

Cominciamo con illustrare chi è il gruppo Prisa,proprietario del giornale El Pais,gemello di Pravdarepublik italiano.
il Gruppo Prisa, fondato nel 1972 e al quale fanno capo tre giornali ("El Pais", "Diario AS", "Cinco Dias"), alcune televisioni e numerose radio.Prisa, oltre a essere l’editore del primo quotidiano spagnolo El Pais, ha un impero che dalla Spagna si estende al Portogallo, all’America Latina, agli Stati Uniti. Principale azionista della società di televisione a pagamento Sogecable .La società detiene anche una partecipazione del 15% nel giornale francese Le Monde.
Purtroppo per i campioni della libertà spagnola e italiana, il calo dei fatturati netti registrati nel 2008 ammonta al 56,8% per 83 milioni di euro e stando a quanto riferisce l’Aeepp (Associazione spagnola degli editori di pubblicazioni periodiche) i tre quotidiani ABC, El Mundo e El Pais prevedono per il 2009 un calo dei ricavi legati alle entrate pubblicitarie del 30%. Le perdite del Gruppo Prisa sono legate soprattutto ai cali delle vendite registrati dalla carta stampata (El Pais, il quotidiano economico Cinco dias e lo sportivo As) che accusano un calo degli investimenti pubblicitari del 19,4% raggiungendo i 219,5 milioni di euro. Prisa è infatti da tempo alle prese con un'impegnativa riorganizzazione interna finalizzata al miglioramento della sua delicata situazione finanziaria. Per questo sta cercando alleati in campo televisivo e ha recentemente messo in vendita una quota della controllata Santillana e ha ceduto il 4,5% del capitale alla statunitense Ibn. (Mi.C.). Inoltre,la più grande holding mediatica di Spagna ha deciso di cedere le sue etichette discografiche al leader mondiale del settore, Universal Music.
Una redazione di 500 giornalisti per produrre contenuti multipiattaforma (carta, online e telefoni cellulari) e multimediali (testi, audio, video, foto, animazione). L’integrazione vedrà il nuovo Pais organizzato in tre divisioni: contenuti, produzione e servizi. Recentemente i 300 dipendenti di "Plural Entertainment", la societą di produzione audiovisiva di "Prisa", hanno inscenato proteste perché da agosto vengono pagati in ritardo. La direzione del gruppo ha ammesso questa mancanza motivandola con difficoltą momentanee di cassa e di fronte alla preoccupazione del resto dei dipendenti e dei sindacati ha cercato di rassicurare tutti affermando che le difficoltą riguardano solo il settore televisivo. Resta il fatto che proprio durante l'ultima assemblea degli azionisti il consigliere delegato del Gruppo Prisa, Juan Luis Cebrian (ex-direttore storico del "Pais") ha preannunciato di voler chiedere a tutti i dipendenti un accordo per concordare riduzioni volontarie degli stipendi in cambio di giornate libere.Il gruppo che controlla il "cattivo" giornale spagnolo vorrebbe dimagrire e vendere la sua societą del web a Telefonica e Vivendi, ma dall'inizio dell'anno non č riuscito a chiudere la trattativa. E il 7 agosto "Prisa" ha interrotto le trattative avviate da mesi per concordare la fusione della sua emittente nazionale "Cuatro" con la "Sexta", un canale televisivo commerciale che se la passa piuttosto male. Per una combinazione strana e forse non casuale, la "Sexta" sta trattando con "Telecinco" del Gruppo Mediaset.
Tutto questo per dire che quando papi-Silvio,che sarà pur distratto dalle zoccole ma in fatto di info ci vede ancora bene, ha fatto la sua sparata contro il barbuto corrispondente del "Pais" ,Miguel Mora, ("perderete copie") aveva tra le mani informazioni "cattive" ma precise.
Aggiungiamo che anche i campioni della libertà.i cosidetti "buoni" vanno in tribunale e per delle minchiate. La causa di Prisa contro Nielsen. La forte sottostima dell’audience online avrebbe provocato al gruppo editoriale spagnolo danni per mancati introiti pubblicitari.Come dire che se la prendono,se li danneggia,con chi fa il proprio mestiere.Anche in Spagna gli ipocriti non mancano.Son quelli che se la prendono,aiutati da fessi italiani,se uno fa una causa ad un giornale. meno ridicola di questa.Il malloppo è sempre al centro della democrazia.
Ah Pais..an,acca nisciuno è fesso!!
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Da quanto sopraesposto,si evince (sindacalese) che questo gruppo è sicuramente un cosidetto "potere forte" in Spagna che,come nel successivo post si vedrà,cerca di condizionare la politica spagnola con pesanti interventi.Cosa identica a quanto succede in Italia con Pravdarepubblik del bancarottiere.Inoltre,gli attacchi al Papi non son per nulla casuali e poco importa agli spagnoli dell'Italia,ma obbediscono ad altre logiche che nulla hanno a che vedere con la libertà,la democrazia...,ma molto più con la grana,col dinero,con buona pace dei peones sempre infinocchiati da gente come questa.

soliti ipocriti!
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