domenica 6 settembre 2009

THE CLIQUE OF THE ELITES



Articolo di Carlo Galli "Il cinismo delle elites" - Pravda Repubblica - 5\9\2009

-------------------------------------------------

Caro Galli,sono anni che il paese è stato trasformato in un deserto morale e molto prioma del Papi, vs falso bersaglio della vs impotenza.E la sinistra ha fatto la sua parte.Così come il cinismo delle elites,storia di sempre ma che voi spacciate come invenzione del Papi.E qui i maestri sono ben altri,il più cinico di tutti Gramsci ,inventore dell'intellettuale organico (che ha relegato la cultura italiana ai margini europei) e del partito-principe.Aveva ben studiato il Machiavelli.Poi il nostro conclude : " Perché l´intero Paese non rischi di trasformarsi in un deserto morale, oltre che in una società inerte e inefficiente, e di pagare il proprio deficit collettivo di virtù democratica con la moneta della decadenza, qualcuno dovrà combattere credibilmente contro il cinismo, la rassegnazione, la passività, il conformismo, il mancato rispetto di sé e degli altri. Con un programma - in qualche misura neo-risorgimentale - di una riforma morale degli italiani, si tratta di ricominciare dai pochi (che saranno certo tacciati di moralismo, azionismo, giacobinismo), cioè da élites nuove o rinnovate, la cui rigorosa esemplarità sappia riportare la decenza e la vergogna fra le virtù civili della nostra democrazia."


Insomma,i pochi sarebbero loro,i tartufi moralisti esemplari appunto,tipo Ezio Mauro l'evasore o Boffo il molestatore,ad operare il risorgimento morale ed instaurare una specie di stato etico.Una palingenesi khomeinista da trattoria guidata,manco è il caso di dirlo,dal politburo dei repubblicones e dalla sinistra dispersa al loro carro.Con seguito del governo degli ottimati e con tanti saluti alla democrazia e al voto popolare.Ma se per caso il prossimo voto popolare dovesse premiare la sinistra,vedrete che tutte le prediche di questo genere andrebbero prontamente nel cestino.

2 commenti:

  1. pinocchio,milano07 settembre, 2009 18:28

    questa storia delle elites è un po' che la menano,il governo dei migliori (naturalmente sarebbero loro),dei filosofi.....E' una concezione aristocratica e contemporaneamente leninista del potere intrisa di disprezzo per le classi subalterne.Quanto poi a chi sarebbero i migliori,la sinistra italiana è l'ultima ruota del carro.Sarebbe interessante che Galli li indicasse.

    RispondiElimina
  2. il monnezza,roma07 settembre, 2009 18:32

    Un ritorno alla concezione gramsciana ,le masse hanno bisogno di essere guidate e formata da una avanguardia intellettuale,naturalmente al servizio del partito.Roba da medioevo,anche se Galli la impacchetta con colori sgargianti.Ma sempre di questo si tratta.

    RispondiElimina