. Il problema principale è stato tagliare i ponti con una tradizione, piuttosto che costruire un’alternativa credibile. Si è pensato che il problema fosse quello di combattere contro i partiti da cui il Pd proviene, contro le loro tradizioni e una parte dei loro dirigenti, anziché quello di costruire il nuovo partito in rapporto al Paese.E' inutile che ci giriate attorno, è questo gruppo dirigente «che sta tutto con Franceschini» che ha portato il Pd alla disfatta elettorale.Il PD è stato diretto nel modo peggiore in cui può essere diretto un partito”.

Fassino: “D’Alema aggressivo, Bersani nostalgico,Marino non è portatore di un senso di laicità nel partito, ma si fa portabandiera di un laicismo integralista che non farà di certo bene al PD (anche cattolico!)

D'Alema :" Il suo discorso (di Franceschiello) e’ stato un comizio in cui ha detto che bisogna fare piu’ opposizione. Chi glielo ha impedito? Lui e’ stato prima il vice-capo e poi il capo. Non abbiamo fatto opposizione? Ci spieghi lui perche’, non venga a protestare”.

D'Alema :"Non son mai stato comunista,solo quando ero piccolo.Sono un democratico e socialista" (e due! dopo Veltroni anche lui rinnega il comunismo,ora manca solo Lenin)

Serracchiani : "Perché sto con Dario? Perché è più simpatico" (l'idoletto dei sinistrati,che forza!)
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Questo è il quadro delle primarie di un partito disperso.Guerra tra un carneade ormai entrato nel guinnes dei primati delle cazzate (Franceschiello),un vecchio e nostalgico pensionato bocciofilo (Bersani) e un altro carneade giulivo (Marino).Chi vincerà? Il meno stupido,ma non è detto,il PD ci ha abituato a ben altro in fatto di trovate alla Harry Potter.
Quanto alla sagra della porchetta,chiamata Congresso,pare che nessuno abbia capito una mazza nel meccanismo di conteggio per il segretario,oltre ovviamente a tutto il resto.Qualcuno ha suggerito l'uso del pallottoliere per sempificare il tutto,ma è stato ritenuto troppo volgare e da qualcun'altro anche troppo complicato.Fatto sta che è stato convocato d'urgenza il geom.Odifreddi,detto anche "matematico inserviente di Voltaire" (da Cacciari), per vedere se la Logica Matematica sia in grado di risolvere il problema.Il nostro "geometra attraente"(da vanity fair) ha così esordito : " Sappiamo cos'è la logica: lo studio del ragionamento. Ma bisogna vedere poi a cosa uno riferisce l'aggettivo: se al primo termine, "studio", si tratta dello "studio matematico del ragionamento", cioè dei modi di ragionare usando i mezzi della matematica; se al secondo termine, "ragionamento", si tratta dello "studio del ragionamento matematico", che restringe il campo di studio del ragionamento in generale a quello solo matematico; se ad entrambi i termini, abbiamo lo "studio matematico del ragionamento matematico". (tratto da una intervista).
Dopo questa chiara e illuminante esposizione,si è infine deciso di incaricare Margherita Hack (altra giovane speranza PD) di interrogar le stelle per la soluzione e allertare pure il mago Otelma.
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Qui sotto,due interventi di lettori simpatizzanti PD, tratti da blogs.

1-Il Pd ormai è un partito completamente autoreferenziale: l’Italia è un’appendice estranea al partito. Si discute di tutto tranne di qualcosa (anche minima) che interessi agli italiani. Meglio litigare su chi attacca e chi si difende. Sono meravigliosamente tafazziani

2-Le 10 domande a Massino D'Alema
12.1023:58 - Indignato al cubo1.
1-Per quale motivo non hai voluto promuovere una legge contro il conflitto d'interessi?
2. Per quale motivo hai orchestrato una vergogonosa messa in scena, ovvero la bicamerale, per difendere, come nessun altro, gli interessi di Berlusconi?
3. Quali benefici personali hai ottenuto dal avere garantito "che nessuno tocchi Mediaset"?
4. Quali benefici personali hai ottenuto dal avere fatto cadere il Governo Prodi I?
5. E' vero che ti sei speso per consentire a Colannino di fare l'operazione Telecom, e per favorire l'acquisto della Banca del Salento da parte del MPS
6. Quali benefici personali hai ottenuto da queste due operazioni?
7. Quale ruolo hai giocato nella caduta del Governo Prodi II?
8. Quali sono i veri motivi nonchè gli interessi personali che ti spingono a sostenere un altro cambio di segretario PD?
9. Qual'è la vera natura del tuo rapporto con Berlusconi?
10. Che ne pensi della tesi che sostiene che il Centro Sinistra Italiano non ha NESSUNA chance di riaffermarsi finchè la sua maggior espressione parlamentare (ovvero il PD) sarà dominata dal più grande protettore di Berlusconi che guarda caso è anche quello che ha fatto cadere i due Governi eletti del Centro Sinistra e il primo segretario PD, e sta cercando di fare cadere il secondo?

TRAVAGLIO ER PISTOLINO

(dai nostri inviati yoko e ono)













Come promesso nel precedente post,abbiamo indagato sulla faccenda Marcotravaglio e Contessina Borromeo e abbiam trovato una dichiarazione molto esplicita in merito alle dimensioni,fornita dallo stesso Travaglio.

Marco sta rispondendo ovviamente alla domanda :" Si dice che la Contessina non la dà per via delle misure.Ci può indicare approssimativamente quanto grandi?"
Il mistero dell'incazzatura nell'ultima puntata di annozero sembra svelato.Purtroppo comprendiamo anche le perplessità della Contessina che non può darla solo perchè Marco l'ha
portata al Fatto.Pare che Santoro sia molto soddisfatto della notizia,tanto da dimenticare per qualche ora il suo amato rolex.O Marco,non disperarti troppo,magari chiedi a Marrazzo.Qualche buon indirizzo lui l'ha di sicuro.

venerdì 23 ottobre 2009

LA COLONNA CHIAGNEFOTTE (e il rolex) - capitolo 7

Siete tutti venduti al papi!
Mi appello alla Costituzione,
Fuori il mio rolex!

(Dai nostri inviati yoko e ono)

Forte Alamo,giovedì 22 ottobre,Annozero dell'era Bufale

Colonna Chiagnefotte (ricordare la pronuncia franco-napoletana)


Il colonnello Blondie,detto Santoro,(meches in disordine e divisa da parata Armani Tv )cerca di coinvolgere i peones messicani e brianzoli,nella sua battaglia del grano (e dell'auditel).dimenticando però di averli sempre disprezzati,da buon fazenderos miliardario e padrone di case abusive,subito condonate da los amigos.

Lo stesso fa un certo Marinos,detto Pinguino Ridente,in corsa per il posto di stregone,tribù dei Corvi Rossi.Gli altri due sono Franceschiellos,detto Pirla Tonante,e Bersanos alias Bocciofilo Mesto,già venuti in precedenza al forte per sostenere i Chiagnefotte contro Papi-Santana (e per mostrarsi alla tribù che sceglierà il nuovo stregone.)

Marcotravaglio,er Pistolino,ancora senza grana,legge i soliti dispacci:il Papi è il capo dei Mafian,gli scudi,i commercialisti,blablabla......,poi si risveglia improvvisamente e s'incazza con Lupi Del Papi per futili motivi.Le guide indiane però giurano che lo strano comportamento è dovuto al Fatto che la Contessina Borromeo non la dà al nostro Pistolino.I maligni dicono per questione di dimensione.Indagheremo.

Pravdarepublik ha mandato un'altro a rimediare la figuraccia che aveva fatto il Maltese,giovedì scorso.Buongiorno Tristezza,detto Ruotolo,era assente perchè a caccia di papelli.Pinguino Ridente,con aria trasognata, ha chiesto se erano funghi commestibili.

L'atmosfera si anima quando arriva el borrachon Vauro.Si vedeva che aveva fatto un buon pieno all'osteria,era scalzo e tutti temevano il peggio.Come sempre,si intestardiva a spiegare alle mezzo addormentate truppe scelte (con cura) le sue barzellette,denotando scarsa fiducia nella prontezza de cabeza dei combattenti.

Per il rolex,nessuna novità,Anche noi abbiam partecipato alle ricerche,ma senza esito.Qualcuno giura di averlo visto al polso di un operaio intervistato dalla guida indiana Formiglinos.Pare che glielo abbia rivenduto sottocosto,ma son solo voci e Blondie è più incazzato che mai.

(yoko e ono)
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Noi continuiamo comunque a sostenere la truppa con i nostri incoraggiamenti.

VIVA I CALZINI AZZURRI,LE MUTANDE ARANCIONI,LE CASETTE CONDONATE E LA BOMBA DI RISO.DOM PERIGNON E' VIVO E LOTTA CON VOI!!!

giovedì 22 ottobre 2009

DANDINI VECCHIA TOPA SEMPER RIDENS


Dice la nostra vecchia topa ridens,presentando il suo nuovo programma "Parla con me" :“Ma non avremo l’ossessione del centrodestra al governo, del Berlusconi Ridens.E' vero,più che ossessione è schizofrenia.Senza il Berlusca,dove andrebbero a prender soldi.Meno male che noi non paghiamo il canone!

Ma a parte questo,la battuta più bella e il "Berlusconi ridens".
Detto dalla Dandini,sarebbe come se un deficiente desse del coglione a un pirla.Se c'è una "vispa teresa sul riso distesa" in Italia, è la Serena (ma è proprio un destino!).Una specie di povera ienetta semper ridens.Ma di cosa ride?Nessuno lo sa,visto che ride a prescindere.E' un potere alieno incorporato,una x-woman carnevalesca,spesso ingaggiata sulle terrazze romane per rallegrare intellettuali in crisi di identità.

Si potrebbe citare il vecchio proverbio del riso che abbonda su certe bocche,oppure una innata beatitudine da Bouvard e Pecuchet.Altri citano la timidezza,sfogo,ansia,superficialità,ottimismo o tristezza,endorfine.cannabis e affini.Ma no,è così,nature!

Quando nacque si racconta che invece di piangere come tutti i pargoli,lei rideva con disperazione dei genitori che,facendo buon viso al destino,la chiamarono appunto Serena,anche se con un vezzo napoletano,sarebbe stato più appropriato Ridarella,che fa rima con Lazzarella,Cerasella...

In quanto a disperazione,sarebbe interessante sentire la famiglia su come se la passa con una che tutto il giorno sghignazza giuliva.Chissà che atmosfera allegra a casa,specie per il marito,quando si applica ai doveri coniugali! Auguri!Ai funerali poi,un vero spasso!

Ora ha pure problemi di auditel,col suo programma definito ""Vilipendio dell'intelligenza,il "telesalotto dello humour intellettuale progressista (Aldo Grasso),ma lei continua a ridere.Meno ride l'ineffabile direttore Andrea Salerno,che forse contagiato dal riso dandinesco,ci prova anche lui a far ridere,dichiarando: "..anche Quelli della Notte partì basso e poi conquistò il primato della seconda serata”.


Quando poi la nostra topa ridens prova a darsi una regolata e rilascia interviste a Conchita la bollita (l'Unità),improvvisamente avviene il miracolo.Ci mettiamo a ridere noi.

FABIO FAZIO IL PRETINO ZERBINO


Tecnica : domanda > prima parte della risposta dell'ospite, che poi continua magari raccontanto un aneddoto > battuta stupida di Fazio > applausi comandati > altra domanda

Frasi famose : - La gallina è un animale stupido perché continua a fare le uova, anche se gliele fregano tutte.

- In amore un piccolo gesto può fare perdonare tante cose: dai, slacciati le mutande.

- L'uomo è cacciatore, ma spesso diventa vegetariano

- Mi domando, ma i genitori dei sette nani erano ubriachi quando hanno scelto quei nomi lì per i loro figli?

- Quanto si potrà incazzare una tartaruga che dopo due chilometri si accorgesse di aver sbagliato strada?

Si può notare la grande acutezza di spirito e l'humor irresistibile
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l veltronismo, ideologia debole per un partito liquido, è dotato di una galassia molto ricca di icone e figurine artistiche e culturali. Benigni, Celentano, Jovanotti… Ma soprattutto Fabio Fazio, il cantore del ‘volemosebenismo’, il maestro del ‘paraculismo d’essai’, il campione dell’‘arborismo iper-familiare’, il Paolo Limiti di sinistra che ‘sta all’urticanza televisiva come Rocco Buttiglione alla filosofia’. Un personaggio che come nessuno ha saputo tramutare ‘la pavidità in cifra stilistica’.
Nella sensazione che i suoi programmi siano belli nonostante lui. Come una macchina di Formula Uno così ben congegnata da vincere a dispetto di un pilota che pare più che altro un tassista.
su Adriano Celentano, dopo che il Molleggiato lo aveva definito (nel 2001) «un ipocrita dai modi gentilini e perbenini esperto in lavaggi del cervello
Una sua tecnica consolidata è quella di declinare la discussione in cazzeggio, disinnescandola a priori. In questo è maestro. Così, di fronte a Gianluca Vialli, uno dei suoi ottomila miti, Fazio si guarda bene dal toccare argomenti scabrosi come doping e processo Juventus, preferendo buttarla democraticamente in vacca, chiedendo all’acme del colloquio: «È vero che in Inghilterra non c’è il bidet?».
Indossato il sorrisetto di default – perché non solo il cosa, anche il come (gesti, sguardi, prossemica) deve rassicurare – e ha sciorinato il suo rosario di facezie: «Come stanno i suoi gatti? Perché le piace Pinocchio ma non Harry Potter?». Chiamatelo, se volete, giornalismo d’assalto
Se si accetta l’invito, bisogna stare al gioco. Da Fazio non c’è contenuto, solo forma. Si parla, ma non si dice nulla. Si muove la bocca, ma quel che ne esce è solo suono. E Fazio, sempre col sorriso sulle labbra
È intimamente terrorizzato all’idea di essere oscurato, e il bello è che lui crede veramente di correre questo rischio. Gli è bastato un allentamento da La7 – con una buonuscita che da sola sfamerebbe il Belize – per convincersi di poter essere percepito come reale minaccia politica.
"Gasparri, per quanto mi riguarda, ha perfettamente ragione. Sono però certo che entro maggio rispetteremo i numeri che ci hanno sempre contraddistinto, con una sostanziale parità tra centro-sinistra e centro-destra».
La«pavidità» sua cifra stilistica,chiede scusa,si dissocia.
Se un programma così lo facesse Emilio Fede (e un po’ lo fa), la critica di sinistra lo demolirebbe (e infatti lo demolisce). Con Fazio no, non si può. La sua calibratissima esegesi del paraculismo d’essai piace a grandi e piccini, guru e vestali. Di più: chi si azzarda a muovergli un minimo appunto, subisce la mitraglia della sinistra perennemente à la page: «Così fate il gioco della destra».
Sinistra snob, convinta che gli spostamenti della storia seguano unicamente il vento che ogni giorno fa oscillare l’amaca di Michele Serra (toh, uno degli autori del programma).
Perché noi di sinistra, lascia intendere Lui, i bambini mica li abbiamo mai mangiati. Noi siamo casti, illibati. Laici, ma anche cattolici e apostolici (e forse pure romani).
Fabiofazio è lo shampoo del centro-sinistra.
Tenere carezze al Palazzo di riferimento. Del quale, ovviamente, non butta via niente. «Stimo moltissimo Veltroni, non capisco la storia del buonismo? Il contrario del cattivismo?

"E non capisco questa mania di voler mettere a tutti i costi uno contro l’altro D’Alema e Veltroni. Veltroni rappresenta la sinistra che abbiamo sempre sognato e mentre lo affermo dichiaro che anche D’Alema è uno statista clamoroso, importantissimo, bravissimo".
Latente doppia personalità.

Già nell’Ottanta Berlusconi voleva scritturare Fazio. Il conduttore ha raccontato di avere rifiutato 150 milioni per Risatissima e Drive In, lasciando intendere che fu un atto di eroismo perché in Rai prendeva 80 mila lire a puntata. Diversa la versione di Dagospia: «A metà anni Ottanta, sotto raccomandazione del Partito del Garofano, Fabio Fazio incontrò Silvio Berlusconi in via Rovani a Milano. Il Berlusca gli propose di entrare a far parte del cast di Premiatissima, show della rete ammiraglia del suo Gruppo (allora Fininvest). Si racconta che Fazio – forte della sua raccomandazione – pretendeva però di avere addirittura la conduzione, ma dopo averlo sperimentato ad una soirée di Capodanno tenutasi a Campione d’Italia, l’idea venne abbandonata»

Dici Garofano e pensi a Craxi. Quindi alla «querelle militare.
Nel maggio del 2007, Luttazzi ha raccontato che Fazio gli aveva rivelato di non aver fatto il militare grazie a una raccomandazione di Craxi. L’ammissione era avvenuta di fronte a più persone, nel 1992, durante T’amo tv (Tmc).
Fazio l’ha presa malissimo. Ancor più quando Antonio Ricci (che lo detesta) gli ha fatto consegnare il Tapiro. Di fronte a Valerio Staffelli si è mostrato monumentalmente stizzito, minacciando che «non vi autorizzo a mandare in onda» (ovviamente è andato tutto in onda). Di fatto non ha mai contraddetto efficacemente Luttazzi. Men che meno querelato.


Lo conferma il sogno recondito di Fazio: «Mi piacerebbe fare un colpo di testa, andare in televisione e dire una cosa pazzesca. Poi sparire per sempre».
MAGARI!

(stralci da Micromega)

mercoledì 21 ottobre 2009

GLI STRONZI DI FACEBOOK


(riceviamo e pubblichiamo)


C'è un gruppo di deficienti chiamato "uccidiamo berlusconi" che postano commenti deliranti sull'argomento.Un gruppo di cagasotto che oltre a straparlare possono farsi solo seghe.

Però non ci dispiacerebbe che qualcuno di questi idioti si facesse tentare da questo progetto da sciacallo.Sarebbe la volta buona per far fuori ,una volta per tutte,questa spazzatura.

(Cnil)

lunedì 19 ottobre 2009

ENGLAND GO HOME

(riceviamo da un amico irlandese)


GIVE IRELAND BACK TO THE IRISH

Fuck you and your pizza, Brits out

IRELAND SHOULD BE RULED BY THE IRISH


"The only way to halt the oppressor is through an armed struggle" (Bobby Sands)


ENGLISH BASTARDS! GO HOME!

Irish Only ! No english orange bastards please.

For hundreds of years British troops have colonized the world. We find it a violation of international human rights that they still persist in occupying Ireland

Sinn Fein sell out !

http://www.metacafe.com/watch/1158351/irish_republican_army_free_ireland/

http://www.youtube.com/watch?v=8LLyu-JSaco

http://www.metacafe.com/watch/yt-%20kaO4XeHhwo8/paul_mccartney_give_ireland_back_to_the_irish/

sabato 17 ottobre 2009

MURDOCH,PRISA,PRAVDAREPUBLIK - Compari in azione

Si sta verificando un fenomeno singolare in tre nazioni,un tentativo di gruppi economici di mettere sotto tutela la politica.Italia,Spagna,USA.



In Italia è ormai chiaro (come dicemmo in un post di un mese fa) che è in atto questo tentativo da parte del gruppo del bancarottiere svizzero e i suoi giornali,coadiuvato da quelli di Murdoch ,contro il premier e il suo gruppo.(qui fa il democratico,in USA il conservatore)


In Spagna,il premier Zapatero è attacato dal Pais (gruppo Prisa)dopo che ha preso decisioni sui media contrarie al gruppo.Al punto che il premier dichiara:"se avete i voti governate voi." (in perfetta sintonia col Papi).


In Usa,Obama ha detto alla Fox di Murdoch "Vi tratteremo come un partito d'opposizione" (come il Papi fa con Pravdarepublik).


Per chi avesse ancora la mente insabbiata da libertà di stampa,regime,democrazia,popolo e tutte quelle patetiche scuse per giustificare una guerra tra compagni di merenda,sarebbe forse ora di svegliarsi e guardare in faccia la realtà vera,e non quella virtuale spacciata dai vari pennivendoli al servizio del padrone.
Qui sotto,l'articolo relativo agli Usa.
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WASHINGTON — La polemica tra la Casa Bianca di Barack Obama e Fox News data sin dall'esordio della nuova Amministrazione e risale già ai tempi della campagna elettorale. Prediletto dai repubblicani di George W. Bush, il canale d'informazione di proprietà di Rupert Murdoch non ha mai nascosto le sue simpatie politiche e non risparmia nulla al presidente democratico, comprese le calunnie, sia pur mascherate da informazione obiettiva, come quella di dare spazio alla leggenda metropolitana che Obama non è nato negli Stati Uniti.La Casa Bianca ha sempre risposto piccata, a volte mettendo in atto aperte rappresaglie, come quella di escludere la Fox dalle interviste presidenziali, limitare quelle dei funzionari governativi o negare le domande ai suoi giornalisti durante i briefing. Ma da ieri, il livello dello scontro si è alzato. E il quartier generale dell'Amministrazione ha messo l'elmetto. «Li tratteremo come un partito d'opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro Barack Obama e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo d'informazione», ha detto al New York Times Anita Dunn, direttore delle comunicazioni della White House. Sembra quindi fallita l'apparente trattativa su una tregua, tentata in settembre nel corso di un incontro a New York tra David Axelrod, principale consigliere di Obama e il presidente di Fox News, Roger Ailes. Ma la dura dichiarazione di Dunn ha avuto come primo effetto di galvanizzare il network, che continua a registrare ottimi share ed è ormai la fonte d'informazione di riferimento dell'opinione pubblica conservatrice. «Invece di governare — è stata la risposta di Michael Clemente, uno dei vice di Ailes — la Casa Bianca si comporta come se fosse ancora in campagna elettorale. Farebbe bene a riservare le sue energie ai temi che preoccupano gli elettori». In ogni caso, ha chiosato un altro dei dirigenti, Bill Shine, «ogni volta che ci attaccano, i nostri rating vanno su».E' un fatto che la scorsa settimana, Fox abbia avuto una media giornaliera record di 1,2 milioni di spettatori, 200 mila in più dello stesso periodo nel 2008 e sopra il massimo storico del 2003, 1,1 milioni all'inizio della guerra in Iraq. Che la programmazione politica del network sia quanto meno di parte, ci sono pochi dubbi. Molto più della parte informativa, dalle 9 alle 16 e dalle 18 alle 20, che Fox con qualche argomento, difende come obiettiva, sono infatti i suoi opinionisti a farne la cifra e il successo: da Bill O'Reilly al nuovo fenomeno Glenn Beck, che definisce Obama un «razzista» e ha costretto alle dimissioni il consigliere per l'ambiente Van Jones, accusandolo di essere «un radicale anarco-comunista»; a Sean Hannity, che tratta i birthers, quelli che appunto accusano il presidente di non essere americano, come se sostenessero un argomento serio e non invece l'indegna bugia che è. Lo stesso Obama, in giugno, aveva tirato una stoccata al network, sia pur senza nominarlo: «C'è una stazione televisiva interamente dedita ad attaccare la mia Amministrazione — aveva detto —, se la guardate per un giorno sarà difficile che troviate una sola storia positiva su di me». Scegliendo di «non legittimare Fox in quanto organo d'informazione», come ha spiegato Anita Dunn, la Casa Bianca ha forse fatto il calcolo di poter recuperare le simpatie della sua base progressista, che vede il network come lo sterco del diavolo. Ma la scelta di andare allo scontro mostra anche il fianco debole dell'Amministrazione, confermandone l'ipersensibilità e l'ossessione di «controllare» il suo messaggio, che le vengono rimproverati dall'intero mondo dei media americani, compresi quelli liberal e più indulgenti verso il presidente democratico.
Dopo l'articolo sulla stampa inglese, abbiamo anche questo. Ripeto ancora una volta: prima di criticare gli altri paesi, è meglio che ognuno guardi nel proprio di paese, poi dopo può iniziare, senza insultare o prendere in giro, a criticare gli altri di paesi.
Coloro che hanno sostenuto sia Murdoch che Obama ora..con chi si schiereranno?
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Sembra di sentire Berlusconi,che forse non ha poi tanto torto.Stesse parole di Obama e Zapatero,idolo (già infranto?) di una sinistra ridicola e al carro di uno dei compari.Cercate di far politica e di non accodarvi a guerra che non riguardano il popolo,ma solo pescicani!
Ma non si sveglieranno dal coma,non li sveglia più nessuno ormai!

Narcisismi di destra, antipatie di sinistra


Articolo di Massimo Fini (dal quotidiano il Fatto 26 settembre)


Come mai tanta brava gente, pur capendo benissimo chi è Berlusconi, continua a dargli la preferenza? Perché la sinistra è odiosa. Ha una perenne supercigliosità, una puzzetta sotto il naso, un guardar dall'alto in basso che le deriva dalla tradizione del vecchio Pci, solo che quando questo atteggiamento era di Amendola o di altri comunisti dell'epoca poteva anche avere una legittimità e incutere rispetto, negli stracciaculi di oggi suscita solo fastidio.
L'attuale destra, che per la verità si fa fatica a chiamar tale perché la destra è una cosa seria, è molto meno spocchiosa. A cominciare dal "lider maximo”. Ho un paio di ricordi in proposito. Ero a San Siro, con mio figlio, a vedere Milan-Toro. Poiché il Milan praticava una politica di abbonamenti a tappeto avrei dovuto andare in curva, ma con un bambino di dieci anni non me l'ero sentita di portarlo fra gli assassini. Così ero finito fra gli stronzi della Tribuna d'Onore. Durante l'intervallo molti importanti giornalisti - mi ricordo Piero Ostellino - si erano accalcati attorno a Berlusconi, vezzeggiandolo con alti squittii. La scena si era ripetuta alla fine della partita. Io stavo uscendo dallo stadio con mio figlio. Berlusconi mollò il manipolo di leccaculi e venne dritto verso di me: «L'ho vista ieri al Costanzo Show». «Ah, ma vede proprio tutto, presidente» risposi e me ne andai. Sapeva benissimo che ero un antipatizzante, ma per il suo narcisismo, per la sua inesausta ansia di piacere a tutti, per l'incapacità antropologica di concepire che si possa pensarla diversamente da lui, aveva cercato di sedurmi. Non ci era riuscito. Ma almeno ci aveva provato. Aveva dimostrato attenzione per la mia persona. E lo stesso mi è capitato le volte che ho incrociato Fedele Confalonieri che, nella coppia, ha la parte del “poliziotto buono”.
Se incontro, a qualche trasmissione, Pecoraro Scanio, dicesi Pecoraro Scanio, costui mi passa attraverso, non mi vede neanche. Pamela Villoresi è una mia cara amica e quando si trova a Milano è ospite da me. È la classica “suorina di sinistra ” - in più di vent'anni di conoscenza non mi è riuscito di convertirla a sentimenti più sobri - e alla sinistra, per pura passione ideale, ha reso parecchi servigi gratuiti. Poiché oltre a far l'attrice organizza festival di teatro è costretta ad avere rapporti con le Istituzioni. Bene, l'ho vista cercare di contattare Rutelli, dicesi Rutelli, e passare per una trafila esasperante, senza riuscirci. Di recente mi ha raccontato, un po’ sbalordita e un po' lusingata: «Sai, l'altro giorno ho telefonato a Gianni Letta. Non mi ha lasciato quasi aprir bocca: “Signora che piacere. Io l'ammiro moltissimo. Vediamoci quando vuole, anche subito”». Sarà l' «inferiority complex» che questa destra nutre nei confronti del mondo della cultura, ma così è. Poi magari fanno leggi che segano cultura, teatro, scuola. Ma, sul piano personale, la sinistra riesce ad essere più antipatica di questi mezzi manigoldi. E ce ne vuole.

(massimo fini)
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Ecco perchè molti votano il Berlusca,meditate gente,meditate! (specialmente i sinistrati)
Resisterà Fini a scrivere sul Fatto,di Travaglio e soci? Conoscendolo,abbiamo qualche dubbio,ma auguri comunque.

LA COLONNA CHIAGNEFOTTE (e il rolex) - capitolo 6

capirai se questi cazzoni
mi ridanno il rolex!
Io vi sbatto fuori tutti!


(Dai nostri inviati Yoko e Ono)

Hanno 00,Forte Alamo,giovedì

I combattenti per la libertà dalla stampa,per la democretineria,il pret-à-porter Armani popolare,la carbonara libera e tutto il resto,iniziano la battaglia.


A sinistra,gli alleati: il probabile nuovo stregone dei Corvi Rossi, Bersany er Bocciofilo,e un topo gigio Maltese dei Repubblicones.

A destra,le truppe scelte del Papi-Santana e del Territorio Libero del Nord.
Dirige le operazioni,il comandante del forte,Blondie,detto Santoro.Meches un po' stinte e sovrappeso.
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Si aspettavan sfracelli,ma tutte le truppe avevan mangiato troppo e,a parte qualche scazzottatura da osteria,proiettili a salve e abbiocco.

Il Bocciofilo smozzicava frasi da pensionato che guarda i lavori in corso,e il topo gigio non sembrava a suo agio nello scontro,al punto che la più bella della serata è sua :

"De Benedetti è andato in Svizzera perchè era ebreo e perseguitato"

Sghignazzate dei combattenti.

Al che Blondie,riprendendosi un attimo dallo smarrimento (ma chi cazzo mi avete mandato?),interpellava Buongiorno tristezza,detto Ruotolo,il quale sempre più mesto,portava in aiuto un rimasuglio dell'esercito del Papi,passata ad esercitare altrove,certa Ariosto,che si è lamentata dei suoi mali.Libro cuore ingrato all'amatriciana.

Crollo generale degli zuccheri e disperazione di Blondie.Per il resto,all'ovest niente di nuovo.

Marcotravaglio,er pistolino,ancora senza grana,ha letto i soliti dispacci incomprensibili .Nemmeno Vauro,el borrachon,è riuscito a rianimar la truppa.Non aveva bevuto come al solito.

Blondie ha tentato un colpo a effetto,annunciando un messaggio di Papi-Santana con qualche concessione,ma era una bufala per rianimar le truppe.Nemmeno una spagnola,intervistata dal robot femmina 3BO,ha portato aiuti.Nessuno ha capito quel che diceva e ch'era venuta a fare.

A festa finita,si è parlato molto del rolex di Blondie,ancora introvabile.Il topo gigio Maltese ha suggerito di guardare nel bagno di Palazzo Grazioli e Scalfari,intervenuto telefonicamente,replicava di guardare in quelli della Fininvest.Vauro,per non saper nè leggere nè scrivere,è andato all'osteria e Marco er Pistolino dalla Borromeo.Blondie,un po' incazzato,mandava tutti a quel paese.Stop.

Scusate del pezzo un po' scialbo,ma avevamo fretta,anche noi siamo andati alla ricerca del rolex.(non gratis)

(yoko e ono)
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Come al solito noi incitiamo la truppa : viva Pancho Pardi,eurodisney e la topa mora,amin dada è vivo e lotta con noi!!!

venerdì 16 ottobre 2009

SCALFARI - LA PIZIA EUGENIA

verba volant,sfiga manet
tornata è la tempesta
odo la sfiga fare festa



Quando cammina per Napoli,tutti i passanti toccano corna e cornetti,temendo che il Vesuvio si svegli e i gatti neri si toccano le palle.In via Veneto ancora si ricordano e fan scongiuri anche oggi ai suoi sermoni :molti rammentano che gli erano morti i fiori di plastica !.Un raffinato in materia, suo conoscente,suggerisce di fare le corna presentandogli il dito medio teso e le altre dita piegate: il malefìcio sarà scongiurato.Anche il suo padrone,il bancarottiere svizzero,quando lo vede tocca ferro.Si sussurra che le visite alla redazione di Pravdarepublik provochino nemerose ed improvvise assenze per non ben identificate malattie.

Ma più di tutti sono i desparecidos del Pd che ad ogni omelia domenicale di frate Eugenio si mettono in posizione e "terque quaterque testiculis tactis,omnia iella fugata est" scongiurano..Almeno,lo sperano,dopo la famosa e solenne profezia elettorale, dell'omelia del 30 marzo:

"Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato. Fino a pochi giorni fa pensavo il contrario, che non ce l'avrebbe fatta. Ebbene ho cambiato idea. Ce la fa. Con avversari di questo livello non si può perdere. Gli elettori cominciano a capirlo. Io sono pronto a scommetterci."
Risultato :Berlusconi vince con maggioranza schiacciante alla Camera e Senato.Chissà cosa avrà scommesso?
La pizia Eugenia non è nuova al vaticinio da mago Otelma:

- negli anni '60 diceva sull'Espresso che l'URSS avrebbe superato quanto a ricchezza e benessere l'occidente
- all'inizio degli anni '80 prevedeva un "futuro svizzero" per l'Italia con l'arrivo di DeMita alla segreteria DC
- "Oggi è un buon giorno per l'Italia", e il povero Prodi si toccò inutilmente,ma i disastri lo sommersero.

Frate Eugenio, detto anche Carrie,lo sguardo che uccide.
A cominciare dal famoso Benny,detto Mussolini,a Craxi,De Mita.
Tutti in disgrazia dopo che frate Eugenio mise gli occhi su di loro.
Ora guarda fisso,come la Medusa,un Franceschiello già pietrificato:cento a uno che perde il Congresso,quota Snai.
Oddio non sarebbe una gran perdita (politica s'intende) :non vorremmo mai che mancasse veramente,le sue minchiate ci rendono più bella e sopportabile la vita!

Lo jettatore è un essere moralmente perduto : Cornelio Agrippa scrive: "...è una forza che partendo dallo spirito del fascinatore, entra negli occhi del fascinato e giunge fino al di lui cuore. Lo spirito è adunque lo strumento della fascinazione" Dappertutto sono sempre stati reputati come capaci di gettare il malocchio: vecchie, preti e frati. Landolfo, vescovo di Capua, nell'anno 842, era convinto che il vedere un monaco, specie al mattino, gli portava male e quel giorno nessuna cosa gli sarebbe andata bene.

E' un ritratto premonitore di frate Eugenio e gli effetti del suo malocchio,o sfiga, a detta degli esperti in queste faccende, possono essere descritti come un susseguirsi di strani malesseri, per lo più psichici , che vanno da spiacevoli stati depressivi a diminuizione di memoria, difficoltà di concentrazione, mancanza di forze, ecc. .Sintomi dell'attuale Pd,o Partito Disperso.
NOTE A MARGINE
Spesso ha il dito alzato e ammonisce i fedeli con kilometrici blablabla da filosofo fallito.Lui dice di parlare con Dio ,che però gli avrebbe consigliato di non partecipare a campagne elettorali e di non annoiare i santi che vuol convertire ai suoi deliri,ma lui ha insistito e strombazzava anche per la patrimoniale quando il padrino svizzero risiedeva nel cantone di Zug, per sfuggire il fisco italiota.
Ma a Pravdarepublik,convento di novizi leccazampisti,lo considerano un nuovo S.Tommaso tanto da intitolare una Terza Pagina "il pensiero filosofico da Spinoza a Scalfari " o qualcosa del genere Il nome della Pizia Eugenia veniva accostato a quello dei massimi pensatori dell'Occidente dopo le sue filosofiche patacche rimasticate, rigurgitate e mal digerite.Pannella che lo conosce bene dai tempi del Mondo di Pannunzio . Diceva :" Scalfari ? Dove c'è denaro e potere, lì lo troverete sempre". Ma questa è un'altra storia che racconteremo.
Per finire,ecco un piccolo cammeo di un amico.
"frate eugenio che i conventi li ha girati tutti (c'è una gara serrata tra lui ed il debole pensieroso Vattimo), ammannendo sermoni adatti ad ogni priore che lo ospitava.Purtroppo portava anche sfiga e dopo un po' doveva andarsene e cambiar saio,ma non senza lanciar scomuniche al vecchio per far piacere al nuovo. A chi gli rinfacciava di cambiar la veste troppe volte,il nostro fratacchione rispondeva ch'era una specie di libertinaggio,pochi lo credevan,eccetto il cellario frate Bocca suo compagno d'avventura nel dismetter vesti. Poi si sa,l'età,gli acciacchi,pare che ora abbia cessato il volteggio al cavallo con maniglie. Ora si da del tu con dio (anche in altri posti hanno questa usanza),scrive di filosofia (lui dice che gli è apparso in sogno Kant a incoraggiarlo). Ma il vecchio vizio di sermoneggiar dall'alto,ch'è anche quello di tutti gli altri volteggiatori che ci triturano ormai da troppo tempo invece di tacer e mettersi in capo cenere,ogni tanto lo ripende e allora sì che c'e da divertirsi.Anche perchè ora son "brevi cenni dall'universo" Però un cruccio gli è rimasto : di non esser stato papa.(e qui somiglia molto a un altro,che gli par gemello,ma con meno sfiga).Per questo è un po' depresso e poi si è molto offeso perchè in sogno gli è apparso anche Renan e pare gli abbia detto (ma son voci di corridoio,pare di qualche infiltrato in redazione). "nella mia vita ho conosciuto tante canaglie che non erano moralisti,ma non ho mai conosciuto un moralista che non fosse una canaglia" Lo so,lo so,frate Eugenio,tu credi d'esser tante cose,ma resti un vecchio figurante,per giunta ormai dismesso,watchdog del tuo signore elvetico,al quale non hai mai nemmeno chiesto se ha pagato il bollo."