
Caso Donatella Papi-Angelo Izzo,il cosidetto mostro del Circeo che la giornalista vuol sposare.
Non ce ne frega un sacrosanto cavolo delle decisioni di questa donna in preda a furori tardoerotici,ma che questa giornalista (poveri noi!)venga a sproloquiare d'amore e dell'innocenza di Izzo in televisione,con argomenti che mettono in serio dubbio la sua salute mentale,vorremmo proprio risparmiarcela.
Leggere questo articolo ,sull'incredibile comparsata della Papi ,c'è da restare allibiti.
Solo nel nostro paese del perdono e della democretineria succedono certe cose,in nome dell'auditel e di nessuno tocchi Caino.
La Papi è stata inviato del Giornale,capoufficio stampa e portavove del ministro delle comunicazioni nel governo D'Alema,pure nella comunicazione politica di Alleanza Nazionale e responsabile comunicazione Ansa.
Dopo aver sentitole parole della Papi in tv,c'è da chiedersi in che mani siamo nel settore stampa e comunicazione.Nel corso dell'intervento della Papi nella trasmissione di Canale5 è intervenuto telefonicamente Bruno Tucci, presidente ordine dei giornalisti del Lazio, il quale ha detto che nei confronti della giornalista non è stato aperto nessun procedimento disciplinare,a differenza di quanto detto dalla Papi.
A conferma che questo ridicolo Ordine dei Giornalisti,unico al mondo,dovrebbe essere immediatamente abolito.
ANGELO IZZO (già condannato per la strage del Circeo)
La semilibertà concessa ad Izzo e il nuovo duplice omicidio.Nell'aprile 2005, nonostante la condanna pendente, il tribunale di Velletri ha accordato a Izzo la semilibertà, di cui il criminale ha approfittato per fare nuove vittime, Maria Carmela Linciano (49 anni) e Valentina Maiorano (14 anni), rispettivamente moglie e figlia di un pentito della Sacra Corona Unita che Izzo conobbe in carcere a Campobasso; le due donne sono state legate e soffocate (è stato accertato, dopo vari esami autoptici, che la ragazza non ha subito violenza sessuale) e infine sepolte nel cortile di una villetta a Mirabello Sannitico in provincia di Campobasso, di proprietà di un ex detenuto amico di Izzo. Questo nuovo fatto di sangue ha scatenato in Italia roventi polemiche sulla giustizia. Il 12 gennaio 2007 Izzo è stato condannato all'ergastolo per questo crimine, condanna confermata anche in Appello.
Questo lo mettiamo in carico alla ineffabile magistratura italiana,molto attenta alle ragioni degli assassini e poco a quella delle vittime.Aspettiamo il permesso premio matrimoniale.Amen

Ho seguito la trasmissione della D'Urso con questa tipa.A me è sembrata fuori di testa e bisognosa di cure.E questa sarebbe una giornalista? Avete ragione,abolire l'Ordine che non serve a nulla,se non a piazzare qualche carneade che ha reso e rende servigi a qualcuno.
RispondiEliminaUn ulteriore errore di magistrati che non pagano mai.In questo caso si tratta di due vite,bisognerebbe frustarli e poi impiccarli.Che schifo!
RispondiElimina