giovedì 17 settembre 2009

PRAVDAREPUBLIK


La Repubblica - diAndrea Marcenaro - “Il Foglio” del 16 settembre 2009


La si potrà accusare di non essere di non essere sempre sempre garantista, le si potrà imputare di essere talora un po’ invadente sulla vita del premier, ci si potrà perfino chiedere se avrà conteggiato per intero le tasse sull’acquisto del palazzo di largo Fochetti, ma di un impagabile pregio a Repubblica va dato atto: è un’icona, un giornale ben più che ordinato, scolpito nel marmo.

Gli stessi lettori, che mandano sempre le stesse lettere, nella stessa pagina dove gli stessi premi Nobel firmano il solito appello, quella dopo quell’altra, dove compaiono sempre le stesse dieci domande, sostituite da altre dieci, sempre quelle, messe sempre lì, dopo il solito commento di D’Avanzo sulla solita democrazia stroncata e non parliamo di quello di Valentini sulla Rai sempre vilipesa. Un giornale dalla capacità comunicativa precisa, sicura, facile, immediata. Dove l’unico neo di disordine è dato dalla mania di cambiare pressoché quotidianamente i nomi dei necrologi.

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Non è detto,prima o poi l'ordine sarà ristabilito,anche la pagina dei necrologi sarà marmorizzata e l'art director Charly Brown-Mauro pagherà le tasse.

4 commenti:

  1. mary,forte dei marmi19 settembre, 2009 16:17

    grande mercenaro,ormai questa cartaccia è diventata oggetto delle barzellette che prima eran per i carabinieri

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  2. carlo,domodossola19 settembre, 2009 16:19

    un giornale ridicolo,talmente di parte che non ci credon più nemmeno i pidiessini

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  3. poveretti,si son mangiati molti punti in pochi mesi

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  4. il fuochista,melegnano19 settembre, 2009 16:22

    ezio e conchita,ginger e fred della bovisa

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