domenica 27 settembre 2009

Il Geom.ODIFREDDI,storia del NI-ENTE




Già da giovane penitente al Seminario di Cuneo,il nostro eroe si mostrava insofferente di non poter diventare Papa,carica a cui modestamente aspirava.Se ne andò nel 1964 con fare strafottente e si iscrisse immantinente all'Istituto Tecnico per Geometri.Coetaneo e compagno di Briatore,al quale, dice lui indifferente e furbescamente,"mai ho rivolto parola".

Università dal 68 al 73 (il periodo della laurea scadente,sei politico,esami in gruppo), poi insegnamento,ma tutto sempre deludente,anche se molti son stati i viaggi,spesso "geometra assente",speriamo non a spese del contribuente.Lui vuol di più.Travolgente l'attivita di ricerca in più di trent'anni :Classical Recursion Theory in due volumetti,un terzo abbandonato perchè si era stufato dell'argomento.Il giudizio più corrente : " The stated goal of the book is to have no prerequisites other than freshman math, but you really need at least undergrad logic and set theory. It is a thick book and covers a lot of interesting stuff, but there can be a frustrating lack of order and detail. He is an engaging writer, but sloppy in that he gives only part of the information you need to understand something, forgetting that he didn't give it or you don't know it. Sections are often either too sketchy or wordy and unfocused. Sometimes, though, he comes through with an elegant explanation of something. He is at his best when relating recursion theory to science, philosophy, and other branches of math. These discussions tend to be rather handwavy, but he gives references to the literature. The book as a whole is not very unified and it doesn't clearly indentify and relate the central ideas of recursion theory, so it wouldn't make a good introductory text. But it is a good reference for those with a moderate background. "

Praticamente un libro per studenti, di tutto un po' anche confuso,un manuale per principianti della materia.Scoperta l'acqua bollente.Capiamo perchè il "geometra indolente" ha poi saggiamente rinunciato al terzo volume.Andrebbe tutto bene se il nostro "geometra onnisciente" non si atteggiasse a genio emergente della matematica e di tutto il resto esistente e non si mettesse a criticare pateticamente un Cacciari,che in pratica l'ha definito "geometra inserviente" di Voltaire,Severino e Vattimo che qualche ricerca e scoperta in più del "geometra insolente" l'hanno certo fatta.Ma si sa,più uno è insipiente e più è incontinente.

Un giorno deprimente,mentre pensava ai guai causati dall'Onnipotente,si mise in testa di intervistarlo.(un altro che parla solo con Dio!).Eh già,si diceva sconsolatamente,che ci faccio qui rintanato in un'aula cadente?Uno come Crepet,un incompetente, lo chiaman dappertutto e Piero Angela,un senza mordente, si becca grana non indifferente, e io che sono molto più saccente son qui a grattarmi a 50 anni come un pezzente! Detto e fatto,diventerò un "geometra da teleutente".

E così via,con lena diligente a divulgare scienza,da leggersi in spiaggia prevalentemente.Ma non basta,non basta;la scienza non è più di tanto coinvolgente,sarò un "geometra miscredente".Non con l'Islam però,lì è condiscendente,si rischia l'incaprettamento; così coraggiosamente se la piglia con l'Onnipotente ed il suo gregge credente.E' come sparare sulla Croce Rossa.

La scelta fu felice.Pedissequamente ricopiò un titolo di Bertrand Russell,di mille anni fa,ch'era stato un successo sorprendente.Sai la novità!Se na parlava a 13 anni!Se la prese ancor di più etimologicamente con il solito cristian-cretino e per completare il quadro s'infrattò politicamente.Dove?.Ma che domande! Con Veltroni il sempreperdente poi coi comunisti,ardentemente.Però,dopo aver lautamente incamerato un Festival di matematica e qualche altro dell'anguria, gli sputa addosso.Già lo aveva fatto con gli yankees pur essendo alla loro greppia da studente e da "geometra scadente".Arriva a dire sovieticamente e un po' demente :"Meglio i soviet,eran più moderni.Avrebbero avuto bisogno del pc e Google.Con Stalin Emule-utente,marxismo sorridente".Futuro titolo delle sue dispense per il people nullatenente.Lui nel soviet ci durerebbe tre secondi e poi gli romperebbero il culo e non tanto delicatamente.Ma meritatamente.

E' un successo crescente,tanto rincorso dal "geometra intraprendente".Ora è di qua,di là,di sotto,dalla Dandini sempre ridente,su Vanity Fair fa il "geometra attraente" e seduttore impenitente.Modestamente.

L'ultima è recente,ha inventato la matematica sinistro-dipendente,l'unica cosa che poteva far indecentemente.Si lamenta il "geometra inquirente" di un collega premiato immeritatamente,non per la scienza,ma perchè fondamentalmente credente e del governo consulente.Nuova scoperta : se matematica di sinistra è esatta,se no è un'opinione.Nobel pretendente.
DA UN'INTERVISTA : Io sono del '50, quindi un matematico dovrebbe riuscire a ricavare facilmente la mia età: 54 anni.(Bravo,battuta per Marzullo) Vivo vicino Torino, ai piedi della Basilica di Superga, dove si trovano le tombe dei reali di Casa Savoia e dove anch'io spero di venire un giorno sepolto.(meglio il Pantheon !)In seguito frequentai l'istituto per geometri, perché odiavo il latino.(sarà). Sappiamo cos'è la logica: lo studio del ragionamento. Ma bisogna vedere poi a cosa uno riferisce l'aggettivo: se al primo termine, "studio", si tratta dello "studio matematico del ragionamento", cioè dei modi di ragionare usando i mezzi della matematica; se al secondo termine, "ragionamento", si tratta dello "studio del ragionamento matematico", che restringe il campo di studio del ragionamento in generale a quello solo matematico; se ad entrambi i termini, abbiamo lo "studio matematico del ragionamento matematico.(più in italianno no,eh!).Essa, cioè, studia i ragionamenti che si compiono in matematica e lo fa usando i mezzi della matematica stessa (bastava questa frasetta e tutti capivano)
Io non solo ho lavorato parecchio all'estero, ma ho anche viaggiato molto, tenendo sempre distinti il "sacro" e il "profano", dove - tanto per essere chiari - il primo è il viaggiare e il secondo è il lavorare.
(sarà,lo dicono tutti ma poi....)
Avevo già un manoscritto di centinaia di pagine, completo di tutti e tre i volumi dell'opera. Di questi tre, poi ne uscirono due, mentre il terzo l'ho in seguito abbandonato, perché mi sono stufato di occuparmi di tali argomenti (eh già,ti capiamo,ti capiamo....)

In conclusione,questo "geometra luminescente" sarà pure un miscredente,ma darwinianamente è pure "un omm' e niente".

8 commenti:

  1. uno dei soliti tuttologi miracolati dai sinistrati.

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  2. un furbacchione stanco della sua mediocrità accademica che si riscatta al blob televisivo

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  3. margherita hack al femminile

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  4. "ritorno alla geometria".una presa di coscienza che è meglio parlare di argomenti che si conoscono?non si corre il rischio di troppe critiche:1)l'argomento è noto a chi scrive,quindi si dicono cose giuste.2)l'argomento interessa a pochissimi,quindi eventuali critiche saranno pochissime dato il basso numero dei lettori.

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  5. Don't care,invero il personaggio ha i lettori che si merita,ma ormai è uno dei nostri eroi preferiti,ci divertiamo comunque...ora è in mezzo allo mare che redige una nuova costituzione,come si suol dire,si è dato all'ippica...

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  6. A Jhonny Doe.Complimenti per la facilità e la proprietà di linguaggio che hai nel descrivere fatti e impressioni su argomenti e personaggi di moda,come nell'articolo di apertura.Mi permetto(e chiedo perdono) una non"succinta" considerazione sull'argomento:..... "è meglio parlare di cose che si conoscono".
    Quanto è bello il Latino,sopratutto se(....studiato bene per otto anni in giovane età)viene riletto poi in età più matura(il pensionamento),per deliziarsi dell'arguzia dei nostri antenati.Fedro è un bell'esempio,con le sue favole,spesso mirate a prendere in giro la gente che non" sa stare" al proprio posto.C'è poi chi il Latino non lo ha studiato al tempo dovuto,ma inonda ugualmente(e tardivamente) le sue pubblicazioni di citazioni(e non solo in latino) ad ogni piè sospinto, pensando così di poter entrare di diritto nel "Circolo dei Colti" (*)."Si infarina"di qualche altro ramo della cultura(che a tempo dovuto non ebbe) e si ritiene, pertanto ormai diventato colto quanto i colti,con un vantaggio in più che i colti non "ne masticano"(né intendono interessarsi)della sua disciplina.
    Una favola di Esopo(riaggiustata da Fedro) mette in risalto questa situazione:
    Graculus et Pavones(la cornacchia e i pavoni).....Una cornacchia per sembrare più "bella"(chiaramente metaforico)raccolse alcune penne di pavone cadute in terra e se ne adornò,poi pavoneggiandosi si mescolò ai pavoni,ormai da lei considerati suoi pari.I pavoni subito infastiditi,beccano l'impudente,strappandogli le penne(Illi impudenti pennas eripiunt avi....).Alla cornacchia beccata da" tutte le parti",non resta altro che "tornare" dai suoi simili,che però anche essi infastiditi, ormai la rifiutano,continuando a beccarla e riducendola a mal partito.La rimproverano sopratutto di non essersi accontentata di ciò che la natura le aveva dato(contentus nostris si fuisse sedibus...).
    Ogni riferimento a fatti(....ritorno della cornacchia tra le tra le cornacchie),o persone(....dopo le beccate ricevute dai pavoni),è puramente casuale,anche se un giro su internet può fuorviare la "reale" casualità,e orientare l'attenzione(con l'abbondanza di esplicite critiche) verso la somiglianza con acuni personaggi conosciuti....(*)Nota..non ricordo(il nome del famoso pensatore) che diceva,a proposito delle citazioni in lingua....che è incomprensibile che alcune persone troppo spesso si sforzano di esprimere i concetti che conoscono di meno nella lingua che conoscono di meno.M.A.R.

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  7. Il fatto è che purtroppo i pavoni credono la cornacchia una di loro e che invece di beccarla e rimandarla da dove era venuta,la accolgono in nome della solita menata della fratellanza universale.Anche i pavoni rincitrulliscono.
    Un saluto..

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