venerdì 26 giugno 2009

MONEY Y LIBERTAD




TORINO - Scusate, non l'abbiamo fatto apposta. La Fiat si difende con un comunicato ufficiale dalle accuse della stampa cinese contro lo spot della Delta. Un filmato di quarantacinque secondi di "pura emozione", come promette il sito della nuova nata del marchio di lusso torinese. Quarantacinque secondi per portare il testimonial Richard Gere dalla Walk of Fame di Hollywood al tempio tibetano di Lahsa a imprimere le orme nella neve insieme a un monaco-bambino. Una magia resa possibile dal fatto che la Delta dà "la forza di essere diversi". La diversità del Tibet che lotta per l'autonomia da Pechino e l'amicizia che lega Gere al Dalai Lama hanno fatto il resto: la protesta cinese, ancorché affidata ai quotidiani e non alle ambasciate, ha creato forte preoccupazione a Torino. "Ci è giunta notizia - scrive il Lingotto - che la pubblicità della nuova Lancia Delta potrebbe turbare la sensibilità del popolo cinese. Da tempo la promozione e la pubblicità del gruppo sono collegate e eventi e personaggi che hanno dato significativi contributi artistici a livello internazionale". Prima di Gere la testimonial delle auto del gruppo era Carla Bruni, ormai impossibilitata, per ragioni di protocollo, a comparire negli spot pubblicitari. È stato Gere, spiega la Fiat, a decidere il tema dello spot a dimostrazione dell'impegno del gruppo di Torino a "sostenere la libertà di espressione artistica". Dunque, dice il Lingotto, "questa scelta non va intesa come un avallo del gruppo Fiat alle opinioni sociali e politiche" di Gere. E dunque "nel caso in cui la pubblicità possa aver dato origine a fraintendimenti, il gruppo Fiat intende presentare le proprie scuse al governo e al popolo cinese".
Nel corso degli anni gli interessi Fiat in Cina sono cresciuti. In questi mesi è in corso la definizione della nuova joint venture con la Chery nel settore auto: una fase delicata in cui non sembra opportuno inimicarsi il favore delle autorità cinesi.




NOTA TEAM - la solita vecchia triste storia del mondo,sperando che i le cosidette anime candide della "bella politica" si tolgano le bende moralistiche dagli occhi

2 commenti:

  1. giannantonio,romaJul 30, 2009 09:27 AM
    Già,con i cinesi son tutti a stendere tappeti,ingoiano qualunque rospo,compresa l'ultima strage di uguri.La morale? Chi ha il coltello per il manico se ne fotte di tutto,la storia insegna.
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  2. quando c'è di mezzo i soldi,se ne fregano di tutto e tutti
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