


Non è a tutti chiaro,ma è sempre più evidente che da alcuni mesi è in atto una guerra di potere di carattere economico finanziario tra i nostri tre pirati,campioni della libertà:Il Papi,il cosidetto squalo e libertador Murdoch ed il contribuente svizzero De Benedetti.Guerra in cui la politica,la democrazia,la libertà ed il popolo c'entrano come il due di coppe.Oddio,la politica con la p minore,la politica vista solo come strumento di mero potere ha un suo ruolo visto che uno dei tre compari è anche presidente del consiglio.Di quest'ultimo ormai sappiamo tutto,o quasi,del suo impero economico-mediatico-finanziario-editoriale e politico.Così pure del campione democratico Murdoch,padrone di giornali e tvs in mezzo mondo.Del bancarottiere svizzero sappiamo che è padrone del gruppo Espresso-Repubblica,di cui nomina i direttori,che ha praticamente affossato l'Olivetti,che ha mollato una sola allo stato con pc avariati,che è stato messo alla porta dagli Agnelli,che ha fallito la campagna di Francia-Belgio e che ha messo sul lastrico molti suoi azionisti con dubbie operazioni finanziarie.
La prima cosa che emerge da questo sintetico quadro è che bisogna smettere di parlare di libertà di stampa.I giornali sono ormai quasi tutti armi improprie rivolte,più che ad informare, a distorcere i fatti secondo la convenienza dei loro padroni con accanite e continue campagne contro l'avversario di turno.Senza entrare nel merito del vero-falso dei fatti (che in questo contesto non ha comunque nessuna importanza),è evidente che la campagna dei giornali inglesi contro uno dei compari non ha nessun scopo prettamente politico (agli inglesi,della politica italiana non ha mai importato nulla) ma esclusivamente economico-mediatico,visto che un altro compare è il loro padrone e concorrente televisivo del Papi.Altri motivi probabilmente andranno chiarendosi nei prossimi mesi.Il compare svizzero,che è il più debole dei tre,e che non se la passa troppo bene per una serie di operazioni non ben riuscite,cerca di infilarsi a tavola,nel caso il Berlusca dovesse mollare e perdere il notevole supporto del potere politico ai suoi affari.Nella contingenza specifica,gli interessi di due compari convergono contro gli interessi del terzo,e visto che con la politica degli amici(data la loro pochezza ,leggi Pd) non riescono a spuntarla,si mettono a farla direttamente usando i loro giornali ed altro.
Seconda considerazione è che,di questi tempi,la politica è come non mai subordinata all'economia che approfitta della sua debolezza e della mancanza di strategie per dettare le regole del gioco ai camerieri politici.
Vediamola,la politica.La maggioranza,che apparentemente sembra solida,è in preda a continue polemiche e problemi di assetto della coalizione,e il premier è costantemente sotto l'attacco dei giornali,della chiesa (potrebbe diventare il quarto compare) e di torme di moralisti assatanati di voyerismo.A dire il vero per delle minchiate sessuali da bullo di quartiere,ma che comunque in qualche modo incidono sulla sua immagine pubblica.
L'opposizione è praticamente inesistente e in gran parte sofferente di una profonda crisi di identità e di credibilità.Si trastullano con la Serracchiani,Marino,Englaro.Un trio che,politicamente parlando,sta alla pari con qui,quo,qua. L'attuale segretario vive alla giornata con uscite più grottesche che comiche e la vecchia guardia è ormai impresentabile agli iscritti e simpatizzanti.Resiste D'Alema,come sempre,mandando avanti Bersani,sempre più somigliante al Ferrini di "quelli della notte".Ah,c'è pure l'analfabeta di Montenero che strilla come un'aquila e cerca di imitare il Papi per spolpare un Pd ormai ridotto all'osso,ma anch'esso credibile come wanna marchi.
Sembrano però tutti fatti di retroguardia,ben confezionati per il parco buoi,mentre la vera battaglia sta altrove.
Loro sono solo le truppe cammellate e nessuno è in grado di prendere il comando dell'esercito in mano ai tre compari.Tale è ora la politica italiana .
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La prima cosa che emerge da questo sintetico quadro è che bisogna smettere di parlare di libertà di stampa.I giornali sono ormai quasi tutti armi improprie rivolte,più che ad informare, a distorcere i fatti secondo la convenienza dei loro padroni con accanite e continue campagne contro l'avversario di turno.Senza entrare nel merito del vero-falso dei fatti (che in questo contesto non ha comunque nessuna importanza),è evidente che la campagna dei giornali inglesi contro uno dei compari non ha nessun scopo prettamente politico (agli inglesi,della politica italiana non ha mai importato nulla) ma esclusivamente economico-mediatico,visto che un altro compare è il loro padrone e concorrente televisivo del Papi.Altri motivi probabilmente andranno chiarendosi nei prossimi mesi.Il compare svizzero,che è il più debole dei tre,e che non se la passa troppo bene per una serie di operazioni non ben riuscite,cerca di infilarsi a tavola,nel caso il Berlusca dovesse mollare e perdere il notevole supporto del potere politico ai suoi affari.Nella contingenza specifica,gli interessi di due compari convergono contro gli interessi del terzo,e visto che con la politica degli amici(data la loro pochezza ,leggi Pd) non riescono a spuntarla,si mettono a farla direttamente usando i loro giornali ed altro.
Seconda considerazione è che,di questi tempi,la politica è come non mai subordinata all'economia che approfitta della sua debolezza e della mancanza di strategie per dettare le regole del gioco ai camerieri politici.
Vediamola,la politica.La maggioranza,che apparentemente sembra solida,è in preda a continue polemiche e problemi di assetto della coalizione,e il premier è costantemente sotto l'attacco dei giornali,della chiesa (potrebbe diventare il quarto compare) e di torme di moralisti assatanati di voyerismo.A dire il vero per delle minchiate sessuali da bullo di quartiere,ma che comunque in qualche modo incidono sulla sua immagine pubblica.
L'opposizione è praticamente inesistente e in gran parte sofferente di una profonda crisi di identità e di credibilità.Si trastullano con la Serracchiani,Marino,Englaro.Un trio che,politicamente parlando,sta alla pari con qui,quo,qua. L'attuale segretario vive alla giornata con uscite più grottesche che comiche e la vecchia guardia è ormai impresentabile agli iscritti e simpatizzanti.Resiste D'Alema,come sempre,mandando avanti Bersani,sempre più somigliante al Ferrini di "quelli della notte".Ah,c'è pure l'analfabeta di Montenero che strilla come un'aquila e cerca di imitare il Papi per spolpare un Pd ormai ridotto all'osso,ma anch'esso credibile come wanna marchi.
Sembrano però tutti fatti di retroguardia,ben confezionati per il parco buoi,mentre la vera battaglia sta altrove.
Loro sono solo le truppe cammellate e nessuno è in grado di prendere il comando dell'esercito in mano ai tre compari.Tale è ora la politica italiana .
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Comunque a noi, che consideriamo l'anarchia prima di tutto un stato mentale e spirituale dell'individuo da cui partire per operare nella società, e che riteniamo che la vera politica non possa essere asservita all'economia,quale che sia il vincitore di questa guerra ,poco importa.
THE TEAM
THE TEAM

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