lunedì 21 dicembre 2009

TIME OUT - AUGURI !


Sospendiamo il blog per una quindicina di giorni.A presto!
Auguri di feste serene a tutti i lettori ed agli amici bloggers.
(Johnny Doe team)

domenica 20 dicembre 2009

STAMPA LIBERA...NOS A MALO AMEN



FICTION : Le circle rouge

SOTTOTITOLO : Riusciranno i nostri pirla eroi a spacciar bufale libere e belle ? Sì.


Attori:
Conchita la bollita (Pravdaunità)
Mauro evasore (Pravdarepublik)
Er pistolin Travaglio (Pravdailfatto)
Blondie Santoro (Pravdannozero)

Regista: Totonno o' laureato analfabeta
Aiuto regista : la pizia Eugenia
Luci: Egopirla d'avanzo
Suono: Rosy l'anello mancante
Magazziniere: Franceschiello

Produttore : un bancarottiere svizzero

Coproduzione ;
Sky australian boy scout
El Pais senza dinero
Soros,l'ergastolano


Sponsors:

un produttore di shampoo

MD (Maneggi Democratici)

CSM (Comunità Scudieri Medievali)

IDV (Immobiliare Domus Vorace)

FNSI (Federazione Nazionale Saldi Italiani)

ANSA (Associazione Nazionale Stampa Acefala)

TRAMA
Er Pistolino intervista l'evasore che intervista er pistolino,la bollita cita le interviste, a sua volta intervistata dall'evasore e dal pistolino e blondie li riprende tutti ad annozero,a sua volta intervistato da tutti gli altri.Poi la international co-production distribuisce all'estero,a sua volta ripresa da tutti gli attori della commedia.

Morale : circolazione del libero pensiero pluralista
(NB: Travaglio,detto er pistolino,dal fatto che la Contessina Borromeo non gliela dà.Indovinate perchè.

sabato 19 dicembre 2009

PIU' VIAGRA PER FINI !

Compagni,a noi
eia! eia! eia!alala




Si sta preparando il pacco-regalo bidone natalizio agli italiani con la legge sulla cittadinanza breve per gli immigrati da varare con un colpo di mano quando questi sono in tutt'altre faccende indaffarati.


Tecnica vecchia,ma caldeggiata dallo statista de noantri,pinocchietto Fini. (avete notato la somiglianza sempre più vistosa!)
Il nostro burattino arrampicatore ed ex di tutto, è ormai in preda ad un totale sconvolgimento ormonale senile.E' l'unica spiegazione.Da quando ha cambiato scopa domestica,appare in ogni luogo a dir il contrario di quanto pensava dieci minuti prima.La topa giovane,come si sa,quando s'attacca ai maschietti di mezza età,li rincitrullisce come vispe terese e fa creder loro di meritare un posto alla destra di Dio.

Lui ci crede,ma gli altri? Lo incensano da re ranocchio e lo usano come utile idiota.Gli daranno qualche lecca-lecca in premio, poi alla prima occasione,out.

Con buona pace della sua metà che gli fa creder d'esser un redivivo Kennedy.Lui,ridicolmente compunto in questa mascherata,ingorillato com'è,la beve da bravo mandrillo.Anzi,gioca pure a fare papa Wojtyla: "non abbiate paura!". Purtroppo il caro pinocchio,è solo un sergente senza truppe e fra non molto vedrete che tornerà in fureria,nonostante gli incontri col bancarottiere svizzero,che portan pure sfiga.
Circa i doni natalizi,suggeriamo a Feltri di mandare confezioni di quanto indicato nel titolo,così il nostro attempato mandrillo potrà dar definitivamente i numeri insieme ai farefuturisti,che già chiamarli ascari o truppe cammellate è un grande onore.

giovedì 17 dicembre 2009

TRAVAGLIO PARASSITA E TERRORISTA MEDIATICO


Articolo di Antonio Polito - Il Riformista 17\12\2009


Ieri ho ricevuto il cortese invito della redazione di Annozero a partecipare alla puntata di domani dedicata ai fatti di Milano. Ho altrettanto gentilmente risposto di no. E la ragione è una sola: la presenza in quel programma di Marco Travaglio. Penso infatti sia giunta l'ora in cui anche chi di noi non ha fatto del moralismo una professione debba cominciare a sollevare qualche pregiudiziale morale. E io ne ho molte nei confronti di Travaglio.
La prima è che si tratta di un sedicente combattente per la libertà di infomazione che sta facendo una campagna di stampa il cui obiettivo dichiarato è la chiusura di un giornale, quello che dirigo (lui pensa che sia possibile, abrogando solo per noi i contributi all'editoria). Trovo la cosa moralmente ributtante.Del resto Travaglio è lo stesso cattivo maestro che, citando un suo sodale, ha scritto l'altro giorno sul blog di Grillo un elogio dell'odio: «Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?». Con uno così non vorrei mai trovarmi nella stessa stanza.
Tutto ciò sempre ammesso che Travaglio sia davvero e ancora un giornalista, visto che si esercita ormai apertamente nella fiction, recitando da attore testi le cui fonti le sa solo lui, ma ciò nonostante la tv pubblica lo paga sempre come giornalista. Evitare ogni contatto è dunque anche questione di deontologia professionale. In più c'è un problema di civiltà; lui non è una persona civile, vive di insulti, come quello che ha rivolto ieri ai giornalisti di Speciale Tg1: «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione...».
Io non credo, come ha detto ieri Cicchitto a Montecitorio, che Travaglio sia un «terrorista mediatico», perché paura non ne fa a nessuno. Ma un parassita mediatico certamente lo è. E, per dirla con Togliatti, sarebbe bene che nessun destriero offrisse più a questa cimice ospitalità nella sua criniera.
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/144530/
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Apprezziamo,sperando non sia solo perchè quel metecatto del Pistolino Travaglio chiede,da nuovo agente Stasi,la chiusura del suo giornale.Ma è solo un cattivo pensiero direttore,non ne tenga conto.Quanto al parassita mediatico,noi aggiungiamo anche terrorista e come tale va trattato insieme alla banda bassotti di annozero e all'analfabeta molisano.

Quanto poi alla frase del Pistolino Travaglio : «Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?»,

si può pure odiare anche uno pseudogiornalista e augurasi che se lo porti via qualcun altro senza l'intervento del Creatore.


Vero, Pistolintravaglio?

(dexter)

mercoledì 16 dicembre 2009

GIULLARI CORPORATION


- L'Universita dell'Ignoranza di Roma,ancora sugli scudi del cretinismo.Cartello con scritta : "Tartaglia,per natale si può fare di più".Molto vero,magari si potrebbe far fuori qualche centinaia di deficienti come questo piccolo scrivano e demolire pure questa baita di mentecatti.

- La Guzzanti, fuckstar dei grillimosci,degli analfabeti molisani e dei sinistrati più rottamati, prova pena per il cavaliere anche se ha distrutto l'Italia,dice lei.Bisognerebbe prima far presente a questo grosso pezzo di carne che il paese è stato distrutto molto tempo prima dai cristodemo-falcemartellati e ora dai suoi nuovi aficionados stampa-televisivi ,che spacciano il paese come lo vorrebbero loro.Da terzo mondo.Poi,riservi la sua pena e la pietà per i suoi poveri stalloni.Ne hanno molto bisogno per star insieme a lei.A proposito,il triste Riondino, è ancora vivo?

- Ballarò,ieri.I soliti sorrisini da furbetto di periferia di Floris e Conchita la Bollita,che dirige la sezione staccata di Pravdarepublik con un sifaperdir giornale disneyano per bambini,vecchi rincitrulliti e trinariciuti sopravvissuti.Col solito aplomb finto inglese scalfariano, mostra con orgoglio una pagina del suo Topolino news,dove si dà una solidarietà di circostanza al Berlusca.Come è buona,lei! Peccato che si dimentichi delle 200 precedenti di insulti ed epiteti da caserma sovietica.
Ma il più bello è venuto quando una specie di cicisbeo settecentesco,spacciato come tecnico imparziale,ci ha rifilato un'omelia sinistrata da frate indovino.Era l'ineffabile Rodotà,da anni a carico dei contribuenti,ex senatore comunista e predicatore nel deserto a tempo pieno.E' bastata la semplice ragazza Gelmini,per fargli arrotolare in fretta la parzialissima coda biforcuta .Che fa costui,o che faceva fino a poco tempo fa? Garante della Privacy! Ah,ah,ah........ Il guardiano dei cessi alla stazione Termini svolge un compito più utile ed importante.

- Il comico De Magistris,non avendo nulla da fare (già è molto che parli),ha tirato fuori 'sta cazzata :usare i pentiti mafiosi per Pubblicità Progresso.La mente del nostro è un prodigio di fantasia bacata.Pensate un po' quando faceva il magistrato che può aver escogitato? (e si è pure visto...).La nostra solidarietà ai poveretti capitati sotto di lui!

- Un'altra cariatide di sinistra chiagnefotte Asor Rosa,grida al pericolo fascista e al fatto che non può più portare il cane a pisciare dove costruiscono abitazioni per i peones.Ma anche perchè gli fan passar la strada nella sua tenuta.Che disdetta per il nostro ambientalista della Val d'Orcia! E che battaglie ecologiche!
Il nostro inclito cittadino ha ancora il dente avvelenato con i suoi compagni di merenda che lo trombano politicamente a tutto spiano.Lui voleva far il ministro ai tempi del pretefalso Prodi,invece si è dovuto accontentare di accompagnatore di cani.Eh,la vecchiaia.....e il destino cinico e baro!Ma vai a.....

- Polemica sul darwinismo.Un certo Pievani di qualche università che fa? Invece di polemizzare sull'argomento in convegni,riviste specialistiche.....scrive a Pravdarepublik per trovar sponde,ma indovinate a chi? Al noto esperto mondiale di evoluzionismo Corrado Augias!!!!!!,noto copia-incolla da opere altrui.Qualsiasi risposta abbia dato il nostro scienziato di Ezio Mauro non ci interessa.Che poteva dire,poveretto!Augias è recentemente assurto agli onori della cronaca perche spia cecoslovacca,cioè sovietica.Noi non abbiamo creduto a questa notizia,perchè anche la spia più sfigata presuppone qualche abilità e intelligenza.

- La presidente della regione Piemonte,Mercedes Bresso.dona 30,000 euro per una scuola di audiovisivi in Nigeria.Più precisamente alla citta di Benin City,una specie di ultima frontiera del far west criminale e dove manca quasi tutto.Bella trovata da mentecatti della solidarietà a nulla,se non a se stessi per farsi belli.Sempre ammesso che i soldi arrivino a destinazione,stante i connotati truffaldini di molte Onlus.
Ma la Bresso insiste,come la Rai,dà di più.Con i soldi degli altri.Quasi 400.000 euro per : centri aggregazione giovanile in Paraguay,assistenza anziani a Santiago di Cuba,scola Martiri del Cuto di Granma-Cuba,fondazione culto Guzmana Romanengo,per scuola regazze campesinss-Perù
Ma per il sacro volto del Budda,non c'erano prima anziani da assistere in Piemonte? O scuole del Piemonte bisognose d'interventi? Solita astrattezza di queste dannose anime belle.Pensano alla fame nel mondo e non vedono quella dell'inquilino della porta accanto.Signore,liberaci da loro, ma sopratutto speriamo che lo facciano i piemontesi alle prossime elezioni.
- ROMA - “Al servizio della verità e dei lettori" (cos'è,l'ultima bufala?)
L'assemblea dei giornalisti di Pravdarepublik ha approvato il seguente documento:
"I giornalisti di Pravdaepublik, riuniti in assemblea, ritengono di estrema gravità e del tutto inaccettabili le parole espresse oggi dal capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. In una cornice solenne come l'aula di Montecitorio, Cicchitto ha attribuito "il clima di violenza" in cui è maturata l'aggressione al capo del governo, Silvio Berlusconi, all'azione incessante di un presunto "network dell'odio" di cui anche Repubblica farebbe parte. Respingiamo al mittente simili accuse che sembrano fatte apposta per indicare alla pubblica opinione dei bersagli e denotano una preoccupante avversione nei confronti della libertà di stampa. I giornalisti di "Pravdarepublik" scrivono al servizio della verità e dei lettori e continueranno a farlo".
Decifrazione : continueremo a pubblicare bufale al servizio del bancarottiere svizzero e dei mentecatti suoi camerieri italiani,ai quali ci onoriamo di appartenere,il nostro direttore evasore Mauro in testa.La libertà di diffamare è segno di grande democrazia.

lunedì 14 dicembre 2009

ROSY L'ANELLO MANCANTE

Rosy mon amour! Con affetto
(Gorillus gorillus)


Attenzione,questa carneade miracolata che fa la vicepresidente della camera e la presidente del PD (ecco perchè entrambe le cose sono screditate) dice al premier in ospedale "non faccia la vittima".
Incredibile Rosy stronza :per lei non è successo nulla,il Berlusca s'è colpito da solo..Anzi,perchè fa la vittima se è lui l'aggressore!
Va beh,prendiamola come detta da una che ha spesso le caldane della cretineria cattocomunista,ma poi Rosy del cazzo...(ma che dico......,questa il cazzo non l'ha mai visto!...mi correggo),Rosy demente,puta caso che qualcuno ti desse qualche legnata in quella testa dal cervello pieno,un tutt'osso,non è che poi vieni a rompere i coglioni con la solidarietà e altre stronzate del genere!!

Ma chi è questa Rosy Bindi?
Non è una donna (non l'ha mai usata),non è un uomo,nè trans,nè lesbica,nè ninfa,nè naiade,nè cattolica: ma che minchia è?
Un esperimento della natura andato male,una mutazione fallita nel tentativo di creare un nuovo Golem,una nuova specie; ne è uscita solo una qualunque cattocomunista.Il peggio delle due cose.
Alcuni maligni suggeriscono che sia il famoso anello mancante.
Ora si veste dallo stilista,va dal parrucchiere trendy per camuffarsi un po',ma appena la pungi con uno spillo rivela subito l'aplomb della casalinga sesso-frustrata che non l'ha mai preso e la vera natura di ridicol-ibrido.
Negli ultimi tempi poi,s'è messa in testa d'esser,non dico bella,ma appetibile tanto da rispondere alla battuta del Berlusca :"io non sono a sua disposizione",o giù di lì.
Ma quale disposizione! Non t'allargare troppo,Rosy.Neppure l'orso Yoghi ti vorrebbe a disposizione.

Ora pare che anche qualcuno ancora sano del PD non la voglia nemmeno più come presidente.Alla buon'ora!Certo che i Pajetta e i vari duri e puri del tempo che fu,si rivolteranno nella tomba vedendo i rottami del partito in mano a dei sottocaldaia tipo Franceschiello e Letta (quello fasullo che si atteggia a nobel condominiale),e pure presieduto da un neutrum ritoccato inutilmente.
Natura non facit saltus!

I MONGOLOIDI DI FACEBOOK

(riceviamo e pubblichiamo)



Molti mongoloidi della rete inneggiano all'altro loro compagno di merenda e sventura,tanto da proclamarlo "santo subito" per l'attentato al premier.In famiglia ci si intende.

Ricordate il dirigente Pd che proponeva di ucciderlo? Un altro internato beneficiato da Basaglia.Gira gira,sempre gente da camicia di forza insieme ai mandanti morali,che mandano avanti il gregge del pecorame.In prima linea quello stronzo di di pietro e subito a ruota i diffamatori santoro,travaglio e pravdarepublik.C'è pure ferrero,poveretto,un rottame comunista fermo alla DDR.Mandatelo in Polonia,lì di comunisti se ne intendono e sarà un po' più dura fare il comunista a buon mercato, all'italo-amatriciana!
Per questi navigatori celebrolesi di facebook c'è una frase adatta di un loro amico :

"Con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari politici.”(Josif Stalin).

Mai come in questa occasione è stata più vera la massima del compagno Stalin.Peccato...!
Però a pensarci bene.......,ma quali avversari politici! Questi son solo mezzeseghe impasticcate.Non val la pena ,compagno,sprecare piombo.Presi a uno a uno sono solo sfigati,urlano solo in gruppo come le scimmie.Ma se ci tengono....

domenica 13 dicembre 2009

comunicato

(riceviamo e pubblichiamo)


Ora basta!!



di pietro


santoro


travaglio


d'avanzo


siete la feccia della nazione,terroristi mediatici


squallidi,indegni e bugiardi incitatori d'odio


mandanti morali dell'attentato a Berlusconi

avete commesso un'errore


ora tocca a voi!

(cnil)

sabato 12 dicembre 2009

AFORISMI PER CATTIVI 1

- il tiranno può perdere la vita in pochi attimi,un lieder democratico solo le elezioni,dopo 4 o 5 anni

- chi vuol fare dell'uomo un essere immortale è certamente un sadico.

- si dice che gli dei sono invidiosi degli uomini; che nobile origine delle nostre disgrazie!

- di fronte alla morte,tutti uguali ;la solita maggioranza democratica!

- il 68' ha fallito perchè voleva far credere che lo champagne fosse poco più di un'acqua gialla e la Ferrari solo un ammasso di metallo rosso.

- bisognerebbe innamorarsi del destino e mai sposarlo.

- se i risultati sono questi,è meglio far prima le cose e poi pensarle.

- non sono d'accordo su nulla di quel che dici,ma darei la vita perchè tu possa dirlo.Esagerato!

- noi siam stati leoni e gattopardi,dopo di noi verranno iene e sciacalli.Aveva dimenticato gli asini.

- durante le elezioni,tutte le scimmie diventano improvvisamente saggi filosofi : unico caso accertato di reincarnazione.

- la principale caratteristica degli italiani non è di dividersi in guelfi e ghibellini,ma in guelfi bianchi e neri e ghibellini neri e bianchi,dove i guelfi bianchi son più ghibellini dei ghibellini neri e i ghibellini bianchi son più guelfi dei guelfi neri.Chiaro?

venerdì 11 dicembre 2009

GIUSTIZIA DADAISTA

il volto della giustizia,
desparecido.

Alcune considerazioni in merito alle ultime vicende.


Spatuzza in mondovisione,chissà perchè,accusa.Che diceva Napolitano poco tempo fa?Magistrati non spettacolarizzate la giustizia.Bravo,bis.Graviano smentisce Spatuzza.Prossima udienza,collegamento con Marte.Comica finale :la gestione dei pentiti è un terno al lotto,un gioco di società nel quale si esercitano vari magistrati.
Strage di via d'Amelio (Borsellino),anni di carte,25 gradi di giudizio e condanne,sulla base di un paio di pentiti che passavano di lì,di cui uno era Scarantino.Spatuzza,con riscontri documentati (qui sì,non per sentito dire!)smentisce tutti,era uno dei partecipanti.Tutto a monte.E questo la dice lunga sull'attendibilità delle sentenze.Prima cosa,prendere tutti i magistrati e giudici di questo interminabile processo e mandarli in ferie per sempre.Dopo aver così collaborato,Spatuzza chiede lo status ufficiale di pentito.Negato.Poi dopo anni lo reinterpellano e gli chiedono se non aveva da dire nulla su Berlusconi e Dell'Utri.Spatuzza ,ultracarcerato a vita,si inventa ovviamente qualcosa per sfuggire alla sua sorte.Per sentito dire.Riscontri,nada.Graviano smentisce tutto.
Questo è il livello della giustizia italiana,se hai qualcosa da dire su Berlusconi ok,altrimenti nisba.Ormai non si capisce più nulla di questa magistratura,montagne di carte,balletti di procure,prima un'accusa,poi un'altra,date diverse,processi nei processi,processi bufalari a latere di Annozero con annessi magistrati,pentiti che dicon tutto e il contrario di tutto.Se c'è di mezzo il Berlusca,tutto ok comunque.La sola cosa che importi,basta sollevar polvere,se poi tutto è una bufala,chi ha dato ha dato.....E poi si lamentano del discredito delle istituzioni! Queste istituzioni fanno schifo,e il discredito se lo sono voluto loro,con una evidente faziosità e dilettantismo in molti casi.Che la presidenza della Repubblica (non parlo tanto dell'attuale) il Csm,presidenti di camera e senati siano superpartes è una delle più grandi ipocrisie che ci vengono propinate dai tartufeschi guardiani di queste.Riandate indietro nella nostra storia politica e se c'è uno superpartes accendete un lume a San Gennaro.Ipocriti! Pensate a Scalfaro!Ma ci prendete per il culo! E' tutto un interesse politico,non venite a raccontare balle,ultimo il convertito carneade Fini che sembra folgorato sulla via di Damasco a guardiano dell'ipocrisia.Un happening continuo,un casino pazzesco,processi infiniti,sentenze alla père ubu,scrittori in toga sullo stesso tema,vacanze lunghe,tempi di lavoro minimi,uscite pubbliche da grand guignol..........Non si capisce più ciò che è reale o virtuale.Una Costituzione che in più parti è un ferro vecchio.Non si tocca! Una casta intoccabile di intoccabili che fanno cose incomprensibili in una organizzazione dal funzionamento medievale..Già un processo che duri 7 anni è uno scandalo.
Immaginiamoci ora!
La verità sembra una sola,far fuori il Cavaliere con ogni mezzo che non sia il voto.
Lo meriti o non lo meriti,non è questo il punto.Il punto è che di una giustizia così non c'è da fidarsi nemmeno per una multa.

giovedì 10 dicembre 2009

LETTERA ALL'IMAM DIONIGI


(Dionigi)

Lettera aperta,

ringraziamo la nostra guida spirituale che tanto ha fatto per farci crescere e contare nella città di Milano.Eravamo un po' timidi e nascosti nell'esercitare le nostre preghiere.Lei ci ha dato il sagrato del duomo cristiano senza tante storie e incurante delle critiche dei cristiani.Grazie ancora,ma dobbiamo onestamente dire che anche a noi è parso eccessiva questa preghiera collettiva in tal luogo.In fin dei conti i cristiani,pur infedeli, sono un popolo del Libro,e forse non meritavano questa provocazione.Se lo immagina se torme di nuovi crociati si radunassero in preghiera davanti alla moschea di Damasco o del Cairo! Aprezziamo pure la sua tenace volontà di integrarci con gli infedeli,ma noi abbiamo la nostra legge,che lei conosce meglio di noi come nostro maestro, che sta al di sopra di tutte le altre come ci insegna il Profeta.Caro maestro,anche per quanto riguarda nuove moschee e minareti,aprezziamo i suoi sforzi per darci luoghi di preghiera sempre migliori,ma come lei sa noi possiamo pregare anche in mezzo al deserto e in ogni altro luogo.La nostra preghiera sarà sempre gradita ad Allah misericordioso.Noi siamo ospiti in questa città cristiana e non vorremmo creare troppi problemi col popolo degli infedeli.Quindi,maestro,pur ringraziandola ancora,forse sarebbe meglio non insistere,per ora.Anzi,per creare un clima di convivenza accettabile,se non di amicizia,la invitiamo magari ad interessarsi maggiormente dei tanti infedeli che vengono trucidati in certi paesì musulmani senza tanti complimenti.Noi non condividiamo questo e sarebbe un opera meritoria se lei portasse una parola di conforto ai nostri concittadini cristiani.Saranno pure infedeli,ma come già abbiamo detto,son sempre un popolo del Libro ed il loro Cristo è anche un profeta per noi! E poi,non abbiam bisogno di convertirli alla nostra religione con questi mezzi.La loro Chiesa è debole,poco combattiva e scarsamente attenta alle aspettative dei suoi fedeli che non son molto contenti.Verrà un tempo che saremo in molti e tante pecorelle smarrite ci cadranno in braccio come quando scuotiamo l'albero per raccogliere le olive.

martedì 8 dicembre 2009

VIENI AVANTI......GAGLIARDI


Pubblichiamo questo articolo a dimostrazione del giornalismo superficiale e fazioso che prospera oggi in Italia.Pretesto,la Svizzera boccia i minareti con referendum popolare.
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Svizzera, così fece Hitler
di Rina Gagliardi . pubblicato online su "Gli Altri"

La Svizzera è un paese bellissimo, una sinfonia di larghi e di montagne, e sarebbe anche bellissimo viverci… se non ci fossero gli svizzeri. Scusate la battuta, di pessimo gusto, ma dopo il referendum di domenica non sappiamo come altrimenti esprimere indignazione, rabbia, sconcerto. Un paese che vanta Guglielmo Tell come eroe nazionale
(e che ha dato al mondo gente di valore straordinario, tipo Paul Klee, Giovanni Calvino e il "non tedesco" Albert Einstein), una zona d'Europa che ha scelto da sette secoli la neutralità e si pretende come il luogo-culto del pacifismo, ora, semplicemente, abolisce la libertà di religione e dichiara guerra all'Islam e ai suoi simboli. Sembra di tornare agli editti regi di qualche secolo fa, o peggio alle ere oscure delle persecuzioni religiose, quando gli ebrei dovevano scegliere tra la conversione forzata o la morte e l'esilio (che era lo stesso). Ora, certo, i nuovi ebrei sono i musulmani - non importa se praticanti o no, da dove vengono, quanto lavorano e quanto nutrono la ricchezza nazionale.
In Svizzera sono quattrocentomila, all'incirca, e sono di sicuro, come tutti i migranti in quel finto paese di Bengodi, già molto sfruttati e molto discriminati. Adesso, gli si aggiunge l'impossibilità, per chi lo vuole o lo desidera, di riunirsi in preghiera: un avvertimento minaccioso, simbolico (ma che cosa è più forte di un simbolo, in un'epoca dove quasi tutto si gioca sui simboli?) e tanto più perciò violenta.Ironia della sorte, paradosso della così detta "democrazia diretta": tutto questo non avviene in grazia di un decreto del governo federale, ma per mano di un referendum, ovvero di volontà popolare.
L'Europa assomiglia sempre di più ad un fortino reazionario e la Svizzera, che pure non è parte della Ue, si è assunta il ruolo di "avanguardia" (o di retroguardia, fate voi). Ricordatelo: era dagli anni '30, dal nazismo tedesco e dalle leggi razziali di Mussolini, che in Europa non veniva aggredita così platealmente la libertà di culto, non veniva leso così ferocemente un diritto basico della convivenza.
A completare il senso di questo voto, notiamo che gli svizzeri non hanno votato soltanto sui minareti, ma anche sulla proposta di vietare il commercio di armi - i referendum erano due.
Immaginate che cosa ha sancito la volontà popolare? Niente divieto sulle armi, è un commercio troppo prospero e comodo per la Repubblica elvetica e i suoi opulenti cittadini, che campano sull'evasione fiscale di tutto il mondo e si nutrono, oltre che di cioccolato, di overdose quotidiane di ordine e ipocrisia. Se qualcuno aveva dei dubbi, ebbene, è proprio una cultura organicamente reazionaria, quella che si è espressa. Tutto si può toccare, non certo il portafoglio. Il lavoro degli stranieri è essenziale, ma i diritti dei migranti non esistono - come sanno bene gli italiani che, per gran parte del '900, in Svizzera ci dovevano andare a guadagnarsi il pane, ma dovevano nascondere i figli che nascevano lì, e allevarli clandestinamente. L'onestà è un valore condiviso, a parole, dal popolo come dai governanti - ma provatevi a cercar di sapere che cosa c'è in quei forzieri, tutto lo sporco denaro del mondo, frutto dei delitti più efferati, provatevi a chiedere una rogatoria, ed avrete risposte (non risposte) scontate. La Svizzera lava più bianco, come diceva anni fa Jean Ziegler, in un bel libro che sicuramente i quattro quinti del popolo svizzero non ha letto. La Svizzera può tranquillamente non produrre quasi nulla - in sette secoli, diceva Orson Welles nel celebre film di Carol Reed, il Il terzo uomo, di fronte al suo smarrito amico perbene americano, «ha prodotto solo l'orologio a cucù» - perché ha fatto della disonestà di stato la sua ragion d'essere.
Ed ora offre agli altri Paesi d'Europa un esempio da seguire. C'è da scommetterci: dopo questo voto, l'Olanda e l'Austria, quantomeno, proporranno referendum o consultazioni analoghe. Lo faranno non i partiti di centro o di governo, ma l'estrema destra razzista e xenofoba - l'intendenza, il popolo, facilmente seguirà. Perché, in un'era di apparente non politica, la politica trionfa, e come: solo che è la politica di destra, quella che sollecita il lato oscuro di ogni persona, quella che alimenta l'odio, l'intolleranza e l'egoismo, quella che fa regredire ai suoi momenti peggiori l'intera civiltà europea.
La verità è che l'Europa stessa è a un bivio: ha rinunciato ad esistere come soggetto politico vero, forte, dotato di una Costituzione condivisa, ricco di una civiltà che, pur tra contraddizioni e sangue, che parlava le lingue dell'integrazione, della pace, del dialogo tra i popoli. Il costo di questa rinuncia lo vediamo anche in questo voto svizzero. Nell'esultanza della Lega, una delle principali forze di governo del nostro paese, e nella demenziale proposta di Castelli di modificare, in senso cristian-crociato, la bandiera tricolore.
No, purtroppo la Svizzera non è un problema che riguarda gli svizzeri. Ai quali non possiamo che rivolgerci cantando, una volta di più, quell'inno alla libertà che loro, che si spacciano da troppi secoli per un paese libero e rispettoso delle libertà altrui, hanno violato per l'ennesima volta: «Addio Lugano bella\... Scacciati senza tregua\ andrem di terra in terra\ a predicar la pace\ e a bandir la guerra».-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
In primis : «Addio Lugano bella\... Scacciati senza tregua\ andrem di terra in terra\ a predicar la pace\ e a bandir la guerra».
Battuta per battuta,questa canzone non rientra nel suo pantheon,lasci stare gli anarchici che non son della sua razza.
Capisco anche la sua poca affezione al voto (quello che non le piace),stante la parrocchia ideologica che frequenta, che per voto ha sempre inteso solo quello preso a scuola.

Sì,ha ragione la Gagliardi,Svizzera finto paese di bengodi!Quello vero invece è Cuba,o la Nord Corea!E noi,poveri illusi,che non lo sapevamo! La nostra giornalista ha inoltre scoperto,ma solo adesso,che l'Elvezia è la patria dei gnomi del denaro e che è un paese di disonesti.Chissà invece quali sono i paesi onesti per la Gagliardi.Lo immaginiamo.
Che potenza hanno i minareti!
E poi,la democrazia diretta,che schifo! Meglio quella che non c'era.Che bei tempi nella DDR o nell'ex sovietparadiso!

Tutto l'articolo è di una faziosità e tartuferia spaventosa e una superficiale somma di luoghi comuni,il cucù,guglielmino tell,il terzo uomo,i laghi,le montagne.......mancan solo gli orologi e il cioccolato! I problemi sono un po' più complessi,ma di fronte ad un tale saggio di carabattole da Manifesto, è inutile perder tempo a parlarne
Quando mai l'Europa ha parlato di integrazione e di pace....Ha partecipato a tutte le guerre passate,attuali e forse pure future (D'Alema compreso).La Svizzera non è il mondo,come non lo era il Tirolo di Haider.Preoccupiamoci pure della Svizzera ora,come non ne avessimo abbastanza noi...
Se per caso un simil referendum fosse bocciato in Lettonia o che so...in Danimarca,che direbbe la Gagliardi? Che l'Europa ha ritrovato la ragione,la democrazia....
Ma per favore!La solita fretta di azzannare l'osso!La fregola di metter in ordine al mondo,quando non si sa metter ordine nel nostro cortile e di gridar al lupo quando i lupi son cani da riporto.
(corrado prestianni)

SILVIA GRECO THE CROCODILE STRONZA


Esistono scuole di satira? Scuole che insegnino a potenziali vignettisti, comici, attori, editorialisti a pungere, colpire, affondare la nostra società ed i suoi protagonisti attraverso spunti creativi che non cadano nel banale?Forse in Australia no, visto che l’Australian Financial Review ha pubblicato una vignetta sull’Italia di assai dubbie qualità artistiche e narrative. Il disegno doveva corredare un’articolo di Silvia Greco in cui si raccontava la situazione amara dell’Italia politica contemporanea. Ciò che ha fatto infuriare i tanti emigrati italiani sono i nomi con cui città, province e regioni della Penisola sono stati storpiati.Come ha riportato il Gazzettino, “ecco che Venezia diventa ‘Venerea’ (come una malattia), Verona ‘Venomma’ (giocando sull’inglese ‘venom’, ossia veleno) e nel Nordest si notano città come ‘Fascisti’ e ‘Bestiale’. I Lombardi diventano ‘Lombastardi’, i Toscani ‘Truculenti’ e la Liguria è ‘Litigia’. Manco a dirlo la Sicilia è stata ribattezzata ‘Mafia’, e la costa davanti a Campania e Calabria ‘Costa Nostra‘. Campeggiano città come ‘Assassinio’, ‘Merda’, ‘Omertà’, ma anche fantasiose declinazioni dall’inglese: ‘Burpi’ (dall’inglese ‘burp’, rutto) e ‘Slutti’ (da ’slut’, puttana). Al posto di Roma c’è ‘Puta’ e lungo l’Appennino campeggia la scritta ‘Berlusconia’”.



Le organizzazioni di immigrati italiani in Australia, hanno già richiesto delle pubbliche scuse all’editore dell’Australian Financial Review.

Tale è stato lo sdegno tanto che è partita una petizione per far togliere la cittadinanza italiana a questa giornalista.
http://www.ipetitions.com/petition/Greco/
Questo è l’indirizzo per firmare.

Il motivo della petizione organizzata dalla Comunità Italiana in Australia è il seguente:

“L’abominevole articolo e relativa illustrazione piena di volgari insulti, apparso sull’Australian Financial Review a firma Silvia Greco, ha ferito profondamente la comunita’ italiana d’Australia. Abbiamo lavorato duramente per conquistarci il rispetto e la considerazione in questo nostro Paese di adozione, in opposizione ad ogni forma di discriminazione. La superficialita’ con cui questa ‘venduta’ ha oltraggiato ed offeso i nostri sentimenti di italianita’ ci impone di isolare la sua sprezzante arroganza e dare un segnale forte di ribellione contro ulteriori tentativi di veder vanificati tutti gli sforzi compiuti finora per affermare l’importanza del nostro ruolo sociale e il prezioso contributo che siamo stati in grado di offrire all’Australia.La liberta di stampa in Australia e’ molto ampia, ma trova un limite nell’interesse dei lettori a veder tutelare la propria sensibilita’ quando si ritengono offesi da una pubblicazione. Una risposta decisa e massiccia da parte di noi italiani dara’ un chiaro segnale al giornale su cosa riteniamo valori inviolabili. Maggiore e’ la reazione, maggiore sara’ la futura attenzione al rispetto della nostra dignita’. Chiediamo all’Australian Financial Review di pubblicare, con grande evidenza, delle scuse appropriate agli italiani d’Australia e nel mondo. Ciediamo al ministro dell’Interno del Governo Italiano, Roberto Maroni, di revocare per indegnita’ la cittadinanza italiana a Silvia Greco.”

lunedì 7 dicembre 2009

NO B-DAY,I PICCIOTTI RINGRAZIANO

Bravo,Totonno
stavolta c'azzecchi
e come! stai pure
bene, vestito così!


Anche il boss arrestato indossava la maglietta viola a soliderietà della piazza violacea che gridava : "Meno male che Spatuzza c'è".Fornitore del colore l'ergastolano Soros.D'altro canto,Spatuzza voleva intervenire pure lui a fianco dell'analfabeta molisano (tra compagni di scuola serale d'italiano ci si intende),ma poi la conturbante Bindi,alias il corpo è mio e lo gestisco io (per far cosa poi!),ha detto ch'era meglio che ripassasse il testo teatrale per la prossima rappresentazione.Così Spatuzza è rimasto a casa a studiare.
Ora però, molti dubitano delle sue capacità di prim'attore e meditano di sostituirlo,per la prossima replica dello spettacolo, con Graviano,sperando che soddisfi maggiormente il pubblico e reciti meglio per l'impresario paludato,unico giudice competente per valutare l'investimento e le doti attoriali.
Qualche carneade dell'emiciclo è saltato su a dire :" Abbiam fatto un favore alla mafia".E te credo,meglio di così! Mancavan solo Tessio e Clemenza,peccato.
Però c'era il rottamato pupo Orlando,noto sostenitore, si fa per dire, del povero Falcone.
Il popolo della rete,peones alla ribalta,si sa che non va troppo per il sottile.Pur di far numero prenderebbe in giostra la banda di Jessie James al completo e anche quella dei marsigliesi.
Non è che ci son molto con la testa,tanto che uno di loro ,tutto soddisfatto per l'esultanza dei picciotti,s'improvvisa esperto di colori e di minchiate : "Abbiam scelto il viola perchè è il colore del coraggio e per distinguerci dai partiti esistenti".
Infatti,i partiti in concorso esterno c'erano tutti,comprese le bandiere falcemartellate ,i vessilli dell'immobiliare molisano e i residui avanzati del Pd.Quanto al viola Soros,bisognerebbe informare l'incauto bloggerato che è il colore portasfiga per eccellenza.Ed infatti,si è poi visto,la scampagnata romana si è rivelata un boomerang colossale per i retini (altro nome sfigato di Orlando),anche perchè nello stesso momento hanno arrestato due comparuzzi,uno in viola per solidarietà.
Sconcerto generale dell'onda viola sfiga,ma ci ha poi pensato la coppia più ridicola del mondo a tirar su il morale con il repertorio delle sue cazzate.Ficarra e Picone,i Fichi d'India? No,loro son comici seri.Indovinate un po'? Poteva mancare la premiata pirleria marpioni Dario Fo e Franca Rame? Tranquilli,c'erano insieme al loro codazzo di pretini all'amatriciana.
Piazza color liturgico quaresimale,nonostante i gridolini a l'enfant pirlè Fini,astro nascente del nuovo fasciogramsciogrillomoscismo,vecchio gregge da spostar nelle piazze come i famosi carro armati di finiana memoria.Ora s'è messo pure a dar del comunista a Bondi.
Zitti,parla un maestro di velocità.Changez la femme! Tempo,9 secondi netti.New world record!Umiliato Usain Bolt!
Anche la vecchietta sferruzzante e un po' bavosa,alias Gad Lerner,vuol dir la sua.
Chiede ad un paio di bloggerati del suo circo di chi fosse stata l'dea della sagra romana in piazza.
Social network,facebook,.....Macchè,cari bloggerati,l'idea è di Soros e i suoi compagni di merenda,con sponsorizzazione dei picciotti : questi per respirare un po',quelli ansiosi di azzannare l'arrosto.
A voi peones,come al solito,verran gettati gli ossi e qualche maglioncino viola.
(corrado prestianni)

domenica 6 dicembre 2009

SOROS IL PADRONE DEL NO-B DAY

Soros,il bandito

Quanto qui sinteticamente descritto (e molto più analiticamente mostrato dai vari links), è il vero scenario che sta dietro al tentativo in atto da mesi per far fuori Berlusconi, e che fa coincidere molti interessi internazionali (non esclusi quelli mafiosi),con buona pace di libertà,democrazia e tutte le minchiate che si son dette a sproposito per instupidire il solito popolo dei peones,solo carne da cannone di questa battaglia del grano.Gli altri partecipanti italiani son solo le truppe cammellate di questo losco figuro e di alcuni suoi amici (Murdoch,il bancarottiere svizzero).L'Italia e l'impero mediatico berlusconiano è la vera posta in gioco.Tutto il resto sono stronzate.Tutti i links indicati permettono di chiarire quelo che sta avvenendo,altrimenti incomprensibile.

George Soros, il finanziere da galera(rovina delle monete,lira compresa) a primavera ha dichiarato di voler “sbarcare” in Italia – dove peraltro aveva già da decenni una sponda nel gruppo di potere che ha espresso Prodi (altra rovina)– allo scopo dichiarato di sbalzare Berlusconi fuori dal governo. Sembra che l’operazione – fatta per il tramite dell’Open Society Institute – stia andando avanti bene, anzi benissimo. Non mi riferisco alla sentenza della Corte costituzionale, ma a come tutto quanto riguarda Berlusconi venga attentamente amplificato, e di come rimbalzi perfettamente e continuamente sulla stampa internazionale, più di prima. Ricordiamo che Soros è stato capace di contribuire attivamente alla vittoria di Obama su Bush, e quindi ha una forza d’urto notevole, accresciuta da un uso molto più sottile ed efficace di quello berlusconiano nell’uso dei media transnazionali. Le cosidette "rivoluzioni colorate" è una strategia ormai consolidata (di colpi di stato) mediante la quale gli Stati Uniti e i suoi killers,tipo Soros, riescono ad infiltrarsi negli affari degli altri Stati.
La ONLUS (che ridere!) Open Society-Soros .spende circa 5 miliardi di dollari, in tutto il mondo finanziando movimenti politici, militari, di stampa e radio pur di affossare governi più o meno democraticamente eletti per sostituirli con altri filo occidentali ed ultra liberisti,o semplicemente che fan comodo Soros per i propri interessi.Fa opera anche di pseudobeneficenza,stile Al Capone,per coprire il resto.
Nel caso italiano,il colore è il viola della piazza del No-B Day,e la sua potenza di fuoco è riuscita a creare piazze virtuali, le ambasciate italiane in tempo reale, per i quattro italioti sfigati a Parigi, Berlino-Porta di Brandeburgo e qualche piazza statunitense, gli avatar in viola, gli slogan, il nuovo dittatore malefico da abbattere.Basta vedere chi ha curato la diretta per capire chi ne sono i promotori: Radio 24, Sky tv, Pravdaepubblik: ovvero Murdoch e De Benedetti. Con l'aiuto del solito squalo Soros. Quel che fa ridere in questa sagra del no b day,è vedere le bandiere rifondarole e comuniste che lottavano per l'ultra-ultra capitalista e pirata Soros,a dimostrazione di quanto sta gente è fuori dal mondo.Chi invece volesse rinfrescarsi la memoria sui buoni propositi di gambadilegno Soros,legga qui :
Per capire come pensa George Soros sarà utile ricordare che all’età di 14 anni, quando i nazisti occuparono l'Ungheria, egli diventò “figlioccio adottivo” di un funzionario di governo ed assisté gli occupatori nazisti nella confisca delle proprietà degli ebrei.Alla trasmissione “60 Minutes” della televisione CBS, il 20 dicembre 1998, l’intervistatore chiese a Soros di parlare di quel periodo ed egli disse di non provare alcun rimorso, sebbene egli stesso fosse ebreo. “Beh, naturalmente potevo stare dall’altra parte, o potevo essere quello che era spogliato dei suoi averi. Ma non ha alcun senso che io non dovevo esserci, perché era — ebbene, in effetti, sarà buffo, è proprio come nei mercati — se io non fossi stato lì... qualcun altro avrebbe fatto quegli espropri”.Questo è l'eroe che finanzia le operazioni antiberlusconi,altro che popolo della rete,il campione della libertà e del bene squallido! Tale quale ai suoi compagni di merenda,specie italiani.
LEGGERE,PER VEDERE CON CHI ABBIAMO A CHE FARE :

QUELLI CHE..........

QUELLI CHE........

- finanziano piazze colorate,viola Soros

- si nascondono in Svizzera,invece di stare in galera
- si pentono e sciolgono i bambini nell'acido
- fanno processi per sentito dire

- scambiano il Vangelo con il Corano

- vogliono la moschea in ogni cortile

- credono un eroe l'Australian Boy Sky
- scrivono piangendo al Times
- diffamano appena alzati a colazione

- evadono il fisco con contratti immobiliari

- da ex fascisti predicano democrazia

- sono vecchi rincitrulliti iscritti alle brigate Al-Zheimer

- pontificano in tutti gli annozero

- si impasticcano dal Grillomoscio

- si credon popolo della rete e son solo carne da cannone

- scrivon solo perchè tengono famiglia

- piangono a comando,i famosi chiagne e fotte

- sanno tutto e credono che Musil sia un detersivo

- fan rivoluzioni in pizzeria

- si credon lords e sono camerieri

- son portati in giro a predicare come madonne pellegrine

- scambiano democrazia con democretineria

- sono ex di tutto

- basta dire porco e son poeti

- da altre parti sarebbero in cucina a pelar patate

- dal 1945 in giù,per loro è tutta nebbia

- son meglio dei cani di Pavlov

- vogliono partire e non partono mai

- esaltano la scuola pubblica e mandano i figli nei collegi svizzeri

- sputano nel piatto dove mangiano

- fanno gli imparziali e son più schierati d'un terzino

- credon che l'IDV sia un partito politico

- pensano che Marx sia ancora di moda
- buttano croci nel cestino
- si dimettono ma prendon ancora il grano
- dicon non ci sto,ma ci stan sempre

e tutti gli altri..........pagliaccioni
ormai ci avete rotto li coglioni!

oh yeaah !!!

sabato 5 dicembre 2009

LA PIAZZA INVOCA LA MAFIA

L'immobiliarista letterato c'era pure lui!

Al No B-day,gridavano "Meno male che Spatuzza c'è".Da Mao e il Che ai pìcciotti.La più bella domostrazione della pirleria che agita i bufalari e i piagnoni violacei.Già il colore, è risaputo ,porta male.E mentre le mezzecartucce invocavano i mafiosi,venivano arrestati due boss eccellenti.Loro cazzeggiano gli altri arrestano.Di fatto,alleanza piazza,magistrati,mafia.L'interesse è comune,abbattere il cavaliere,così sarà più facile per i loro interessi.Purtroppo per i peones piazzaioli non ci sarà che il solito buggeramento.Ma loro son abituati ormai da anni.Più i loro capataz li ingrulliscono e più loro son contenti.Famosa sindrome di Stoccolma,uso peones..C'èrano tutti i carneadi in carriera,da Totonno l'analbateta che si appellava alla resistenza (che ridere!,proprio lui),al nano redivivo Franceschiello riapparso nottetempo dalla tomba in cui era piombato dopo aver vinto il guinness delle minchiate,alla caricatura Rosy Bindi.Purtroppo mancava Spatuzza,il nuovo eroe dei mescaleros della rete.Poi c'era la piazza virtuale dei magnaccioni anglosassoni e non,incazzati con Silvio per via dell'oleodotto progettato con Putin,che taglia fuori gli squali USA.La grana che finanzia la scampagnata,viene dal bancarottiere svizzero e dal pio difensore dei poveri Soros.

Gli organizzatori parlano di decine di milioni di intervenuti,fatevi i conti un po' voi di piazza San Giovanni.Non mancava anche "Meno male che Fini c'è",altra dimostrazione di rincoglionimento generale.L'anno scorso era un maledetto fascista.Il patetismo buonista si esaltava nella stretta di mano di ringraziamento a chi era intervenuto,un thanksgiving day dei poveri,roba da partita di pallavolo nel campetto sottocasa.Ciliegina sulla torta,il parroco alienato Farinella,fautore delle moschee e in odore di diventare il nuovo imam di Genova.Esaltato come un Lutero da osteria accusava preti e vescovi di eresia.La Mannoia invece di cantare straparlava.La bufala più bella era il violaportasfiga a camuffare i partiti.Infatti l'immobiliarista di Montenero era in rappresentanza del Pedale Veloce abruzzo-molisano.Poteva mancare la coppia più ridicola del mondo?Fo e Rame,c'erano.

Insomma,gli sfigati di sempre si son divertiti un po',poi tutti a casa a leggere le opere letterarie di Spatuzza.Potran dire ai nipoti :io c'ero!

ANTONINO INGROIA,ASPIRANTE ATTORE


Anche lui ormai,più che aule giudiziarie frequenta i talk shows.Si mette in mostra.Già,la notorietà fa gola,come l'aureola robespierriana del vendicatore del popolo contro l'ancien regime..

Che dice? Fa un po' di politica a buon mercato,ora invitando il Papi a dimettersi,ora affermando che l'Italia non è più un paese normale e forse nemmeno di diritto.L'inclito uomo di legge,dimentica però che una delle anomalie che ha portato il paese a questa presunta situazione,è proprio la consorteria a cui lui appartiene.Anche i non vedenti riescono a vederla questa anomalia ,meno questa magistratura a credibilità zero.Ingroia,i tempi di tangentopoli son finiti e i vostri maldestri colpi di coda per condizionare ancora la politica italiana pure!
L'intrepido Robespierre de noantri va ancora oltre.Si esibisce,con perfetto aplomb Actor's Studio affermando che è a un passo dalla "soluzione finale",il che la dice lunga sulla scuola di provenienza e sull'esaltazione terminologica di cupa memoria.Forse crede di essere a Norimberga.
Nei paesi anglosassoni o in Francia,uno che va in TV,al "Fatto del giorno" a far ste comparsate,l'avrebbero già mandato a far l'usciere di tribunale.
Ma da noi si sa,volpe non mangia volpe,tarallucci e vino.
Quale sarebbe poi la soluzione finale? Il bufalaro Spatuzza,asso nella manica da 17 anni,improvvisamente convertito dai magistrati ad amante del diritto e della democrazia.
Anche Ingroia scrive libri (ormai c'è il gruppo Wu Ming giudiziario) e partecipa a manifestazioni.Indovinate con chi? De Magistris (crediamo sia un altro magistrato,almeno...) e Blondie Santoro,noto sponsor della categoria.
Naturalmente i processi pendenti posson pure aspettare,son più importanti i talk show,le conferenze,tavole rotonde,manifestazioni,i libri....Tutto normale in un paese anormale!
Per fortuna ormai,molti italiani han le palle piene di questa giustizia ad orologeria politica che vuol fare quel che crede,senza controlli,arrogante,che lavora 4 ore al giorno con privilegi esagerati,due mesi di ferie e che fa processi politici basati sul sentito dire,tipo Andreotti,con costi enormi e risultato zero.
C'era forse qualcuno in Italia e nel mondo che poteva credere al bacio del divo Giulio? Sì c'era,un paio di sognanti magistrati.Naturalmente paga pantalone,loro mai.
Questo Ingroia viene a ponticare,quando per anni il suo braccio destro nelle indagini era il maresciallo Pippo Ciuro,confidente e spia mafiosa! Si è scusato certo.Quale fiducia potremmo avere di questa grande superficialità professionale!
C'è stato un referendum sulla responsabilitè dei magistrati.Son riusciti ad affossarlo.Non veniteci a parlare di diritto,per favore!
Vien da parafrasare e modificare leggermente la frase attribuita a Goebbels : "Quando sento parlar di.......,metto mano alla pistola"

Basta leggere un po' il libro di LIviadotti "L'Ultracasta", per incazzarsi come tori e desiderar di prender tutti a pedate.

GIUSTIZIA,SPETTACOLO E MINCHIATE


A proposito di SPATUZZA.

E' stato sottoposto per un lungo tempo inusuale al 41-bis e ha tre ergastoli.Già questo mette uno nella condizione di dire qualsiasi cosa per rivedere il sole.Inoltre Spatuzza era sì un feroce killer,ma è sempre stato un personaggio di secondo piano.Solo quando Graviano,boss di Brancaccio fu arrestato,prese temporaneamente il suo posto.In carcere fece anche l'uomo di ramazza,compito che un boss non svolgerebbe mai,pena un rispetto da quaquaraqua.Per quale ragione la mafia avrebbe aspettato 17-18 anni per vuotare il sacco e stravolgendo processi e condanne già definite?Ricordate il colloquio Spatuzza-Graviano (accusatore e accusato) di non molto tempo fa in un aula giudiziaria?Invece di guardarsi in cagnesco,confabularono amabilmente,interloquendo spesso durante il dibattimento.Vi pare normale che uno che sta beccando un ergastolo conversi civilmente col suo accusatore? Non è che stessero architettando qualcosa?Infine,il solerte pentito parla prima di Dell'Utri e poi del Cavaliere per l'anno 1992.Come fa a prevedere il fine stratega Spatuzza il terremoto politico del 1994,con 2 anni d'anticipo? Che intimidazione sarebbe?Quella di un mago? Anche abile stratega politico,questo due di coppe mafioso!Un mago Otelma.Ma la procura di Palermo riapre un processo già chiuso.Fra circa una settimana toccherà a Graviano ,altro spettacolo da circo di una magistratura politica delegittimata.
Un secondo caso Andreotti e altra puntata di Annozero.

venerdì 4 dicembre 2009

COLONNA CHIAGNEFOTTE (e il rolex) - capitolo 11

Questi stronzi m'han
ridato il rolex falso!

(dai nostri inviati yoko e ono)

Forte Alamo,annozero delle bufale
gioved' 3\12\2009

I combattenti per la libertà di minchiate,si son accontentati di un po' di teatro brechtiano,oganizzato da Blondie Santoro,dalle meches un po' stinte.Narratore imparziale,il cancelliere aggiunto,Marcotravaglio er pistolino,molto frizzante e felice.Voci di corridoio dicono che finalmente la contessina Borromeo si sia decisa a dargliela,ma interpellata telefonicamente ha solo detto "mah,con quelle misure...".
Comunque sia,è partita una nuova puntata di un giorno in pretura,nobilitata dal finto inglese del balbettante Mills,Blondie sceneggiatore.Gli inquirenti somigliavano a dei rambo appena tornati incazzati dal Vietnam .L'effetto è stato esilarante e un po' grottesco.Ma era ad usum peones ,che invece erano molto soddisfattì di trovarsi a Forum.Mancava però il giudice Licheri e la Dallachiesa,subito rimpiazzati da Marcotravaglio e dalla robottina semper ridens e metallizzata 3BO,l'intervistatrice delle truppe cammellate.
C'era poi un certo Lopez,compagno di banco di er pistolino Marco,che non ne ha azzeccata una,tanto che Blondie lo stoppava all'improvviso.
A dire il vero,tra scatole societarie,rogatorie,testimoni,paradisi......non ci ha capito una solennissima minchia nessuno compreso un finto giudice lord inglese,ingaggiato all'osteria di sotto (quella di Vauro borrachon).Ma non era importante capire,bastava che la fine fosse che il capo della yakuza è il Papi.
L'unico che sorrideva,assistendo alla commedia dell'arte,era Ben Ammar,uomo del mestiere e intervenuto in cerca di nuovi attori per un film sulla rivoluzione francese,Armani style.Non è stato molto soddisfatto della prestazione.Il montaggio analogico-santoriano de noantri non l'ha incantato.Roba vecchia,da Comintern o da sezione trinariciuti,buona solo per rincitrullire e galvanizzare i mescaleros del Fatto.Ha consigliato di rivolgersi a Moretti,lui di minchiate se ne intende.
Ben Ammar sembrava l'unico umano tra gli alieni.
Nessuna novità di rilievo su Vauro el borrachon,pare sia solo passato dal barbera al chianti.

ULTIME NOTIZIE

Pare che il rolex,restituito da Marco a Blondie sia falso,comprato da un pensionato immigrato,lo stesso che era stato intervistato da D'Avanzo per cercare connessioni tra il Papi e i mercanti arabi di schiavi.Dopo aver venduto all'egopirla di Pravdarepubblik un paio di rolex taroccati,ha detto di aver sentito dire che il Papi era stato visti in Marocco,vestito da beduino,che comprava schiavi per Villa Certosa.Notizia subito pubblicata su Pravdarepubblik,con epistole di frate Eugenio e di A noi! Bocca a commento e mandata subito da De Benedetti al Times di Londra.
Sconcerto generale per il falso rolex di Blondie.La storia continua.

Per le truppe cammellate:

Minareti liberi,lavoro per Celli junior,orario ridotto ai magistrati,viva il rolex e le fettuccine al dente

giovedì 3 dicembre 2009

LADY MACBETH FINI,c'entra e come!


Un po' di ragione l'avevamo! Cherchez la femme!Da diverso tempo e in diversi posts sostenevamo il ruolo non secondario che Elisabetta Tulliani,consorte di Fini nonchè principessa del foro, ex valletta,ex presidente della Sambenedettese ed ex di Gaucci senior e junior,ha svolto nell'arrampicamento politico del marito,a sua volta ex di tutto.

Infatti oggi su Libero,sia Francesco Specchia che il direttore Belpietro firmano articoli sull'argomento.

Si risale ad una settimana di sbertucciate di Lady Macbeth su Striscia la Notizia (novembre 2007) che fece non poco incazzare Fini e probabilmente la consorte, che ritenavano il Papi mandante di tutto.

La nostra ET,definita velina fuori tempo massimo,che alcuni tra cui noi definiscono stratega del marito,non è donna da dimenticare facilmente e chissà quali propositi di vendetta avrà sussurrato tra le lenzuola all'ambizioso consorte.L'uomo si sa,in certe situazioni è poco più di un pirla e acconsente a tutto quanto la femmina chiede.Detto e fatto,da allora comincia lo stillicidio di critiche a Silvio.

Ora ET ha smesso tutto il guardaroba leopardato,stile Lecciso,e indossa impeccabili e castigati tailleurs manageriali,segue il marito in processione nelle sue continue apparizioni da madonna pellegrina a destra e a manca (su tutto lo scibile umano), e gli fa da consigliere.
Non ne avevamo mai dubitato.

mercoledì 2 dicembre 2009

FINI,UN QUAQUARAQUA POLITICO



Abbiamo già pubblicato diversi posts su questo ineffabile arrampicatore politico,sulla vuota retorica dei suoi discorsi,infarciti di quel finto buonsenso tanto caro ai moralisti cortilizi che pullulano nelle nostre lande.Questo miracolato dal Papi (sono tanti),ex-fascista poco coraggioso,ex An,ex amico di Le Pen,ex esaltatore del Duce (da lui definito il più grande statista del secolo),ex delfino di Almirante,ex marito,ex msi,ex anti immigrati ( «La società multirazziale è un ibrido meticciato che scatena solo guerre tra poveri»,oggi si definisce quindi uno stronzo) ,ex Alleanza Naziomale,ex destro,ex pdl,ex presidenzialista (nonostante le ipocrisie televisive); questo ex ,speriamo presto anche ex presidente della Camera,ha battuto tutti i records di tartuferia politica.Dal pranzo alla cena,si è ritrovato ex di tutto.

Ma la Presidenza della Camera non era una carica istituzionale e per definizione imparziale? Se così è,il nostro speedy gonzales del voltagabbanismo,per noi può fare solo il presidente della sua camera.... da letto,e non è detto che ci riesca,anzi.Lady Macbeth Elizabeth show girl ha il suo peso nel ringiovanimento (per non dire altro) dell'ex,e non sta certo a guardare,anche se non sembra.Nemmeno il supercomunista,il subcomandate Bertinotti si è dimostrato così sotto le parti.Anzi,è stato molto più onesto e imparziale.Esatto,sotto le parti,sott'acqua,dietro le tende,vista la retorica pubblica e i sorrisetti compiaciuti messi in campo da Vespa e il fuorionda da traffichino gesuitico ed ipocrita della politica.Colpire sempre alle spalle e far finta d'esser quello che ferma la lama.Balthazar Gracian sarebbe contento di un tal allievo.Notate che questo ex faceva a gara a deprecare i metodi da prima repubblica.

Starei molto attento ad avere simili amici (vero Papi?),ma sopratutto non vorrei aver nulla a che fare con un presidente della camera(sfortunatamente non quella da letto) che trama contro il governo,il premier e la sua ex parte politica e che ci viene quotidianamente a parlare di come dovrebbe essere un paese civile.Lui che pur di accreditarsi con tutto e tutti per il suo disegno non tanto oscuro,va alla festa Pd a far leccazampismo (tanto quelli credono pure ai famosi asini che volano),va ad educar fanciulii con gli stronzi e viene pure a regalarci un libro,sul futuro della libertà.Forse quella della sua arrampicata o quella di calpestare una moralità politica che costantemente invoca.La manovra è sottile e studiata a tavolino,potra pure ingannare chi vuol esserlo,ma "a Gianfra',acca nisciuno è fesso!".
Per noi,può fa solo musica...da Camera,non ci rappresenta,non vogliamo aver nulla a che fare con un triste epigono di quella passata politica che il paese non tollera più.
Pensierino della sera : "Gli uomini sono sempre sinceri,cambiano sincerità,ecco tutto (T.Bernard).E ti è andata ancora bene....
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BREVI CRONACHE FINIANE

L'ondivago definisce Mussolini statista, ma poi si pente e rinnega. Dice che con Bossi non prende neanche un caffè, ma cambia idea e con il leder della Lega Nord va al governo e con lui firma anche una legge. Vola a Gerusalemme; alla faccia dei suoi elettori, parla del fascismo come "male assoluto". Siamo a dicembre 2007 e di fronte ad una sua nuova piroetta. Con una intervista al Corriere della Sera, l'ex ministro agli esteri ironizza sulle "spallate" di Berlusconi, sentenziando che la CdL deve cambiare registro e inizia un "flirt" con Walter Veltroni. Definisce il partito del popolo della libertà, quello nato a San Babila, una "comica finale" e nel contempo minaccia il Cavaliere di votare la legge Gentiloni (ndr la riforna della legge Gasparri sulle tv). Infine, altra capriola. Mastella fa cadere il governo e si va alle elezioni anticipate. Come folgorato sulla via di Damasco, scioglie Alleanza Nazionale, dopo un caffè con l'uomo di Arcore, ed entra nel partito di Berlusconi, che proprio ieri, in coda alle polemiche sul caso Ciarrapico, dichiara che il "suo" partito è "anticomunista, antifascista e antitotalista".Ecco allora, in nuova versione, Gianfranco Fini, l'antifascista. Nei suoi confronti, tuttavia, non ci sentiamo di provare simpatia umana. Anche lui, come tanti, è un voltagabbana, e prendendo a prestito Nino Tripodi (ci potrà mai perdonare?), esclamiamo "Italia fascista in piedi!".
Fini lascia la moglie nel giugno 2007,e nuovo papà annunciato dopo 5 mesi di separarazione.Meditate gente,meditate.....non sulla vicenda sentimentale,ma sull'inizio dell'arrampicata.

martedì 1 dicembre 2009

DE CATALDO e i Wu Ming della legge


«Trame più oscure della Magliana»

di Luca Mastrantonio - venerdì, 27 novembre 2009 - il Riformista


“Malagente”, primo romanzo del giudice Otello Lupacchini, offre a un altro scrittore-pm, Giancarlo De Cataldo, lo spunto per riflettere sullo Stato deviato al tempo d'oggi: «Le ultime vicende di cronaca - dice - surclassano persino le gesta della banda». Il doppio Stato non è una teoria, ma una pratica costante nella storia italiana. Patti con la mafia, servizi deviati. Lo racconta, da romanziere, il magistrato Otello Lupacchini, lo sottoscrive, da collega (doppio), Giancarlo De Cataldo, alla presentazione di Malagente (ed. Cairo), mercoledì scorso qui al Riformista, nella sala dedicata a Massimo D'Antona (caso di cui si è occupato Lupacchini).
Atteso ma significativamente assente, giustificato, Beppe Pisanu.

Il presidente della commissione antimafia era impegnato in Parlamento sul fronte Cosentino, il sottosegretario accusato di associazione camorristica che Pd e Idv vorrebbero venisse processato. In Senato, la mozione dell'opposizione - poi sconfitta - era stata presentata da Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore, autore di legal thriller.

Così si «guadagna lo stipendio», hanno commentato Lupacchini e De Cataldo: «Poi dicono che i magistrati non hanno voglia di lavorare…». E non chiamateli «toghe rosse», ha chiesto De Cataldo: «Lupacchini non è assolutamente una toga rossa, su di noi grava il pregiudizio che siamo cattivi e antiberlusconiani». Sul processo breve, Lupacchini è ironicamente provocatorio: «Se non ci fa arrivare alla sentenza... allora aboliamo il diritto penale"....................................
.....Nel romanzo di Lupacchini, continua De Cataldo, c’è anche un «leale servitore dello stato, come ce ne sono sempre stati, nella realtà. Sono gli onesti carpentieri della giustizia, che a volte abbiamo anche accusato di protagonismo. Non posso mai dimenticare la polemica di Sciascia sui professionisti dell’antimafia, che colpì persino Falcone e Borsellino!». Sui cortocircuiti giustizia-media, De Cataldo ribatte: «Non parliamo di modelli nordici, in Svezia non hanno avuto i corleonesi... con i loro sistemi non avremmo mai saputo del golpe borghese, delle false piste anarche... Il fatto criminale si è intrecciato con la storia. E poi i processi non si fanno a porte chiuse... ma a Porta a Porta e allora ci devo essere anche io. Non è malattia di protagonismo. L'informazione, con le sue pressioni, ha una funzione di marcamento a uomo sulla giustizia». ------------------------------------------------------------------------------------------
Bravo de Cataldo e tutta la banda di magistrati scrittori.Wu Ming della giustizia!Magari se invece di scrivere trovassero il tempo per fare i processi più celermente,visto che lavorano 4 ore al giorno!Son tutti corrotti ,meno la categoria di lor signori "onesti carpentieri della giustizia".Ma il famoso giudice corrotto Mele,non era uno dei vostri? E non è stata la sola mela marcia .E tutte le puttanate combinate in vari modi da magistrati che non pagano mai (gente innocente in galera per mesi o anni),sono frutto di onesti carpentieri? Ora in Italia,gli stati sono tre.Oltre ai due citati c'è pure la magistratura,stato nello stato,con il potere di condizionare tutta la vita politica,con un semplice avviso di garanzia eccellente o una gestione allegra di pentiti.Purtroppo per lei Sciascia aveva ragione,aveva anticipato quanto accaduto.E per favore,smettete di citare sempre Falcone e Borsellino,che tanti magistrati hanno criticato e osteggiato ,e di riparvici dietro per giustificare le tante storture dell'Ordine.Lei ha la memoria corta.Che la magistratura sia imparziale,non ci crede più nemmeno un bambino,talmente tanti episido lo dimostrano.Invece di scriver libri,sempre la stessa trama, una autobeatificazione dei magistrati,è meglio che stiate ben attenti a non prender cantonate nei processi,a liberare allegramente assassini vari e a far scadere i termini "E poi i processi non si fanno a porte chiuse...a porta a porta ci devo essere anch'io",dice De Cataldo,come se molti di lor signori se ne fossero sempre stati nelle polvere dei tribunali,invece che sotto i riflettori delle tvs a far processi (lultimo Ingroia ad Annozero). No caro De Cataldo,lei e i suoi amici dovete stare in tribunale! Dalle sue parole ,sembrerebbe che fossero tutti martiri! Autorevole magistrato,lei sembra arrivato fresco fresco ora da Marte.Tutti gli stati han fatto patti con organizzazioni criminali,terroristiche...per svariati fini.Che poi l'Italia abbia una sua storia particolare,specifica è pure vero,ma la battaglia col crimine non l'ha ancora vinta nessuno,tutti gli stati ne sono infestati,in modo tale da condizionar anche la politica.E i poliziotti e servizi deviati non sono una sua novità romanzesca,basta tornare agli anni 70 ,con o senza trans.Sembra che tutte queste cose succedano solo da noi,quando ne è pieno il mondo.

Tutto sommato l'intervista è una specie di sagra dell'ipocrisia!
Questa storia dei pentiti e del loro uso è da prendere con le molle.Già in passato si è visto come è facile manovrare un pentito a fini politici.Per compiacere i giudici o per salvarsi,può dire qualsiasi cosa,anche se poi nei processi verrà smentito,anni dopo.Intanto la carriera di un politico è finita.Addirittura ci son stati personaggi invitati dalla stessa mafia a pentirsi per i suoi fini oscuri.Tornando ad oggi,tutti i giorni vengono arrestati camorristi e mafioso ed è certo che l'azione di questo governo non piace alla mafia e alla camorra.Non è da escludere che possano tentare quindi di intorbidare le acque politiche attraverso pentiti. Quanto alla Bocassini,se veramente e paradossalmente potrebbe salvare il Papi,è auspicabile che non si comporti come quel giudice (Tognazzi) di "In nome del popolo italiano" che fece condannare un innocente (Gassman),pur potendolo scagionare,,perchè cialtrone e tipico rappresentante di una società che non gli piaceva.


(corrado prestianni)

QUESTO E' UN PRETE!!!

questo è un prete!

Patriarchi e popi che a differenza dei nostri preti imbelli e paurosi hanno ben chiaro il problema dell'identità cristiana della vera Europa che non c'è. Questa sì, è gente con gli attributi. Ecco cosa dice a proposito della rimozione del crocefisso voluta dalla corte di Strasburgo, il Patriarca di tutte le Russie,Kiril:
Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, ha espresso piena solidarietà al premier italiano Silvio Berlusconi, a proposito della sentenza con la quale la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha vietato il simbolo religioso nelle scuole. «La tradizione cristiana dell'Italia e degli altri Paesi europei non può essere oggetto di esame da parte di istituzioni europee dei diritti umani». Prende posizione la massima autorità ortodossa in una lettera inviata direttamente al presidente del Consiglio e rintracciabile sul sito ufficiale del Patriarcato ortodosso russo.Continua il testo: «I simboli religiosi cristiani, presenti negli spazi pubblici d'Europa, sono parte dell' identità comune europea, senza la quale è impensabile sia il passato, sia il presente e sia anche il futuro di questo continente». Kirill non usa vuoti giri di parole per esprimere il proprio sconcerto sulla decisione dell'alto tribunale Ue: «Con il pretesto di garantire il carattere laico dello Stato, non si può imporre una ideologia anti-religiosa, che in modo chiaro viola la pace nella società, discriminando la maggioranza religiosa in Europa, costituita dai cristiani».Un'attestazione che prelude al «pieno e incondizionato appoggio» all'intenzione dell'Italia di presentare ricorso nei riguardi della sentenza che ha scatenato l'improbabile polemica sull'«offensività» del crocifisso. «La democrazia europea non deve incoraggiare la cristianofobia, - sostiene il Patriarca -, mettendosi sullo stesso piano dei regimi atei del passato» con chiaro riferimento al totalitarismo comunista.Il patto di vicinanza tra le religioni trova applicazione tangibile nella volontà, da parte della Chiesa ortodossa russa, in collaborazione con la Chiesa cattolica, di portare a conoscenza dell'opinione pubblica europea e mondiale, la «protesta categorica contro simili decisioni» Ma già nei giorni scorsi un primo segno di solidarietà all'Italia sulla questione era venuto dal'arcivescovo Hilarion, il «ministro degli esteri» del Patriarcato di Mosca.

"Dovremmo forse far notare che fin dai tempi antichi, il declino del coraggio è stato considerato coincidere con l’inizio della fine?”. (Aleksandr Solženicyn)

Altro casus belli,il referendum svizzero.I cittadini approvano la proposta della destra nazionalista: stop agli edifici musulmani perchè«simbolo di imperialismo politico.
Apriti cielo,tutti cattolici compresi si stracciano le vesti per questo "grave sgarbo alla libertà religiosa". Perchè i nostri pretini non strillano altrettanto quando vengono trucidati decine di cristiani nei paesi musulmani? Dov'è la reciprocità?

Stendiamo decine di pietosi veli sulla cretineria europea che pensa di integrare l'Islam.Un'Europa debole,paurosa,sfibrata,incapace di reagire che non si rende conto che presto verrà distrutta dalla politica di conquista demografica islamica,come peraltro la Chiesa cattolica in preda alle minchiate quasi giornaliere di preti da internare,che voglion togliere il crocifisso dappertutto.Purtroppo c'è un Papa che assomiglia ad un Celestino V,mentre ci vorrebbe un Giulio II.

Sentite come il cardinal Martini giustifica la mancata osservanza delle leggi da parte degli immigrati : "In una democrazia degradata e'impossibile 'esigere che gli immigrati osservino i loro doveri', afferma il cardinale Martini.Sul Corsera, poi sostiene che 'in Italia dobbiamo applicare il metodo democratico, con i valori connessi'. A questo 'si oppone una gestione personalistica del potere, o una gestione clientelare o mafiosa. Se la democrazia si degrada in questo modo non sara' possibile esigere che gli immigrati, soprattutto se di altra cultura, osservino i loro doveri".

Va beh che ormai il cardinale è affetto dal Parkinson,ma non si può giustificare sempre tutto dando la colpa alla società e mai ai soggetti individuali.E' un film già visto e i danni di questa teoria pure.
Se fossimo credenti,non esiteremmo ad abbandonare un cattolicesimo esangue,intimorito e non capace di incoraggiare e difendere i propri fedeli ,nella pia e folle convinzione di integrare chi non lo vuole,non lo vorrà mai.
Meglio gli Ortodossi,son sopravvissuti al comunismo,sopravviveranno anche all'islam.

lunedì 30 novembre 2009

Pier Luigi Celli,beccati questa!

Pubblichiamo il commento di un lettore al nostro precedente post sulla patetica e tartufesca lettera di Celli al figlio.Riteniamo che non possa avere migliore risposta il suo ipocrita piagnisteo.


santo,ha detto...

Mio padre è un taxista,son trent'anni che va su e giù per la città e forse della vita sa qualcosa più di lei,ma non ha mai scritto a nessun giornale per piangere sul futuro di suo figlio,saltuariamente occupato,e tantomeno mi ha mai detto di andarmene dall'Italia.
Pezzente!

A proposito di taxisti,che non son stati trent'anni nel ventre del potere,piatto sul quale il nostro eroe del facile amore filiale sta ora sputazzando allegramente.
.

Pier Luigi Celli,chiagne e fotte new entry



Riportiamo stralci salienti del piagnisteo di questo boiardo di Stato,uno dei soliti partenti che si guardan bene dal partire e uno che ha ben contribuito a quanto ipocritamente lamenta.Insomma l'armiamoci e partite,tanto caro ai sinistrati italioti.
La nostra solidarietà al figlio,incautamente messo alla berlina dei commenti a questa farsesca lettera.

Lettera del dg Università Luiss:"Figlio mio, lascia questo Paese"
Pier Luigi Celli su Pravdarepubblik,30\11\2009
"Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio". Inizia così una lettera aperta che il direttore generale dell'Università Luiss di Roma ed ex d.g. della Rai, Pier Luigi Celli, rivolge al figlio che si appresta a terminare gli studi universitari. In una lunga missiva pubblicata da Repubblica, Celli fotografa una società italiana sempre più "divisa, rissosa fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti". E ancora: "questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai". Ma è "anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio". Sempre rivolgendosi al figlio lo avverte: "incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility". Del resto "questo è un Paese - insiste Celli - in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico". Ecco perchè il d.g. della Luiss invita il figlio a lasciare l'Italia: "dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché".
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COMMENTO
La prima cosa che ci viene in mente è che ci può mai interessare di Celli e della carriera di suo figlio.Il boiardo privilegiato pensa di essere un novello Rudyard Kipling o un Nazir Hickmet condannato a morte,invece del grigio burocrate che è sempre stato. Speriamo che al figlio non venga in mente di scrivere in risposta una Lettera al Padre,modello Kafka.
Ma noi conosciamo i nostri polli,e molto più probabilmente non ci sono intenti letterari o pedagogici ,ma molto più semplicemente non è altro che una ruffiana lettera di eventuale e futuro accreditamento.Coi tempi che corrono e la Luiss vicina allo sfratto,non si sa mai.Render pubblico questo piagnisteo non ha altre ragioni,a meno che anche a questo inclito bonhomme non sia venuta la fregola del predicatore,viste le frequentazioni.

Vediamo allora chi è questo ultimo arrivato sulla barca ormai stracolma degli ipocriti moralisti da cortile.

Pier Luigi Celli ha ricoperto tra gli altri gli incarichi di Direttore Risorse Umane dell'ENI dal 1985 al 1993 , Direttore generale RAI dal 1998 al 2001, presidente di Ipse dal 2001 al 2002, responsabile della Direzione Corporate Identity della Unicredit e direttore Personale e Organizzazione in Enel. Attualmente è direttore generale dell'università Luiss Guido Carli di Roma. È inoltre membro dei consigli di amministrazione di Lottomatica, Hera SpA e Messaggerie Libri. E' stato fra i manager partecipi dello start-up di Omnitel e Wind, responsabile della Direzione Corporate Identity della Unicredit dal 2002 al 2005 e direttore Personale e Organizzazione in Enel dal 1996 al 1998. E forse abbian scordato qualcosa.
E' altresì bene ricordare che il nostro è stato direttore della Rai ulivista,sotto la presidenza Zaccaria e scelto perchè gradito a D'Alema.Tutti sanno come si fa carriera alla Rai.
Un dirigente importante in una intervista ha affermato della sua direzione : "Chi è stato il miglior direttore generale della Rai?Biagio Agnes. L’unico che ha investito sui contenuti e sulle teste. O la Rai è un’azienda di persone o non è.
E il peggiore?Pier Luigi Celli. Il più incredibile dei supermanager per caso. S’è concentrato sulle tecnologie anziché sul prodotto. Peccato che l’abbia capito solo dopo essersene andato.
Il problema è che oggi i creativi sono pochi, si contano su una mano.
I 'grandi manager per caso',
alla Pier Luigi Celli, li hanno sistematicamente emarginati. Lui stesso lo ha ammesso in un'intervista. È pazzesco, hanno cancellato il core business dell'azienda. La politica ha grandi responsabilità".Cioè a dire : pure Celli,"menager per caso",è stato dentro fino al collo a questi maneggi e danni.Alla faccia della tanto invocata meritocrazia e professionalità di cui questo incredibile tartufo piange ora la mancanza.
Ora,vi pare che uno con queste credenziali,ingrassatosi per anni in tutti i meandri del potere (di cui solo ora va scoprendo i lati oscuri), possa venir qui a romperci i coglioni con questa esilarante e patetica lettera?
Chissà se anche il figlio del mio portinaio,operaio settore alimentare, ha ricevuto una tal missiva?E se sì,in che paese dovrebbe esiliarsi? Per Celli,laureato a Trento in sociologia,è facile :Cuba o Corea del Nord,dove probabilmente troverebbe tutto quello che qui da noi manca.Per il figlio non sappiamo.
Qualche peones,quelli che Celli non conosce; ha pure detto : "Mi suona un po' di presa per il culo: la LUISS é probabilmente l'universitá italiana che sforna piú "figli di", "amici di", "parenti di" in assoluto." Vero,e chissà quali difficoltà avra il buon figliolo del boiardo,con il quale solidarizziamo per esser stato così maldestramente ed ipocritamente chiamato in causa dal padre.Lo chieda al figlio del portinaio.
Altri ancora,che lottano con coraggio e amano magari anche un po' il paese ,molto meno prosaicamente han chiesto che il padre se ne vada col figlio a quel paese,la cui collocazione geografica lasciamo a voi intuire.Speranza vana,mica son scemi.Umberto Eco insegna.

Naturalmente questo capolavoro di tartuferia chiagne e fotte,tanto piaciuto alle mezzecalzette buoniste e ai teleutenti delle novelas, è stato pubblicato sul foglio principe di tale disciplina :Pravdarepublik,noto luogo di galantuomini evasori e bancarottieri.