sabato 20 dicembre 2014

REGALO DI NATALE.....


Un caro saluto e un grande augurio di buone feste a tutti i nostri lettori.Ci risentiamo nei primi giorni dell'anno nuovo.Una breve pausa dalle schifezze che ci circondano e a cui presto torneremo.
Auguri ancora e saluti a tutti.


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Questo è il regalo che i truffatori al governo ci hanno fatto....


E’ stata approvata la DEPENALIZZAZIONE DEI REATI MINORI attraverso il Decreto legislativo di attuazione della Legge delega 67/2014 varato dal Consiglio dei Ministri; cosa comporterà questo?
UN AUMENTO DEI CRIMINALI A PIEDE LIBERO.
Sono in tutto 112 i reati che non faranno più andare in carcere chi li commette:

- Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
- Abusivo esercizio di una professione – art348
- Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
- Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
- Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
- Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.
- Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
- Appropriazione indebita – art.646 c.p.
- Arresto illegale – art.606 c.p.
- Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
- Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
- Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
- Atti osceni – art.527 c.p.
- Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1
- Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p.
- Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p.
- Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater
- Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p.
- Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p.
- Corruzione – art-318 c.p.
- Danneggiamento – art.635 c.p.
- Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p.
- Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p.
- Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p.
- Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p.
- Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p.
- Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p.
- Diffamazione – art. 595 c.p.
- Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies
- Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p.
- Evasione – art 385 c.p.
- Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p.
- False informazioni al P.M. – art.371 bis
- Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p.
- Favoreggiamento personale – art-378 c.p.
- Favoreggiamento reale art.379 c.p.
- Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p.
- Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1
- Frode nelle pubbliche forniture – art.356
- Frode processuale – art.374 c.p.
- Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p.
- Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p.
- Furto – art.624 c.p.
- Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p.
- Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p.
- Incesto – art.564 1 co. C.p.
- Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.
- Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter
- Ingiuria – art.594 c.p.
- Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p.
- Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p.
- Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis
- Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.
- Intralcio alla giustizia – art.377 c.p.
- Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.
- Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p.
- Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p.
- Istigazione a delinquere – art.414 c.p.
- Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p.
- Lesione personale – art.582 c.p.
- Lesioni personali colpose art.590 c.p.
- Maltrattamento di animali – art.544 ter
- Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p.
- Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis
- Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p.
- Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p.
- Millantato credito – art.346 c.p.
- Minaccia – art. 612 c.p.
- Occultamento di cadavere – art.412 c.p.
- Oltraggio a P.U. – art.341 bis
- Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.
- Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361
- Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1
- Omissione di referto – art.365 c.p.
- Omissione di soccorso – art. 593 c.p.
- Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p.
- Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.
- Percosse – art. 581 c.p.
- Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1.
- Procurata evasione – art.386 co.1
- Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p.
- Resistenza a P.U. – art. 337 c.p.
- Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p.
- Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p.
- Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.
- Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis
- Rifiuto di atti d’ufficio.Omissione – art.328 c.p.
- Rissa – art.588 c.p.
- Simulazione di reato – art.367 c.p.
- Sostituzione di persona – art.494 c.p.
- Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p.
- Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p.
- Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis
- Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p.
- Traffico d’influenze illecite – art.346 bis
- Truffa – art.640 c.p.
- Turbata libertà degli incanti – art.353
- Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p.
- Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347
- Uccisione di animali – art.544 bis
- Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p.
- Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p.
- Vilipendio delle tombe – art.408
- Vilipendio di cadavere – art.410 co.1
- Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p.
- Violazione di domicilio art.614 c.p.
- Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p.
- Violazione di sepolcro – art.407 c.p.
- Violazione di sigilli art.349
- Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p.
- Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p.
- Violenza privata – art.610 c.p.
- Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p.

http://www.eticamente.net/…/depenalizzazione-dei-reati-mino…

mercoledì 17 dicembre 2014

PETROLIO,ORO,DOLLARO...

Mentre il dollaro continua a rafforzarsi, in scia alle scelte opposte di politica monetaria da parte della Fed (verso il rialzo dei tassi), il crollo del prezzo del petrolio, determinante nell'economia russa, ha perso quasi metà del suo valore dall'inizio dell'estate.
Solo a ottobre, Mosca ha già speso circa 30 miliardi di dollari per sostenere il rublo che dall'inizio 2014 si è svalutato del 50%
Le riserve in oro e valuta estera sono a 430 miliardi di dollari, il debito del Paese è al 13% del Pil e nonostante le difficoltà (crescita modesta del Prodotto), il bilancio è in surplus.,+23 mld di dollari

Insomma, per Mosca non si dovrebbe prospettare uno scenario in stile 1998, quando le riserve crollarono a 11 miliardi di dollari e il barile arrivò a stazionare in area 10 dollari, portando il Paese sull'orlo della bancarotta.
Numeri ben diversi da quelli attuali, che fanno pensare a un diverso epilogo.

Questa la situazione,molto complessa nelle sue cause,ma certamente dovuta in gran parte a motivazioni politiche,parte della guerra in atto tra Usa e Russia,sanzioni comprese.

Intanto,basterebbe chiedersi perchè il prezzo di un bene,diciamo una materia prima diminuisce.
Perchè c'è molta offerta e poca domanda (vero in Europa),ma non credo sia questo il caso del petrolio (la Cina comprerebbe tutta la produzione se potesse)..
Oppure perchè i compratori hanno trovato un succedaneo altrettanto valido e che costa meno.Non credo a nemmeno questo motivo.Queste le principali cause economiche di un ribasso.Ora non me ne vengono in mente molte altre.

Se non è così,è evidente che si tratta di motivazioni politiche o speculative,ma per fini politici.
Una potrebbe essere quella di danneggiare la Russia nell'export,ma sarebbe un danno pure per i produttori e le sette Sorelle.Potrebbe essere comunque un danno accettabile,se temporaneo per scopi appunto politici,ma che non può durare.Infatti, i prezzi del futures oggi suggeriscono che il collasso dell’oro nero dovrebbe essere vicino alla fine
L'unico che si avvantaggia di questa situazione è la Cina (e i paesi importatori),visto che è solo compratore....
C'è da dire che i grandi speculatori angloamericani (d'accordo coi governi) ,magari gli stessi petrolieri,incasserebbero meno,ma realizzerebbero grossi guadagni sui futures al ribasso presenti massicciamente sul mercato.
Che dire? Diventa veramente difficile capire per il momento e i suoi sviluppi.
Di seguito,le varie ipotesi della situazione e dei possibili sviluppi






Una tesi

Il tentativo è di ripetere l’operazione del 1986 del dipartimento di Stato e dell’Arabia Saudita per far collassare la Russia con i sauditi che facevano crollare i prezzi del petrolio. L’unico problema è che gli oligarchi drogati di potere e i loro ridicoli pensatori neo-con trascurano il fatto che, nel processo, si avrà la bancarotta dell’assai vulnerabile profitto da petrolio di scisto,la bufala Usa.
Stavolta pare però che i sauditi, come si è visto alla recente riunione dell’OPEC, vogliono far scoppiare la bolla dello scisto petrolifero statunitense per riaffermare il controllo della vecchia Arabia Saudita sui mercati mondiali del petrolio.
 Il 27 a seguito di un incontro inconcludente dell’OPEC, dove i sauditi rifiutarono vari appelli a cambiare strada e fermare la caduta dei prezzi a novembre, il prezzo di negoziazione del greggio da scisto bituminoso è prezzato, al West Texas Intermediate, a meno 66 dollari al barile, il minimo mai visto in cinque anni.
Forse quando Kerry propose al re saudita, assieme al principe Bandar lo scorso settembre, che l’Arabia Saudita aiutasse Washington a spezzare la Russia con il crollo delle entrate petrolifere russe, re Abdullah e Bandar erano felicemente d’accordo.
Ma ora sembra che il fuoco saudita colpisca meno la Russia e più la concorrenza del petrolio di scisto degli Stati Uniti.
Il petrolio di scisto non convenzionale è più costoso da estrarre rispetto al petrolio convenzionale. Solo prezzi straordinari, al di sopra dei 100 dollari al barile negli ultimi cinque anni, ha reso lo scisto redditizio.
Ora le banche di Wall Street che hanno prestato miliardi ai produttori di scisto statunitensi riesaminano i loro portafogli e considerano se richiamare tali prestiti o per lo meno non concederne altri a una partita persa. Tuttavia, il petrolio di scisto, a differenza di quello convenzionale, richiede investimenti crescenti per perforare nuovi pozzi mentre i vecchi si esauriscono molto più velocemente rispetto ai convenzionali.
I costi di produzione del petrolio di scisto non convenzionale variano da 50 a 100 dollari al barile Invece i costi del petrolio convenzionale degli Stati Uniti vanno da 10 dollari in su.Sotto gli 80 dollari,saranno inevitabili le riduzioni delle perforazioni.
Questa primavera possiamo aspettarci che numerose compagnie petrolifere di scisto rischieranno fallimento.
Ma è mai possibile che il mondo accetti ancora questa bufala USA dello scisto?
E questa è una delle ipotesi.
(Fonte:rivista online “New Eastern Outlook“.)


Un'altra tesi (vedi il lungo articolo di oggi di Scacciavillani sul Fatto) ipotizza invece seri pericoli per l'economia russa e per la leadership di Putin,anche se c'è da dire che l'articolista è da sempre pro Usa (e pro euro).Uomo del Fondo monetario internazionale a Washington, della BCE a Francoforte (quando partì l’unione monetaria),di Goldman Sachs a Londra.
Altri articoli simili:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/16/russia-circolo-vizioso-petrolio-rublo-mette-allangolo-vladimir-putin/1278776/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/rublo-russia-crisi-default-medvedev-bffbae09-1e89-46bd-9370-6e329485b452.html

E ancora 

L'economista Jacques Sapir afferma che molteplici indizi indicano che tale calo ha cause politiche,un tentativo degli Stati Uniti per destabilizzare la Russia. Anche se la realtà è più complessa.
E avanza anche lui l'ipotesi,e cioè che i Paesi OPEC in realtà attaccano l’industria del petrolio del Nord America.
Ci si può chiedere se non vi sia il tacito accordo tra Arabia Saudita e Russia per scacciare, o almeno limitare, il nuovo attore dal mercato degli idrocarburi. Ma l’attacco potrebbe avere altre conseguenze. Il gas e il petrolio di scisto si basa su prestiti che coprono l’80%-90% dei costi d’investimento. Rappresenterebbe oltre 300 miliardi di dollari in asset nelle banche statunitensi. Questi conti necessariamente diverranno “sofferenze” non appena saranno sotto a una redditività significativa. Tuttavia, le banche hanno naturalmente cartolarizzato questi debiti, emettendo CDS (ci risiamo...!!) in cui i debiti servono da collaterali.
Se rimane troppo a lungo un prezzo troppo basso, non può essere esclusa una nuova crisi finanziaria nel sistema bancario degli Stati Uniti.

Un'altra ipotesi è quella di Dmitry Kalinichenko: Putin scommette sulla fine accelerata del dollaro.Vale a dire,accumulando oro, comprato a basso costo: oro svalutato artificialmente dall’Occidente per tenere alto il valore del dollaro.
 «Oggi, Putin vende petrolio e gas russi solo in cambio di “oro fisico”, naturalmente accetta ancora il dollaro come mezzo di pagamento. Ma, attenzione, cambia immediatamente tutti i dollari ottenuti dalla vendita di petrolio e gas con l’oro fisico».
Basta osservare la vorticosa crescita delle riserve auree della Russia e confrontarle con le entrate in valuta estera della Federazione Russa dovute alla vendita di petrolio e gas nello stesso periodo.
Nel terzo trimestre 2014, gli acquisti da parte della Russia di “oro fisico” sono i più alti di tutti i tempi, a livelli record. Nello stesso periodo, le banche centrali di tutti i paesi del mondo hanno acquistato 93 tonnellate del prezioso metallo, dopo 14 trimestri di acquisti ininterrotti. Ma, di queste 93 tonnellate, ben 55 sono state acquisite dalla Russia.
Per gli scienziati britannici e la “Us Geological”, l’Europa non potrà sopravvivere senza l’offerta energetica russa, cioè se il petrolio e il gas della Russia saranno sottratti dal bilancio globale dell’offerta energetica.

Nel mondo finanziario, continua Kalinichenko, è assodato che l’oro sia un fattore anti-dollaro: nel 1971, Richard Nixon chiuse la “finestra d’oro”, ponendo fine al libero scambio tra dollari e oro, garantito dagli Stati Uniti nel 1944 a Bretton Woods. Ma ora, «Putin ha riaperto la “finestra d’oro”, senza chiedere il permesso a Washington».
Premessa: «In questo momento, l’Occidente spende gran parte di sforzi e risorse nel comprimere i prezzi di oro e petrolio. In tal modo, da un lato distorce la realtà economica esistente a favore del dollaro statunitense, e d’altra parte vuole distruggere l’economia russa che si rifiuta di svolgere il ruolo di vassallo obbediente dell’Occidente»
Oggi, oro e petrolio sono molto sottovalutati, rispetto al dollaro.
Sicché, «Putin vende risorse energetiche russe in cambio di quei dollari artificialmente gonfiati dagli sforzi dell’Occidente, e con cui compra oro artificialmente svalutato rispetto al dollaro».
Quindi la mossa dell’Occidente – svalutare l’oro per rivalutare il dollaro – gli si ritorce contro: quell’oro, Putin lo sta comprando sottocosto.
Piano perfettamente condiviso dal leader cinese Xi Jinping.



La Banca Centrale Russa può utilizzare l’oro delle sue riserve per pagare le importazioni, se necessario: importazioni ovviamente provenienti dai Brics, date le sanzioni occidentali. Conviene a tutti, a cominciare da Pechino: per la Cina, la volontà della Russia di pagare le merci con l’oro occidentale è molto vantaggiosa. Infatti, spiega Kalinichenko, Pechino ha annunciato che cesserà di aumentare le riserve auree e valutarie denominate in dollari. Considerando il crescente deficit commerciale tra Usa e Cina (la differenza attuale è cinque volte a favore della Cina), questa dichiarazione tradotta dal linguaggio finanziario dice: “La Cina non vende più i suoi prodotti in cambio dei dollari”.
Come la Russia, anche la Cina continuerà ad accettare i dollari come mezzo di pagamento intermedio per i propri prodotti. «Ma, appena presi, se ne sbarazzerà immediatamente, sostituendoli con qualcosa di diverso», cioè l’oro. Di fatto, Pechino non acquisterà più titoli del Tesoro degli Stati Uniti con i dollari guadagnati dal commercio mondiale, come ha fatto finora. Così, «sostituirà i dollari che riceverà per i suoi prodotti, non solo dagli Usa ma da tutto il mondo, con qualcos’altro»
D’ora in poi solo oro, quindi, anche per i cinesi.
Politica di fatto già inaugurata da Russia e Cina, per i loro scambi bilaterali: «La Russia acquista merce direttamente dalla Cina con l’oro al prezzo attuale, mentre la Cina compra risorse energetiche russe con l’oro al prezzo attuale». Il dollaro? Archiviato.
«Più l’Occidente svaluta petrolio e oro contro dollaro statunitense, più velocemente svaluterà l’oro dalle sue non infinite riserve». Il metallo prezioso detenuto da Usa ed Europa, e pesantemente svalutato, finisce quindi rapidamente in Russia e in Cina, ma anche in Brasile, in India, in Kazakhstan e negli altri paesi Brics.

http://www.ecplanet.com/node/4473

E se l'ipotesi è attendibile,è impensabile che gli Stati Uniti accettino una sconfitta epocale e planetaria così bruciante. E qui, infatti, entriamo in zona-pericolo.
«Tradizionalmente, l’Occidente utilizza due metodi per eliminare la minaccia all’egemonia mondiale del modello fondato sul petrodollaro e ai conseguenti eccessivi privilegi occidentali. Uno di questi metodi è costituito dalle “rivoluzioni colorate”.
Il secondo metodo, di solito applicato dall’Occidente se il primo fallisce, sono le aggressioni militari e i bombardamenti.
Ma nel caso della Russia entrambi questi metodi sono impossibili o inaccettabili per l’Occidente», afferma Kalinichenko. Intanto, tutta la popolazione russa è con Putin: impossibile fabbricare una “rivoluzione colorata” per eliminare il capo del Cremlino.
Restano le armi, cioè i missili. Ma la Russia non è la Jugoslavia, né l’Iraq, né la Libia.
«In ogni operazione militare non-nucleare contro la Russia, sul territorio della Russia, l’Occidente guidato dagli Stati Uniti è destinato alla disfatta. E i generali del Pentagono che esercitano la vera guida delle forze della Nato ne sono consapevoli». Una guerra nucleare?
«Sarebbe egualmente senza speranza», perché la Nato «non è tecnicamente in grado di infliggere un colpo che disarmi completamente la Russia del potenziale nucleare». La rappresaglia equivarrebbe all’apocalisse: sarebbe «la nota finale e l’ultimo punto dell’esistenza della Storia», cioè «la fine della vita sul pianeta, fatta eccezione per i batteri».

L’oro di Putin contro le atomiche di Obama. Chi vincerà?

Interessante anche questo link: due articoli che mettono a confronto il punto di vista di uno speculatore occidentale (Simon Black) - che legge freddamente i numeri del Dollaro e del Rublo - e quello di Elvira Nabiullina, Presidente della Banca Centrale russa - che inneggia all'autarchia -. http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=14377

Come si vede il quadro è di notevole complessità,cosa che suscita ovviamente punti di vista diversi,più o meno interessati,sull'esito di questa crisi epocale che rischia di cambiare l'assetto economico e politico del mondo.
L'unica cosa certa,è che prezzi di oro e petrolio,ora come non mai sono frutto di decisioni politiche che nulla hanno a che vedere con pure questioni economiche.
https://aurorasito.wordpress.com/2014/10/24/le-manipolazioni-politiche-del-prezzo-del-petrolio/
Decisioni che si inquadrano principalmente nella guerra in atto tra Usa e Russia (e più velatamente con la Cina) che non vuole assolutamente sottostare al piano Usa di un Nuovo Ordine Mondiale e all'impero ormai insopportabile del dollaro,e che li vede contrapposti anche in vari teatri militari,a cominciare dall'Ukraina.



Speriamo che i vari punti di vista citati abbiano contribuito a chiarire le vere motivazioni di quanto sta accadendo nella guerra economico-valutaria tra Usa e Russia.

INUTILE DIRE CHE IN QUESTA GUERRA NOI PARTEGGIAMO PER PUTIN E LA RUSSIA.


domenica 14 dicembre 2014

ROBOCOOP

LA COOP SEI TU (?)....MA LA GRANA E' COSA LORO...

Il vero sistema organizzato scientifcamente ed ovunque per il malaffare e il ladrocinio è quello delle COOP... che non si occupano solo di alimentari,ma di costruzioni,appalti d'ogni genere,finanza,assicurazioni ,finanziamento al partito,energia,rifugiati e ora col degno socio Soros,pure di intrallazzi internazionali....non pagano tasse come gli altri e funzionano pure da banca illecita.
Coprono ogni branca,come una piovra
Questo è il SISTEMA COOP,non fatti isolati ed estemporanei di malandrini occasionalmente riuniti.
.Sistema che da sempre ha un referente politico che foraggia e da cui trae coperture e privilegi.Uno scambio collaudato nel tempo
Un sistema da smantellare.
Le Coop impiegano gli oltre 10 miliardi del prestito dei soci in operazioni finanziarie, dai Bot alla Borsa.
Insomma le Coop sono finanziate, agevolate fiscalmente e non possono essere controllate dalla Bankitalia in quanto non sono banche.
Questi mostri creati dalla sinistra hanno imparato molto bene dai banchieri: privatizzano gli utili e socializzano le perdite,come nei recenti casi in Friuli.
Altro che leggi patetiche e commissari varati tartufescamente dal Pentolaio sull'onda della paura per la perdita di consensi ....ma senza mai affrontare il problema alla radice !
Si dirà,ma non sono i soli malfattori! vero,ma caso strano in quasi tutti gli imbrogli c'è una Coop di mezzo e comunque nessun sistema truffaldino è parimenti ramificato nel territorio nazionale.
Oddio,ce ne sarebbero altri,ma di natura ben diversa.....meglio tralasciare...
Se non smantelli questo sistema di malaffare legalizzato,è solo l'ennesima presa in giro.
Hanno pure ottenuto che il loro presidente diventi ministro del lavoro...una vera farsa...ora manca solo che Provenzano diventi ministro della giustizia.

Ed è pure inutile,nel caso di Roma, ch
e le varie truppe  cammellate mediatiche vogliano farci credere che quattro sfigati buttafuori,tra cui il cecato della Magliana,erano i re di Roma,i burattinai della mafia nera...ma ce pensate,i Badalamenti,i Riina,i Santapaola all'amatriciana che si riuniscono al bar o alla pompa di benzina....e che se preoccupano de farsi restituire un orologio da 600 euro...il tremendo boss cecato e soci...!

LINKS (tanto per non parlar al vento)














mercoledì 10 dicembre 2014

MARINO-ORFINI...SO' ARRIVATI I BURATTINI..!

"Non lasceremo Roma in mano ai ladri"....tipo "spezzeremo le reni alla Grecia" Il ducetto pentolaio da fiera ha parlato.
E chi sono i ladri? Prova a fare un elenco...vedrai che sorpresa...ce li hai quasi tutti in casa...! La casa che dovevi rottamare,ma che è ancora intatta nelle sue strutture truffaldine,e non solo a Roma.

Ma un tal proclama,come minimo presuppone di mandare un gauleiter coi coglioni,armato di tutto punto.
Invece arriva il piccolo lemure arboricolo (leggi,arrampicatore...),il terribile commissario Orfini,presidente della banda piddiota...una specie di buffo ispettore Clouseau alla caccia della Pantera Rosa...in questo caso di Pantegane Rosse.

E che fa? D'accordo col ducetto,proclama Marino una diga dell'onestà contro il malaffare di casa.
Una vera comica...! E' scoppiata un'atomica e lui si preoccupa di salvar sto soprammobile de sindaco...!
Bravo Orfini...salvate Marino il cretino...ma perchè! Eh,eh...se s'andasse alle elezioni,il Pd sarebbe prefisso telefonico....quindi nun se vota,resta il cretino....che c'importa di Roma,ce importa del partito...a' fessi!
Questa è la politica del Pd...er Partito prima de tutto....
Infatti,non c'è altra ragione per sostenere il cretinetti.....

Uno che si faceva finanziare da Buzzi-Coop (e il bello è che lo finanziava con FONDI PUBBLICI...soldi vostri) e che gli regalava affitti....uno che manco s'era accorto di avere i ladri in giunta(Coratti,Nieri...)....sarebbe un argine contro il malaffare?
Ma se se manco s'accorge de respirare...!
Una macchietta di sindaco specialista internazionale nel mentire (cfr.Pittsburgh...)....un ominicchio ridens che sa solo prendere in mano biciclette e che per mesi ha fatto ridere e imbufalire Roma e dintorni con le sue trovate da vaudeville....un sindaco vicino ai problemi della città come un'abitante di Andromeda....un ologramma perennemente avvolto in una nebbia spazio-temporale da naufrago perso nel nulla cosmico e infine risucchiato nel buco nero neurale dei suoi fallimenti .

Ma il nostro eroe, come ogni organismo e forma di vita inferiore, ha un forte istinto di conservazione....sta abbarbicato alla poltrona come una cozza allo scoglio.
Poveretto...è pure comprensibile....se perde sto scranno che va a fare?
Sputtanato professionalmente dagli americani e politicamente non ne parliamo....,dove finiranno le sue smanie di protagonismo?....a Genova già pregano che non si faccia vedere in città...

E questo zero virgola,questo walking corp sarebbe la diga contro la malversazione?
Sto Orfini dev'esser n'altro cazzaro mica da poco....!


«La mia scorta siete voi»....dice l'allegro chirurgo ai giovani arrampicatori leopoldini......
Annamo bene...!! in che mani...!
Infine,visto che al ridicolo non c'è mai fine,annuncia " il Comune si costituirà parte civile...perché vogliamo che quei soldi tornino alla città»"
Ah ah ah...questa è sublime...! parte civile contro il Sindaco,contro se stesso...! 
Eh sì,caro Marinuccio....perchè ce sei dentro pure tu,fino al collo ... nun te scaldà...ce devi ridare 30 mila euro de SORDI PUBBLICI NOSTRI,mica de Buzzi.....coglionazzo!

Mo' parlano di affiancargli uno spin doctor per rifarglie l'immagine......una badante insomma,vista la regressione infantile....beh,per l'immagine ce vorrebbe almeno il Pinturicchio....tant'è ridotta..!
Pare che come badante arrivi pure Cantone,un altro commissario globe trotter passepartout (Expo,Mose...) inutile.....ma sto sindaco mentalmente inabile che ce sta a fare allora?
S'è pure attaccato alla gonna papale come un ragazzino,come tentò disperatamente tempo fa senza successo d'attaccarse alla giacca de Obama....sempre per via delle famose smanie de prima...
Ormai siamo al patetico.....più figura mondiale da peracottara la citta di Roma non poteva farla col suo sindaco alluvionato (a proposito....)....altro che commissariamento per mafia....!

Lemure Orfini,qui non si tratta di qualche mela marcia,ma di tutto il cocuzzaro.....Marino e soci compresi! Ce prendi per fessi,piccolo lemure?
Si tratta di un sistema PD-COOP radicato nella capitale da decenni....hai voglia di tirar in ballo Alemanno (che pure ce n'ha di suo)...cinque anni su quaranta....! Hai voglia di tirar in ballo il cecato della magliana.....qui a Roma la mafia affaristica è il PD da anni,la unica vera CUPOLA...non a caso la Coop-Buzzi già prosperava sotto Veltroni....sempre presente in ogni amministrazione,Marino il cretino compreso....
Insomma,hai voglia di pararti il culo con responsabilità di altri...!

Come poi possano i Romani  aver fiducia in un sindaco già ampiamente azzerato prima di questa vicenda,tante sono le cazzate che ha combinato,.è un mistero che solo Orfini capisce.
Peggio per loro...saranno altri voti persi....non avrebbe fatto meglio a commissariare la città in attesa di elezioni dopo qualche mese?
Solo questo poteva dare un segnale di vera tabula rasa e possibile nuova ripartenza, senza salvare nessuno.
Ma Orfini vuole salvare il Partito.....con Marino.....fino a 10 minuti fa,giudicato un incapace da tutto il Pd...! l'ennesima figura da peracottari....ELEZIONI,sola soluzione.
E comunque,per quanto la stampaglia di regime e media prezzolati possano disinformare,il prode omuncolo non durerà...ormai è allo sbando....

E al Pentolaio Chigi bisognerebbe dire che per non lasciar Roma e l'italia in mano ai ladri,dovrebbe cominciare a smantellare il sistema truffaldino Coop dappertutto..il vero intreccio del malaffare...c'è poco da esser schifato e sorpreso,è il tuo partito....dovresti conoscerlo...la Toscana è un buon esempio in merito......a proposito Matteuccio:
la cooperativa “29 giugno”,di Buzzi ha partecipato alla tua cena di sottoscrizione a Roma e finanziato con 5000 euro .
“Abbiamo dato 5 o 10 mila euro, non ricordo”, afferma, intervistato dalla trasmissione Piazza Pulita,Claudio Bolla, socio della cooperativa 29 giugno. Ammette che lui, Buzzi e altre tre persone erano alla cena di finanziamento del Partito democratico,il 7/11 u.s., alla presenza del premier Matteo Renzi. 
Ma lui ovviamente non sapeva.....nè vuole rivelare l'elenco dei partecipanti....e neppure sapeva dell'altro galantuomo Di Stefano,deputato inquisito Pd,alla Leopolda...tavolo appalti.....
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/05/mafia-capitale-cena-pd-cera-buzzi-luomo-coop-cupola/1251830/

Alla stampaglia di regime deve aver preso un colpo,impegnata com'era a sputtanare Alemanno con la bufala argentina,archiviata dalla Procura.... e a parlar di neri de qua e neri de là....
Infatti,é stata arrestata l'ex brigatista rossa della colonna veneta, Emanuela Bugitti,già condannata per omicidio (come Buzzi) e attivista all’interno della Coop 29 giugno, nonchè presidente della Commissione Pari Opportunità all’interno di Legacoop Lazio.....che paese l'Italia...!!!

Nell’ultima campagna elettorale, proprio la cooperativa gestita da Buzzi è stata definita dal vicesindaco di Roma ed esponente di Sel, Luigi Nieri “un’istituzione della Capitale”....
Non male,er vicesindaco..! .er tuo vice,Marino.....mica nostro....forse s'è scordato de aggiungere "criminale"...! e che è una COOP Rossa....mica grigia,nera o arancione....

Oh,ragazzi...come cooperativa niente male....! un bel campionario di galantuomini omicidi......!! 
Che roba...!...che Paese....che Partito Delinquenziale....!
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ADDENDA

 - Come riportato dal sito Linkiesta, Buzzi non accolse con favore la nomina (risalente alla giunta Alemanno) di Gabriella Acerbi a direttore del dipartimento delle Politiche sociali perché
“Non te riceve, non te parla…e che cazzo, no!”.
E così, Figurelli, capo segreteria del presidente dell’Assemblea capitolina Coratti,
(sindacoMarino)....tranquillizza Buzzi sulla nomina di Isabella Cozza a capo del Dipartimento Promozione Servizi Sociali (“ce l’avemo messa noi”).

- Orfini è cresciuto nella Federazione Romana del PD,li conosce tutti.....eh,eh....

- La Coop se tu....! Provate a chiederlo ai depositanti denaro presso la COOP-TRIESTE o la COOP Carnia,fallite entrambe,la prima per 100 milioni,la seconda per 30.Soldi che i risparmiatori non vedranno mai più.Ma lo scandalo è che,contrariamente alle norme,queste coop in pratica erano banche senza autorizzazione e controlli di Bankitalia.Un'altra truffa consentita dai cavilli che circondano questa associazione di truffatori.
Caro Pentolaio dei miei coglioni,i ladri stanno qui....se vuoi,puoi cominciare a far pulizia da questo sistema truffaldino,un vero cancro nazionale.

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La paura fa 90.....su TV 7,a domanda di Travaglio su nuove leggi anticorruzione,il pentolaio diceva che bastavano quelle vigenti.ora,per mero scopo propaganda,annuncia improbabili disegni di legge con nuove norme.....a Roma,la paura fa 90....e altro contrordine compagni...una farsa.....anche perchjè se vere erano queste intenzioni,bastava un decreto,,,altra presa per il culo...

sabato 6 dicembre 2014

NON SANNO MAI NULLA...

Brevi note dal mazzettificio....

Cena con Poletti ,Buzzi ,Alemanno e tutti gli inquisiti (picciotto compreso),
 L'occasione?Si festeggiavano i milioni alle coop.....
Il ministro si difende: "Indignato, sto male, non c'entro nulla"
Ma partecipò anche alla riunione per l'approvazione del bilancio della "cooperativa 29 giugno"di Buzzi.
Vedremo poi se c'entra o meno,ma dire non sapevo è da presa per il culo,caro ministro coop...
Le Coop sono dentro a tutto il malaffare del Paese,da sempre ...un cancro cresciuto grazie ai piddioti che ricevevano montagne di soldi da questi misfatti.Hanno fatto ministro pure un loro uomo,il loro presidente,a conoscenza di tutti gli imbrogli di queste finte cooperative che non pagano nemmeno le tasse di altri concorrenti.
Le Coop sono un'anomalia,uno scandalo continuo in tutta Italia,e in tutti i settori...dentro a tutti gli affari sporchi del Paese......Penati,Mose,Expo,Roma....tanto per citare solo gli ultimi.


Detto questo caro ministro COOP,la teoria del non sapevo,in politica non vale...per te e per altri...ma come,va a cena con Al Capone e non sapeva! 
Poletti,valla a raccontare ai tuoi piddioti rincitrulliti.
E il pentolaio che fa? Manda il commissario Orfini,una specie di piccolo lemure arrampicatore politico,stile il commissario Lino Banfi...una parodia di presidente pure del PD.....e Marino il cretino,un altro che non sa mai un cazzo di quel che gli capita,ora si atteggia ad eroe onesto,dimenticando che tutta la macchina dei ladri era in funzione pure con lui e che è stato eletto alle primarie(e non solo) coi voti della cosca....e ancora una volta mente: "Buzzi,mai conosciuto..."...poi spunta una foto..e pure la promessa di donare il proprio stipendio alla Buzzi Coop "29 giugno" ....Non stupiamoci del sindaco pinocchietto,ne ha fatte di peggio...


non manca nemmeno la solida odalisca renziana Bonafè...


..la deputata Pd ,responsabile del Welfare, Micaela Campana....sms spedito all'abusato cellulare di  Buzzi: «Un bacio grande, capo» o «un bacio, grande capo»...eh eh,grande capo...

Ma non sanno mai nulla...

Fatevi spiegare dal ducetto pentolaio perchè ha licenziato Cottarelli?
Nella famosa Spending Review Aveva messo bocca sulle partecipate (il vero scandalo nazionale) da tagliare,pure quelle romane.....
Renzi ora fa lo schifato,...ricordate la querelle col sindaco sul salva-Roma?

Anche lui non sa mai nulla...


Marino,Picierno,Poletti.tutti fotografati col vero boss di sta faccenda,il Buzzi COOP....altro che il cecato Carminati della Magliana...! Ma ai pennivendoli fa comodo dire che questo rottame era il boss...
Quanto al malaffare romano....di che si stupiscono...? è da sempre e con tutte le amministrazioni che esiste...è solo cambiato l'oggetto della truffa....non vi ricordate il sacco di roma dei palazzinari...non più palazzi,ma partecipate,...
A Roma,e come in TUTTE le città,la grande magagna è quella delle Partecipate,una moltiplicazione infinita di posti e di maneggi politici.
A questo proposito,due parole anche sulle anime belle e ingenue che invocano le preferenze come un toccasana universale,litigando pure in Parlamento....forse non si ricordano che furono abolite perchè erano il mezzo principe delle varie mafie per controllare il voto..!
Certo,anche coi designati dall'alto,non è che sia una gran trovata....ma almeno ci fosse l'uninominale secco all'inglese,dove essendo eletto uno solo in un collegio,si saprebbe chi è il responsabile politico di tutto,e non il scaricabarile tra cinque o dieci eletti........
Di perfetto in un sistema elettorale non c'è nulla,ma almeno eliminiamo sta compra vendita di voti...con le preferenze,che in teoria sembrerebbe una cosa logica (ma non nell'Italietta...),il libero mercato invece prospera....

Ecco perchè ormai servirebbe solo il piombo...

PSComunicato congiunto di Cosa Nostra,Ndrangheta e Sacra Corona: 
" Oltre a dissociarci dai rubagalline romani,cecati della Magliana e pennivendoli vari che parlano di Mafia Capitale...li denunciamo pure all'autorità giudiziaria....per usurpazione di titolo"
....eh eh...pure questi se schifano....

mercoledì 3 dicembre 2014

AMERIKRAJNA

Una notizia sconcertante e surreale del grado di psicopatia dei servi Usa.Notizia riportata eslcusivamente dal Sole 24Ore,mentre tutti gli indecenti pennivendoli sodali  Usa-Nato glissano, forse si vergognano di questo incredibile scandalo. .
A cominciare dalla sedicente esperta del Fatto Quotidiano atlantista Roberta Zunini,ricercatrice della verità (?),e per finire con Leonardo Coen....

LA NOTIZIA

Il Parlamento di Kiev ha approvato la nomina di un’americana, di un lituano e di un georgiano nella compagine governativa.
Il ministro delle Finanze sarà la statunitense Natalia Jaresko, che è di origine ucraina, amministratore delegato di un fondo di investimenti del gruppo Horizon Capital.
Il portafoglio all'Economia andrà al banchiere lituano Aivaras Abromavicius, partner della società di investimenti East Capital, che ha lavorato in Ucraina negli ultimi 20 anni, dopo aver ricoperto incarichi al Dipartimento di Stato americano.
Infine alla sanità andrà l'ex ministro georgiano Alexander Kvitashvili, che è stato ministro della Salute e del Lavoro nel governo di Tbilisi.
Ai tre nuovi ministri stranieri il presidente Poroshenko ha concesso a tamburo battente la cittadinanza ucraina proprio in vista del loro imminente ingresso nel governo di Kiev.

la scelta dei candidati stranieri per il nuovo esecutivo ucraino è stata seguita da due società di selezione di personale:Pedersen & Partners e Korn Ferry.
Il processo di head hunting è stato sostenuto dalla Fondazione Renaissence, network globale di consulenza politica finanziato dal miliardario americano di origini ungheresi George Soros. Secondo il KyvPost, Soros avrebbe pagato più di 80mila dollari per sostenere le due società coinvolte nella selezione di personale.
La notizia del nuovo governo filo-occidendale ucraino arriva nel giorno in cui i ministri degli Esteri dei Paesi Nato hanno annunciato nuove misure di sostegno a Kiev e hanno condannato il potenziamento della struttura militare russa in Crimea e quello che definiscono come la «deliberata destabilizzazione» dell'Ucraina orientale da parte di Mosca. Nella dichiarazione diffusa in occasione della conferenza ministeriale dell'Alleanza atlantica a Bruxelles, i ministri si dicono «anche preoccupati per i piani russi per ulteriore rafforzamento militare sul Mar Nero».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-02/l-ucraina-vara-governo-ministri-stranieri-selezionati-cacciatori-teste-202117.shtml
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Come si può negare che l'Ukrajna sia stata invasa da una potenza straniera....!...ma non è quella russa,bensì lo Stato Canaglia USA....

La Yaresco è una speculatrice, risulta infatti co-fondatrice della società di investimento internazionale Horizon Capital che opera in Ucraina, in Bielorussia e in Moldavia..Un suo parente stretto lavora alla Banca Mondiale...eh eh...!

Anche l'ex ministro della Sanità georgiano Alexander Kvitashvili deve essere un sottoprodotto yankee del liberismo più sfrenato: si privatizza tutto e chi può pagare vive, chi non può scucire la grana si prenoti al cimitero.Questo bel tomo ha iniziato la sua ascesa negli Stati Uniti. Nel 1993 era nel settore finanziario e amministrativo del Medical Center di Atlanta.

IL banchiere lituano Aivaras Abromavicius, ha un curriculum strepitoso di operazioni finanziarie da brivido...un topo nel formaggio in un paese con una quantità di oligarchi lestofanti (a cominciare del presidente Poroschenko). Abromavicius viene dall’ University of Wisconsin e dalla Scuola Internazionale d’affari estone, emanazioni della Fondazione Soros.

A questi signori di passaporto usa,vanno aggiunte le precedenti  nomine del figlio di Joe Biden, cocainomane pentito, nel cda di Burisma, una delle compagnie del gas più importanti di Kiev....e l'attuale premier Arseni Yatseniuk,messo lì dagli Usa,sionista e banchiere filo Ue.

Se siamo arrivati a questa sceneggiata,la situazione è tragica.In pratica, un affronto diretto contro Putin in un paese da sempre nell'orbita geopolitica russa (pensate a quanto successe a parti invertite a Cuba...e come reagirono gli americani),vuol dire che la Casa Sporca cerca la provocazione,cerca lo scontro....alla faccia delle deliranti dichiarazioni antirusse di tutti i media di regime che additano Putin come u diavolo che vuole la guerra.
A questo punto è pure chiaro che è chiaro che nel Donbass, a maggioranza russofona, non accetteranno mai di essere governati dalle Giacche Blù americane.
Le conseguenze di questa scelta che di fatto fa dell'Ukraina una colonia americana,sono imprevedibili....ma non promettono nulla di buono

Ma i nostri media di regime continuano a sostenere mentendo che gli assalitori dei popoli sono i russi, mentre è la Nato continua a provocare la Russia ai suoi confini.
Si arriva a dire che i russi attenterebbero all'indipendenza dei Paesi Baltici ,mentre invece è la Nato che, con le sue esercitazioni insieme agli ex membri del patto di Varsavia,continua a creare problemi,agitando lo straccio rosso di ri-sovietizzazione di queste repubbliche.
L'operazione congiunta denominata Steedfast Noon 2014,recita: “volta a testare le capacità di attacco nucleare delle aeronautiche dell’Alleanza”.

Stralci da: http://www.conflittiestrategie.it/lucraina-getta-la-maschera-e-lamericraina?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=lucraina-getta-la-maschera-e-lamericraina
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Contro la politica delle sanzioni

L'idiozia autolesionista dei vassalli europei comincia a preoccupare diversi personaggi,a cominciare dall'ineffabile paraculo Sarkozy (il merito è suo se la Francia è nella Nato....),rientrato in campo per la prossima corsa all'Eliseo visto il colossale fallimento della scartina Hollande:
"Trovo inaccettabile che il contratto sia stato congelato immediatamente prima del vertice della NATO su richiesta del presidente degli Stati Uniti, – ha dichiarato Sarkozy. La Francia deve decidere da sola quello che deve fare, non in base ai desideri di soggetti stranieri".

Poi in un lungo e circostanziato articolo Der Spiegel (che aveva prontamente accusato i russi di aver abbattuto il famoso aereo della Malaysia) " Summit of Failure: How the EU Lost Russia over Ukraine" sembra ora prendere tutt'altra posizione,accusando la UE e la Germania in particolare di irrazionalità politica nei confronti di Putin,svelando alcuni retroscena relativi alla cacciata di  Yanukovitch col golpe di piazza Maidan..
Nel 2013 Bruxelles offrì al presidente ucraino di interrompere i legami economici con la Russia e associarsi alla UE, senza grandi perdite economiche,stimate in 3 miliardi di dollari. Gli ukraini invece calcolarono in uno studio invece il costo dell'operazione in 150 miliardi.
Successivamente la Ue negò a Yanukovitch gli aiuti finanziari richiesti, invitandolo a  farseli dare dal FMI insieme ovviamente alle sue ricette usuraie che avrebbero stesi il Paese. Yanukovych giustamente non accettò l'invito e fu cacciato dalla finta rivoluzione orchestrata dagli Usa e dai cecchini Cia pagati dper sparare sulla folla.
In queste vicende der Spiegel accusa la miopia UE e della Germania in particolare di non aver capito le ragioni e la posizione di Yanukovich, e cioè l’importanza essenziale che l’Ucraina ha per la Russia.
Un errore che va ora riconosciuto offrendo una via d’uscita a Putin, senza costringerlo a perdere la faccia, cosa che lui non farà mai.
E' evidente che l'articolo non solo si fa carico degli interessi tedeschi penalizzati da queste sanzioni,ma si chiede anche il perchè di tanta ostilità da parte della Merkel verso Putin,tanto più che per diverso tempo sembrava l'unico leader che tentasse la strada della diplomazia,e non della rottura.
Voltafaccia completo della Merkel  avvenuto al G-20  in Australia, dove auspicava sanzioni alla Russia tali da costringere Putin a cedere (cosa che certamente non farà)
Ma perchè una tale inversione di rotta?
Una delle  tesi che circolano è che  gli USA stiano di fatto ricattando la Merkel con qualche mezzo,qualcosa che hanno in mano...documenti,registrazioni.....vi ricordate come la Cancellierà si era indignata per le spiate telefoniche Usa e come poi sia stata pronta a dimenticare,cambiando bersaglio verso Putin,paragonandolo addirittura a Hitler?

Anche il Financial Times (23/11) pare aver cambiato atteggiamento: "È tempo che l’Occidente e l’Ucraina offrano un negoziato a Putin. L’Ucraina non ce la farà mai con una Russia ostile ai confini..... rinunciare ad una vittoria idealmente desiderabile in nome del realismo politico"

E l'Italia? Non pervenuta....se c'era dormiva....e se non dormiva,serviva....

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South Stream.

Più volte ci siamo occupati di questo investimento strategico per l'ENI e l'Italia,dopo che aveva vinto il confronto (e certe resistenze politiche europee) con il progetto Usa ""Nabucco",altamente antieconomico,oltre che di difficile realizzazione.
Purtroppo,dopo la Libia,dobbiamo registrare una ulteriore sconfitta per il nostro Paese,ormai in balìa di ogni razza di lestofanti e servi degli interessi altrui.
Anche stavolta,più che i Russi e i Tedeschi,col cerino in mano siamo rimasti noi.
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Il South Stream è morto. Il progetto russo-italiano-francese-tedesco finalizzato al trasporto di gas dal porto di Beregovaya, in Russia, direttamente in Europa, con due tronconi distinti che sarebbero sbucati in Austria ed in Puglia, è stato abortito a causa delle pressioni statunitensi su Bruxelles.
L’Europa, minacciata daWashington, ha fatto di tutto per scoraggiare i russi e questi hanno rinunciato alla posa dei tubi.
Per l’Italia è un danno economico e strategico immane.
La Saipem perde di colpo un contratto di 2,4 miliardi di dollari per la costruzione del tratto offshore del dotto e l’Eni perde la faccia con i suoi partner slavi.
Il Corriere delle Sera, confermando la sua natura antinazionale, quasi esulta per questa disfatta che potrebbe costarci cara sul fronte della sicurezza energetica. Ora Roma sarà costretta a sfruttare, senza risparmio, le sue risorse interne, con le comunità locali già sul piede di guerra (vedi Basilicata) poichè temono trivellazioni eccessive, o dovrà acquistare tale materia prima su mercati meno stabili dove i prezzi sono anche più elevati.
C’è la crisi, la nostra bolletta energetica non gode di buona salute e qualcuno si permette di lasciarsi scappare chance come queste, solo per fare un dispetto a Putin o assecondare le manie monopolari di Obama. 
Occasione che non si è fatta soffiare la Germania, Paese ancora molto più serio del nostro, che ha finalizzato, senza troppi problemi, il North Stream (sempre in compartecipazione con Gazprom, compagnia che detiene il pacchetto di controllo della società North Stream AG), progetto gemello e più “fortunato” del South Stream, assicurandosi la certezza dei rifornimenti per un lungo periodo.
Berlino sì e noi no, questa è L’Europa dove l’Italia è un membro di serie B, tollerato e mazziato, anche da quest’ultimo affronto che ci nega approvvigionamenti garantiti.
E’ stato proprio il Presidente russo ad annunciare la sospensione del programma South Stream: “Tenendo conto della posizione della Commissione europea, tenendo conto del fatto che non abbiamo avuto il permesso dalla Bulgaria, riteniamo che la Russia non sia in grado di sviluppare questo progetto. Dovremo riconsiderare la partecipazione a questo progetto”.
Più duro il capo di Gazprom Alexei Miller che ha parlato di cessazione definitiva delle attività: “Tutto il progetto è chiuso" ha dichiarato a RIA Novosti.

Tuttavia, la Russia ha già deciso che ricorrerà ad un potenziamento del Blue Stream, il gasdotto che rifornisce la Turchia, anche impiegando hub supplementari, per non subire cali nella commercializzazione e nella produzione. Il raddoppiamento della capacità del Blue Stream ripagherà i russi del fallimento del South Stream e risulterà anche meno oneroso di quest’ultimo sotto il profilo degli investimenti. Infatti, il tratto di mare per l’accesso al territorio turco è più corto di 500 km rispetto a quello, ormai naufragato, del gasdotto che sarebbe emerso in Bulgaria. Chissà se i russi chiederanno ancora alla Saipem di essere della partita dopo quanto accaduto col precedente contratto appena stracciato.

L’Italia, invece, risulta nuovamente danneggiata nei suoi interessi fondamentali da questa Ue senza capo né coda che prende ordini da Oltreoceano e bastona gli Stati più deboli.
Per motivare quest’ultima défaillance i burocrati di Bruxelles sono ricorsi ad una giustificazione che sa di beffa, soprattutto per il (fu)Belpaese.
In realtà, le sanzioni occidentali che hanno colpito il Cremlino sarebbero la causa di questo passo indietro di Putin, il quale, senza i capitali messi a disposizione dalle banche del Vecchio Continente, non è in grado di concretizzare grandi piani infrastrutturali.
E’ una balla colossale ma gli euroburocrati non sanno più dove attaccarsi per mascherare la propria inadeguatezza, in un mondo che cambia velocemente e del quale non sanno tenere il passo.
Per quanto tempo ancora l’Italia se ne starà buona buona in questo circolo di strozzini, chiamato Unione Europea, che la depreda come una colonia africana? 
Quanti filo-americani dovranno ancora alternarsi al Governo prima di veder nascere un esecutivo autenticamente attento a conservare la propria sovranità nazionale? 
Giriamo la domanda ai nostri dirigenti politici, se c’è qualcuno che ancora merita questo titolo, tra i tanti crapuloni che ormai occupano il Parlamento solo per strafogarsi alla buvette.

http://www.conflittiestrategie.it/litalia-perde-la-faccia-la-credibilita-ed-il-south-stream?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=litalia-perde-la-faccia-la-credibilita-ed-il-south-stream

sabato 29 novembre 2014

USA STATO CANAGLIA E TERRORISTA MONDIALE

Due articoli che chiariscono il vero ruolo degli Usa, e dei loro miserabili servi ,nel mondo.
Uno Stato dedito al terrorismo destabilizzatore di intere Nazioni e che falsamente dice di combattere,.
Il caso ISIS è illuminante.

"Nostra creatura" l'ha definita la Clinton,e a ragione...creatura usata per far la guerra alla Siria di Assad,regolarmente rifornita di armi americane attraverso la compiacente Turchia.
Per non parlare del golpe ukraino....
E' dalla caduta del Muro che l'unico Stato canaglia è quello nordamericano,come apparirà chiaro da questi articoli


LE SANZIONI

Dal punto di vista geopolitico, il passaggio dall’Urss alla Csi ha rappresentato la corsa occidentale ad accaparrarsi il controllo delle regioni di quell’anello esterno che risulta fondamentale per la salvaguardia del “cuore” dell’Eurasia.

Ricorrendo anche alle “rivoluzioni colorate”, negli ultimi vent’anni è stato fatto di tutto per far entrare i paesi dell’ex “Europa Orientale” nella “Unione Europea” e nella sua orbita, che tutto è tranne che l’unione dei popoli d’Europa e che tra l’altro è un inganno anche dal punto di vista concettuale, come ho già avuto modo di argomentare.

Fondamentale, per capire la manovra a tenaglia ai danni della Russia, è poi importante sottolineare il fatto che prima che nell’Unione Europea (ed eventualmente nell’euro) questi paesi venivano inglobati nella Nato. A rimarcare che la Nato tutto è tranne che una “alleanza difensiva”.

Si tratta di cose risapute, ma è bene ribadirle: non è la Russia che minaccia l’Europa (e il mondo!), ma l’America e la sua ideologia.
Nemmeno l’Urss, di fatto, oltre che garantirsi uno “spazio vitale”, ha mai mirato a sovietizzare quello che esulava dai suoi confini messi in sicurezza

Questa fretta a fagocitare nell’Occidente quanti più paesi possibili dell’ex Patto di Varsavia era figlia di quella, ancora più forsennata e razionalmente inspiegabile, a concludere in quattro e quattr’otto, a tappe forzate, il “processo di unificazione europea”, a colpi di “trattati” e di moneta unica, che dal 1991, senza mai sottoporre alcunché al giudizio popolare (specialmente in Italia), ci ha portato dritti filati nella situazione di empasse politica e di grave crisi economica e finanziaria che tutti conosciamo.
Non si considererà mai abbastanza il fattore “fretta” per capire come mai, dall’oggi al domani, è stato inculcato ai cittadini dell’Europa Occidentale che si doveva assolutamente “fare presto”. L’Europa “unita” non poteva attendere.

L’America non poteva attendere che la Russia si riprendesse dopo essere riuscita a piazzare nei suoi apparati vitali un ubriacone (Eltsin) e dei parassiti dediti alla dilapidazione delle ricchezze della Nazione.
Il risveglio russo, dopo i colpi inferti per tutti gli anni Novanta (si pensi all’attacco a Belgrado, che oggi sarebbe impensabile), stava nella legge naturale delle cose. E così è puntualmente avvenuto quando al Cremlino è andato Vladimir Putin.
Ma ci sono stati circa dieci anni devastanti, di cui ancora paghiamo le conseguenze.
La fase di debolezza della Russia ha difatti coinciso con una stretta del nostro asservimento alla globalizzazione della Nato, la sionistizzazione di tutto il discorso politico ed un crollo verticale della nostra economia.

Oggi che la Russia è tornata un attore di primo piano, agli strateghi del “caos creativo” non resta che ricorrere all’embargo e al boicottaggio, sostenuti dal solito apparato di disinformazione mediatico.
Possiamo permetterci tutto questo?
Lo si chieda alle imprese italiane che esportano. Non ai cretinetti dei “diritti umani”, che tanto per loro la “crisi” non c’è.

Bisogna assolutamente capire che il boicottaggio della Russia, così come quello di tutti i paesi presentati a tinte fosche (l’Asse del Male!), non è farina del “nostro” sacco, semplicemente perché non è nel nostro interesse.
Al contrario, l’embargo alla Russia è nell’interesse di chi, costantemente animato da una fretta tremenda e sospetta, ci ha messo la camicia di forza di una “unione” che, stante il suo “commissariamento” perpetuo, previene le politiche autonome che ciascuno Stato europeo avrebbe potuto intessere con Mosca una volta caduto il Muro e venuto meno il diversivo ideologico della “Guerra fredda”.


Stralci da: http://www.eurasia-rivista.org/le-assurde-sanzioni-alla-russia-nellera-della-crisi/21960/

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CHI TOCCA I RUSSI MUORE

Le simpatie del Cremlino nei confronti di singoli personaggi politici europei o di interi raggruppamenti partitici che vengono incoraggiati o aiutati finanziariamente (si tratta di prestiti e non di regalie a fondo perduto) bastano e avanzano per dare la patente di impresentabili, di autoritari, di nemici della civiltà occidentale a tutti costoro. 
Poco importa se si tratta di amicizie e di legami che nascono da una comune visione del mondo e dalle riflessioni sulla situazione economico-politica in Europa, continente del quale anche Mosca fa parte. Così fan tutti, ma ai russi sono sempre precluse buona fede e sincerità. Qualità che, invece, vengono concesse automaticamente (a prescindere, direbbe Totò) alle Ong, alle fondazioni o alle banche americane che supportano individui, partiti, organismi e movimenti (anche sediziosi) in ogni angolo del pianeta, Italia compresa. 

In questi giorni lo schema diabolico, questo sì davvero tale, si è ripetuto contro il Fn guidato da Marine Le Pen, colpevole di aver accettato un prestito di nove milioni di euro dalla First Czech Russian Bank, di proprietà di Roman Yakubovich Popov, il quale, si dice, sia vicino a Putin. Il tesoriere del partito non ha negato e, del resto, il FN non aveva altra scelta, poiché gli istituti di credito francesi si sono rifiutati di concedere mutui ad una organizzazione che si dichiara apertamente contro l’euro e l’Europa dei potenti ed a favore di un recupero di prerogative sovrane.

Il presidente dell’istituto di credito russo è stato prontamente definito dai giornali “l’oligarca dello Zar”. Essendo russo, il citato banchiere non può che essere un oligarca, almeno nella zucca vuota dei nostri scribacchini di regime.
Nonostante Putin sia stato il primo vero nemico dell’oligarchia speculatrice nel suo Paese, da Eltsin in poi, tanto da averla combattuta in ogni ambito, politico, economico, giudiziario e sociale, egli è e resta, per i nostri pennivendoli, il despota amico dei satrapi del denaro e del furto ai danni dello Stato.
Invece, l’Oligarca Poroshenko, vicino all’occidente ed arrivato al potere dopo un colpo di stato anticostituzionale, è un sincero democratico e liberale. Il tocco del bene, a regia obamiana.

In Italia c’è un altro partito che sta seguendo le orme del Front National, almeno in termini di battaglie politiche e di nuove parole d’ordine che cozzano con quelle dei circuiti politici dominanti, spadroneggianti da destra a sinistra. E’ la Lega di Salvini, alla quale sono state repentinamente impresse le stimmate del partito antinazionale foraggiato da una potenza straniera. Salvini ha negato di aver mai preso soldi dall’estero ma poco importa, la campagna denigratoria è già cominciata e non si fermerà finché il movimento del Nord non sarà ridotto a più miti consigli (quelli che non si possono rifiutare, provenienti da Washington e da Bruxelles) o sprofondato nel fango.

Fango che sta già sgorgando copiosamente ad ogni passo di avvicinamento che fanno questi leader per intendersi tra loro e per dare vita ad un fronte internazionale capace di produrre quella massa critica necessaria a combattere l’Europa dei banchieri e dei politici asserviti agli Stati Uniti.

I delinquenti della stampa l’hanno già ribattezzata l’internazionale dell’odio o dei fasciocomunisti, perché oggi, anche solo parlare di sovranità nazionale e di mutamento dei rapporti di forza mondiali, ancora troppo sbilanciati a favore di una sola potenza, quella d’oltreatlantico, costituisce un reato di lesa maestà che può costare caro.

Salvini e Le Pen si guardino le spalle perché hanno toccato dei pericolosi fili scoperti sfidando i signori della prepotenza occidentale. Inoltre, il segretario del Carroccio si tenga pure a distanza dall’endorsement di Berlusconi perché non ha bisogno dell’imprimatur del Cavaliere per scalare un elettorato ormai stufo di questo gioco degli specchi tra schieramenti opposti ma uniti nel governo.

 Berlusconi ha consentito all’attuale obbrobrio istituzionale di consolidarsi, a nocumento del sistema-paese e dei suoi cittadini. Fa parte del problema, non delle eventuali soluzioni. Potremo anche capire i normali piccoli tatticismi per catalizzare i voti di Forza Italia, ma non un sodalizio organico con quest’ultima che sarebbe ferale per la Lega e per il notevole lavoro di opposizione, in “solitaria tenzone”, finora svolto.

Ps. Oggi il Fatto Quotidiano è scatenato contro la Lega. Sono apparsi due o tre articoli di fuoco, ordinati espressamente da qualcuno. I giornalisti che li hanno scritti sono membri del “circolo atlantico”. Uno più uno fa ancora due. Uno di questi pezzi cita anche il nostro sito (conflittiestrategie).

Stralci da: http://www.conflittiestrategie.it/il-tocco-del-male-chi-tocca-i-russi-muore-da-salvini-alla-lepen?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-tocco-del-male-chi-tocca-i-russi-muore-da-salvini-alla-lepen

giovedì 27 novembre 2014

JUNCKER,UN MARCHIO,UNA GARANZIA.....

Ancora alla ribalta l'alcolista Juncker,riciclatore e mentore dell'evasione fiscale in un paese da operetta,da vedova allegra,non a caso quindi degno presidente dei truffatori ed usurai europei.

Di che si tratta? Di una gigantesca bufala alla Renzi: i famosi 300 miliardi che l'unione usuraia metterebbe sul piatto per la ripresa.....in giro dei popolo europei.
Miliardi del monopoli...!

Si tratta infatti di soli 21 miliardi,divisi per tutti i Paesi Europei.
Il pentolaio italiota,nel suo delirio ne chiedeva 90....!
Questi fondi,grazie ad un effetto valanga che esiste solo nella mente bacata di questo pagliaccio,dovrebbero diventare 300,anzi 315,con l'intervento dei privati.
Un puro esercizio matematico da gioco di società tra allegri ubriachi,come fatto notare da più parti... senza alcun reale fondamento,come tutti gli annunci di questi truffatori,il cui emulo più fedele è il nostro miserabile pentolaio che dichiara: "E' il primo passo,ma si può fare di più"....
Il  bulletto arrogante coi peones italioti che diventa il fedele agnellino genuflesso ai suoi padroni,non trova di meglio che questa timida e allineata dichiarazione..!
Degno compare dell'alcolista....

Ma vediamo i dettagli dell'ennesima presa per i fondelli dell' ignobile esecutore delle menzogne di questa Europa degli speculatori e malfattori.

La base sono quindi 21 miliardi,un’inezia rispetto ai 315 promessi, ma di questi fantomatici 21 miliardi di euro, 5 sono della Bei (Banca europea degli investimenti) quindi siamo già a 16.

Questi sedici sono creati in questo modo : si vanno a prendere 8 miliardi dall’attuale bilancio dell’Ue, 2,7 miliardi che erano destinati alla ricerca, 3 destinati a finanziare reti di trasporto e altri 2,3 dai “margini di bilancio” cioè quegli accantonamenti che vengono previsti per tamponare casi di assoluta ed impellente necessità.

Insomma non un euro “nuovo”, sono soldi già destinati a bilancio per progetti di sviluppo o accantonamenti, si vanno a “rubare” da quelle voci di bilancio 8 miliardi, con questi si garantirà l’erogazione successiva di altri 8 miliardi (?) e con i 5 che ci mette la Bei arriviamo alla fantomatica cifra di 21 miliardi.

Metodo che il pentolaio ha ben imparato anche in Italia ,prendere da una parte e spostare dall'altra...partita di giro,non una ghinea ex novo.

Con questi soldi si crea un fondo (l’ennesimo fondo con l’ennesimo acronimo) che si chiamerà Efsi, Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici.

Con la garanzia dell’Efsi la Bei emetterà Bond per 60 miliardi con questi soldi parteciperà, con una percentuale non superiore al 20%, a progetti di sviluppo, quindi l’80% dei fondi necessari a questi progetti dovrebbe essere fornito dai privati e agli Stati.

Ed ecco così che i 60 miliardi si “trasformeranno” per miravolo divino in 300 miliardi dato che per ogni miliardo messo dalla Bei (che ricordiamo non supererà il 20% dell’investimento) i privati ne metteranno altri quattro (l’80% appunto).Campa cavallino....!

La truffa è servita...siamo sempre agli annunci...che poi i privati ci mettano l'80% di cofinanziamenti è come la speranza dei malvestiti che faccia un buon inverno.
Questo è il tanto strombazzato rilancio di Juncker, e l'insistente battere su questo tasto del pentolaio nostrano,che probabilmente,contando come il due di coppe,non era al corrente delle intenzioni truffaldine del presidente degli usurai.
Tutto ciò è agghiacciante, come per un paracadutista a cui non si apre il paracadute.

Ho sempre sostenuto che dobbiamo uscire da questa Europa di truffatori,in primis per motivi di convenienza economica.... ora a maggior ragione,perché è l'ennesima dimostrazione che a Strasburgo ed a Bruxelles siamo in mano ad una banda di deficienti pazzi furiosi....
Andiamocene a gambe levate e subito, non c’è un istante da perdere.

Anche: http://vocidallestero.it/2014/11/27/il-new-deal-da-315-miliardi-di-juncker-e-un-misero-espediente-subprime/

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/11/27/SPY-FINANZA-Il-mega-subprime-che-mette-a-rischio-l-Europa/558843/?utm_medium=referral&utm_source=pulsenews

Vi invito inoltre a leggere questo articolo sulle imprese di Juncker: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/11/10/GEO-FINANZA-Quello-che-nessuno-dice-sullo-scandalo-Juncker-/3/552628/