mercoledì 2 dicembre 2009

FINI,UN QUAQUARAQUA POLITICO



Abbiamo già pubblicato diversi posts su questo ineffabile arrampicatore politico,sulla vuota retorica dei suoi discorsi,infarciti di quel finto buonsenso tanto caro ai moralisti cortilizi che pullulano nelle nostre lande.Questo miracolato dal Papi (sono tanti),ex-fascista poco coraggioso,ex An,ex amico di Le Pen,ex esaltatore del Duce (da lui definito il più grande statista del secolo),ex delfino di Almirante,ex marito,ex msi,ex anti immigrati ( «La società multirazziale è un ibrido meticciato che scatena solo guerre tra poveri»,oggi si definisce quindi uno stronzo) ,ex Alleanza Naziomale,ex destro,ex pdl,ex presidenzialista (nonostante le ipocrisie televisive); questo ex ,speriamo presto anche ex presidente della Camera,ha battuto tutti i records di tartuferia politica.Dal pranzo alla cena,si è ritrovato ex di tutto.

Ma la Presidenza della Camera non era una carica istituzionale e per definizione imparziale? Se così è,il nostro speedy gonzales del voltagabbanismo,per noi può fare solo il presidente della sua camera.... da letto,e non è detto che ci riesca,anzi.Lady Macbeth Elizabeth show girl ha il suo peso nel ringiovanimento (per non dire altro) dell'ex,e non sta certo a guardare,anche se non sembra.Nemmeno il supercomunista,il subcomandate Bertinotti si è dimostrato così sotto le parti.Anzi,è stato molto più onesto e imparziale.Esatto,sotto le parti,sott'acqua,dietro le tende,vista la retorica pubblica e i sorrisetti compiaciuti messi in campo da Vespa e il fuorionda da traffichino gesuitico ed ipocrita della politica.Colpire sempre alle spalle e far finta d'esser quello che ferma la lama.Balthazar Gracian sarebbe contento di un tal allievo.Notate che questo ex faceva a gara a deprecare i metodi da prima repubblica.

Starei molto attento ad avere simili amici (vero Papi?),ma sopratutto non vorrei aver nulla a che fare con un presidente della camera(sfortunatamente non quella da letto) che trama contro il governo,il premier e la sua ex parte politica e che ci viene quotidianamente a parlare di come dovrebbe essere un paese civile.Lui che pur di accreditarsi con tutto e tutti per il suo disegno non tanto oscuro,va alla festa Pd a far leccazampismo (tanto quelli credono pure ai famosi asini che volano),va ad educar fanciulii con gli stronzi e viene pure a regalarci un libro,sul futuro della libertà.Forse quella della sua arrampicata o quella di calpestare una moralità politica che costantemente invoca.La manovra è sottile e studiata a tavolino,potra pure ingannare chi vuol esserlo,ma "a Gianfra',acca nisciuno è fesso!".
Per noi,può fa solo musica...da Camera,non ci rappresenta,non vogliamo aver nulla a che fare con un triste epigono di quella passata politica che il paese non tollera più.
Pensierino della sera : "Gli uomini sono sempre sinceri,cambiano sincerità,ecco tutto (T.Bernard).E ti è andata ancora bene....
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BREVI CRONACHE FINIANE

L'ondivago definisce Mussolini statista, ma poi si pente e rinnega. Dice che con Bossi non prende neanche un caffè, ma cambia idea e con il leder della Lega Nord va al governo e con lui firma anche una legge. Vola a Gerusalemme; alla faccia dei suoi elettori, parla del fascismo come "male assoluto". Siamo a dicembre 2007 e di fronte ad una sua nuova piroetta. Con una intervista al Corriere della Sera, l'ex ministro agli esteri ironizza sulle "spallate" di Berlusconi, sentenziando che la CdL deve cambiare registro e inizia un "flirt" con Walter Veltroni. Definisce il partito del popolo della libertà, quello nato a San Babila, una "comica finale" e nel contempo minaccia il Cavaliere di votare la legge Gentiloni (ndr la riforna della legge Gasparri sulle tv). Infine, altra capriola. Mastella fa cadere il governo e si va alle elezioni anticipate. Come folgorato sulla via di Damasco, scioglie Alleanza Nazionale, dopo un caffè con l'uomo di Arcore, ed entra nel partito di Berlusconi, che proprio ieri, in coda alle polemiche sul caso Ciarrapico, dichiara che il "suo" partito è "anticomunista, antifascista e antitotalista".Ecco allora, in nuova versione, Gianfranco Fini, l'antifascista. Nei suoi confronti, tuttavia, non ci sentiamo di provare simpatia umana. Anche lui, come tanti, è un voltagabbana, e prendendo a prestito Nino Tripodi (ci potrà mai perdonare?), esclamiamo "Italia fascista in piedi!".
Fini lascia la moglie nel giugno 2007,e nuovo papà annunciato dopo 5 mesi di separarazione.Meditate gente,meditate.....non sulla vicenda sentimentale,ma sull'inizio dell'arrampicata.

3 commenti:

annarom ha detto...

A ben guardare non è un'aquila e deve tutto a Silvio.Poi la moglie non è attrice secondaria in queste ambizioni.Certo che ha cambiato idee più veloce della luce.

lino,roma ha detto...

Certo che sto Fini è un grosso paraculo!

sergio,roma ha detto...

Se si va alle elezioni è spacciato,il voltagabbana

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