
Si rivede il nostro prezioso intellettuale e scrittore alla Paulskirche di Francoforte in occasione della consegna di un premio per la Pace (che avrà poi a che fare Magris con la pace,è un'enigma.Constatiamo solo che più si dan premi per la pace e più aumentano le guerre).Ci attendavamo un panegirico della pax asburgica,del bel Danubio blù,delle rilassanti atmosfere schubertiane dei boschi viennesi,invece ne è uscito un comizio da sezione paesana, in perfetto stile Di Pietro,suo modello morale e civile (che roba!),detto anche Totonno er magnaccione e duce delle truppe cammellate IDV (Immobiliare Domus Vorace),di cui Magris fa parte.Ha parlato di Calderoli (ma chi è?chissà la faccia dei tedeschi!),delle ronde (avranno pensato ai rondò mozartiani),del fascismo (e te pareva!) che abbiamo inventato noi italiani,degli immancabili immigrati messi in catene da quegli inveterati razzisti italiani,della gelatina (?) totale che fa dell'uomo un "homo homini lupus" (e qua i tedeschi erano già in preda di confusione mentale),del populismo (forse alludeva a Totonno,suo mentore,già arcinoto per questo).Poi con un colpo da maestro cantore paragona Toni Negri al Berlusca,(il chiodo è sempre questo),entrambi perseguitati politici.La soluzione di tutte le magagne italiane? Il suo idolo Totonno, di cui dice : " fa un'opposizione aliena da ogni estremismo". A questo punto i tedeschi cominciavano a ridere e noi a compatire un così dotto ed intelligente personaggio caduto tanto in basso nelle sue analisi e frequentazioni.Ce ne dispiace sinceramente,ma non è certo una novità che molti intellettuali di valore siano dei pessimi personaggi politici.Un'aggravante per Magris :parlar male e a vanvera del suo paese.Qui sotto ripubblichiamo un post sulla candidatura elettorale di Magris.
POST
Passi per Vattimo che pur di andare a Strasburgo a fare i fatti suoi,entrerebbe nelle liste di Goebbels,e così pure per Camilleri che ormai,si sa,è un temibile guerrigliero del gruppo Al-Zheimer,ma Magris!Il raffinato cantore del buongoverno asburgico,delle rarefatte atmosfere mitteleuropee,della mai sopita nostalgia di una vita ordinata lungo le sponde danubiane,del tè e biscottini nelle pasticcerie di Budapest,questo ineffabile esegeta deve aver scambiato il Molise con l'Austria Felix e il suo coltissimo masaniello con Metternich o con un sofisticato novello Tayllerand della politica italiana.Se poi spulciamo le motivazioni di tale scelta,candidamente esposte dal nostro,la prima cosa che ci vien da pensare è che sono un'offesa alla sua stessa intelligenza,talmente suonano fasulle.Quali che siano i veri o inconfessati presupposti di tale scelta non è dato sapere,e poco peraltro interessano,ma non neghiamogli comunque il beneficio del dubbio che siano consoni alla nobiltà del personaggio.Gli intellettuali son fatti così,appena pisciano fuori dal loro prezioso vaso di cristallo e cercano di farla nel più rozzo pentolino politico,combimano disastri,a cominciare dal loro più illustre antenato,il divin Platone.Speriamo che questa ingrata realtà non sia la sorte del divo Claudio,non se la merita,e comunque crediamo che questo sodalizio durerà molto poco,a meno che la strana malattia che lo ha improvvisamente colpito non si aggravi,come accadde al povero Sartre,e non ci tocchi vederlo distribuire Orizzonti (foglio di Totonno)davanti ai centri di accoglienza e alle fabbriche dis-occupate.Com'era quel titolo di film?Come sono caduta in basso!
Auf Wiedersehen,Herr Magris,ad maiora semper.
Corrado Prestianni (pubblicato sul Riformista 13\5\2009)
-----------------------------------------------------------
Ma dai, herr Magris,hai visto con chi ti sei messo?Come farai a scrivere ancora di Musil,Kundera,Thomas Mann e i danubiani? Ti seppelliranno dalle risate in tutte le birrerie di Cecco Beppe. Non ti abbattere,potrai sempre raccontare della ricotta di montenero,del tuo masaniello sul trattore che declama Heine in puro accento teutonico, oppure giocare a tressette col morto,parrineddu Camilleri,e il poco prode Orlando in panchina (non si sa mai!). Certo,la brigata non è molto allegra,ma c'è sempre Vattimo che assicura qualche risata,anche se molto debole,come il suo pensare,a meno che nel frattempo non passi con i fiamminghi,che ancora gli mancano. Insomma caro Claudio,buona fortuna, e tu Signore perdona lui perchè non sa quello che fa!
The Team

2 commenti: