
Si sta verificando una incredibile e singolare convergenza involontaria di interessi tra mafia e magistratura militante nel voler abbattere a tutti costi Berlusconi.
Non passa giorno che il governo non vanti un successo nella lotta alla criminalità organizzata, con numerosi arresti di mafiosi latitanti,camorristi e quant'altro,con annessa confisca di beni e proprietà,sottraendo quindi ingenti risorse per altre imprese criminali e mettendole a disposizione dello Statto per altri fini.Un caso tipico è il sequestro di un grande immobile i cui abitanti pagano ora l'affitto allo Stato invece che ai criminali.Sono successi importanti e continui,tanto che il ministro Maroni può senz'ombra di smentita affermare che nessun governo è stato così incisivo nella lotta alla criminalità,che effettivamente ha subito duri colpi.
Tutta questa proficua attività delle forze dell'ordine non è certamente ben vista e tollerata dalle organizzazioni criminali che avrebbero tutto da guadagnare dalla caduta di premier e di questo governo.Come già in passato,tentano di di dare in pasto alla magistratura finti pentiti per screditare personaggi di spicco,Premier compreso.
Il clima politico non è mai stato così favorevole per inquinare e depistare indagini con false dichiarazioni,a volte fantastiche, ma utili alla causa.Non è la prima volta,processo Andreotti docet.Chi poteva credere che avesse davvero baciato Reina? Nessuno,tranne un manipolo di magistrati che volevano a tutti i costi crederlo.D'altro canto i pentiti,alcuni già condannati a vita,non han nulla da perdere a dichiarare quanto voluto o suggerito da certi inquisitori, pur di ottenere qualche vantaggio e far favori ai picciotti che stan fuori.
Uno dei pochi veri e liberi intellettuali,Leonardo Sciascia,aveva già a suo tempo posto in evidenza queste storture della giustizia,con grande scandalo dei soliti ipocriti.
Dall'altro lato,una magistratura sottratta ad ogni controllo,sta conducendo una guerra senza quartiere contro il Premier da anni (poi spiegheremo il perchè),accusandolo di ogni possibile nefandezza ;in queste ore, di essere il mandante addirittura di stragi per costringerlo a dimettersi,stante che i loro imbelli sodali della sinistra politica,da anni non cavano un ragno dal buco.Un'ipotesi fotocopia delle accuse ad Andreotti,come allora incredibili e suffragate solo dalle parole di un interessato pentito,già in precedenza screditato dagli stessi magistrati.
Intanto mandiamogli un avviso di garanzia e lo facciam fuori,poi se innocente chi se ne frega,passata la festa gabbato lo santo.
Che una parte della magistratura faccia solo politica militante lo san pure i bambini,ora addirittura il giochino è scopertissimo,tanto che oggi Napolitano è stato costretto a riprenderli duramente.L'ineffabile tiroideo Palamara,da buon ipocrita,sostiene invece che i magistrati sono delle povere vittime.Ma come fidarsi di gente come Ingroia,Spataro e company che,fuori da ogni ruolo istituzionale,vanno in tv a chieder le dimissioni del Premier? Più che vittime sono piloti politici.Sono anni che interferiscono nella vita politica del paese,e sempre impuniti.
L'inizio della storia? Eccolo.
L'occasione favorevole è stata tangentopoli.Una classe politica arrivata al capolinea aveva in pratica consegnato il paese in mano alla magistratura che aveva addirittura pensato di sostituire direttamente la politica,visto l'imperante giustizialismo.Ricorderete la fregola e la megalomania di Saverio Borrelli che si disse pronto se l'avessero chiamato.E l’uscita televisiva del vecchio pool di Mani pulite contro il provvedimento di depenalizzazione del finanziamento illecito dei partiti approvato nel Consiglio dei ministri e la conseguente rinuncia di Scalfaro a firmare (il peggior presidente d'ogni tempo).Le voci dal sen fuggite in quelle ore parlarono anche di telefonate tra il Quirinale e la Procura di Milano.Altro che illegittime interferenze,roba da caudillos sudamericani! Un'operazione che non poteva per ovvii motivi avere successo.Che fecero allora?Nella generale catastrofe furon risparmiati inspiegabilmente solo i comunisti,che di scheletri in armadio ne avevano e come,a cominciare dal compagno Greganti.Furon risparmiati, vuoi perchè molti magistrati erano stati allevati ed inseriti dalla sinistra (teoria Violante),vuoi per farli governare sotto scacco,dato che i dossiers c'erano pure per loro.Chi avrebbe potuto infatti batterli alle elezioni,stante la paura, la rottamazione e la sparizione degli altri partiti! Così la casta di lor signori sarebbe stato il vero governo ombra del paese,potendo in ogni momento ricattare (cosa peraltro avvenuta) i compagni sopravissuti ,appena avessero tentato di alzar la cresta.
A latere,naturalmente,vantaggi d'ogni genere,privilegi inspiegabili e impunità per qualsiasi errore o mancanza nella gestione della giustizia..Questo,in estrema sintesi,il progetto.
Poi venne il Cavaliere e buttò all'aria tutto, e da allora comincia una guerra che dura tutt'ora.
Gli incliti magistrati fin dall'inizio avevan capito che la sinistra era minoranza nel paese e non avrebbe mai potuto scalzare il Cavaliere.Cosa tanto più vera oggi,nonostante escort e vario fango, ed infatti la battaglia è allo scontro finale,con toni incandescenti ,arroganti, inimmaginabili,a volte grotteschi , ma anche molto pericolosi.Certo che ora le cose sono un po' cambiate da allora.I signori della giustizia han perso ormai ogni credibilità nel paese,ecco perchè intervengono così scopertamente ed illegittimamente nelle vicende politiche.O vincere o morire, non è più tempo di badar alle forme.A dire il vero,morire in questo caso, vorrebbe dire il ritorno alla normalità istituzionale della giustizia e forse anche politica.E' l'ultima battaglia,da vincere con tutti i mezzi,compresi i falsi pentiti pronti a dir qualsiasi cosa.
Perfetta convergenza di interessi tra Mafia e Magistratura.
Tempo fa Pansa scrisse un articolo che adombrava una possibile guerra civile.Aveva ragione e un eventuale scivolamento della situazione in tal senso è da addebitarsi allo scellerato comportamento di questi magistrati eversori e bene fa Berlusconi a difendersi con ogni mezzo pure lui,compresi quelli poco corretti ortodossi.Questa è ormai una battaglia di potere in cui la legalità non ha più campo e senso da ambo le parti.La posta è troppo alta e importante per il paese,che deve esser governato dalla politica e non dai giudici,con buona pace delle ipocrisie che distinguono una parte buona e una cattiva,stile D'Avanzo-Pravdarepublik.
Lo spettacolo triste è quello di una classe politica che assiste imbelle e passiva, e che non è capace,per miseri interessi di bottega o per paura di ricatti, di far rientrare nei ranghi questa setta di eversori.Ancor più triste quello di opportunisti arrampicatori che sfruttano a propri fini la situazione per ritagliarsi futuri ed importanti ruoli istituzionali,saltellando a destra e a manca a dispensar saggezza fuori luogo. Vero on.Fini?
Un episodio recente,ultimo di decine e decine,ben illustra il grado di ipocrisia e di complicità di questa consorteria.Caso offertoci offertoci dal CSM,(altro organo politico) che ha deciso di non sospendere quel giudice che aveva necessitato di otto anni per depositare le motivazioni di una sentenza. Ritardo grazie al quale erano stati scarcerati, per decorrenza dei termini, appunto, alcuni affiliati del clan Madonia.
Roba da terzo mondo,e se come molti dicono,Berlusconi è un'anomalia tutta italiana,un'altra più macroscopica e pericolosa anomalia è costituita dalla magistratura militante,politicizzata oltre ogni limite e che vuol disporre delo Stato come crede meglio, infischiandosene del voto popolare,incontrollabile,inefficiente e che non paga mai i propri clamorosi errori.
Roba da terzo mondo,e se come molti dicono,Berlusconi è un'anomalia tutta italiana,un'altra più macroscopica e pericolosa anomalia è costituita dalla magistratura militante,politicizzata oltre ogni limite e che vuol disporre delo Stato come crede meglio, infischiandosene del voto popolare,incontrollabile,inefficiente e che non paga mai i propri clamorosi errori.
Processo Andreotti,anni di udienze,pentiti fasulli,costi enormi e assoluzione finale.Chiaramente un processo politico basato sul nulla.Nessuno ha pagato per tutto questo,ma se si dovesse andare ai materassi,per questo tipo di magistratura,faremmo a meno d'ogni processo.
(corrado prestianni)

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