mercoledì 3 giugno 2009

ONU - Organizzazione Non Utile


Ai nostri giorni,l’Organizzazione delle nazioni unite appare come una grande discarica dei problemi del mondo. Una discarica internazionale,l’applicazione sofisticata della saggia decisione di non intervenire. Pensate, per esempio, alla crisi del Caucaso : è stata presa la decisione di non intervenire contro la Russia e quindi la Segretaria di Stato Rice ha parlato della necessità di una risoluzione dell’ONU. Perché la discussione di un qualsiasi problema all’interno del Consiglio è caratterizzata da tre aspetti:


- l’aspetto kafkiano: la maggioranza (spesso superiore al 90%) degli Stati non sa nulla del problema in discussione: chi ha letto il “Castello” mi capisce;


- l’aspetto funzionale: le poche decisioni ragionevoli vengono bloccate dai soliti veti americano,russo o cinese;


- l’aspetto applicativo: chi ricorda almeno una situazione in cui l’intervento in base alla decisione del Consiglio di Sicurezza sia stato determinante ai fini della soluzione di un problema?


Constatiamo che circa la metà degli stati facenti parte sono antidemocratici,e vengono cordialmente invitati a presiedere le Commissioni per i diritti umani.


Il riconoscimento di "popolo occupato" non è stato mai accordato ai tibetani,ai curdi,agli armeni.Ricordiamo con vergogna il massacro di Srebrenica,quandi i caschi blù olandesi non impedirono ai serbi di macellare 7000 serbi-bosniaci musulmani.E ancora lo scandalo Oilfood,bottino diviso a metà tra Saddam e funzionari Onu,la nomina a plenipotenziario Onu in Liberia di un noto trafficante di diamanti che era stato precedentemente espulso dal paese dal presidente Taylor,il genocidio in Rwanda,la repressione in Birmania appoggiata dalla Cina.E potremmo continuare ancora per qualche pagina.
Qualcuno ha detto:«se crollassero dieci piani del Palazzo di vetro nessuno al mondo se ne dispiacerebbe»,una pietra tombale sulla decrepita e in gran parte ingloriosa esperienza di questa organizzazione che ormai non riveste più alcuna seria funzione se non quella di garante dei più forti una copertura, buona per avallare le loro imprese più vili.

Si parla di riforme,ma dalle varie proposte in campo (tutte ispirate e anticipatrici di un governo mondiale),quello che emerge è che questo organismo è irriformabile con buona pace dell'Onu dei Popoli e dei borghesucci D'Alema e Fassino.

Questa ONU non risponde più alle esigenze che hanno motivato la sua costituzione, ha cambiato completamente carattere, il mondo in cui essa vegeta è cambiato, e non va riformata ma semplicemente sciolta, possibilmente subito e senza rimpianti. Occorre violare una volta per tutte il tabù, il culto idolatrico di questa Organizzazione che non è affatto qualcosa di sacro, di inviolabile, ma una struttura inutile e anacronistica.

La prassi vuole che un Paese acquisisce status giuridico internazionale proprio a partire dal momento in cui viene ammesso alle Nazioni Unite, ma chi ha investito le Nazioni Unite di questa autorità?

Dovrebbero essere la realtà della sua indipendenza e il carattere del ruolo che svolge negli affari internazionali, oltre a fattori fisici, politici e antropici legati alla lingua, alla cultura, alla specificità e alla volontà dei cittadini che lo compongono a determinare il diritto formale di un Paese a esistere o a non esistere come entità nazionale legalmente riconosciuta e non la sua appartenenza o meno all’ONU.

Ricordiamo che lo scopo principale per il quale le vecchie Nazioni Unite furono istituite era quello di «salvaguardare il mondo dal flagello della guerra»: forse sarebbe il caso che la nuova ONU partisse proprio da questo obiettivo, continuamente tradito e vilipeso dagli attuali vertici del Palazzo di vetro.

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