
Passi per Vattimo che pur di andare a Strasburgo a fare i fatti suoi,entrerebbe nelle liste di Goebbels,e così pure per Camilleri che ormai,si sa,è un temibile guerrigliero del gruppo Al-Zheimer,ma Magris!Il raffinato cantore del buongoverno asburgico,delle rarefatte atmosfere mitteleuropee,della mai sopita nostalgia di una vita ordinata lungo le sponde danubiane,del tè e biscottini nelle pasticcerie di Budapest,questo ineffabile esegeta deve aver scambiato il Molise con l'Austria Felix e il suo coltissimo masaniello con Metternich o con un sofisticato novello Tayllerand della politica italiana.Se poi spulciamo le motivazioni di tale scelta,candidamente esposte dal nostro,la prima cosa che ci vien da pensare è che sono un'offesa alla sua stessa intelligenza,talmente suonano fasulle.Quali che siano i veri o inconfessati presupposti di tale scelta non è dato sapere,e poco peraltro interessano,ma non neghiamogli comunque il beneficio del dubbio che siano consoni alla nobiltà del personaggio.Gli intellettuali son fatti così,appena pisciano fuori dal loro prezioso vaso di cristallo e cercano di farla nel più rozzo pentolino politico,combimano disastri,a cominciare dal loro più illustre antenato,il divin Platone.Speriamo che questa ingrata realtà non sia la sorte del divo Claudio,non se la merita,e comunque crediamo che questo sodalizio durerà molto poco,a meno che la strana malattia che lo ha improvvisamente colpito non si aggravi,come accadde al povero Sartre,e non ci tocchi vederlo distribuire Orizzonti davanti ai centri di accoglienza e alle fabbriche dis-occupate.Com'era quel titolo di film?Come sono caduta in basso!Auf Wiedersehen,Herr Magris,ad maiora semper.
Corrado Prestianni (pubblicato sul Riformista 13\5\2009)
Corrado Prestianni (pubblicato sul Riformista 13\5\2009)

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