(Dionigi)

Lettera aperta,
ringraziamo la nostra guida spirituale che tanto ha fatto per farci crescere e contare nella città di Milano.Eravamo un po' timidi e nascosti nell'esercitare le nostre preghiere.Lei ci ha dato il sagrato del duomo cristiano senza tante storie e incurante delle critiche dei cristiani.Grazie ancora,ma dobbiamo onestamente dire che anche a noi è parso eccessiva questa preghiera collettiva in tal luogo.In fin dei conti i cristiani,pur infedeli, sono un popolo del Libro,e forse non meritavano questa provocazione.Se lo immagina se torme di nuovi crociati si radunassero in preghiera davanti alla moschea di Damasco o del Cairo! Aprezziamo pure la sua tenace volontà di integrarci con gli infedeli,ma noi abbiamo la nostra legge,che lei conosce meglio di noi come nostro maestro, che sta al di sopra di tutte le altre come ci insegna il Profeta.Caro maestro,anche per quanto riguarda nuove moschee e minareti,aprezziamo i suoi sforzi per darci luoghi di preghiera sempre migliori,ma come lei sa noi possiamo pregare anche in mezzo al deserto e in ogni altro luogo.La nostra preghiera sarà sempre gradita ad Allah misericordioso.Noi siamo ospiti in questa città cristiana e non vorremmo creare troppi problemi col popolo degli infedeli.Quindi,maestro,pur ringraziandola ancora,forse sarebbe meglio non insistere,per ora.Anzi,per creare un clima di convivenza accettabile,se non di amicizia,la invitiamo magari ad interessarsi maggiormente dei tanti infedeli che vengono trucidati in certi paesì musulmani senza tanti complimenti.Noi non condividiamo questo e sarebbe un opera meritoria se lei portasse una parola di conforto ai nostri concittadini cristiani.Saranno pure infedeli,ma come già abbiamo detto,son sempre un popolo del Libro ed il loro Cristo è anche un profeta per noi! E poi,non abbiam bisogno di convertirli alla nostra religione con questi mezzi.La loro Chiesa è debole,poco combattiva e scarsamente attenta alle aspettative dei suoi fedeli che non son molto contenti.Verrà un tempo che saremo in molti e tante pecorelle smarrite ci cadranno in braccio come quando scuotiamo l'albero per raccogliere le olive.





5 commenti:
Eh,sì.....
E' proprio vero,bisognerà che siano i musulmani di milano ad intercedere per i cristiani,visto che ormai Tettamanzi è più imam che cardinale.
anche napolitano ha voluto metterci del suo per difendere tettamanzi.Ma da cosa? Dalle giuste rimostranze e critiche di molti suoi fedeli? Pensi piuttosto a non farsi trombare,o a far pastrocchi,con la Consulta.
Questi cardinali son fuori dal mondo.La preghiera collettiva sul sagrato del duomo è stata una vergognosa provocazione e nient'altro.Il cardinale non ha mosso paglia e poi si lamenta se i suoi fedeli lo criticano!
Ragazzi,son meglio gli ortodossi!
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