martedì 28 luglio 2009

CROCI,CIMITERI E DEMOCRETINERIA RELIGIOSA



1.La giunta comunale di ARCENE, una città del bergamasco, ha deciso di togliere ogni croce dal cimitero cristiano locale. Le motivazioni? Tali simboli potrebbero turbare i “defunti non cristiani”. E il problema delle lamentele sui crocifissi nelle aule pubbliche torna a far parlare di sè.---------------------------------------------------------------------------


2.mercoledì 3 giugno 2009

LUGO DI ROMAGNA, INSOPPORTABILE DELIBERA SCALZARE LE CROCI DAI CIMITERO
La decisione diel sindaco Cortesi - in corsa per la rielezione a sindaco - è «assurda».
Il progetto, spiega il vicesindaco cattolico Fausto Cavina, andrebbe valutato in termini di «omogenizzazione tipologica», «arredo» uniforme e «funzione». Giusto quella: «La funzione del verde dovrà nel tempo prevalere sull’edificato». Insomma, la croce è stata bandita a causa di una profonda sensibilità ambientalista. Vuoi mettere la spiritualità dell’arbusto?
Il vicesindaco parla di «semplici indicazioni finalizzate a omogeneizzare gli elementi cercando di limitare, per quanto possibile, l’effetto di disomogeneità». Peccato ci sia la delibera di giunta a smentirlo.

(al di là del linguaggio tartufesco del vicesindaco, tipico dei cattolici rincoglioniti,occorre dire che l'ordinanza è stata ritirata,come confermatomi dal sindaco via email)
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3.Prete vieta segno della croce: offende gli islamici

Ormai don Prospero Bonzani, che guida la parrocchia di Nostra Signora della Provvidenza nel popoloso quartiere genovese del Lagaccio -Genova, è una sorta di ultrà del riconoscimento dei diritti dell’Islam all’ombra della Croce. Il primo passo fu la moschea nel presepe, accompagnato da prediche per ribadire quella scelta.

Fino a sabato sera quando - nel corso di una «preghiera interconfessionale fra cattolici e musulmani» (i fedeli ebrei hanno rifiutato l’invito), nei giardini pubblici del Lagaccio intitolati a un altro prete di frontiera, don Acciai - don Prospero ha invitato un gruppo di fedeli a non farsi il segno della croce: «Non fatelo!, ci ha detto il don al momento della benedizione» è il racconto di Carmen, la parrucchiera del quartiere che sabato ha partecipato all’incontro con la figlia e un’amica, «perché offende gli stranieri qui presenti che non sono di fede cristiana!».


Per dire, sempre domenica, sempre a Genova, il noto don Farinella, quello che scrisse su Micromega una lettera aperta alla Madonna affinché vincesse Veltroni, ha dedicato la predica della sua chiesa di San Torpete, nel centro storico, a scomunicare Curia e fedeli che giustificano o votano «il presidente pedofilo» (ma non erano i preti,i pedofili ?)

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Caro Gustave Flaubert,

ti divertiresti come un matto se fossi ancora vivo,probabilmente con questi pretocchi potresti terminare Bouvard e Pecuchet.La tua democrasserie è diventata democretinerie

2 commenti:

  1. la stupidità non ha mai fine e questi preti stan sempre a novanta gradi di fronte agli islamici,che saran quelli che li fotteranno!Che coglioni!

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  2. giancarlo,motta di livenzaJul 30, 2009 09:23 AM

    No,non ci credo,è veramente incredibile.E poi il linguaggio burocratese per giustificare una cazzata gigante.quanto ai preti,lasciamo adare,son fuori di testa.

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