martedì 22 aprile 2014

ANNUNCIFICIO NO STOP

Bravo chi ci capisce...! Si susseguono annunci,annunci degli annunci ,promesse sugli annunci degli annunci....cifre che cambiano ogni giorno,rimandi ad illo tempore....coperture sì,coperture no, coperture a venire...un orgia di numeri invalidati un'ora dopo,di decreti di cui nulla si conosce e ancora da approvare,da convalidare,pure a rischio costitizionale (tagli stipendi,bonus...)...le cifre vere chissà quando si conosceranno....tutto in una incontrollabile fretta e velocità...treni,schiacciasassi....e un diluvio di parole tanto per confondere i fessi che ancora credono al pentolaio che ben ha studiato la sua tattica ELETTORALE (e ben mirata per suoi elettori...).
Perchè solo di questo si tratta,non certo di rivoluzione o salvezza del paese,come il megalomane ancora va sproloquiando.
Misere aspirine per il consenso elettorale,niente che possa far uscire il Paese dal baratro dove i suoi predecessori e il suo partito (insieme a quello dell'altro piazzista) l'hanno precipitato.

Si capisce anche dalla platea presa in considerazione.Niente agli  incapienti e pensionati (cari alla sinistra radicale),penalizzare la fascia medio-alta,partite iva...(cari al centro-destra)....e privilegiata in pratica la maggioranza della fascia degli elettori PD che ,come si sa,da veri accattoni e bisognosi della voce del padrone,prendono una mancia per una riforma...

Gli 80 euro? Gli antichi romani per distrarre il popolo aveva almeno avuto il genio di inventarsi il Colosseo, noi ci accontentiamo di un sasso..e di un piazzista di pentolame.

Il Def di Renzi è solo l’ennesima manovra elettoralistica di un governo esecutore dei diktat di austerity imposti da Bruxelles, Francoforte e Berlino. Esattamente come i suoi predecessori. Il ministro dell’Economia Padoan chiede un anno in più per inginocchiarsi di fronte al totem del pareggio strutturale di bilancio, dal 2015 e 2016 (contrariamente a quanto il pentolaio dice nello stesso DEF..).
Una tiratina a una coperta che resta corta, cortissima, e che scopre la miseria di manovre finanziarie che fingono di elargire da una parte e tolgono dall’altra. I nostri politici ci hanno incaprettato: la corda lega mani, piedi e passa intorno al collo. Basta muoversi per strozzarsi da soli.
Un Def che abbatte gli investimenti pubblici e con una disoccupazione che non cala.....che vede ancora salire la pressione fiscale e non vede calare il debito....che nasconde l’austerity finanziaria dietro un paravento di promesse a vuoto.

Prendiamo i famosi 80 euro al mese, ad esempio: che è tutto quel che resta degli sfracelli promessi da questo pentolaio..la carità a ai suoi elettori per il 25 maggio...e che non sono altro che il cavallo di Troia con cui Renzi vuole entrare in Europa per poi aprire i confini italiani all’austerity della Troika.
Innanzitutto non riguarderanno una platea di 10 milioni di italiani. Probabilmente saranno poco più della metà a riceverli, e solo a tempo determinato: solo chi si trova in una fascia di reddito compresa tra i 16 e i 24 mila euro lordi. Il bonus scatta infatti solo quando l’imposta lorda , cioè quella pre-applicazione delle detrazioni, è superiore agli sconti già previsti dalle leggi in vigore.
Per esempio, un lavoratore dipendente con un reddito di 15-16 mila euro con moglie e figli a carico (una platea vastissima di contribuenti) non percepirà mai alcun bonus.
I “chimerici” 80 euro saranno solo un miraggio. Cosi come lo saranno per tutti quei lavoratori dipendenti che percepiscono un reddito fino a 8 mila euro, per i pensionati e per il popolo delle partite IVA, mentre i dipendenti pubblici si vedranno addirittura bloccare l’adeguamento dei contratti, già fermi da 5 anni. Insomma, una botta e via, un’elemosina una tantum che non cambia la vita a nessuno ma che vorrebbe costituire il viatico per consegnare nelle mani di Renzi i nostri destini europei, e per suo tramite agli usurai europei.

Il Pentolaio Renzi adotta il metodo di annunciare un taglio di spese e tasse e contemporaneamente, approfittando della distrazione, mettere in atto aumenti in altri capitoli, fino a compensare e superare i tagli (ipotetici) con nuovi aumenti (reali).
Non solo "con una mano dà e con l'altra prende",ma considerata la ridotta platea dei beneficiari e che non saranno 80 euro,ma meno... "con una mano dà, con l'altra non dà"
MISURE CHE QUINDI NON AVRANNO ALCUN IMPATTO MACROECONOMICO,ma solo di finta e ridicola redistribuzione del reddito.

Se nel Def il governo prevede una crescita del +0,8%, Renzi deve dirci come ci riuscirà... perché si tradurrà, come è emerso dalla conferenza stampa, in una mera redistribuzione del reddito, fatta di tagli  ad alcuni (redditi più bassi) e aumenti di tasse ad altri (tassazione sulle rendite,le banche, che a loro volta si rivarranno sui clienti, quindi sul costo del credito) 
L’effetto macroeconomico,come già detto, è nullo.
Altro che +0,8% (che già FMI ha ridotto allo 0,6%...le previsioni dei nostri son sempre di manica larga...e quasi sempre alla cazzo...)

E' evidente che si tratta di una manovra una tantum per il momento e inefficace come manovra economica perchè non prevede piani industriali e nazionalizzazioni.
Le sue misure escludono pensionati, artigiani, lavoratori autonomi e chi ha un reddito al di sotto degli ottomila euro. Sono interventi estemporanei, il tempo delle elezioni, fortemente discriminatori e soprattutto non strutturali. 
Non esistono per il prossimo anno e le coperture sono un punto interrogativo. Le solite balle, anche se raccontate bene.

..E vogliamo parlare del pericolo dell’abolizione della detrazione sul coniuge a carico? Se credevate che fosse stato superato, vi sbagliate: nel testo di legge delega al Governo si è solo sostituito il termine abolizione con armonizzazione. Visto quanto conta “la parola d’onore” per il nostro attuale Premier, non c’è motivo di essere ottimisti.
Sarà inoltre punita l’agroenergia dalla limitazione dell’esenzione IMU nelle aree svantaggiate, dove il Governo rastrellerà 350 milioni di Euro. Per non parlare poi di un chiaro, smaccato, regalo alle lobby dell’energia: gli agricoltori che hanno piccoli impianti di produzione da fonti rinnovabili passeranno dalla tassazione attuale (che considera il reddito agrario) alla tassazione ordinaria sul 25% dei ricavi prodotti.

Il pentolaio Renzi non dice che la deroga approvata per i famigerati 80 euro varrà solo per il 2014. Non dice che grazie al Fiscal Compact, nel 2014 il nostro disavanzo strutturale si attesterebbe allo 0,6% del PIL, riducendosi così di soli 0,2 punti percentuali rispetto al 2013 invece degli 0,5 richiesti dal Patto di Stabilità, e questo comporterebbe che la Commissione Europea ci imporrebbe la riduzione dell’aggregato della spesa pubblica di un ammontare che garantisca una diminuzione del saldo strutturale di bilancio di almeno 0,5 punti percentuali ogni anno. Saranno tagli lineari che smantelleranno ulteriormente lo stato sociale.
Presto gli italiani sperimenteranno sulla loro pelle le bugie di Renzi, perché saranno chiamati a pagare con nuove manovre correttive la campagna elettorale del PD.
Non dice nemmeno che la famosa carità elettorale dei presunti 80 euro saranno mangiati dalla Tasi,dal recente aumento dei carburanti.....non dice che il tetto stipendi di 239.000 euro lordi l’anno sarà molto improbabile venga rispettato, visto che a scrivere decreti attuativi e sentenze a riguardo saranno i beneficiari di quelle stesse retribuzioni.....o che l’aumento di tassazione sulle plusvalenze bancarie sarà ovviamente verrà scaricato sui clienti.

Indicativo questo commento. "Il decreto, però, è "solo l'inizio". A dirlo è il viceministro dell'Economia Enrico Morando in un'intervista ad Avvenire. "Nei prossimi tre anni si andrà avanti, ma con una riconversione delle coperture", ha precisato Morando.Eh sì,sarà meglio...riconvertirle!.
Ma siamo sempre agli annunci,ai rinvii....ai faremo,vedremo...
http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2014/04/21/renzi_gli_80_euro_e_l_irap_sono_solo_antipasto_pensa_a_taglio_tasse_per_pensionati_e_partite_iva-1-364039.html...

"I gufi si basano su un argomento che in apparenza pare fondato", ha continuato Morando, "la parziale copertura per il 2014 con misure di carattere straordinario. Ma la sostanza è quello che conta e questa dice, come dimostra il Def, che dalla spending review sono attesi 17 miliardi nel 2015 e 32 nel 2016".
E meno male che i gufi un po' di ragione l'hanno,e non in apparenza.....la sostanza di cui parli,caro Morando, non esiste....il Def non dimostra una mazza,solo attese solite che mai si verificano.....campa cavallo,per la spending review 2015-2016.....!

Il pentolaio manco ha fatto un decimo della televendita promessa... per non parlare del "come" é stato fatto questo decimo.....!
Dice: " Quanto ai tempi necessari, "questa legislatura durerà fino al 2018. "....
Forse dovrebbe durare fino al 2038... affinché gli annunci si trasformino in realtà.....e non é detto che accada..


Solito copione,un annuncificio in pianta stabile.... un proverbio arabo dice, "vedere moneta,dare cammello"...ma qui non si vede nè moneta,nè cammello....

Non manca nemmeno il sovrano disprezzo dello sprezzo del ridicolo....

Si prevede di coprire parte dello sgravio IRPEF con un taglio di 153 milioni di euro sugli F35 : la cifra é pari a circa l’1,5% dei costi complessivi stimati per l’acquisto dei 90 cacciabombardieri, siamo alla farsa. Una rinuncia a un F35 e qualche bullone in più.
Inoltre,non è ancora disponibile il testo del decreto e dunque non è ancora possibile capire se si tratta di una riduzione effettiva degli stanziamenti destinati al programma oppure solo di un congelamento di una parte della spesa prevista per il 2014.

Riduzione IRAP del 5% e non del 10%,come promesso.Se ne riparla nel 2015.
Risparmio medio.400 euro.....a che servirà alle imprese...mah!.
Ma il vantaggio maggiore andrà alle società di capitali (1400 euro circa),ciè a quelle che ne hanno meno bisogno,mentre alle società di persone,che maggiormente invece ne hanno bisogno,andrà un sgravio di 179 euro,alle persone fisiche 73.
Beneficiate quelle con maggiori dipendenti.....cioè le grosse imprese.
Piove sul bagnato.....!

Debiti Pa

Quante giravolte…
RENZI a febbraio:debiti Pa, 60 miliardi in 15 giorni!!
Ai dubbi di molti, Renzi rispondeva con il suo solito fare, spocchioso e strafottente e si impegnò solennemente…
Matteo Renzi lo ha anticipato alle Camere – «il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della pubblica amministrazione» – e lo ha subito confermato (in un’intervista a Ballarò): il Governo libererà subito 60 miliardi in 15 giorni per saldare i debiti della PA con le imprese. Un effetto shock assicurato, visto che il problema si trascina da tempo, con soluzioni affidate a misure applicate con il contagocce.
Poi posticipò a luglio
Renzi: entro luglio saranno pagati 68 miliardi
Poi, come suo solito, ricalibrò le sue sparate e si arrivò a settembre.
il saldo completo entro settembre
Ora, il DEF sposta ancora l'asticella più avanti parlando di "Ottobre 2014".
A prescindere anche dalla incredibile confusione di cifre...ancora non si sa a quanto questi debiti ammontino veramente....e a quale categoria,,,
Ricordo che I debiti di parte corrente e quelli in conto capitale vanno considerati separatamente. I primi incidono sul debito ma non sul deficit, i secondi invece hanno effetto diretto anche sull'indebitamento.
Secondo il presidente di Cassa Depositi e prestiti Franco Bassanini, i debiti di parte corrente rappresenterebbero solo il 20% del totale. Per quanto più esigua, questa piccola porzione, rischia di complicare i piani del governo per un motivo molto semplice. Le risorse in questo caso andranno trovate direttamente all'interno delle pieghe del bilancio pubblico. Che significa, a meno di utilizzare la leva del deficit (eh eh Padoan...!), nuove coperture da reperire.
http://www.huffingtonpost.it/2014/04/08/debiti-pa-def_n_5113395.html?1396991000&utm_hp_ref=italy&utm_hp_ref=italy

Andiamo avanti.
Il pentolaio (e Padoan...) ha comunicato di voler rinviare il pareggio di bilancio al 2016!!!
Guarda caso adesso che ha bisogno di ottenere consensi per prolungare il terzo governo non eletto quanto basta per finire di distruggere il paese (privatizzazioni e dismissioni selvagge sono in pole position!), hanno deciso di rimandare questo obiettivo!
Se fosse vero, come hanno sempre avuto la faccia tosta di sostenere, che tramite il pareggio il pareggio di bilancio si sarebbe usciti definitivamente dalla crisi, il Governo dovrebbe accelerare quanto più possibile perché esso sia raggiunto in tempi rapidi.
Invece adesso viene annunciato il rinvio neanche all'anno prossimo, ma a fra 2 anni!!! Come mai?
Forse perché, come abbiamo denunciato già da tempo, l'austerità e il pareggio di bilancio sono provvedimenti che servono a RINFORZARE la crisi in atto....forse perché loro sanno bene che realizzare il pareggio di bilancio significa drenare ricchezza dalle tasche dei cittadini...forse perchè non han manco più i soldi per piangere....altro che coperture a venire! Fra un po' se ne accorgeranno gli italiani chi è veramente questo piazzista da fiera...! Come dice lui...siamo solo all'antipasto...!

Tassa sulle Rendite.
C'è da chiedersi inoltre come si fa a non rendersi conto della assurda distorsività - http://phastidio.net/2014/04/18/regressivi-distorsivi-ottusi/ - di una tassazione su redditi di capitale che non farà che porre a svantaggio competitivo il settore privato rispetto al debito pubblico, con buona pace dei proclami sulla incentivazione di iniziative produttive rispetto alla zavorra del debito pubblico.
Per tacere delle motivazioni kafkiane di tale discriminazione, più e più volte reiterate - http://phastidio.net/2014/04/01/la-domanda-mancante-del-compunto-presentatore/ a mo’ di precetto da un confuso (o cinico) sottosegretario alla presidenza del consiglio.
http://www.informarexresistere.fr/2014/03/17/tutte-le-ragioni-per-essere-contrari-allaumento-della-tassazione-sui-risparmi/
Ovviamente colpirà in prevalenza piccoli risparmiatori più che i grandi capitali....


Del Jobs Act ( così come della truffa riforma Senato e Province) come rimedio alla disoccupazione,non é nemmeno il caso di parlarne....ancora questi derelitti del governo non hanno capito che il problema è la domanda,non l'offerta....chi vuoi che assumano se i magazzini hanno scorte invendute o se i debiti con le banche si mangiano l'azienda?
Il problema non è produrre,ma vendere....ma a chi?.. se il paese non può o non vuole spendere?
Solo dei truffatori possono pensare che la carità di presunti 80 euro possa far ripartire la domanda.....ci vuol ben altro! Cosa che non sarà mai possibile finché resteremo in questa europa dell'euro,dove paghiamo decine di miliardi di interessi annui agli speculatori privati..

E allora non facciamoci ingannare dal solito specchietto per le allodole degli 80 Euro in busta paga, perché lo scopo che l'elite di potere sta portando avanti inesorabilmente è sempre la distruzione dello Stato e della vita delle persone: a fronte di un contentino di cui beneficeranno in pochi (ricordo che la gran parte del paese attualmente non ha una busta paga!!!), già stanno attuando aumenti praticamente su tutti i servizi essenziali e stanno lavorando per mettere le mani su quella parte di patrimonio pubblico che ancora non può essere svenduto, cioè il demanio che attualmente è nelle mani degli Enti Locali (ecco il vero motivo della tanto decantata riforma del Titolo V della Costituzione).
Quando non ci sarà più niente non avrà più senso parlare di Stato!
Quando le multinazionali comanderanno sulla collettività (vedi TTIP) sarà tardi per tornare indietro...

Nel frattempo arriva pure l'emergenza immigrazione e sanitaria....il pentolaio non ha nulla da dire in merito,nonostante il clamoroso fallimento dell'operazione fessobuonista Mare Nostrum,in pratica un favore agli scafisti della Marina Militare,ridotta a navetta trasporto.....
Sproloquia invece Alfano,sempre più una macchietta,a cui si aggiunge una patetica Pinotti che chiede aiuto all'Europa...dopo che hanno spalancato  porte e portoni.a tutti.....Arrangiatevi....in pratica,la risposta....

Dice il pentolaio Renzi: "Voglio che a Bruxelles e nelle altre Capitali si dica che l'Italia è tornata in Europa".
Sì,buonanotte....! anche perchè in tutto il mondo, visti gli sbarchi di migliaia clandestini, per ora dicono che "l'Italia si sta avvicinando all'Africa".

sabato 19 aprile 2014

A PRESTO....

Auguri a tutti gli amici bloggers e lettori...ci rivediamo martedì.

MONSANTO IL GRANDE SATANA


1.240 scienziati denunciano la tossicità delle sementi OGM


Oltre 1.240 scienziati chiedono che venga reinserita nella rivista Food and Chemical Toxicology (FCT) una ricerca pubblicata nel 2012 relativa agli effetti tossici del granturco OGM e del RoundUp.
Si tratta di una massiccia reazione contro un’industria che ha cercato di mettere a tacere scienziati ben qualificati impedendo che venisse pubblicata la verità sugli OGM.
Gli scienziati minacciano di boicottare Elsevier – un fornitore mondiale di informazioni scientifiche – fino a quando la rivista FCT non reinserirà uno studio condotto dalla Gilles Eric Séralini et al., ampiamente discusso nei circoli scientifici e non.
Il professor Gilles-Eric Séralini, biologo dell’Università di Caen, ha difatti pubblicato uno studio sugli OGM che mostra in modo inequivocabile come siano dannosi per la salute, evidenziando anche che «l’agricoltura con OGM non può sussistere in modo indipendente dai pesticidi».
Il suo studio è reperibile qui. - http://www.ijbs.com/v05p0706.htm

Uno degli scienziati firmatari ha dichiarato:
«La soppressione di prove scientifiche fatta per salvaguardare degli utili commerciali andrebbe punita per legge. Le aziende del tabacco se la sono cavata per 30 anni prima che il mondo si rendesse conto del problema, ma anche dopo la reazione è stata insufficiente. I rischi posti dalla risposta epigenetica del DNA delle piante a geni estranei è potenzialmente catastrofica, ed il principio della precauzione dovrebbe essere d’obbligo. Censurare una sana ricerca scientifica equivale a giocare con la vita delle persone».
Quella che segue è tratto dalle dichiarazione pubblicata da Elsevier in riferimento alla loro ritrattazione:
«La rivista Food and Chemical Toxicology ritira l’articolo “Tossicità a lungo termine dell’erbicida Roundup e di un granturco geneticamente modificato Roundup-tollerante” pubblicato a novembre 2012.
Questa ritrattazione fa seguito ad una «profonda e lunga analisi» dell’articolo pubblicato e dei dati che esso riferisce, oltre ad un’indagine sulla valutazione condotta da pari effettuata su di esso. L’Editore rimanda qualsiasi dichiarazione sull’articolo a dopo che l’indagine sarà completata e che le decisioni saranno notificate agli autori».
Seralini ha giurato che pubblicherà nuovamente la sua ricerca; egli ritiene che ne sia stata cancellata la pubblicazione a causa delle pressioni dei lobbisti e dell’effetto che essa avrebbe causato sull’industria degli OGM.
Con la cancellazione del suo lavoro (e nonostante ce ne siano altri che indichino i pericoli degli OGM), industrie come la Monsanto e i produttori del RoundUp possono sempre sostenere che «non esiste un solo studio che dimostri che gli OGM mettono a rischio la salute». Cosa assolutamente falsa.

Maggiori commenti sugli scienziati che sono stati zittiti sul tema degli OGM li potete trovare qui.- http://www.endsciencecensorship.org/ 
Uno dei commenti postati sulla ritrattazione e sul tentativo di zittire gli scienziati coinvolti nella ricerca di Seralini, riassume in modo perfetto la situazione:
«I nostri figli sono l’oggetto inconsapevole di esperimenti sugli OGM, ed i loro disturbi alla salute sono schizzati alle stelle. Se le cose procederanno col ritmo attuale, nell’arco dei prossimi 20 anni 1 su 2 dei nostri figli sarà autistico. Nell’arco di 13 anni, i costi del diabete si mangeranno tutto il bilancio federale per la sanità. Attualmente, negli USA il tasso di sterilità è del 30%. Queste patologie – e molte altre – sono state collegate agli OGM ed al glifosato. In tutta America le madri, se smettono con gli OGM, vedono migliorare la salute dei figli affetti da autismo, da disturbi autoimmuni ed da asma. Lo studio di Seralini è un monito che tutte le mamme dovrebbero conoscere. Noi abbiamo scelto di combattere per una maggior consapevolezza, per un’etichettatura che indichi la presenza degli OGM, per il mangiare senza OGM – e preferibilmente biologico – e per il futuro del nostro Paese. E non ci fermeremo. Né ci arrenderemo mai perché l’amore per i nostri figli non finirà mai. Ci sostiene il coraggio indomabile di Seralini ed applaudiamo al suo lavoro.»
(ZEN HONEYCUTT)

Monsanto non potrà zittire queste voci per sempre. Unitevi al coro di quelli che sbattono in faccia alla Monsanto la verità, ovvero che le loro sementi sono tossiche. Quando sarà nuovamente pubblicata, la ricerca di Seralini dovrà comparire sulla prima pagina di tutti i principali quotidiani e quei mestatori della biotech dovranno sputar sangue per cercare di farla sparire una seconda volta.

http://www.infowars.com/hotly-debated-1240-scientists-demand-seralini-gmo-study-be-republished-will-not-be-suppressed/


Monsanto: Il Grande Satana della Produzione di Cibo

Ho di recente intervistato la mia cara amica Barbara Peterson, che ha mostrato evidenza del fatto che la superelite con gli OGM non sta solo per attaccare gli umani, ma che gli OGM stanno anche rendendo sterile le nostre fonti di approvvigionamento di cibo.

La Monsanto non è la sola in questa cospirazione contro la umanità. Nel secondo capitolo del suo libro, Estulin,entra in dettaglio su come enormi multinazionali come la Monsanto, la Cargill e Archer Daniels, stiano complottando per mettere in opera una carestia di massa sul pianeta.

Questi nomi di multinazionali sono diventati  nomi famosi e sono diventati una “associazione intrecciata, autoproclamatasi eterna, che deciderà chi deve mangiare e chi no, chi deve vivere e chi deve morire.
Perchè a mega multinazionali come queste e ad una piccola elite sociopolitica, è concesso di possedere il nostro cibo e controllare le fondamenta della umanità?
La semplice risposta è … perchè possono. 
Degli studi hanno mostrato che i ratti che sono alimentati con cibo OGM, come le patate, hanno mostrato cambiamenti strutturali nei loro globuli bianchi, cosa che li ha resi piu’ vulnerabili alle infezioni e malattie; questo dato, se paragonato ad altri ratti, che non sono stati alimentati a patate OGM, puo’ indicare un maggior rischio futuro  di sviluppare il cancro.
La ricerca di Estulin indica che  il cibo OGM è stata la creazione della Rockefeller Foundation, membro del Bilderberg Group. Questo è tutto parte del piano per il controllo totale della umanità .


Gli OGM sono sterili?

Gli ibridi hanno un grande vantaggio ed un grande svantaggio: 
1) producono molto di più dei due genitori che li hanno generati; 
2) perdono tale caratteristica nella seconda generazione e pertanto ogni anno la semente ibrida deve essere riprodotta, e quindi spesso riacquistata, per mantenere la produttività.
Indovinate un po' da chi?

OGM: il morto vivente dell'industria alimentare (USA)

Se si guarda alla diffusione degli OGM nel settore alimentare della nostra industria e del governo e al modo in cui  si comporta l’industria dell’ingegneria genetica, si potrebbe scoprire che somiglia molto ad una “apocalisse di zombie“.
Questa enorme industria ha contagiato agricoltori, ristoranti e funzionari governativi dovunque, e siccome, in molti casi, loro al principio non sono sicuri di ciò che fanno, è quasi impossibile liberarsi di un simile virus infettivo, quale l’industria OGM della Monsanto, una volta che l’intero sistema è infettato.

E considerando il “Monsanto Protection Act“, che è stato recentemente tradotto in legge, devo anche chiedermi se siano stati per tutto il tempo a mangiare il nostro cervello  (nota: molti prodotti OGM e relativi pesticidi sono noti come neurotossici, in grado di ridurre il funzionamento mentale, compreso il quoziente intellettivo e di causare o aggravare una serie di malattie e stati patologici).
Quindi, diamo uno sguardo ai numeri:

OGM: Organismi Geneticamente Modificati manipolati geneticamente a partire dal DNA di diverse specie di piante, animali, batteri e geni virali.


v  Superficie globale delle colture OGM: 170,1 milioni di ettari (Area dell’Alaska: 171,7 milioni di ettari)
v  70%: la percentuale di articoli contenenti OGM nei negozi americani di alimenti
v  0%: la percentuale di articoli contenenti OGM nei negozi americani prima del 1996
v 50: le nazioni (tra cui tutti i paesi dell’UE) che limitano o vietano la produzione/vendita di OGM (1)
v  Negli Stati Uniti: la Food and Drug Administration ha stabilito che gli OGM non sono significativamente diversi dagli alimenti naturali
v  L’approvazione è stata basata su studi condotti dagli stessi produttori di OGM
v 87%: la percentuale di consumatori (statunitensi ndr) che vogliono che gli alimenti contenenti OGM siano etichettati
v 53%: la percentuale di americani che rifiuterebbero di acquistare alimenti geneticamente modificati
v  80%: la percentuale di alimenti, convenzionalmente trasformati, contenenti OGM negli Stati Uniti – la dicitura sull’etichetta non è richiesta
v Gli OGM sono manipolati per essere resistenti agli erbicidi, in particolare al glifosato (Roundup).
Alcuni effetti negativi:

-  il Glifosato si accumula nel terreno, contaminandolo.
- si sviluppano erbe infestanti resistenti al glifosato che generano super erbacce.

v  : la razza di erba infestante resistente al glifosato (loglio-lolium perenne ndt) trovato in Australia), prima del 2010
v  6: gli Stati degli USA dove sono state segnalate erbe infestanti resistenti al glifosato negli ultimi tre anni
v   1500%: l’incremento nella produzione di erbicidi dall’introduzione degli OGM
v   La ratifica del “Monsanto Protection Act impedisce restrizioni governative (dei singoli stati Usa in quanto legge federale ) sui prodotti alimentari OGM, ritenuti un motivo di rischio per la salute 
v   Un tipo di mais OGM ha minacciato di annientare le larve di farfalla monarca con la contaminazione delle asclepiadacee
v “Nessuna delle colture alimentari geneticamente modificate attualmente sul mercato offrono vantaggi per i consumatori in termini di prezzo, di nutrizione, o di prodotti innovativi“. Ucsusa.org
v Oltre 40 colture geneticamente modificate possono essere vendute negli Stati Uniti.
v  Gli OGM rendono possibile agli allergeni in un solo tipo di alimento di emergere in specie completamente diverse.
v  Si è scoperto che gli OGM trasferiscono DNA geneticamente alterato nel DNA dei batteri che vivono nello stomaco umano, riproducendosi all’infinito.
v  Gli OGM possono contaminare le specie esistenti che vengono coltivate con metodo biologico.
v  I produttori di OGM in realtà possono citare in giudizio gli agricoltori le cui colture sono infettate da contaminanti OGM per furto di proprietà intellettuale.
v  Come dimostra la percentuale di colture contenenti OGM, i produttori come la Monsanto hanno un monopolio virtuale sul settore agricolo statunitense. 

I principali alimenti contenenti OGM

v  Barbabietole da zucchero (95% del raccolto degli Stati Uniti)
v  Soia (94% del raccolto degli Stati Uniti)
v  Colza (90% del raccolto degli Stati Uniti)
v  Cotone (90% del raccolto degli Stati Uniti)

v  Mais (88% del raccolto degli Stati Uniti) [9]


(1)- Con il nuovo trattato TTIP (di cui al precedente post) molto facilmente queste sciagure USA toccheranno pure a noi.

Recentemente Il Governo di Kamataka, uno Stato del sud-ovest dell'India, ha deciso di mettere al bando le sementi di cotone Ogm e ibride a seguito dei pessimi risultati dei raccolti. Le sementi vengono prodotte dalla Maharashtra Hybrid Seeds Company (Mahyco) in stretta collaborazione con Monsanto




Altri regali Monsanto


PCB (bifenili policlorurati)

Nel 1979 il Congresso degli Stati Uniti ne vietato la produzione. La Convenzione di Stoccolma sui Contaminanti Organici Persistenti ha vietato i PCB in tutto il mondo nel 2001. Nel 2003, la Monsanto ha pagato oltre 600 milioni di dollari agli abitanti di Anniston (Alabama), dove sorgeva la produzione di queste sostanze chimiche, che hanno subito gravi problemi di salute come il cancro, malattie del fegato emalattie neurologiche. Secondo la ricerca condotta negli Stati Uniti nel 2011, questa sostanza chimica continua ad apparire nel sangue delle donne in gravidanza, mentre altri studi deducono un legame tra PCB e autismo.


Doixina

Nel 1945 la Monsanto ha cominciato a promuovere l’uso di pesticidi chimici in agricoltura e prodotto l’erbicida 2,4,5-T, uno dei precursori dell’ Agente Orange contenente diossina. Le diossine si accumulano nella catena alimentare, soprattutto nel tessuto adiposo degli animali. Esse sono altamente tossiche e possono causare problemi di riproduzione e dello sviluppo, interessare il sistema immunitario, interferire con gli ormoni e quindi provocare il cancro.

Agente Orange

Nel 60 Monsanto è stato uno dei produttori dell’ Agente Orange, usato come arma chimica nella guerra del Vietnam. Come conseguenza dell’uso dell’Agente Orange circa 400.000 persone sono state uccise o mutilate, 500.000 bambini sono nati con difetti alla nascita, 1 milione di persone portatori di handicap o che hanno avuto problemi di salute, tra cui i soldati statunitensi esposti alla sostanza durante gli attacchi eseguiti. I rapporti interni di Monsanto mostrano che la società era a conoscenza degli effetti tossici dell’ Agente Orange quando lo ha venduto al governo degli Stati Uniti


“Fertilizzanti” prodotti dal petrolio

Nel 1955 la Monsanto ha iniziato questa pratica, dopo l’acquisto di una raffineria di petrolio. Il problema è che i fertilizzanti prodotti dal petrolio rendono sterile la terra, visto che uccidono i microrganismi benefici del suolo.

Aspartame

L’aspartame è un dolcificante non calorico, che è 150-200 volte più dolce dello zucchero. E’ stato scoperto nel 1965 dalla multinazionale farmaceutica GD Searl. Nel 1985 Monsanto acquistò GD Searl e ha iniziato la commercializzazione del dolcificante con il marchio NutraSweet. Nel 2000 ha venduto il marchio. NutraSweet è postulato come l’elemento che è presente in 5.000 tipi di prodotti e viene consumato da 250 milioni di persone in tutto il mondo.  Nel febbraio 1994, il Dipartimento di Salute e Servizi Sociali degli Stati Uniti ha pubblicato l’elenco dei 94 effetti collaterali che la sostanza può avere sulla salute umana. Nel 2012, sulla base dei dati dell’Istituto Ramazzini (Italia) che è riuscito a testare gli effetti cancerogeni di NutraSweet nei ratti, la Commissione Europea ha chiesto di avviare un nuovo processo di rivalutazione di questo composto.


L’ormone della crescita bovino

La somatotropina bovina ricombinante (rBGH), detta anche ormone della crescita bovina, è un ormone geneticamente modificato della Monsanto che viene iniettato nel vacche da latte per aumentare la produzione di latte. Secondo diverse indagini, soprattutto europee, vi è un collegamento tra latte rBGH e cancro della mammella, cancro del colon e della prostata nell’uomo. Si evidenzia che il prodotto provoca gli effetti più gravi nei bambini per due semplici motivi: bevono più latte rispetto agli adulti e hanno meno massa corporea per elaborare i contaminanti del latte. L’ormone è vietato in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Israele, Unione Europea e Argentina.

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Monsanto controlla il nostro cibo, avvelena la nostra terra, e influenza tutti e tre i poteri dello stato.

Il 40% delle colture negli Stati Uniti contengono i loro geni. Producono l’erbicida più venduto al mondo. Molte delle loro fabbriche sono ora siti Superfund tossici.
Spendono milioni di dollari ogni anno per fare pressione sul governo con le lobby.

Prima del suo ingresso nel mercato agricolo, la Monsanto ha prodotto un innocuo  
prodotto come l’aspirina.
Anche i cattivi...ma pure qui c'è un inghippo...e te pareva...!

L'acido acetil-salicilico venne scoperto da un chimico francese Charles Frederic Gerhardt nel 1853; l'aspirina venne sintetizzata e brevettata solo nel 1899, ma non fu la Monsanto  a farlo, bensì la Bayer di Monaco nel 1899. La Monsanto statunitense beneficiò, solo dopo il 1918, della confisca statunitense dei brevetti della Bayer come risarcimento per i danni bellici della Prima Guerra mondiale e potè mettere in vendita la versione americana da banco dell'aspirina.

martedì 15 aprile 2014

TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP (TTIP)

E' in arrivo un'altra colossale sciagura,pari se non superiore a quella della UE.
Un'altra truffa architettata dagli usurai USA-UE per la finale distruzione di Stati e popoli.
Il tutto con l'ottusità,la compiacenza,la corruzione e il vergognoso servilismo dei capi di stato,dei governi degli ormai pseudo Stati europei.
Da leggere attentamente i dettagli di questa criminale operazione delle elites politiche-finanziarie che comandano questo demenziale ed infernale sistema

Perché si vota a maggio:(anche) per non morire Monsanto
M.Blondet 15 Aprile 2014

Per un ventennio ogni elezione italiana è stata un plebiscito: pro o contro Berlusconi. Il voto prossimo venturo, 25 maggio, sono già riusciti a farcelo vivere di nuovo come un plebiscito: pro o contro Matteo Renzi. Per naturalmente preparare «il trionfo» di Renzi (bella forza: dall’altra parte non c’è altro che un vecchio in delirio e le sue badanti-escort), e farci dimenticare che il «trionfo» porterà non Renzi, ma una infornata di piddini (ndr.piddioti) in Europa. Già, perché si tratta di elezioni europee, e i piddini (ndr.piddioti) sono i più ottusamente servi dell’eurocrazia che esistano.

In Francia, invece, la campagna già si concentra sulla vera posta in gioco: il Trattato Transatlantico di libero scambio che ci assoggetterà alle multinazionali USA.
Le maggioranze che usciranno dalle elezioni di maggio saranno decisive per accettarlo o contrastarlo.

I negoziati per concluderlo sono avanzatissimi e , per volontà di Bruxelles, sono segreti.
 La nomenklatura eurocratica (quella che mai abbiamo eletto, avete presente?) si riunisce in cordialissimi conciliaboli con la lobby alimentare, Food & Drink Europe (ossia le multinazionali: Unilever, Nestlé, Kraft...), e invita dette multinazionali a presentare le liste di quelle regolamentazioni che vogliono eliminare; a vantaggio ovviamente della regolamentazione americana, enormemente più lassista — o diciamo meglio, inesistente. 
Ciò che ci stanno cucinando, è censurato. I giornalisti non devono saperne nulla.

La buona notizia è che in Francia, anche la classe politica più eurofila e gli intellettuali prima più euro-entusiasti stanno cominciando ad allarmarsi.
E a risvegliare l’opinione pubblica. Escono libri e saggi a getto continuo da parte di pentiti, che si uniscono agli euro-oppositori della prima ora, da Michael Todd a Jacques Sapir al vecchio leone socialista Jena-Pierre Chévénement. 
Qualche esempio: Franck Dedieu giornalista di L’Expansion (tipo il nostro Il Mondo) e Benjamin Masse-Stamberger de l’Express (tipo L’Espresso), letti dalla borghesia «illuminata», hanno appena sfornato un saggio dal titolo «Casser l’euro pour sauver l’Europe » (Spaccare l’euro per salvare l’Europa) — ed hanno riabilitato il protezionismo come strumento economico.
Francois Ruffin di Le Monde Diplomatique (radical-chic, sinistra al caviale) ha pubblicato «Faut-il faire sauter Bruxelles?»), ossia: «Bisogna far saltare Bruxelles?».
Coralie Delaume è una giornalista di Marianne, piuttosto a sinistra: ed ha scritto «Europe, les états désunis». 
Francamente a sinistra si colloca l’economista Frédéric Lordon, che ha pubblicato una critica fierissima e documentata della mal-costruzione europea: «La malfaçon, monnaie européenne et souveraineté démocratique».
Il senatore Jean Arthuis, centrista, già Ministro dell’economia, ha stilato una specie di manifesto: «7 buone ragioni per opporsi al trattato transatlantico di libero scambio». 
"Io sono sempre stato un europeista convinto e favorevole alla NATO – esordisce il senatore: ma una cosa è voler abbassare le barriere tariffarie e convergere le regolamentazioni per accrescere i commerci, «un’altra cosa lasciar calpestare da Washington gli interessi europei senza avere il coraggio di difenderli con fermezza».
Istruttive le sette buone ragioni che elenca, che fanno intuire ciò che i compari ci preparano in segreto.

«Primomi oppongo alla composizione privatistica delle controversie fra Stati ed imprese. Domani, come vuole la proposta americana, un’azienda che si ritenga lesa dalla decisione politica di un Governo vi potrebbe ricorrere. È l’esatto contrario della mia idea della sovranità degli Stati.

«Secondomi oppongo ad ogni messa in causa del sistema europeo di denominazione d’origine controllata. Domani, se l’hanno vinta gli USA, ci sarà solo un registro non vincolante, e solo per i vini e liquori. Una tale riforma ucciderebbe molte produzioni locale europee il cui valore poggia sull’origine certificata.

«TerzoMi oppongo alla firma di un trattato con una potenza che spia massicciamente e sistematicamente i miei concittadini europei, e le imprese europee. Fino a quando l’accordo non protegge i dati personali dei cittadini europei (ed americani se è per questo), non bisogna firmarlo.

«QuartoGli Stati Uniti propongono uno spazio finanziario comune transatlantico, ma rifiutano categoricamente una regolamentazione comune della finanza, come rifiutano di abolire le sistematiche discriminazioni fatte dalla piazze finanziarie americane contro i servizi finanziari europei. Io mi oppongo a questa idea di una “spazio comune” senza regole comuni, e che manterrebbe le discriminazioni commerciali.

«Quinto Mi oppongo alla messa in causa della protezione sanitaria europea. Washington deve capire una volta per tutte che nonostante la sua insistenza, non vogliamo nei nostri piatti né animali trattati all’ormone della crescita, né prodotti OGM, né decontaminazione chimica delle carni, né sementi geneticamente modificati, né antibiotici non terapeutici nell’alimentazione animale.

«SestoMi oppongo alla firma di un accordo che non includa la fine del dumping monetario americano. Dalla soppressione della convertibilità in oro del dollaro e al passaggio del sistema di cambi flottanti, il dollaro è allo stesso tempo la moneta nazionale statunitense, e l’unità di riserva e di scambi mondiale. La Federal Reserve pratica dunque continuamente il dumping monetario agendo sulla quantità dei dollari disponibili per favorire le esportazioni americane. La soppressione di questo svantaggio sleale suppone come propone la Cina, di fare dei «diritti speciali di prelievo» del Fondo Monetario la nuova moneta mondiale di riferimento. In termini di competitività, l’arma monetaria ha lo stesso effetto che i dazi doganali.

«SettimoAl di là del settore audiovisivo, bandiera dell’attuale Governo (Hollande-Valls) che serve da foglia di fico alla sua viltà su tutti gli altri interessi europei nel negoziato, voglio che ogni “eccezione culturale” sia difesa. Specialmente, è inaccettabile lasciare che i servizi digitali nascenti d’Europa siano spazzati via dai giganti americani come Google, Amazon o Netflix. Giganti che essendo padroni dell’“ottimizzazione fiscale” [ossia del pagare le tasse nei Paesi di loro scelta, perché la tassazione è più lieve] fanno dell’Europa una colonia digitale.

Non mi pare di aver mai ascoltato questa serie di argomenti precisi, su un tema così importante per tutti noi, sulle labbra di un nostro senatore, politico o sindacalista o «professore».

Fate voi i nomi: Franceschini e Letta? Silenzio eucratico e speranzoso. Mai Bersani è stato capace di articolare un simile discorso (il suo massimo: «L’Europa okkèi, ma non così»). D’Alema lo farà? Aspetta e spera (deve occuparsi di pugnalare Renzi); «il giurista Rodotà» nemmanco. Mario Monti, stupirebbe. Cuperlo, non mi sembra. Forse la Camusso? Me la sono persa.
Il fatto è che la cosiddetta «sinistra», sapendo di vincere le elezioni (per abbandono dell’avversario in piena demenza), fa il pesce in barile, dice il meno che può.
È tutto un aum-aum senza parole né progetti, se non l’«europeismo»: Draghi, Merkel, Goldman Sachs....
Quello per cui nientemeno che il capo golpista dello Staterello, Napolitano, s’è fatto ospitare nell’avaspettacolo del compagno Fazio a minacciare: «Anche se vincono gli euroscettici, l’Europa non torna indietro».
E invece il problema è proprio questo: far tornare indietro l’eurocrazia dal patto transatlantico.

Per questo è essenziale, a maggio, dare forza i partiti «anti-europei», sperando che siano meno peggiori di quanto appaiano: il 5 Stelle (che mai voterei per l’Italia) e soprattutto la Lega di Salvini, che s’è impegnata a coordinarsi con Le Pen. Comunque la pensiate (e io non ne penso benissimo) mi pare essenziale far che la Lega in Europa superi lo sbarramento.
Altrimenti le «sinistre» italiote, renziane o bersaniane o cuperliane, sono tutte «europeiste» e grideranno che il popolo italiano vuole «più Europa». Cioè, si adopreranno per ficcarci Monsanto nei nostri piatti, distruggere le denominazioni d’origine, smantellare i controlli sanitari e i contratti di lavoro.

In Francia, è certo che il Governo cosiddetto “socialista” (Manuel «Kippà» Valls) si schiera per gli americani; basta ricordare che Hollande – che recentemente ha superato anche il suo record di impopolarità: 13%. – è volato a Washington a fare atto di sottomissione alla dittatura del Big Business. 
I nostri piddini(ndr.piddioti) si sono fatti ammettere nell’internazionale socialista, e col cappello in mano, obbediranno agli ordini... degli Schultz, dei Barroso, degli Hollande.
Un trionfo di Renzi, che ne manderebbe troppi al parlamento europeo.
Troppi servi del grande capitale (a volte perfino senza saperlo, come noto).

Frattanto, la Camera di Commercio USA in Svezia, organo dell’Ambasciata americana (Ambasciatore, un Brzezinski junior) ha diffuso una serie di allegri video per minorati mentali dove spiegano il bello di «promuovere un mercato transatlantico senza ostacoli che contribuirà alla crescita economica, all’innovazione e alla sicurezza» e «favorirà la discussione e lo scambio di idee tra i capi d’impresa e dirigenti governativi».
Esempio di questi scambi di idee: Monsanto potrà chiamare in giudizio uno Stato europeo che vieta la coltivazione OGM, sostenendo che la norma danneggia il suo business e diminuisce i suoi profitti. Cosa facilissima da dimostrare, ovviamente.
Particolarmente irritanti per Food & Drink, come ostacoli al libero commercio sono le «misure sanitarie e fito-sanitarie» dei Paesi europei, che andranno eliminate. Insieme beninteso ai rimanenti diritti del lavoro, ai servizi sanitari nazionali, alle norme che proteggono l’ambiente da trivellaggi e fracking. (Le traité transatlantique expliqué par les lobbyistes, c'est lol!)

Tutte le regolazioni vigenti in Europa saranno poste sotto la tutela delle mega-corporations americane, con gli eurocrati di Bruxelles addetti al compito di far ingoiare la pillola (o la supposta) ai cittadini europoidi.
Per le «procedure» gli «investimenti»: gli USA vogliono che sia permesso alle imprese americane di investire nella UE senza dover rendere conto ai tribunali dei Paesi-membri, e nemmeno della UE; si vogliono rivolgere a tribunali internazionali, dotati di poteri punitivi contro gli Stati che oseranno opporre loro delle leggi a protezione della salute pubblica, della previdenza sociale o dell’ambiente. La scusa sarà quella: ostacolano il libero commercio.
È la definitiva cessione di sovranità, e mica a Barroso e Olli Rehn, ma perfino peggio: a Monsanto, Google, Glaxo, Goldman Sachs....
Quindi no, italiani: il 25 maggio non siete chiamati a fare un referendum su Renzi o contro, come vi fanno credere Ballarò e Santoro. Il caso è più serio delle solite tifoserie. E il pericolo è mortale.

Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe

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Non so se da questa dettagliata esposizione di Blondet ci rendiamo conto di quale crimine si stiano macchiando gli usurai ue e i loro manutengoli italioti...in primis questa sciagura nazionale che si chiama PD e quel demente che abita sul colle,pronto ad avallare ogni misfatto contro il Paese.
Inutile poi parlare dei tanti vermi mediatici proni ai diktat di questi delinquenti...è il nome giusto...non esagero.
Il governo è come non esistesse,una manica di dilettanti...più scemi sono,e più servono agli usurai .
Quanto agli USA,stanno diventando una sciagura per il pianeta....spero che questo vero impero del male sia spazzato via dalla Storia....é in mano ad una cricca di massoni,sionisti e delinquenti d'ogni genere....da liberatori a tiranni.Caduta l'Urss,hanno rivelato il vero volto diabolico,assanato di potere,di dominazione del mondo senza alcun rispetto del diritto degli altri popoli.Il mondo di Orwell si avvicina.
Non più stati,popoli individui.....solo una cupola mafiosa multinazionale,solo società per azioni e clienti consumatori di ogni schifezza prodotta.Se c'era bisogno dell'Anticristo profetizzato,ci siamo...

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E ancora:

Diritto del lavoro, ogm, sanità, ambiente, proprietà intellettuale e energia: tutte le conseguenze del trattato di libero scambio che Usa e Ue vogliono approvare

L’obiettivo dichiarato del Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) è quello di costruire la più grande area di libero scambio al mondo attraverso l’eliminazione delle barriere, tariffarie e non, che ancora limitano i flussi commerciali tra Europa e Usa.
Le previsioni ufficiali in merito ai presunti benefici associati al Ttip non sembrano però esaltare, a fronte della brusca deregolamentazione di cui il Trattato è foriero.
È già riscontrabile una divaricazione tra quanto affermano i report ufficiali e gli studi commissionati dalle lobby interessate (la Commissione ha recentemente ridimensionato i dati già forniti ad uno 0.1% di crescita del Pil per entrambe le parti coinvolte nell’accordo, che equivarrebbe ad una crescita risibile dello 0.01% annuo su di un orizzonte di dieci anni. 

Dettagli su:

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2012/july/tradoc_149720.pdf

Il primo blocco di diritti ad essere minacciato sono quelli a protezione del lavoro. Potrebbe non essere remota la possibilità che una normativa analoga al “Rights to Works” americano, ribattezzata dai sindacati statunitensi l’Anti-Unions-Act (Greenhouse, S. “States seek laws to curb power of unions”. NYT 3 January, 2011), si affacci con sembianze analoghe anche in Europa. La sostanza liberista di una normativa di questo tipo verrebbe ad alimentare una rinnovata concorrenza al ribasso fra i lavoratori sui loro diritti e le loro retribuzioni. Si tratta esattamente della logica in virtù della quale i recenti governi di emergenza italiani hanno messo mano, flessibilizzandola, alla legislazione in materia di lavoro augurandosi di avere in cambio un salvifico ed ingente afflusso di capitali internazionali.

Non meno importanti sono le limitazioni che la Ue impone all’uso ed all’importazione degli Ogm e delle carni trattate con ormoni o sterilizzate tramite l’uso di cloro.
Le barriere che secondo Max Baucus, attuale presidente della Commissione Finanze del Senato Americano, “..non sono in linea con le attuali posizioni della comunità scientifica internazionale..” sono quelle che sino ad oggi hanno parzialmente impedito che prodotti di questo tipo fossero diffusi sui campi o nei supermercati europei. Inoltre, una brusca eliminazione delle tradizionali barriere commerciali esporrebbe le imprese agricole europee alla concorrenza dell’agri-businness statunitense forte di una concentrazione di mercato imparagonabile a quella europea (2 milioni di imprese agricole negli Usa contro 13 milioni nella Ue).

Il Ttip potrebbe concretamente rappresentare il tentativo di reintrodurre ciò che è stato respinto dal Parlamento europeo nel 2012. Si tratta del Anti Counterfeiting Trade Agreement(Acta), un accordo in materia di proprietà intellettuale tentato senza successo tra Ue ed Usa. A spingere i parlamentari europei ad esprimersi contro l’Acta è stata la duplice implicazione che lo stesso avrebbe avuto, ovvero quella di limitare in modo rilevante il libero accesso alla conoscenza sul web e di dare un potere enorme nella gestione dei dati personali alle imprese del settore.


Una particolare attenzione andrebbe poi riposta sui rischi che gravano sul settore sanitario europeo che rischia di trasformarsi in terreno di conquista per le grandi imprese americane.
Così come le norme ambientali europee ci hanno sin qui tutelato dagli Ogm e dalle carni trattate, il Reach (Regulation on Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals, entrato in vigore il 1° giugno 2007 con lo scopo di regolamentare il mercato dei prodotti chimici nella Ue) ha consentito ai cittadini di tutelarsi dall’invasione di prodotti farmaceutici che per le autorità europee sono potenzialmente nocivi per la salute umana e animale. Grazie al Ttip, nondimeno, nascerebbe la possibilità per le imprese, qualora volessero contestare una regolamentazione statale o comunitaria troppo stringente, di rivolgersi ad un organismo arbitrale terzo dotandosi così di un potente mezzo per il contrasto di politiche e leggi democraticamente adottate ma divergenti dalle loro strategie aziendali.

I rappresentanti della grande finanza stanno chiedendo agli estensori del Ttip di prevedere esplicitamente una “disciplina” per la regolamentazione della finanza da parte degli Stati (vedi qui - http://www.bloomberg.com/news/2013-05-23/wall-street-seeks-dodd-frank-changes-through-trade-talks.html.
Ciò significherebbe in termini concreti una limitazione alla dimensione ed alla pervasività della regolamentazione finanziaria nei due blocchi. L’ambiguità di questo metodo di redazione del Trattato potrebbe essere foriera di una nuova diffusione di massa degli eredi di quegli strumenti finanziari protagonisti del crack della Lehman Brothers.

Le urne francesi hanno segnalato il raggiungimento di un livello critico di sopportazione da parte dei cittadini per i metodi antidemocratici che guidano le decisioni delle istituzioni europee. Appare chiaro come un futuro diverso da quello che ha caratterizzato gli ultimi anni non possa che passare per una riforma radicale delle istituzioni e delle prospettive della Ue. Da questo punto di vista il Ttip appare un emblema ed una sintesi di quei “valori” che hanno condotto l’occidente, e l’Europa in particolare, nella situazione di crisi in cui ancora versa.

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tutti-i-rischi-del-Trattato-transatlantico-23709

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Anche il più miserabile coglione si rende conto che l'unico privilegiato contraente di questo sciagurato trattato sono gli USA.L'europa e i vari Stati hanno tutto da perdere da questa ennesima e criminale  truffa ai danni delle persone,dei cittadini,del mondo.....

sabato 12 aprile 2014

L'ENNESIMA TRUFFA DEL PENTOLAIO FIORENTINO

il magliaro
Su Libero di venerdì 18 aprile,compare un articolo di Francesco De Dominicis intitolato "Molto,peggio dell'Imu,la Tasi si mangia gli 80 euro".
E' quanto da tempo sosteniamo (vedere in giugno,il pagamento prima rata....guarda caso,dopo le europeee..) e che ci fa piacere altri abbiano rilevato.

Qui di seguito,le altre frottole del DEF


I numeri falsi del DEF

Tutti sanno che il valore del DEF è assai relativo. Cifre che vengono proiettate a cinque anni, ma che vengono poi riviste - in genere assai pesantemente - ogni sei mesi. Del resto è ben noto come le previsioni economiche siano normalmente assai meno attendibili di quelle meteorologiche.

Tuttavia quei numerini, benché così volatili, qualcosa ci dicono. Ma quelli dell'edizione aprile 2014, targata Renzi-Padoan, sembrano davvero scritti sulla sabbia. Vediamo il perché, procedendo per punti.

1. La crescita

Nel comunicato diffuso dal governo si legge che: «Si proietta una crescita del PIL dello 0,8 per cento per l’anno in corso, con un graduale avvicinamento al 2,0 per cento nei prossimi anni».
A parte il fatto che un +0,8%, dopo una caduta del Pil di 9 punti dall'inizio della crisi, è solo un modesto rimbalzino fisiologico che nulla fa sperare per il futuro, è realistica la previsione del governo? Lo vedremo, ma intanto Fmi ed Ue prevedono un +0,6%. Siamo agli zerovirgola, d'accordo, ma visto che in ogni caso di zerovirgola si tratta anche questa differenza va segnalata.

Il comunicato parla poi, per gli anni a venire, di «avvicinamento al 2,0%», ma in realtà la tabella del DEF immagina la seguente progressione: +1,3% nel 2015, +1,6% nel 2016, +1,8% nel 2017, +1,9% nel 2018. Un'evoluzione lenta quanto inarrestabile. Già, ma quanto credibile? Se noi andiamo a leggere i DEF del passato scopriamo che il trucco è sempre il solito, e consiste nell'ammettere (ma mai fino in fondo) la defaillance del presente, abbellendo sistematicamente i dati attesi per gli anni futuri, in base alla nota legge che «prima o poi tutto finirà per il meglio».
Giusto per fare un esempio, è in base a questo criterio che il DEF 2011 prevedeva un +1,3% per il 2012 ed un +1,5% per il 2013, anni poi rivelatisi invece di profonda recessione.

Al di là del fisiologico rimbalzino, cosa autorizza a pensare ad un'inversione di tendenza riguardo alla crescita? Niente. O, peggio, delle ipotesi meramente ideologiche, senza alcun riscontro scientifico. Che le cose stiano così ci viene confermato da alcune proiezioni contenute nel DEF e messe in evidenza dal Sole 24 Ore del 9 aprile.
Secondo queste proiezioni, la «Riforma del mercato del lavoro» (alias precarizzazione estrema) varrebbe un incremento di Pil dello 0,8% al 2018; mentre un analogo incremento verrebbe determinato dalle «Liberalizzazioni e semplificazioni», e si potrebbe continuare con simili amenità. Qui, per brevità, mi sono limitato a citare il dato al 2018, ma valori in crescita progressiva sono indicati già a partire dal 2014.

Ora, è ormai un quarto di secolo che si liberalizza e si precarizza, ed in questo periodo la tendenza alla crisi non ha fatto altro che accentuarsi, fino ad esplodere violentemente nel 2008. Perché mai questa volta, invece, liberalizzazioni e precarizzazione - al di là della loro negatività sociale, che non ha bisogno di troppi commenti - dovrebbero compiere il miracolo?

Non solo, così come si sovrastimano gli effetti di queste misure, si sottostima invece l'effetto negativo della politica dei tagli alla spesa pubblica sul Pil. Un impatto che si vorrebbe contenuto tra -0,2 e -0,3%. E' credibile tutto ciò quando si dichiara di voler arrivare a tagli di spesa di 32 miliardi di euro (pari al 2% del Pil) nel 2016?
Ovviamente no, ma chissenefrega, che l'importante è portare a casa la pelle alle europee.

2. La piena accettazione dei vincoli europei 

Com'era prevedibile, Padoan non ha fallito la sua missione, ed - almeno sulla carta - a Bruxelles arriveranno numeri perfettamente allineati con la tabella di marcia imposta dal Fiscal compact. Così, giusto per ribadire che da parte europea non c'è nessun allentamento dei vincoli, e che da parte italiana c'è il solito «obbedisco» di sempre.

Quanto sia credibile questo percorso di rientro del debito è un altro discorso, che vedremo più avanti. Sta di fatto, però, che il percorso rigorista viene accettato in pieno, come ci dicono i numeri che seguono.
Il rapporto debito/Pil, al 132,6% nel 2013, viene previsto ancora in aumento (134,9%) nel 2014, ma dal prossimo anno dovrebbe iniziare a scendere con velocità supersonica fino al 120,5% annunciato per il 2018. Una picchiata in linea con la tempistica di rientro del Fiscal Compact.

Idem per quel che concerne il famoso 3% nel rapporto deficit/Pil. Era questo il vincolo che Renzi faceva intendere di voler sfidare, ma le visite a Bruxelles, Berlino, e perfino nella Parigi dell'inadempiente ma politicamente decotto Hollande, hanno vivamente sconsigliato al berluschino fiorentino di insistere su quel tasto.
Evidentemente, l'annuncio di quello strappo altro non era che una delle tante sparate del bomba, ma di questo eravamo già certi.
Ecco allora il suo piano, che anziché essere di sfondamento è invece di mesto rientro.
Secondo il DEF al -3,0% del 2013, dovrebbe seguire un - 2,6% nel 2014, fino ad arrivare progressivamente addirittura al segno più (+0,3%) nel 2018.

3. Come verrà rispettato il Fiscal compact?

Eccoci allora arrivati al punto più interessante. Tanto più che il bomba ha già dichiarato che non vi saranno altre manovre. Ah no? E come li fa tornare i conti, con la bacchetta magica?
In realtà Renzi, probabilmente per la fretta che lo contraddistingue, non ha avuto modo di completare la frase, perché altrimenti avrebbe certamente detto che non vi saranno altre manovre... fino al 25 maggio, naturalmente.

Tra tutte le leggende, quella sul "Fiscal compact? No problem" è una delle più assurde.
A rilanciarla ci ha pensato Padoan, che ha affermato che basterà «ottenere una crescita nominale del 3%, di cui un 1% di aumento del Pil e un 2% di aumento dell'inflazione, e la ghigliottina ci sarebbe risparmiata, perché il debito si ridurrebbe in automatico per il solo effetto della crescita del Prodotto lordo».
(M. Giannini, La Repubblica del 9 aprile)

Semplice no? Peccato che la crescita sia sotto l'1% e l'inflazione vada dirigendosi verso lo zero.
E già solo per questo i conti non tornano. Ma non è questo il peggio. Il peggio, che è anche naturalmente il non detto, è che questo simpatico meccanismo di «rientro automatico» (a proposito, ma come mai il fior fiore dei bocconiani al governo non ci ha mai pensato prima?) si basa su un altro punto fermo, un numerino apparentemente innocente quanto foriero di nuovi pesantissimi sacrifici.

Abbiamo già visto il "virtuoso" rientro (sulla carta, beninteso) del deficit dal -3,0% del 2013 al +0,3% del Pil nel 2018. Si tratta di un recupero di 3,3 punti percentuali di Pil, pari all'incirca a 54 miliardi. Una massa di denaro che, se calcolata sull'avanzo primario, si ridurrebbe a circa 45 miliardi, in virtù della minor spesa prevista per gli interessi.

E qui dobbiamo aprire una parentesi. Siccome - soprattutto per gli effetti del Quantitative easing americano - il peso degli interessi è diminuito negli ultimi tempi, il governo si spinge a prevederne un ulteriore calo nei prossimi anni (dal 5,3% sul Pil del 2013 al 4,7% nel 2018). Calcolo abbastanza azzardato, non solo perché nuove crisi finanziarie sono assai probabili, non solo perché il Quantitative easing europeo (ammesso che si faccia) andrà probabilmente a dirigersi verso titoli del sistema bancario piuttosto che verso i bond del debito pubblico, ma soprattutto perché se si auspica una ripresa dell'inflazione essa andrà sì ad incrementare il Pil nominale, ma giocoforza aumenterà nella stessa misura i tassi sui titoli pubblici di nuova emissione.

Dunque, abbiamo visto che anche nella migliore delle ipotesi serviranno almeno 45 miliardi all'anno di tagli e/o nuove tasse. Ne serviranno certamente di più, perché la crescita sarà più bassa ed i tassi di interesse prevedibilmente più alti, ma anche volendo accettare la stima dei 45 miliardi - ovviamente non esplicitata nel DEF, ma facilmente ricavabile dai numeri lì esposti -, la domanda è: dove li prenderanno?

4. Da dove verrà questa montagna di denaro?

Come ognuno avrà ben capito entrano qui in gioco i tagli di spesa: addirittura 32 miliardi al 2016. Ma i tagli alla spesa non sono affatto una piacevolezza come si vorrebbe far credere mettendo all'asta le auto blu su e-bay. Essi andranno a colpire in primo luogo la sanità (comparto dove si concentra il grosso dell'acquisto di beni), il welfare (pensioni di invalidità), nonché il pubblico impiego, non solo tagliando i salari, ma diminuendo drasticamente il numero degli occupati. Che è poi un modo assai singolare di ridurre la disoccupazione sotto il 10%, come da un'altra recente sparata del bomba.

Ma anche prescindendo da queste considerazioni sociali - per noi ovviamente del tutto imprescindibili - resta il fatto che non solo l'obiettivo di 32 miliardi è assolutamente irrealistico, ma che il governo (sempre nel DEF) dichiara di volerlo destinare alla riduzione del «cuneo fiscale», dunque con un effetto sui conti pubblici pari a zero. 
Naturalmente, solo il tempo ci dirà come andranno le cose, ma se i tagli verranno destinati all'aggiustamento dei conti salterebbe quella riduzione fiscale che, nelle dichiarazioni del duo Renzi-Padoan, dovrebbe essere uno dei fattori della mitica crescita. Dunque, ancora una volta, i conti non tornano.

Conclusioni (quando i nodi verranno al pettine)

La conclusione di questa breve disamina del DEF è assai semplice: il bomba mente sapendo di mentire.
 I suoi sono numeri scritti sulla sabbia. Ma questa, ammettiamolo, non è una notizia. La notizia è che i suoi spazi di manovra sono gli stessi di chi l'ha preceduto. Lui è solo un venditore più bravo. Qualità non secondaria, come riconosce Fabrizio Forquet nel suo editoriale di commento sul Sole 24 Ore, laddove dice assai esplicitamente che Renzi è sì un populista alla ricerca di un facile consenso, ma che il blocco dominante non può farne a meno, perché senza consenso (vedi Monti e Letta) non sarebbe possibile portare in porto le (contro)riforme che interessano a lorsignori.

I quali gridano evviva per un DEF truffaldino, che mette i numeri che piacciono all'Europa, senza dire con quali misure raggiungerli per non dispiacere gli elettori. Un trucco che verrà ben presto svelato.

E quando, tra qualche mese, i nodi verranno al pettine, quando insomma si dovrà discutere della prossima Legge di stabilità, il renzismo mostrerà appieno il suo straordinario vuoto strategico. Nel frattempo però, con uno straordinario sostegno mediatico, il bomba proverà ad incassare un buon risultato alle europee.
Che il boccone elettorale gli vada di traverso!

PS - A proposito di populismo (quello vero). L'organo degli "anti-populisti", cioè La Repubblica, così titolava ieri a proposito del DEF: «Stangata su banche e manager».
Attendiamo un'ondata di suicidi di banchieri e manager di Stato, in caso opposto le scuse del direttore del giornale Ezio Mauro o, meglio ancora, del sig. De Benedetti, tessera n° 1 del Pd.
I disoccupati, che stanno veramente pagando la crisi, anche per le politiche sostenute da quel giornale e da quel partito, gradirebbero almeno di non essere presi in giro.

http://sollevazione.blogspot.it/2014/04/ecco-svelato-limbroglio-del-def-di.html


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Una disamina dettagliata di un documento,il DEf,che è il solito annuncio senza numeri.....i pochi che ci sono costituiscono il solito libro dei sogni per imbonire per l'ennesima volta il popolaccio,ormai rincitrullito dalla disinformazione dei media e specialmente da quella fogna di bufale che è la Repubblica,giornale del bancarottiere,evasore,inquinatore,distruttore di industrie e truffatore di Stato De Benedetti,ieri a colloquio col pentolaio.A che scopo? salvare Sorgenia....nomine di amici....?  Ricordare il caso Barca....
Questo vergognosi piddioti ce l'avevano con il berlusca,mentre in casa avevano il peggio del peggio,come questo partito di servi,fiancheggiatori degli usurai europei e sciagura nazionale.


giovedì 10 aprile 2014

LA GUERRA E' COMINCIATA....

double eagle
Putin  ordina “PROJECT DOUBLE EAGLE ” per distruggere le economie degli Stati Uniti e dell’UE

In una delle sue relazioni più scioccanti dall’inizio della crisi ucraina, il Ministero degli Affari Esteri (MoFA) avverte oggi che il presidente Putin ha ordinato l’immediata attuazione del “Progetto Double Eagle”, che una volta pienamente realizzato farà in modo che tutta l’energia globale sarà acquistata in oro ponendo così fine al regno del dollaro statunitense come valuta di riserva globale e il collasso delle economie degli Stati Uniti e dell’Unione europea.

Il “Progetto Double Eagle”, secondo questo rapporto, chiede che la Banca Centrale della Federazione Russa (CBR) inizi la produzione di monete da 5 Rubli d’oro contenenti 0,1244 once troy di Oro puro, con un diametro di 18 millimetri, decorate con una doppia aquila schermato e coronata le quali diventeranno l’alternativa mondiale sia al dollaro USA che all’euro per l’acquisto di forniture energetiche.

Fondamentale notare, secondo questa relazione, che il “Progetto Double Eagle” prevede la creazione di un nuovo “sistema di pagamento nazionale” che consentirà alla Russia di costruire le fondamenta che potrebbero presto offrire un’alternativa alla Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali ( SWIFT ) del sistema bancario e permettere alle nazioni di tutto il mondo la possibilità di allontanarsi dal dollaro americano e dall’egemonia degli Stati Uniti.

A parte la messa in opera da parte di Putin del “Progetto Double Eagle”, egli ha inoltre ordinato che Sberbank, la più grande banca in Russia e in tutta l’Europa orientale, interrompa l’emissione di prestiti al consumo in valuta estera, una mossa che il sito finanziario americano altamente influente Zero Hedge ha avvertito “è la miccia che elimina la scelta alla Russia se lasciare o meno i petrodollari volontariamente e lo rende una opzione obbligatoria”.

Importante notare su SWIFT, che esso è il “collante” che tiene il sistema monetario globale attaccato al dollaro USA e che questa “banca delle banche centrali ” funziona come mezzo per lo scambio di valuta ed è stata il perno centrale per le transazioni delle materie prime e di energia globali legate alla valuta di riserva, ma un sistema russo basato sull’oro “distruggerebbe tutto in una quindicina di giorni.

Inoltre, a questo nuovo sistema mondiale bancario russo legato all’oro alternativo allo SWIFT, la relazione afferma, si uniranno le altre nazioni BRICS (Brasile, India, Cina e Sud Africa) che hanno all’unanimità e, in molti modi, con forza sostenuto la posizione della Russia in Crimea contro gli Stati Uniti e l’UE.

Con gli Stati Uniti che devono pagare i propri oligarchi il 26% delle entrate fiscali disponibili per interessi, e con l’Unione europea che ha ora avvertito che le sarebbe costato 215 miliardi dollari fermare le importazioni di gas russo, la CBR ha potuto sollevare riserve auree russe di oltre 1.040 tonnellate mostrando la sua forza contro le banche centrali occidentali che vivono solamente del denaro stampato.

Per sostenere il “Progetto Gold Eagle” contro l’inevitabile contraccolpo USA-UE, il Ministero delle Risorse Naturali (MNR) riporta che il Progetto Natalka ha già avviato la produzione ed è in grado di fornire al CBR una “scorta infinita” d’oro per favorire il successo di questa nuova valuta globale per gli acquisti di approvvigionamento energetico.

La Russia ha le seconde maggiori riserve auree del mondo a 12.500 tonnellate (oltre 400 milioni di once) e il Progetto Natalka, situata nella regione di Magadan, è considerato uno dei più grandi giacimenti d’oro nel mondo e dispone di 32 milioni di once di riserve probabili e una risorsa totale di 60Moz + e ha iniziato la produzione questo mese.

Il dollaro americano sta rapidamente perdendo il suo status di valuta di riserva mondiale. Cinque delle prime dieci economie al mondo, più poche altre, non utilizzano più il dollaro come valuta intermediaria per il commercio. Questa tendenza rappresenta un rischio enorme per il dollaro e gli Stati Uniti con essa.

http://guardforangels.altervista.org/blog/putin-furioso-ordina-project-double-eagle-per-distruggere-economie-degli-uniti-dellue/#comment-1457

http://ununiverso.altervista.org/blog/putin-furioso-ordina-project-double-eagle-per-distruggere-le-economie-degli-stati-uniti-e-dellue/

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Teheran si unisce all’asse Mosca – Pechino – New Delhi contro la moneta Usa

La Russia starebbe per concludere un accordo da 20 miliardi di dollari con l’Iran per importare petrolio da Teheran in cambio di cibo e altri beni industriali, ma non attrezzature militari. Secondo Reuters, Mosca comprerà da Teheran fino a 500mila barili di greggio al giorno per un periodo di 2-3 anni in cambio di cibo e altri beni industriali per un controvalore, appunto, di 20 miliardi di dollari.

L’accordo, già in discussione dallo scorso gennaio, consentirebbe all’Iran di aumentare le sue esportazioni aggirando in parte le sanzioni imposte dall’Occidente: uno sviluppo che, per ammissione della stessa Casa Bianca, avrebbe sollevato “gravi preoccupazioni” e “sarebbe incoerente con i colloqui sul nucleare iraniano attualmente in corso tra le potenze mondiali e Teheran”.

Le sanzioni internazionali che hanno limitato le possibilità per il settore bancario della Repubblica Islamica di compiere transazioni in dollari, avevano già  indotto Teheran a ricercare accordi per regolare gli scambi in valute locali (yuan per la Cina, rublo per la Russia e rupia per l’India) o oro.

Nelle scorse settimane abbiamo visto come le tensioni tra USA e Russia sull’Ucraina hanno avuto come effetto quello di rafforzare un asse eurasiatico (Russia-Cina-India) favorevole ad un processo di marginalizzazione complessivo del dollaro come valuta di riserva. Un asse che ora sembra comprendere anche l’Iran.

La decisione di compagnie come Visa e MasterCard di sospendere i servizi ai clienti di alcune banche russe e quella di JPMorgan di bloccare il trasferimento di un diplomatico russo potrebbero aver dato un’ ulteriore accelerazione al progetto.

Non va dimenticato, infine, che proprio in questi giorni la Banca Popolare della Cina ha raggiunto un accordo con la Bundesbank per regolare le transazioni in yuan ed euro e non più in dollari.
Un accordo simile è stato siglato anche con il Regno Unito.
Il ruolo del dollaro sembra sempre più in discussione.

da http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=7441


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Vassilij Jakimkin del FIBO Group ritiene che i recenti eventi riguardo la Russia dimostrano che i Paesi BRICS utilizzando i codici SWIFT per effettuare pagamenti in dollari o euro, dipendono dall’occidente. Ogni Paese può essere privato di tali codici in qualsiasi momento, rendendo impossibili i bonifici. Ciò significa che i Paesi dell’associazione devono iniziare a creare il proprio SWIFT, pensando allo stesso tempo a creare un proprio sistema di pagamenti. 
L’inaspettata decisione di VISA e MasterCard di bloccare le operazioni presso le banche russe colpite dalle sanzioni statunitensi dimostra l’elevato livello di dipendenza di tali operazioni dagli Stati Uniti.

Secondo la valutazione del partner di RusEnergy, Mikhail Krutikhin, la Cina può ricavare il maggiore beneficio dalle relazioni tese tra la Russia e l’occidente. “Le sanzioni possono rendere più difficile alle imprese statali russe accedere ai finanziamenti, e i cinesi, che hanno notevoli risorse monetarie a disposizione, hanno la possibilità di investire e fare prestiti in Russia a condizione di partecipare ai progetti che prevedono estrazione e trasporto degli idrocarburi“

La carta vincente, naturalmente, è ampliare la cooperazione su petrolio e gas. La Russia non ha necessariamente bisogno dell’Unione europea e degli Stati Uniti per sostenere la produzione del petrolio e lo sviluppo di nuovi giacimenti.

http://aurorasito.wordpress.com/2014/04/08/ampie-opportunita-per-i-brics-di-collaborazione-finanziaria/

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Già lo scorso anno,Zerohedge  riferiva che l’Australia, la 12° economia al mondo, si è aggiunta ad un numero crescente di nazioni che hanno deciso di bypassare il dollaro nel commercio bilaterale con la Cina.
La Cina, seconda economia dietro gli Stati Uniti, ha anche accordi simili con il Giappone (3 °), Brasile (6 °), India (9 °) e la Russia (10 °).

Anche se gli accordi unilaterali sono in vigore da qualche tempo tra la Cina ed i paesi sopra elencati,  i BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) hanno deciso di istituire una banca di sviluppo per competere con il FMI, che indica che si stanno preparando per competere in un mondo post-dollaro mondo.

Inoltre, il Brasile, che ha accettato in linea di principio di abbandonare il dollaro con il commercio bilaterale con la Cina un po’ di tempo fa, l’ha appena reso ufficiale con $ 30 miliardi di cambi su valute annuali che facilitano circa il 50% di tutto il commercio tra di loro.

Oltre a questi accordi con la Cina, alcune di queste nazioni hanno fatto altri accordi simili tra di loro. L’India e il Giappone hanno iniziato lo scambio di 15 miliardi delle reciproche monete nel 2011 per gestire i loro scambi bilaterali. E le sanzioni contro l’Iran non li hanno fermati dal commerciare petrolio con la Cina, la Russia, l’India e con qualsiasi cosa, tranne che il dollaro.

La buona Fortuna economica degli Stati Uniti è dovuta unicamente al fatto che il mondo deve usare il dollaro, il Petroldollaro se vuole fare acquisti individuale di petrolio per la propria nazione, il che fornisce l’unica fonte di sostegno per il dollaro degli Stati Uniti che la Federal Reserve è necessaria al fine di sostenere in qualche modo il nostro debito che il governo degli stati uniti occupato dai banchieri ha fatto passare al contribuente americano sotto forma di salvataggi.
(David Hodges)

E Marin Katusa di Casey Research ha scritto

Se il dollaro perde la sua posizione di valuta di riserva globale, le conseguenze per l’America saranno terribili. Una parte importante della valutazione del dollaro deriva dalla sua serratura della industria petrolifera – che, se tale monopolio cessa, lo stesso fa il valore del dollaro. Tale passaggio importante nel mondo delle relazioni tra valute fiat sarà di buon auspicio per alcune valute e non così buono per le altre e gli esiti saranno difficili da prevedere. Ma c’è un risultato che si prevede con certezza: L’oro aumenterà. L’incertezza circa la carta moneta è sempre di buon auspicio per l’oro, e questi sono davvero giorni incerti.

L’imperialismo degli Stati Uniti, combinato con il suo stato ultra-fiat nella creazione del debito senza fine, sembra aver creato una spirale al ribasso finale che ha portato molte delle migliori economie ad abbandonare una nave che affonda.
Potrebbe non essere troppo a lungo prima di tutto il resto faccia lo stesso. Ora potrebbe essere un grande momento per prendere in considerazione la diversificazione in altre valute e anche valute digitali, per contenere le perdite crescenti del dollaro statunitense.

Insomma,l'impero del dollaro mostra ormai troppe crepe e la scomposta reazione di Obamba alle vicende della Crimea ha aperto un vero vaso di pandora le cui conseguenze possono essere molto perricolose,anche per gli Usa.

sabato 5 aprile 2014

LA (IR)RESISTIBILE ASCESA DI MATTEO UI

guarda quanti fessi italioti che ci credono...!
Parafrasi del dramma di Brecht messo in scena alla fine del 1958. Un'allegoria satirica dichiarata di Adolf Hitler nella Germania nazista: l'ascesa del Führer è presentata attraverso la carriera di Arturo Ui.
E' il potere finanziario (il trust dei cavolfiori) a corrompere il potere politico e a provocare l’ascesa di un gangster (Arturo Ui) al governo.
Il tutto condito dall’intenzione farsesca e caricaturale di Brecht,

Qualche  anno fa, le analogie tra il gangster Ui e l’allora presidente del consiglio erano ovvie,troppo facili ,alquanto noiose e sopratutto  inquinate da interessi di bottega che nascondevano la verità..
Coi nuovi governi quirinalizi  golpisti e servi degli usurai,la rappresentazione brechtiana ha trovato la sua vera e piena espressione, venendo anche meno la facile complicità tra attori (le variegate truppe cammellate mediatiche Pd) e il grosso degli spettatori (le platee televisive rincitrullite da "il problema é Berlusconi")....complicità generata dalla certezza di stare nel giusto dalla stessa parte .
Nel momento in cui questa certezza s’incrina, il meccanismo drammatico e il testo brechtiano assumono la loro vera rilevanza,lo smascheramento...della vulgata....il re é nudo e oggi sotto gli occhi di tutti.
Il discorso d’insediamento di Arturo Ui, che in nome della sicurezza, della pace e della tranquillità offre la sua protezione, invitando all’"unità" e a "qualche sacrificio" in nome del trust dei cavolfiori,non può che farci venire in mente l'ultima e più pericolosa incarnazione del valletto del gangsterismo politico-tecnico-economico dei monti e dei letta:
il caro leader,il bimbominkia,il pentolaio fiorentino,il piazzista di magiche lozioni,il principe dei frottolai....MATTEO UI,la cui ascesa (ir)reistibile - spiegheremo poi la parentesi - non ha nulla da invidiare a quella di Arturo.
Infatti a questo furbo e dilettante parolaio tutto è permesso...raccontare incredibili balle prese per verità divine,ricattare il parlamento ogni due secondi svuotandone ogni prerogativa,proporre finte riforme degne di un carneade condominiale,incurante delle coperture,....il tutto senza che nessuno osi obiettare,altrimenti scatta il ricatto "O così o me ne vado",quasi fosse l'inviato divino a condurci nella terra promessa.
E pensare che nessuno lo prende in parola.....il che sarebbe anche facile,come vedremo...se ci fosse in giro gente con le palle...
Leggere anche: http://marcodellaluna.info/sito/2014/03/31/1809/


Prendiamo ad esempio l'opposizione (?) del Cavaliere errante,ancora per poco...(Arcore,Roma,Costa Smeralda,Bahamas...) che si lamenta in continuazione del suo erede...ma che deve essersi rincoglionito più dal bobi bobi di Dudù che dalla Pascale (bei tempi il bunga bunga...)...eh sì,perchè bisogna essere rincitrulliti per ribadire sino alla noia la sua fedeltà  "all'intesa sulle riforme" col frottolaio fiorentino.....
Ma quali riforme? ma di che parla?
Sentite questa: prendiamo Pisapia,sindaco di Milano e per questo,d'acchito presidente della nuova mangiatoia dell'Area Metropolitana,nonchè senatore nel nuovo dopolavoro per rottami e cariatidi del nuovo Senato.Non male come intesa...!
E i piddioti Pisapia in Italia sono molti....bravo Cavaliere, ormai cavalchi solo un ronzino,il trionfo del tafazzismo e del fallimento politico...!!
Ora completerà l'opera il suo nuovo idolo ed erede,il Pentolaio di Firenze.

Scusate questo lungo preambolo,ma dà un'idea del climax in cui si muovono le marionette..

Ma vediamole queste "riforme",cominciando dalle ultime e sbandierate dai media con titoli roboanti e tendenziosi.

1- Abolizione del Senato.FALSO.
Arriva La “Camera delle autonomie” , una specie di cral di inquisiti,rottami e cariatide politiche varie..
148 componenti. 42 membri di diritto (Presidenti di Regione e sindaci dei capoluoghi di regione). 80 cooptati (due sindaci per regione e due sindaci di capoluoghi). 21 nominati dal Quirinale (si presume gente alla Amato o Violante). E 5 senatori a vita.
Tutta gente che andrebbe in questo baraccone di pseudo Senato a svernare e bivaccare, potendo votare solo per materie quasi sempre marginali e dividendosi tra un impegno istituzionale e l’altro.
Facendo male sia l’uno che l’altro.Inoltre,bisognerebbe essere anche un po' cretini partecipare al bivacco non retribuiti.Quindi,conoscendo i nostri polli (sempre gli stessi),immaginiamo quali traffici e artifici sciagurati inventeranno....per far parte ancora a pieno titolo della cricca.
Senza contare che commessi,funzionari ,maestranze varie,riscaldamento,pulizie...e rimborsi spese resteranno...nessun esubero dice renzino il ronzino....ergo,.risparmio da accattoni.
Questa Camera non serve a nulla.Sarà un pasticcio tremendo.Si voleva snellire e risparmiare..?
Bene.Abolizione tout court del Senato,un doppione senza senso (con buona pace di certi ipocriti tipo Rodotà e zagrebelsky) e riduzione dei deputati da 600 a 300...che ce ne facciamo di gente che sta lì solo a schiacciar bottoni?
Ricordiamo comunque che siamo sempre nel campo di cose non fatte,visto che l'iter sarà lungo e complesso.

2- Abolizione delle Province. FALSO.
Arrivano le Aree Metropolitane,pare una decina....quando in Francia,Germania e GB sono al massimo un paio....ma noi siamo grandi..!
A parte il fatto che da abolire erano semmai le Regioni,alcune veri mostri geografici incontrollabili e a siderale distanza dalla pluralità dei problemi di tutto il terrritorio...tipo Emilia Romagna e Lombardia....da Como a Mantova,da Piacenza a Rimini...assurdo...interessi diversi,problemi diversi e certo meglio amministrati da un Ente vicino e controllabile dai cittadino,come la Provincia.
Si potevano magari ridurle e accorparle,non abolirle.
Ad ogni modo,il ddl Delrio poi ingarbuglia ulteriormente le cose....crea 25 mila nuovi consiglieri e 5 mila assessori in più. Delrio parla di 2 miliardi di risparmio. FALSO: la Corte dei Conti ha stimato il risparmio al massimo in 35 milioni di euro.Una miseria a fronte di millantate rivoluzionarie riduzioni della politica.
Si finge di chiuder bottega,ma si verniciano solo i muri cambiando l'insegna.
Se poi si volesse invece metter mano a ridurre le spese faraoniche della Consulta,é sempre tardi.

3- Legge elettorale: è una schifezza, persino peggiore del porcellum. Ci sono tre soglie di sbarramento (4.5, 8, 12%). Ci sono ancora i listini bloccati. Non ci sono le preferenze. Ci sono ancora le multicandidature (in 8 collegi). C’è uno spaventoso premio di maggioranza, che regala una maggioranza bulgara alla Camera se al primo turno prendi il 37%,ma che non garantisce la governabilità se vinci al ballottaggio col 50% più uno.
Le coalizioni in Italia sono come d'autunno sugli alberi le foglie.Neppure il Cavaliere con maggioranze bulgare a Camera e Senato s'è salvato dai soliti intrighi...immaginiamoci le attuali armate brancaleone.
Se poi aggiungiamo la riforma monocamerale in atto,la sudditanza europea,tanto vale parlare di regime .
Il monocameralismo in sé non è un male, ma lo diventa con una legge elettorale vergognosa.

4- Riforma MADIA.Qui siamo all'asilo infantile politico-amministrativo e al puro dilettantismo da "corrida".
Pre-pensionare 85 mila impiegati statali per far posto ai giovani...che bello...!
Peccato che questo genio contabile non abbia calcolato di dover pagare stipendi (ai nuovi assunti) e pensioni e buonuscite (ai pre-pensionati) ,invece del solo stipendio (ai pre-pensionandi).
Alla faccia della riduzione dei costi....ci sarebbero arrivati pure in terza elementare...
Un'altra emula della zoccoletta piagnens Fornero...!
La Ragioneria dello Stato credeva d'esser di fronte ad una matta o ad uno scherzo...dato l'aggravio di costi (e conseguente aumernto del debito) e bonariamente compatendola le ha snocciolato un po' di numeri veri,non al lotto come quelli della Madia.Poveretta....!

5 - Voto di SCAMBIO.La solita legge inutile e pericolosa.Un bau bau che a nulla serve se non come arma politica a disposizione di tutti,specie dei PM in vena di palcoscenico.Dato che esiste l'obbligatorietà dell'azione penale,il primo che si sveglia lancia l'accusa che obbliga a procedere contro chiunque venisse indicato come colpevole di scambio.Tanto più....e qui udite,udite! - che lo scambio esisterebbe anche senza scambio,bastando l'animo scambista (l'intenzione)!!!
Poi magari il fatto non sussiste,ma intanto sei out....
Una roba allucinante,"è punito penalmente con la galera da 7 a 12 anni chi accetta la PROMESSA di procurare voti di scambio"....degna di una novella DDR...si punisce l'intenzione,non il fatto...civiltà giuridica da boscimani (che forse sono pure meglio)...chissà come faranno ad accertare e punire l'INTENZIONE....mah...
Non si combatte certo in questo modo il malcostume politico....ammesso che poisi possa in questo caso specifico...Il voto é sempre uno scambio di qualcosa....

6 -  Abrogazione del reato di clandestinità.Un'altra fesseria italiota....mentre gli altri stringono,noi apriamo...i più fessi del reame.La marina militare ormai é una navetta trasporto,tanto vale che vadano direttamente a raccogliere i clandestini ai porti d'imbarco di Tripoli o Tunisi...magari facendo pagare il biglietto del viaggio.Almeno guadagnamo qualcosa e stronchiamo gli scafisti....l'assurdo diventa più verosimile e razionale della realtà che questi coglionazzi politicici regalano...ridono i mondialisti e brindano in Africa.
Un grottesco ministro Alfano dice che sono pronti a partire centinaia di migliaia di poveri cristi.Bravo pirla...!
Lui,che ha votato questa legge...! ormai questo paese é solo una farsa di incredibili mentecatti.

E passiamo alle altre bufale,in parte già note

- I famosi 80 euro in busta paga annui a chi prende meno di 25 mila euro.FALSO.
A prescindere dalle coperture in alto mare (come per tante promesse di cui già abbiamo parlato),il Parolaio lo aveva promesso nel corso della conferenza stampa con le slide dell’Esselunga, ma quell’aumento mensile da maggio sembra già diventato un bonus una-tantum.
Quando poi arriveranno i conti della Tasi,la CDA di Mestre può scordarsi che 9 dei 10 miliardi (finora solo promessi) andranno ai consumi,ergo alla domanda.

8- Pagamento debiti alle PMI.Chi l'ha visto? La Commissione Ue annuncia procedura d'infrazione all'Italia per mancati pagamenti.

9- RIDUZIONI IRAP.Pare,sentendo Padoan, che per ora non se ne parli...magari più avanti..

10 Le auto blu su Ebay. Per 100 vendute, Renzuccio ne riacquista 200 o giù di lì...e che faranno gli autisti?

Qui mi fermo,ma certo ho sicuramente dimenticato qualcosa

Intanto siamo in piena deflazione (inflazione quasi a zero,prezzi in calo,domanda inesistente),anticamera della recessione.Pure la enigmatica sfinge Draghi deve essersene accorto,dopo che per mesi pure lui parlava di fantomatiche riprese.
E la disoccupazione aumenta,siamo al 13%....

La parentesi,(ir)resistibile ascesa.....infatti,sembra straordinariamente irresistibile,ma in realtà è molto,molto resistibile...ha poco da minacciare  il Pentolaio "o così o si vota"....,se cade il governo,Renzuccio é spacciato...non avendo chiuso con la legge elettorale,si andrebbe a votare col proporzionale...il dilettante,nella sua foga di grottesco schiacciasassi e di spots elettorali, invece di pensare all'abolizione del Senato,che poteva anche aspettare,questo non l'ha calcolato...purtroppo trova solo dei senzapalle che non lo prendono in parola....vero Cavaliere,vero Grillo,vero finta opposizione PD...?

Non facciamoci fregare da questa Brigata di Supercazzolari, che sfornano ridicole proposte di legge come lamette da barba.....bugiardi seriali e dilettanti allo sbaraglio,che trovano il tempo di far arrestare ridicolmente folkloristici eversori (da altre parti chiamati invece patrioti,leggi Ukrajna).
Si indignano i soliti ruffiani difensori della Patria.
Già...ma quale patria? Quella che i suoi ipocriti difensori di oggi hanno distrutta nel cuore degli italiani nel corso di decenni? Quella che magnifica il pulcinella del Colle che da tre anni ci ha regalato golpisti che la stanno distruggendo materialmente e spiritualmente in nome dei banditi,degli usurai dell'euro?
O quella a cui inneggiano dei vergognosi pennivendoli servi che hanno appoggiato questa distruzione e che strillano come oche di democrazia ritrovata esaltando i golpisti di Kiev e approvando gli arresti dei separatisti veneti?

Miserabili ipocriti!!!

Senza confini,senza sovranità,senza moneta,senza giustizia e lavoro....non c'è nessuna patria.

Ci saranno pure aspetti folkloristici e dilettanteschi in questa vicenda veneta,ma la frustrazione,l'ingiustizia e rabbia sottesa a queste azioni è tutt'altro che folkloristica....e quei pezzenti di lor signori devono ringraziare che gli italiani non sono slavi o irlandesi,altrimenti si troverebbero le bombe sotto casa e i kalashnikov per strada,come meriterebbero e come mi auguro che prima o poi accada.



Questa gentaglia dev'essere spazzata via come un volgare e dannoso rifiuto tossico.