lunedì 28 settembre 2009

LA SQUOLA ITAGLIANA E L'ITAGLIA SQOLASTICA


Titolo molto rappresentativo di tutto il carrozzone,ovviamente eccezioni a parte.


Dopo averci comunicato in precedenti ricerche che siamo un popolo di ignoranti che non conoscono neppure l’italiano (2000), e che siamo digiuni di matematica (2003), l’indagine Pisa 2006 che sarà presentata stamattina a Parigi, sancirà «anche» il fallimento nelle scienze. Il dato non ci coglie di sorpresa, perché era nell’aria, ma ci fa un certo effetto, anche perché nella classifica dei 57 paesi su cui l’indagine si è stesa, veniamo dopo l’Estonia, la Slovacchia, Macao, Taipei, la Croazia, la Polonia.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Ocse Pisa (Programme for international student assesment) tra gli studenti al di sotto del primo livello di alfabetizzazione matematica, gli italiani, sono davanti solo alla Turchia e al Messico e nel complesso affondano nel fango:
Uno su tre non sa leggere un grafico o convertire una moneta in un’altra.
Quattro su dieci si impappinano nella lettura di un testo discontinuo.
Sei su dieci non riesce a spiegare da cosa dipende l’alternarsi del giorno e della notte.
Ma questo è niente, se si fa un sondaggio tra gli studenti viene fuori che:
Aldo Moro fu assassinato non dalle Brigate Rosse ma dalla mafia.
Uno dei padri della Costituzione del ‘48 fu Silvio Berlusconi.
Gli anni di piombo non c’entrano con il terrorismo ma sono “un’era zoologica precedente a quella del ferro”.
Le Fosse Ardeatine sono “un fenomeno carsico”.

Il fatto sconcertante è che alla domanda “quale materia aboliresti?”, buona parte dei ragazzi risponde: la storia.

Ha fatto scalpore la notizia che gli studenti italiani fossero tra i più ignoranti del mondo in ambito scientifico (scusate la brutalità). Ad esempio, in pochi avevano saputo rispondere correttamente alla domanda “perché si alternano giorno e notte?”, creando qualche preoccupazione anche in sede di Ministero per la Pubblica Istruzione. Ma c’è di più.
Il settimanale Panorama ha preso alcuni dei test fatti dall’indagine PISA-Ocse (dove PISA sta per Programme for International Student Assessment, e OCSE sta per Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e li ha sottoposti a 100 docenti di scienze delle scuole medie e superiori. Ebbene, pare che i professori siano ancora più ignoranti degli alunni, soprattutto quelli che insegnano alle superiori.
In due test su 5 i professori ad avere azzeccato la risposta esatta sono stati meno del 40%. A fare scalpore ad esempio la domanda “Perché la fermentazione fa lievitare la pasta?”, alla quale hanno risposto solo il 36% dei proffs.


“La spesa”, secondo Andreas Schleicher, responsabile delle ricerche sull’istruzione dell’Ocse, “non è il difetto principale dell’Italia”. Che anzi, per quanto riguarda la scuola primaria investe più risorse della media Ocse, 6.835 dollari per alunno contro 6.252 dollari e per la scuola secondaria è in linea con la spesa Ocse, 7.648 dollari contro 7.804. Il vero problema dell’Italia è invece “come vengono spesi” i fondi elargiti dallo Stato. “Esattamente il contrario”, ha aggiunto Schleicher, “di quanto fa, ad esempio, un paese come la Corea del Sud”, dove invece il numero dei professori è minore e il loro stipendio è più alto.

Ma cosa pretendiamo se i politici, in primis, “mostrano” tutta la loro cultura? Un esempio è lo strafalcione più orrendo della lingua italiana “credo che è”.
Se andate su internet troverete:
Mastella:Credo che è la base stessa su cui poggia l’indipendenza della magistratura a essere messa a rischio”

Calderoli: “Se il nostro obbiettivo era quello di lanciare un sasso nelle sabbie mobili, credo che è stato raggiunto”

D’Alema:Credo che è arrivato proprio il momento che la comunità internazionale accompagni paternamente israeliani e palestinesi ad un tavolo”

Sembra che non si salvi nessuno, neppure gli aspiranti magistrati che in un concorso del Gennaio 2008 (43 mila domande) soltanto 322 giudici, sui 380 richiesti hanno passato il test. Perchè? Semplicemente per: “la disarmante constatazione che in alcune prove c’erano errori di grammatica ed ortografia, oltre che di forma espositiva, testimonianze evidenti di una mancanza formativa che non è emendabile” ha detto il membro della commisione d’esame Matteo Frasca.
Qualche esempio??? “L’addove”, “Risquotere”, “Un’altro” o “Qual’è".

E il sedicente scrittore di successo Giorgio Faletti :
"certe indagini sono svolte con una certa affrettazione"

"ho fatto crollare la finzione dietro la realtà" (chi la capisce è bravo)

!il gatto,che accettava con le sue semplici implicazioni feline la carezze sulla testa sul collo"

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DOMANDA : lo Stato paga un insegnante ogni 11,2 alunni, dalle scuole materne alla maturità, mentre la media, in Europa, è di un insegnante ogni 14,8 alunni, cioè circa il 30% in più. Il prodotto del nostro complesso scolastico nazionale è, tuttavia, sotto l’aspetto qualitativo, altrettanto migliore, cioè del 30%, del prodotto scolastico delle altre nazioni di questa stessa Europa?
Da quanto sopra esposto sembrerebbe di no.Si legga qui sotto un rapporto dettagliato.
http://www.documentazione.info/article.php?idsez=19&id=744
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Putroppo la piaga della scuola italiana,in sintesi, è stata causata da decenni di lassismo ad ogni livello,dai laureati taroccati tipo Di Pietro,esami di gruppo e sei politico sessantottini,assunzioni scriteriate di personale,spesso caldeggiate dalla politica con conseguente politicizzazione della scuola stessa,alle politiche scolastiche fallimentari dalle medie inferiori in su.La situazione universitaria è anche peggiore.E proprio coloro che ora strillano come aquile contro la Gelmini,sono tra i maggiori responsabili di questo sfascio.
Come diceva Longanesi : " tutto quello che non so l'ho imparato a scuola"
Molto più vero oggi che ai tempi suoi.

3 commenti:

  1. guido,insegnante30 settembre, 2009 15:27

    va bene così,se fossi la Gelmini li lascerei come sono,ringrazino la sinistra che ha sempre considerato la scuola come una palestra politica,il resto era un optional

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  2. 1968,inizio della scuola degli ignoranti.Ho visto anch'io come facevano gli esami nelle università.Una comica a cui si prestavano professori impauriti o fiancheggiatori politici.E i risultati si son visti.

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  3. troppa gente e pagata poco,molti bravi e molti più ignoranti degli allievi

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