martedì 15 aprile 2014

TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP (TTIP)

E' in arrivo un'altra colossale sciagura,pari se non superiore a quella della UE.
Un'altra truffa architettata dagli usurai USA-UE per la finale distruzione di Stati e popoli.
Il tutto con l'ottusità,la compiacenza,la corruzione e il vergognoso servilismo dei capi di stato,dei governi degli ormai pseudo Stati europei.
Da leggere attentamente i dettagli di questa criminale operazione delle elites politiche-finanziarie che comandano questo demenziale ed infernale sistema

Perché si vota a maggio:(anche) per non morire Monsanto
M.Blondet 15 Aprile 2014

Per un ventennio ogni elezione italiana è stata un plebiscito: pro o contro Berlusconi. Il voto prossimo venturo, 25 maggio, sono già riusciti a farcelo vivere di nuovo come un plebiscito: pro o contro Matteo Renzi. Per naturalmente preparare «il trionfo» di Renzi (bella forza: dall’altra parte non c’è altro che un vecchio in delirio e le sue badanti-escort), e farci dimenticare che il «trionfo» porterà non Renzi, ma una infornata di piddini (ndr.piddioti) in Europa. Già, perché si tratta di elezioni europee, e i piddini (ndr.piddioti) sono i più ottusamente servi dell’eurocrazia che esistano.

In Francia, invece, la campagna già si concentra sulla vera posta in gioco: il Trattato Transatlantico di libero scambio che ci assoggetterà alle multinazionali USA.
Le maggioranze che usciranno dalle elezioni di maggio saranno decisive per accettarlo o contrastarlo.

I negoziati per concluderlo sono avanzatissimi e , per volontà di Bruxelles, sono segreti.
 La nomenklatura eurocratica (quella che mai abbiamo eletto, avete presente?) si riunisce in cordialissimi conciliaboli con la lobby alimentare, Food & Drink Europe (ossia le multinazionali: Unilever, Nestlé, Kraft...), e invita dette multinazionali a presentare le liste di quelle regolamentazioni che vogliono eliminare; a vantaggio ovviamente della regolamentazione americana, enormemente più lassista — o diciamo meglio, inesistente. 
Ciò che ci stanno cucinando, è censurato. I giornalisti non devono saperne nulla.

La buona notizia è che in Francia, anche la classe politica più eurofila e gli intellettuali prima più euro-entusiasti stanno cominciando ad allarmarsi.
E a risvegliare l’opinione pubblica. Escono libri e saggi a getto continuo da parte di pentiti, che si uniscono agli euro-oppositori della prima ora, da Michael Todd a Jacques Sapir al vecchio leone socialista Jena-Pierre Chévénement. 
Qualche esempio: Franck Dedieu giornalista di L’Expansion (tipo il nostro Il Mondo) e Benjamin Masse-Stamberger de l’Express (tipo L’Espresso), letti dalla borghesia «illuminata», hanno appena sfornato un saggio dal titolo «Casser l’euro pour sauver l’Europe » (Spaccare l’euro per salvare l’Europa) — ed hanno riabilitato il protezionismo come strumento economico.
Francois Ruffin di Le Monde Diplomatique (radical-chic, sinistra al caviale) ha pubblicato «Faut-il faire sauter Bruxelles?»), ossia: «Bisogna far saltare Bruxelles?».
Coralie Delaume è una giornalista di Marianne, piuttosto a sinistra: ed ha scritto «Europe, les états désunis». 
Francamente a sinistra si colloca l’economista Frédéric Lordon, che ha pubblicato una critica fierissima e documentata della mal-costruzione europea: «La malfaçon, monnaie européenne et souveraineté démocratique».
Il senatore Jean Arthuis, centrista, già Ministro dell’economia, ha stilato una specie di manifesto: «7 buone ragioni per opporsi al trattato transatlantico di libero scambio». 
"Io sono sempre stato un europeista convinto e favorevole alla NATO – esordisce il senatore: ma una cosa è voler abbassare le barriere tariffarie e convergere le regolamentazioni per accrescere i commerci, «un’altra cosa lasciar calpestare da Washington gli interessi europei senza avere il coraggio di difenderli con fermezza».
Istruttive le sette buone ragioni che elenca, che fanno intuire ciò che i compari ci preparano in segreto.

«Primomi oppongo alla composizione privatistica delle controversie fra Stati ed imprese. Domani, come vuole la proposta americana, un’azienda che si ritenga lesa dalla decisione politica di un Governo vi potrebbe ricorrere. È l’esatto contrario della mia idea della sovranità degli Stati.

«Secondomi oppongo ad ogni messa in causa del sistema europeo di denominazione d’origine controllata. Domani, se l’hanno vinta gli USA, ci sarà solo un registro non vincolante, e solo per i vini e liquori. Una tale riforma ucciderebbe molte produzioni locale europee il cui valore poggia sull’origine certificata.

«TerzoMi oppongo alla firma di un trattato con una potenza che spia massicciamente e sistematicamente i miei concittadini europei, e le imprese europee. Fino a quando l’accordo non protegge i dati personali dei cittadini europei (ed americani se è per questo), non bisogna firmarlo.

«QuartoGli Stati Uniti propongono uno spazio finanziario comune transatlantico, ma rifiutano categoricamente una regolamentazione comune della finanza, come rifiutano di abolire le sistematiche discriminazioni fatte dalla piazze finanziarie americane contro i servizi finanziari europei. Io mi oppongo a questa idea di una “spazio comune” senza regole comuni, e che manterrebbe le discriminazioni commerciali.

«Quinto Mi oppongo alla messa in causa della protezione sanitaria europea. Washington deve capire una volta per tutte che nonostante la sua insistenza, non vogliamo nei nostri piatti né animali trattati all’ormone della crescita, né prodotti OGM, né decontaminazione chimica delle carni, né sementi geneticamente modificati, né antibiotici non terapeutici nell’alimentazione animale.

«SestoMi oppongo alla firma di un accordo che non includa la fine del dumping monetario americano. Dalla soppressione della convertibilità in oro del dollaro e al passaggio del sistema di cambi flottanti, il dollaro è allo stesso tempo la moneta nazionale statunitense, e l’unità di riserva e di scambi mondiale. La Federal Reserve pratica dunque continuamente il dumping monetario agendo sulla quantità dei dollari disponibili per favorire le esportazioni americane. La soppressione di questo svantaggio sleale suppone come propone la Cina, di fare dei «diritti speciali di prelievo» del Fondo Monetario la nuova moneta mondiale di riferimento. In termini di competitività, l’arma monetaria ha lo stesso effetto che i dazi doganali.

«SettimoAl di là del settore audiovisivo, bandiera dell’attuale Governo (Hollande-Valls) che serve da foglia di fico alla sua viltà su tutti gli altri interessi europei nel negoziato, voglio che ogni “eccezione culturale” sia difesa. Specialmente, è inaccettabile lasciare che i servizi digitali nascenti d’Europa siano spazzati via dai giganti americani come Google, Amazon o Netflix. Giganti che essendo padroni dell’“ottimizzazione fiscale” [ossia del pagare le tasse nei Paesi di loro scelta, perché la tassazione è più lieve] fanno dell’Europa una colonia digitale.

Non mi pare di aver mai ascoltato questa serie di argomenti precisi, su un tema così importante per tutti noi, sulle labbra di un nostro senatore, politico o sindacalista o «professore».

Fate voi i nomi: Franceschini e Letta? Silenzio eucratico e speranzoso. Mai Bersani è stato capace di articolare un simile discorso (il suo massimo: «L’Europa okkèi, ma non così»). D’Alema lo farà? Aspetta e spera (deve occuparsi di pugnalare Renzi); «il giurista Rodotà» nemmanco. Mario Monti, stupirebbe. Cuperlo, non mi sembra. Forse la Camusso? Me la sono persa.
Il fatto è che la cosiddetta «sinistra», sapendo di vincere le elezioni (per abbandono dell’avversario in piena demenza), fa il pesce in barile, dice il meno che può.
È tutto un aum-aum senza parole né progetti, se non l’«europeismo»: Draghi, Merkel, Goldman Sachs....
Quello per cui nientemeno che il capo golpista dello Staterello, Napolitano, s’è fatto ospitare nell’avaspettacolo del compagno Fazio a minacciare: «Anche se vincono gli euroscettici, l’Europa non torna indietro».
E invece il problema è proprio questo: far tornare indietro l’eurocrazia dal patto transatlantico.

Per questo è essenziale, a maggio, dare forza i partiti «anti-europei», sperando che siano meno peggiori di quanto appaiano: il 5 Stelle (che mai voterei per l’Italia) e soprattutto la Lega di Salvini, che s’è impegnata a coordinarsi con Le Pen. Comunque la pensiate (e io non ne penso benissimo) mi pare essenziale far che la Lega in Europa superi lo sbarramento.
Altrimenti le «sinistre» italiote, renziane o bersaniane o cuperliane, sono tutte «europeiste» e grideranno che il popolo italiano vuole «più Europa». Cioè, si adopreranno per ficcarci Monsanto nei nostri piatti, distruggere le denominazioni d’origine, smantellare i controlli sanitari e i contratti di lavoro.

In Francia, è certo che il Governo cosiddetto “socialista” (Manuel «Kippà» Valls) si schiera per gli americani; basta ricordare che Hollande – che recentemente ha superato anche il suo record di impopolarità: 13%. – è volato a Washington a fare atto di sottomissione alla dittatura del Big Business. 
I nostri piddini(ndr.piddioti) si sono fatti ammettere nell’internazionale socialista, e col cappello in mano, obbediranno agli ordini... degli Schultz, dei Barroso, degli Hollande.
Un trionfo di Renzi, che ne manderebbe troppi al parlamento europeo.
Troppi servi del grande capitale (a volte perfino senza saperlo, come noto).

Frattanto, la Camera di Commercio USA in Svezia, organo dell’Ambasciata americana (Ambasciatore, un Brzezinski junior) ha diffuso una serie di allegri video per minorati mentali dove spiegano il bello di «promuovere un mercato transatlantico senza ostacoli che contribuirà alla crescita economica, all’innovazione e alla sicurezza» e «favorirà la discussione e lo scambio di idee tra i capi d’impresa e dirigenti governativi».
Esempio di questi scambi di idee: Monsanto potrà chiamare in giudizio uno Stato europeo che vieta la coltivazione OGM, sostenendo che la norma danneggia il suo business e diminuisce i suoi profitti. Cosa facilissima da dimostrare, ovviamente.
Particolarmente irritanti per Food & Drink, come ostacoli al libero commercio sono le «misure sanitarie e fito-sanitarie» dei Paesi europei, che andranno eliminate. Insieme beninteso ai rimanenti diritti del lavoro, ai servizi sanitari nazionali, alle norme che proteggono l’ambiente da trivellaggi e fracking. (Le traité transatlantique expliqué par les lobbyistes, c'est lol!)

Tutte le regolazioni vigenti in Europa saranno poste sotto la tutela delle mega-corporations americane, con gli eurocrati di Bruxelles addetti al compito di far ingoiare la pillola (o la supposta) ai cittadini europoidi.
Per le «procedure» gli «investimenti»: gli USA vogliono che sia permesso alle imprese americane di investire nella UE senza dover rendere conto ai tribunali dei Paesi-membri, e nemmeno della UE; si vogliono rivolgere a tribunali internazionali, dotati di poteri punitivi contro gli Stati che oseranno opporre loro delle leggi a protezione della salute pubblica, della previdenza sociale o dell’ambiente. La scusa sarà quella: ostacolano il libero commercio.
È la definitiva cessione di sovranità, e mica a Barroso e Olli Rehn, ma perfino peggio: a Monsanto, Google, Glaxo, Goldman Sachs....
Quindi no, italiani: il 25 maggio non siete chiamati a fare un referendum su Renzi o contro, come vi fanno credere Ballarò e Santoro. Il caso è più serio delle solite tifoserie. E il pericolo è mortale.

Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe

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Non so se da questa dettagliata esposizione di Blondet ci rendiamo conto di quale crimine si stiano macchiando gli usurai ue e i loro manutengoli italioti...in primis questa sciagura nazionale che si chiama PD e quel demente che abita sul colle,pronto ad avallare ogni misfatto contro il Paese.
Inutile poi parlare dei tanti vermi mediatici proni ai diktat di questi delinquenti...è il nome giusto...non esagero.
Il governo è come non esistesse,una manica di dilettanti...più scemi sono,e più servono agli usurai .
Quanto agli USA,stanno diventando una sciagura per il pianeta....spero che questo vero impero del male sia spazzato via dalla Storia....é in mano ad una cricca di massoni,sionisti e delinquenti d'ogni genere....da liberatori a tiranni.Caduta l'Urss,hanno rivelato il vero volto diabolico,assanato di potere,di dominazione del mondo senza alcun rispetto del diritto degli altri popoli.Il mondo di Orwell si avvicina.
Non più stati,popoli individui.....solo una cupola mafiosa multinazionale,solo società per azioni e clienti consumatori di ogni schifezza prodotta.Se c'era bisogno dell'Anticristo profetizzato,ci siamo...

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E ancora:

Diritto del lavoro, ogm, sanità, ambiente, proprietà intellettuale e energia: tutte le conseguenze del trattato di libero scambio che Usa e Ue vogliono approvare

L’obiettivo dichiarato del Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) è quello di costruire la più grande area di libero scambio al mondo attraverso l’eliminazione delle barriere, tariffarie e non, che ancora limitano i flussi commerciali tra Europa e Usa.
Le previsioni ufficiali in merito ai presunti benefici associati al Ttip non sembrano però esaltare, a fronte della brusca deregolamentazione di cui il Trattato è foriero.
È già riscontrabile una divaricazione tra quanto affermano i report ufficiali e gli studi commissionati dalle lobby interessate (la Commissione ha recentemente ridimensionato i dati già forniti ad uno 0.1% di crescita del Pil per entrambe le parti coinvolte nell’accordo, che equivarrebbe ad una crescita risibile dello 0.01% annuo su di un orizzonte di dieci anni. 

Dettagli su:

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2012/july/tradoc_149720.pdf

Il primo blocco di diritti ad essere minacciato sono quelli a protezione del lavoro. Potrebbe non essere remota la possibilità che una normativa analoga al “Rights to Works” americano, ribattezzata dai sindacati statunitensi l’Anti-Unions-Act (Greenhouse, S. “States seek laws to curb power of unions”. NYT 3 January, 2011), si affacci con sembianze analoghe anche in Europa. La sostanza liberista di una normativa di questo tipo verrebbe ad alimentare una rinnovata concorrenza al ribasso fra i lavoratori sui loro diritti e le loro retribuzioni. Si tratta esattamente della logica in virtù della quale i recenti governi di emergenza italiani hanno messo mano, flessibilizzandola, alla legislazione in materia di lavoro augurandosi di avere in cambio un salvifico ed ingente afflusso di capitali internazionali.

Non meno importanti sono le limitazioni che la Ue impone all’uso ed all’importazione degli Ogm e delle carni trattate con ormoni o sterilizzate tramite l’uso di cloro.
Le barriere che secondo Max Baucus, attuale presidente della Commissione Finanze del Senato Americano, “..non sono in linea con le attuali posizioni della comunità scientifica internazionale..” sono quelle che sino ad oggi hanno parzialmente impedito che prodotti di questo tipo fossero diffusi sui campi o nei supermercati europei. Inoltre, una brusca eliminazione delle tradizionali barriere commerciali esporrebbe le imprese agricole europee alla concorrenza dell’agri-businness statunitense forte di una concentrazione di mercato imparagonabile a quella europea (2 milioni di imprese agricole negli Usa contro 13 milioni nella Ue).

Il Ttip potrebbe concretamente rappresentare il tentativo di reintrodurre ciò che è stato respinto dal Parlamento europeo nel 2012. Si tratta del Anti Counterfeiting Trade Agreement(Acta), un accordo in materia di proprietà intellettuale tentato senza successo tra Ue ed Usa. A spingere i parlamentari europei ad esprimersi contro l’Acta è stata la duplice implicazione che lo stesso avrebbe avuto, ovvero quella di limitare in modo rilevante il libero accesso alla conoscenza sul web e di dare un potere enorme nella gestione dei dati personali alle imprese del settore.


Una particolare attenzione andrebbe poi riposta sui rischi che gravano sul settore sanitario europeo che rischia di trasformarsi in terreno di conquista per le grandi imprese americane.
Così come le norme ambientali europee ci hanno sin qui tutelato dagli Ogm e dalle carni trattate, il Reach (Regulation on Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals, entrato in vigore il 1° giugno 2007 con lo scopo di regolamentare il mercato dei prodotti chimici nella Ue) ha consentito ai cittadini di tutelarsi dall’invasione di prodotti farmaceutici che per le autorità europee sono potenzialmente nocivi per la salute umana e animale. Grazie al Ttip, nondimeno, nascerebbe la possibilità per le imprese, qualora volessero contestare una regolamentazione statale o comunitaria troppo stringente, di rivolgersi ad un organismo arbitrale terzo dotandosi così di un potente mezzo per il contrasto di politiche e leggi democraticamente adottate ma divergenti dalle loro strategie aziendali.

I rappresentanti della grande finanza stanno chiedendo agli estensori del Ttip di prevedere esplicitamente una “disciplina” per la regolamentazione della finanza da parte degli Stati (vedi qui - http://www.bloomberg.com/news/2013-05-23/wall-street-seeks-dodd-frank-changes-through-trade-talks.html.
Ciò significherebbe in termini concreti una limitazione alla dimensione ed alla pervasività della regolamentazione finanziaria nei due blocchi. L’ambiguità di questo metodo di redazione del Trattato potrebbe essere foriera di una nuova diffusione di massa degli eredi di quegli strumenti finanziari protagonisti del crack della Lehman Brothers.

Le urne francesi hanno segnalato il raggiungimento di un livello critico di sopportazione da parte dei cittadini per i metodi antidemocratici che guidano le decisioni delle istituzioni europee. Appare chiaro come un futuro diverso da quello che ha caratterizzato gli ultimi anni non possa che passare per una riforma radicale delle istituzioni e delle prospettive della Ue. Da questo punto di vista il Ttip appare un emblema ed una sintesi di quei “valori” che hanno condotto l’occidente, e l’Europa in particolare, nella situazione di crisi in cui ancora versa.

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Tutti-i-rischi-del-Trattato-transatlantico-23709

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Anche il più miserabile coglione si rende conto che l'unico privilegiato contraente di questo sciagurato trattato sono gli USA.L'europa e i vari Stati hanno tutto da perdere da questa ennesima e criminale  truffa ai danni delle persone,dei cittadini,del mondo.....

sabato 12 aprile 2014

L'ENNESIMA TRUFFA DEL PENTOLAIO FIORENTINO

il magliaro
Su Libero di venerdì 18 aprile,compare un articolo di Francesco De Dominicis intitolato "Molto,peggio dell'Imu,la Tasi si mangia gli 80 euro".
E' quanto da tempo sosteniamo (vedere in giugno,il pagamento prima rata....guarda caso,dopo le europeee..) e che ci fa piacere altri abbiano rilevato.

Qui di seguito,le altre frottole del DEF


I numeri falsi del DEF

Tutti sanno che il valore del DEF è assai relativo. Cifre che vengono proiettate a cinque anni, ma che vengono poi riviste - in genere assai pesantemente - ogni sei mesi. Del resto è ben noto come le previsioni economiche siano normalmente assai meno attendibili di quelle meteorologiche.

Tuttavia quei numerini, benché così volatili, qualcosa ci dicono. Ma quelli dell'edizione aprile 2014, targata Renzi-Padoan, sembrano davvero scritti sulla sabbia. Vediamo il perché, procedendo per punti.

1. La crescita

Nel comunicato diffuso dal governo si legge che: «Si proietta una crescita del PIL dello 0,8 per cento per l’anno in corso, con un graduale avvicinamento al 2,0 per cento nei prossimi anni».
A parte il fatto che un +0,8%, dopo una caduta del Pil di 9 punti dall'inizio della crisi, è solo un modesto rimbalzino fisiologico che nulla fa sperare per il futuro, è realistica la previsione del governo? Lo vedremo, ma intanto Fmi ed Ue prevedono un +0,6%. Siamo agli zerovirgola, d'accordo, ma visto che in ogni caso di zerovirgola si tratta anche questa differenza va segnalata.

Il comunicato parla poi, per gli anni a venire, di «avvicinamento al 2,0%», ma in realtà la tabella del DEF immagina la seguente progressione: +1,3% nel 2015, +1,6% nel 2016, +1,8% nel 2017, +1,9% nel 2018. Un'evoluzione lenta quanto inarrestabile. Già, ma quanto credibile? Se noi andiamo a leggere i DEF del passato scopriamo che il trucco è sempre il solito, e consiste nell'ammettere (ma mai fino in fondo) la defaillance del presente, abbellendo sistematicamente i dati attesi per gli anni futuri, in base alla nota legge che «prima o poi tutto finirà per il meglio».
Giusto per fare un esempio, è in base a questo criterio che il DEF 2011 prevedeva un +1,3% per il 2012 ed un +1,5% per il 2013, anni poi rivelatisi invece di profonda recessione.

Al di là del fisiologico rimbalzino, cosa autorizza a pensare ad un'inversione di tendenza riguardo alla crescita? Niente. O, peggio, delle ipotesi meramente ideologiche, senza alcun riscontro scientifico. Che le cose stiano così ci viene confermato da alcune proiezioni contenute nel DEF e messe in evidenza dal Sole 24 Ore del 9 aprile.
Secondo queste proiezioni, la «Riforma del mercato del lavoro» (alias precarizzazione estrema) varrebbe un incremento di Pil dello 0,8% al 2018; mentre un analogo incremento verrebbe determinato dalle «Liberalizzazioni e semplificazioni», e si potrebbe continuare con simili amenità. Qui, per brevità, mi sono limitato a citare il dato al 2018, ma valori in crescita progressiva sono indicati già a partire dal 2014.

Ora, è ormai un quarto di secolo che si liberalizza e si precarizza, ed in questo periodo la tendenza alla crisi non ha fatto altro che accentuarsi, fino ad esplodere violentemente nel 2008. Perché mai questa volta, invece, liberalizzazioni e precarizzazione - al di là della loro negatività sociale, che non ha bisogno di troppi commenti - dovrebbero compiere il miracolo?

Non solo, così come si sovrastimano gli effetti di queste misure, si sottostima invece l'effetto negativo della politica dei tagli alla spesa pubblica sul Pil. Un impatto che si vorrebbe contenuto tra -0,2 e -0,3%. E' credibile tutto ciò quando si dichiara di voler arrivare a tagli di spesa di 32 miliardi di euro (pari al 2% del Pil) nel 2016?
Ovviamente no, ma chissenefrega, che l'importante è portare a casa la pelle alle europee.

2. La piena accettazione dei vincoli europei 

Com'era prevedibile, Padoan non ha fallito la sua missione, ed - almeno sulla carta - a Bruxelles arriveranno numeri perfettamente allineati con la tabella di marcia imposta dal Fiscal compact. Così, giusto per ribadire che da parte europea non c'è nessun allentamento dei vincoli, e che da parte italiana c'è il solito «obbedisco» di sempre.

Quanto sia credibile questo percorso di rientro del debito è un altro discorso, che vedremo più avanti. Sta di fatto, però, che il percorso rigorista viene accettato in pieno, come ci dicono i numeri che seguono.
Il rapporto debito/Pil, al 132,6% nel 2013, viene previsto ancora in aumento (134,9%) nel 2014, ma dal prossimo anno dovrebbe iniziare a scendere con velocità supersonica fino al 120,5% annunciato per il 2018. Una picchiata in linea con la tempistica di rientro del Fiscal Compact.

Idem per quel che concerne il famoso 3% nel rapporto deficit/Pil. Era questo il vincolo che Renzi faceva intendere di voler sfidare, ma le visite a Bruxelles, Berlino, e perfino nella Parigi dell'inadempiente ma politicamente decotto Hollande, hanno vivamente sconsigliato al berluschino fiorentino di insistere su quel tasto.
Evidentemente, l'annuncio di quello strappo altro non era che una delle tante sparate del bomba, ma di questo eravamo già certi.
Ecco allora il suo piano, che anziché essere di sfondamento è invece di mesto rientro.
Secondo il DEF al -3,0% del 2013, dovrebbe seguire un - 2,6% nel 2014, fino ad arrivare progressivamente addirittura al segno più (+0,3%) nel 2018.

3. Come verrà rispettato il Fiscal compact?

Eccoci allora arrivati al punto più interessante. Tanto più che il bomba ha già dichiarato che non vi saranno altre manovre. Ah no? E come li fa tornare i conti, con la bacchetta magica?
In realtà Renzi, probabilmente per la fretta che lo contraddistingue, non ha avuto modo di completare la frase, perché altrimenti avrebbe certamente detto che non vi saranno altre manovre... fino al 25 maggio, naturalmente.

Tra tutte le leggende, quella sul "Fiscal compact? No problem" è una delle più assurde.
A rilanciarla ci ha pensato Padoan, che ha affermato che basterà «ottenere una crescita nominale del 3%, di cui un 1% di aumento del Pil e un 2% di aumento dell'inflazione, e la ghigliottina ci sarebbe risparmiata, perché il debito si ridurrebbe in automatico per il solo effetto della crescita del Prodotto lordo».
(M. Giannini, La Repubblica del 9 aprile)

Semplice no? Peccato che la crescita sia sotto l'1% e l'inflazione vada dirigendosi verso lo zero.
E già solo per questo i conti non tornano. Ma non è questo il peggio. Il peggio, che è anche naturalmente il non detto, è che questo simpatico meccanismo di «rientro automatico» (a proposito, ma come mai il fior fiore dei bocconiani al governo non ci ha mai pensato prima?) si basa su un altro punto fermo, un numerino apparentemente innocente quanto foriero di nuovi pesantissimi sacrifici.

Abbiamo già visto il "virtuoso" rientro (sulla carta, beninteso) del deficit dal -3,0% del 2013 al +0,3% del Pil nel 2018. Si tratta di un recupero di 3,3 punti percentuali di Pil, pari all'incirca a 54 miliardi. Una massa di denaro che, se calcolata sull'avanzo primario, si ridurrebbe a circa 45 miliardi, in virtù della minor spesa prevista per gli interessi.

E qui dobbiamo aprire una parentesi. Siccome - soprattutto per gli effetti del Quantitative easing americano - il peso degli interessi è diminuito negli ultimi tempi, il governo si spinge a prevederne un ulteriore calo nei prossimi anni (dal 5,3% sul Pil del 2013 al 4,7% nel 2018). Calcolo abbastanza azzardato, non solo perché nuove crisi finanziarie sono assai probabili, non solo perché il Quantitative easing europeo (ammesso che si faccia) andrà probabilmente a dirigersi verso titoli del sistema bancario piuttosto che verso i bond del debito pubblico, ma soprattutto perché se si auspica una ripresa dell'inflazione essa andrà sì ad incrementare il Pil nominale, ma giocoforza aumenterà nella stessa misura i tassi sui titoli pubblici di nuova emissione.

Dunque, abbiamo visto che anche nella migliore delle ipotesi serviranno almeno 45 miliardi all'anno di tagli e/o nuove tasse. Ne serviranno certamente di più, perché la crescita sarà più bassa ed i tassi di interesse prevedibilmente più alti, ma anche volendo accettare la stima dei 45 miliardi - ovviamente non esplicitata nel DEF, ma facilmente ricavabile dai numeri lì esposti -, la domanda è: dove li prenderanno?

4. Da dove verrà questa montagna di denaro?

Come ognuno avrà ben capito entrano qui in gioco i tagli di spesa: addirittura 32 miliardi al 2016. Ma i tagli alla spesa non sono affatto una piacevolezza come si vorrebbe far credere mettendo all'asta le auto blu su e-bay. Essi andranno a colpire in primo luogo la sanità (comparto dove si concentra il grosso dell'acquisto di beni), il welfare (pensioni di invalidità), nonché il pubblico impiego, non solo tagliando i salari, ma diminuendo drasticamente il numero degli occupati. Che è poi un modo assai singolare di ridurre la disoccupazione sotto il 10%, come da un'altra recente sparata del bomba.

Ma anche prescindendo da queste considerazioni sociali - per noi ovviamente del tutto imprescindibili - resta il fatto che non solo l'obiettivo di 32 miliardi è assolutamente irrealistico, ma che il governo (sempre nel DEF) dichiara di volerlo destinare alla riduzione del «cuneo fiscale», dunque con un effetto sui conti pubblici pari a zero. 
Naturalmente, solo il tempo ci dirà come andranno le cose, ma se i tagli verranno destinati all'aggiustamento dei conti salterebbe quella riduzione fiscale che, nelle dichiarazioni del duo Renzi-Padoan, dovrebbe essere uno dei fattori della mitica crescita. Dunque, ancora una volta, i conti non tornano.

Conclusioni (quando i nodi verranno al pettine)

La conclusione di questa breve disamina del DEF è assai semplice: il bomba mente sapendo di mentire.
 I suoi sono numeri scritti sulla sabbia. Ma questa, ammettiamolo, non è una notizia. La notizia è che i suoi spazi di manovra sono gli stessi di chi l'ha preceduto. Lui è solo un venditore più bravo. Qualità non secondaria, come riconosce Fabrizio Forquet nel suo editoriale di commento sul Sole 24 Ore, laddove dice assai esplicitamente che Renzi è sì un populista alla ricerca di un facile consenso, ma che il blocco dominante non può farne a meno, perché senza consenso (vedi Monti e Letta) non sarebbe possibile portare in porto le (contro)riforme che interessano a lorsignori.

I quali gridano evviva per un DEF truffaldino, che mette i numeri che piacciono all'Europa, senza dire con quali misure raggiungerli per non dispiacere gli elettori. Un trucco che verrà ben presto svelato.

E quando, tra qualche mese, i nodi verranno al pettine, quando insomma si dovrà discutere della prossima Legge di stabilità, il renzismo mostrerà appieno il suo straordinario vuoto strategico. Nel frattempo però, con uno straordinario sostegno mediatico, il bomba proverà ad incassare un buon risultato alle europee.
Che il boccone elettorale gli vada di traverso!

PS - A proposito di populismo (quello vero). L'organo degli "anti-populisti", cioè La Repubblica, così titolava ieri a proposito del DEF: «Stangata su banche e manager».
Attendiamo un'ondata di suicidi di banchieri e manager di Stato, in caso opposto le scuse del direttore del giornale Ezio Mauro o, meglio ancora, del sig. De Benedetti, tessera n° 1 del Pd.
I disoccupati, che stanno veramente pagando la crisi, anche per le politiche sostenute da quel giornale e da quel partito, gradirebbero almeno di non essere presi in giro.

http://sollevazione.blogspot.it/2014/04/ecco-svelato-limbroglio-del-def-di.html


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Una disamina dettagliata di un documento,il DEf,che è il solito annuncio senza numeri.....i pochi che ci sono costituiscono il solito libro dei sogni per imbonire per l'ennesima volta il popolaccio,ormai rincitrullito dalla disinformazione dei media e specialmente da quella fogna di bufale che è la Repubblica,giornale del bancarottiere,evasore,inquinatore,distruttore di industrie e truffatore di Stato De Benedetti,ieri a colloquio col pentolaio.A che scopo? salvare Sorgenia....nomine di amici....?  Ricordare il caso Barca....
Questo vergognosi piddioti ce l'avevano con il berlusca,mentre in casa avevano il peggio del peggio,come questo partito di servi,fiancheggiatori degli usurai europei e sciagura nazionale.


giovedì 10 aprile 2014

LA GUERRA E' COMINCIATA....

double eagle
Putin  ordina “PROJECT DOUBLE EAGLE ” per distruggere le economie degli Stati Uniti e dell’UE

In una delle sue relazioni più scioccanti dall’inizio della crisi ucraina, il Ministero degli Affari Esteri (MoFA) avverte oggi che il presidente Putin ha ordinato l’immediata attuazione del “Progetto Double Eagle”, che una volta pienamente realizzato farà in modo che tutta l’energia globale sarà acquistata in oro ponendo così fine al regno del dollaro statunitense come valuta di riserva globale e il collasso delle economie degli Stati Uniti e dell’Unione europea.

Il “Progetto Double Eagle”, secondo questo rapporto, chiede che la Banca Centrale della Federazione Russa (CBR) inizi la produzione di monete da 5 Rubli d’oro contenenti 0,1244 once troy di Oro puro, con un diametro di 18 millimetri, decorate con una doppia aquila schermato e coronata le quali diventeranno l’alternativa mondiale sia al dollaro USA che all’euro per l’acquisto di forniture energetiche.

Fondamentale notare, secondo questa relazione, che il “Progetto Double Eagle” prevede la creazione di un nuovo “sistema di pagamento nazionale” che consentirà alla Russia di costruire le fondamenta che potrebbero presto offrire un’alternativa alla Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali ( SWIFT ) del sistema bancario e permettere alle nazioni di tutto il mondo la possibilità di allontanarsi dal dollaro americano e dall’egemonia degli Stati Uniti.

A parte la messa in opera da parte di Putin del “Progetto Double Eagle”, egli ha inoltre ordinato che Sberbank, la più grande banca in Russia e in tutta l’Europa orientale, interrompa l’emissione di prestiti al consumo in valuta estera, una mossa che il sito finanziario americano altamente influente Zero Hedge ha avvertito “è la miccia che elimina la scelta alla Russia se lasciare o meno i petrodollari volontariamente e lo rende una opzione obbligatoria”.

Importante notare su SWIFT, che esso è il “collante” che tiene il sistema monetario globale attaccato al dollaro USA e che questa “banca delle banche centrali ” funziona come mezzo per lo scambio di valuta ed è stata il perno centrale per le transazioni delle materie prime e di energia globali legate alla valuta di riserva, ma un sistema russo basato sull’oro “distruggerebbe tutto in una quindicina di giorni.

Inoltre, a questo nuovo sistema mondiale bancario russo legato all’oro alternativo allo SWIFT, la relazione afferma, si uniranno le altre nazioni BRICS (Brasile, India, Cina e Sud Africa) che hanno all’unanimità e, in molti modi, con forza sostenuto la posizione della Russia in Crimea contro gli Stati Uniti e l’UE.

Con gli Stati Uniti che devono pagare i propri oligarchi il 26% delle entrate fiscali disponibili per interessi, e con l’Unione europea che ha ora avvertito che le sarebbe costato 215 miliardi dollari fermare le importazioni di gas russo, la CBR ha potuto sollevare riserve auree russe di oltre 1.040 tonnellate mostrando la sua forza contro le banche centrali occidentali che vivono solamente del denaro stampato.

Per sostenere il “Progetto Gold Eagle” contro l’inevitabile contraccolpo USA-UE, il Ministero delle Risorse Naturali (MNR) riporta che il Progetto Natalka ha già avviato la produzione ed è in grado di fornire al CBR una “scorta infinita” d’oro per favorire il successo di questa nuova valuta globale per gli acquisti di approvvigionamento energetico.

La Russia ha le seconde maggiori riserve auree del mondo a 12.500 tonnellate (oltre 400 milioni di once) e il Progetto Natalka, situata nella regione di Magadan, è considerato uno dei più grandi giacimenti d’oro nel mondo e dispone di 32 milioni di once di riserve probabili e una risorsa totale di 60Moz + e ha iniziato la produzione questo mese.

Il dollaro americano sta rapidamente perdendo il suo status di valuta di riserva mondiale. Cinque delle prime dieci economie al mondo, più poche altre, non utilizzano più il dollaro come valuta intermediaria per il commercio. Questa tendenza rappresenta un rischio enorme per il dollaro e gli Stati Uniti con essa.

http://guardforangels.altervista.org/blog/putin-furioso-ordina-project-double-eagle-per-distruggere-economie-degli-uniti-dellue/#comment-1457

http://ununiverso.altervista.org/blog/putin-furioso-ordina-project-double-eagle-per-distruggere-le-economie-degli-stati-uniti-e-dellue/

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Teheran si unisce all’asse Mosca – Pechino – New Delhi contro la moneta Usa

La Russia starebbe per concludere un accordo da 20 miliardi di dollari con l’Iran per importare petrolio da Teheran in cambio di cibo e altri beni industriali, ma non attrezzature militari. Secondo Reuters, Mosca comprerà da Teheran fino a 500mila barili di greggio al giorno per un periodo di 2-3 anni in cambio di cibo e altri beni industriali per un controvalore, appunto, di 20 miliardi di dollari.

L’accordo, già in discussione dallo scorso gennaio, consentirebbe all’Iran di aumentare le sue esportazioni aggirando in parte le sanzioni imposte dall’Occidente: uno sviluppo che, per ammissione della stessa Casa Bianca, avrebbe sollevato “gravi preoccupazioni” e “sarebbe incoerente con i colloqui sul nucleare iraniano attualmente in corso tra le potenze mondiali e Teheran”.

Le sanzioni internazionali che hanno limitato le possibilità per il settore bancario della Repubblica Islamica di compiere transazioni in dollari, avevano già  indotto Teheran a ricercare accordi per regolare gli scambi in valute locali (yuan per la Cina, rublo per la Russia e rupia per l’India) o oro.

Nelle scorse settimane abbiamo visto come le tensioni tra USA e Russia sull’Ucraina hanno avuto come effetto quello di rafforzare un asse eurasiatico (Russia-Cina-India) favorevole ad un processo di marginalizzazione complessivo del dollaro come valuta di riserva. Un asse che ora sembra comprendere anche l’Iran.

La decisione di compagnie come Visa e MasterCard di sospendere i servizi ai clienti di alcune banche russe e quella di JPMorgan di bloccare il trasferimento di un diplomatico russo potrebbero aver dato un’ ulteriore accelerazione al progetto.

Non va dimenticato, infine, che proprio in questi giorni la Banca Popolare della Cina ha raggiunto un accordo con la Bundesbank per regolare le transazioni in yuan ed euro e non più in dollari.
Un accordo simile è stato siglato anche con il Regno Unito.
Il ruolo del dollaro sembra sempre più in discussione.

da http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=7441


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Vassilij Jakimkin del FIBO Group ritiene che i recenti eventi riguardo la Russia dimostrano che i Paesi BRICS utilizzando i codici SWIFT per effettuare pagamenti in dollari o euro, dipendono dall’occidente. Ogni Paese può essere privato di tali codici in qualsiasi momento, rendendo impossibili i bonifici. Ciò significa che i Paesi dell’associazione devono iniziare a creare il proprio SWIFT, pensando allo stesso tempo a creare un proprio sistema di pagamenti. 
L’inaspettata decisione di VISA e MasterCard di bloccare le operazioni presso le banche russe colpite dalle sanzioni statunitensi dimostra l’elevato livello di dipendenza di tali operazioni dagli Stati Uniti.

Secondo la valutazione del partner di RusEnergy, Mikhail Krutikhin, la Cina può ricavare il maggiore beneficio dalle relazioni tese tra la Russia e l’occidente. “Le sanzioni possono rendere più difficile alle imprese statali russe accedere ai finanziamenti, e i cinesi, che hanno notevoli risorse monetarie a disposizione, hanno la possibilità di investire e fare prestiti in Russia a condizione di partecipare ai progetti che prevedono estrazione e trasporto degli idrocarburi“

La carta vincente, naturalmente, è ampliare la cooperazione su petrolio e gas. La Russia non ha necessariamente bisogno dell’Unione europea e degli Stati Uniti per sostenere la produzione del petrolio e lo sviluppo di nuovi giacimenti.

http://aurorasito.wordpress.com/2014/04/08/ampie-opportunita-per-i-brics-di-collaborazione-finanziaria/

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Già lo scorso anno,Zerohedge  riferiva che l’Australia, la 12° economia al mondo, si è aggiunta ad un numero crescente di nazioni che hanno deciso di bypassare il dollaro nel commercio bilaterale con la Cina.
La Cina, seconda economia dietro gli Stati Uniti, ha anche accordi simili con il Giappone (3 °), Brasile (6 °), India (9 °) e la Russia (10 °).

Anche se gli accordi unilaterali sono in vigore da qualche tempo tra la Cina ed i paesi sopra elencati,  i BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) hanno deciso di istituire una banca di sviluppo per competere con il FMI, che indica che si stanno preparando per competere in un mondo post-dollaro mondo.

Inoltre, il Brasile, che ha accettato in linea di principio di abbandonare il dollaro con il commercio bilaterale con la Cina un po’ di tempo fa, l’ha appena reso ufficiale con $ 30 miliardi di cambi su valute annuali che facilitano circa il 50% di tutto il commercio tra di loro.

Oltre a questi accordi con la Cina, alcune di queste nazioni hanno fatto altri accordi simili tra di loro. L’India e il Giappone hanno iniziato lo scambio di 15 miliardi delle reciproche monete nel 2011 per gestire i loro scambi bilaterali. E le sanzioni contro l’Iran non li hanno fermati dal commerciare petrolio con la Cina, la Russia, l’India e con qualsiasi cosa, tranne che il dollaro.

La buona Fortuna economica degli Stati Uniti è dovuta unicamente al fatto che il mondo deve usare il dollaro, il Petroldollaro se vuole fare acquisti individuale di petrolio per la propria nazione, il che fornisce l’unica fonte di sostegno per il dollaro degli Stati Uniti che la Federal Reserve è necessaria al fine di sostenere in qualche modo il nostro debito che il governo degli stati uniti occupato dai banchieri ha fatto passare al contribuente americano sotto forma di salvataggi.
(David Hodges)

E Marin Katusa di Casey Research ha scritto

Se il dollaro perde la sua posizione di valuta di riserva globale, le conseguenze per l’America saranno terribili. Una parte importante della valutazione del dollaro deriva dalla sua serratura della industria petrolifera – che, se tale monopolio cessa, lo stesso fa il valore del dollaro. Tale passaggio importante nel mondo delle relazioni tra valute fiat sarà di buon auspicio per alcune valute e non così buono per le altre e gli esiti saranno difficili da prevedere. Ma c’è un risultato che si prevede con certezza: L’oro aumenterà. L’incertezza circa la carta moneta è sempre di buon auspicio per l’oro, e questi sono davvero giorni incerti.

L’imperialismo degli Stati Uniti, combinato con il suo stato ultra-fiat nella creazione del debito senza fine, sembra aver creato una spirale al ribasso finale che ha portato molte delle migliori economie ad abbandonare una nave che affonda.
Potrebbe non essere troppo a lungo prima di tutto il resto faccia lo stesso. Ora potrebbe essere un grande momento per prendere in considerazione la diversificazione in altre valute e anche valute digitali, per contenere le perdite crescenti del dollaro statunitense.

Insomma,l'impero del dollaro mostra ormai troppe crepe e la scomposta reazione di Obamba alle vicende della Crimea ha aperto un vero vaso di pandora le cui conseguenze possono essere molto perricolose,anche per gli Usa.

sabato 5 aprile 2014

LA (IR)RESISTIBILE ASCESA DI MATTEO UI

guarda quanti fessi italioti che ci credono...!
Parafrasi del dramma di Brecht messo in scena alla fine del 1958. Un'allegoria satirica dichiarata di Adolf Hitler nella Germania nazista: l'ascesa del Führer è presentata attraverso la carriera di Arturo Ui.
E' il potere finanziario (il trust dei cavolfiori) a corrompere il potere politico e a provocare l’ascesa di un gangster (Arturo Ui) al governo.
Il tutto condito dall’intenzione farsesca e caricaturale di Brecht,

Qualche  anno fa, le analogie tra il gangster Ui e l’allora presidente del consiglio erano ovvie,troppo facili ,alquanto noiose e sopratutto  inquinate da interessi di bottega che nascondevano la verità..
Coi nuovi governi quirinalizi  golpisti e servi degli usurai,la rappresentazione brechtiana ha trovato la sua vera e piena espressione, venendo anche meno la facile complicità tra attori (le variegate truppe cammellate mediatiche Pd) e il grosso degli spettatori (le platee televisive rincitrullite da "il problema é Berlusconi")....complicità generata dalla certezza di stare nel giusto dalla stessa parte .
Nel momento in cui questa certezza s’incrina, il meccanismo drammatico e il testo brechtiano assumono la loro vera rilevanza,lo smascheramento...della vulgata....il re é nudo e oggi sotto gli occhi di tutti.
Il discorso d’insediamento di Arturo Ui, che in nome della sicurezza, della pace e della tranquillità offre la sua protezione, invitando all’"unità" e a "qualche sacrificio" in nome del trust dei cavolfiori,non può che farci venire in mente l'ultima e più pericolosa incarnazione del valletto del gangsterismo politico-tecnico-economico dei monti e dei letta:
il caro leader,il bimbominkia,il pentolaio fiorentino,il piazzista di magiche lozioni,il principe dei frottolai....MATTEO UI,la cui ascesa (ir)reistibile - spiegheremo poi la parentesi - non ha nulla da invidiare a quella di Arturo.
Infatti a questo furbo e dilettante parolaio tutto è permesso...raccontare incredibili balle prese per verità divine,ricattare il parlamento ogni due secondi svuotandone ogni prerogativa,proporre finte riforme degne di un carneade condominiale,incurante delle coperture,....il tutto senza che nessuno osi obiettare,altrimenti scatta il ricatto "O così o me ne vado",quasi fosse l'inviato divino a condurci nella terra promessa.
E pensare che nessuno lo prende in parola.....il che sarebbe anche facile,come vedremo...se ci fosse in giro gente con le palle...
Leggere anche: http://marcodellaluna.info/sito/2014/03/31/1809/


Prendiamo ad esempio l'opposizione (?) del Cavaliere errante,ancora per poco...(Arcore,Roma,Costa Smeralda,Bahamas...) che si lamenta in continuazione del suo erede...ma che deve essersi rincoglionito più dal bobi bobi di Dudù che dalla Pascale (bei tempi il bunga bunga...)...eh sì,perchè bisogna essere rincitrulliti per ribadire sino alla noia la sua fedeltà  "all'intesa sulle riforme" col frottolaio fiorentino.....
Ma quali riforme? ma di che parla?
Sentite questa: prendiamo Pisapia,sindaco di Milano e per questo,d'acchito presidente della nuova mangiatoia dell'Area Metropolitana,nonchè senatore nel nuovo dopolavoro per rottami e cariatidi del nuovo Senato.Non male come intesa...!
E i piddioti Pisapia in Italia sono molti....bravo Cavaliere, ormai cavalchi solo un ronzino,il trionfo del tafazzismo e del fallimento politico...!!
Ora completerà l'opera il suo nuovo idolo ed erede,il Pentolaio di Firenze.

Scusate questo lungo preambolo,ma dà un'idea del climax in cui si muovono le marionette..

Ma vediamole queste "riforme",cominciando dalle ultime e sbandierate dai media con titoli roboanti e tendenziosi.

1- Abolizione del Senato.FALSO.
Arriva La “Camera delle autonomie” , una specie di cral di inquisiti,rottami e cariatide politiche varie..
148 componenti. 42 membri di diritto (Presidenti di Regione e sindaci dei capoluoghi di regione). 80 cooptati (due sindaci per regione e due sindaci di capoluoghi). 21 nominati dal Quirinale (si presume gente alla Amato o Violante). E 5 senatori a vita.
Tutta gente che andrebbe in questo baraccone di pseudo Senato a svernare e bivaccare, potendo votare solo per materie quasi sempre marginali e dividendosi tra un impegno istituzionale e l’altro.
Facendo male sia l’uno che l’altro.Inoltre,bisognerebbe essere anche un po' cretini partecipare al bivacco non retribuiti.Quindi,conoscendo i nostri polli (sempre gli stessi),immaginiamo quali traffici e artifici sciagurati inventeranno....per far parte ancora a pieno titolo della cricca.
Senza contare che commessi,funzionari ,maestranze varie,riscaldamento,pulizie...e rimborsi spese resteranno...nessun esubero dice renzino il ronzino....ergo,.risparmio da accattoni.
Questa Camera non serve a nulla.Sarà un pasticcio tremendo.Si voleva snellire e risparmiare..?
Bene.Abolizione tout court del Senato,un doppione senza senso (con buona pace di certi ipocriti tipo Rodotà e zagrebelsky) e riduzione dei deputati da 600 a 300...che ce ne facciamo di gente che sta lì solo a schiacciar bottoni?
Ricordiamo comunque che siamo sempre nel campo di cose non fatte,visto che l'iter sarà lungo e complesso.

2- Abolizione delle Province. FALSO.
Arrivano le Aree Metropolitane,pare una decina....quando in Francia,Germania e GB sono al massimo un paio....ma noi siamo grandi..!
A parte il fatto che da abolire erano semmai le Regioni,alcune veri mostri geografici incontrollabili e a siderale distanza dalla pluralità dei problemi di tutto il terrritorio...tipo Emilia Romagna e Lombardia....da Como a Mantova,da Piacenza a Rimini...assurdo...interessi diversi,problemi diversi e certo meglio amministrati da un Ente vicino e controllabile dai cittadino,come la Provincia.
Si potevano magari ridurle e accorparle,non abolirle.
Ad ogni modo,il ddl Delrio poi ingarbuglia ulteriormente le cose....crea 25 mila nuovi consiglieri e 5 mila assessori in più. Delrio parla di 2 miliardi di risparmio. FALSO: la Corte dei Conti ha stimato il risparmio al massimo in 35 milioni di euro.Una miseria a fronte di millantate rivoluzionarie riduzioni della politica.
Si finge di chiuder bottega,ma si verniciano solo i muri cambiando l'insegna.
Se poi si volesse invece metter mano a ridurre le spese faraoniche della Consulta,é sempre tardi.

3- Legge elettorale: è una schifezza, persino peggiore del porcellum. Ci sono tre soglie di sbarramento (4.5, 8, 12%). Ci sono ancora i listini bloccati. Non ci sono le preferenze. Ci sono ancora le multicandidature (in 8 collegi). C’è uno spaventoso premio di maggioranza, che regala una maggioranza bulgara alla Camera se al primo turno prendi il 37%,ma che non garantisce la governabilità se vinci al ballottaggio col 50% più uno.
Le coalizioni in Italia sono come d'autunno sugli alberi le foglie.Neppure il Cavaliere con maggioranze bulgare a Camera e Senato s'è salvato dai soliti intrighi...immaginiamoci le attuali armate brancaleone.
Se poi aggiungiamo la riforma monocamerale in atto,la sudditanza europea,tanto vale parlare di regime .
Il monocameralismo in sé non è un male, ma lo diventa con una legge elettorale vergognosa.

4- Riforma MADIA.Qui siamo all'asilo infantile politico-amministrativo e al puro dilettantismo da "corrida".
Pre-pensionare 85 mila impiegati statali per far posto ai giovani...che bello...!
Peccato che questo genio contabile non abbia calcolato di dover pagare stipendi (ai nuovi assunti) e pensioni e buonuscite (ai pre-pensionati) ,invece del solo stipendio (ai pre-pensionandi).
Alla faccia della riduzione dei costi....ci sarebbero arrivati pure in terza elementare...
Un'altra emula della zoccoletta piagnens Fornero...!
La Ragioneria dello Stato credeva d'esser di fronte ad una matta o ad uno scherzo...dato l'aggravio di costi (e conseguente aumernto del debito) e bonariamente compatendola le ha snocciolato un po' di numeri veri,non al lotto come quelli della Madia.Poveretta....!

5 - Voto di SCAMBIO.La solita legge inutile e pericolosa.Un bau bau che a nulla serve se non come arma politica a disposizione di tutti,specie dei PM in vena di palcoscenico.Dato che esiste l'obbligatorietà dell'azione penale,il primo che si sveglia lancia l'accusa che obbliga a procedere contro chiunque venisse indicato come colpevole di scambio.Tanto più....e qui udite,udite! - che lo scambio esisterebbe anche senza scambio,bastando l'animo scambista (l'intenzione)!!!
Poi magari il fatto non sussiste,ma intanto sei out....
Una roba allucinante,"è punito penalmente con la galera da 7 a 12 anni chi accetta la PROMESSA di procurare voti di scambio"....degna di una novella DDR...si punisce l'intenzione,non il fatto...civiltà giuridica da boscimani (che forse sono pure meglio)...chissà come faranno ad accertare e punire l'INTENZIONE....mah...
Non si combatte certo in questo modo il malcostume politico....ammesso che poisi possa in questo caso specifico...Il voto é sempre uno scambio di qualcosa....

6 -  Abrogazione del reato di clandestinità.Un'altra fesseria italiota....mentre gli altri stringono,noi apriamo...i più fessi del reame.La marina militare ormai é una navetta trasporto,tanto vale che vadano direttamente a raccogliere i clandestini ai porti d'imbarco di Tripoli o Tunisi...magari facendo pagare il biglietto del viaggio.Almeno guadagnamo qualcosa e stronchiamo gli scafisti....l'assurdo diventa più verosimile e razionale della realtà che questi coglionazzi politicici regalano...ridono i mondialisti e brindano in Africa.
Un grottesco ministro Alfano dice che sono pronti a partire centinaia di migliaia di poveri cristi.Bravo pirla...!
Lui,che ha votato questa legge...! ormai questo paese é solo una farsa di incredibili mentecatti.

E passiamo alle altre bufale,in parte già note

- I famosi 80 euro in busta paga annui a chi prende meno di 25 mila euro.FALSO.
A prescindere dalle coperture in alto mare (come per tante promesse di cui già abbiamo parlato),il Parolaio lo aveva promesso nel corso della conferenza stampa con le slide dell’Esselunga, ma quell’aumento mensile da maggio sembra già diventato un bonus una-tantum.
Quando poi arriveranno i conti della Tasi,la CDA di Mestre può scordarsi che 9 dei 10 miliardi (finora solo promessi) andranno ai consumi,ergo alla domanda.

8- Pagamento debiti alle PMI.Chi l'ha visto? La Commissione Ue annuncia procedura d'infrazione all'Italia per mancati pagamenti.

9- RIDUZIONI IRAP.Pare,sentendo Padoan, che per ora non se ne parli...magari più avanti..

10 Le auto blu su Ebay. Per 100 vendute, Renzuccio ne riacquista 200 o giù di lì...e che faranno gli autisti?

Qui mi fermo,ma certo ho sicuramente dimenticato qualcosa

Intanto siamo in piena deflazione (inflazione quasi a zero,prezzi in calo,domanda inesistente),anticamera della recessione.Pure la enigmatica sfinge Draghi deve essersene accorto,dopo che per mesi pure lui parlava di fantomatiche riprese.
E la disoccupazione aumenta,siamo al 13%....

La parentesi,(ir)resistibile ascesa.....infatti,sembra straordinariamente irresistibile,ma in realtà è molto,molto resistibile...ha poco da minacciare  il Pentolaio "o così o si vota"....,se cade il governo,Renzuccio é spacciato...non avendo chiuso con la legge elettorale,si andrebbe a votare col proporzionale...il dilettante,nella sua foga di grottesco schiacciasassi e di spots elettorali, invece di pensare all'abolizione del Senato,che poteva anche aspettare,questo non l'ha calcolato...purtroppo trova solo dei senzapalle che non lo prendono in parola....vero Cavaliere,vero Grillo,vero finta opposizione PD...?

Non facciamoci fregare da questa Brigata di Supercazzolari, che sfornano ridicole proposte di legge come lamette da barba.....bugiardi seriali e dilettanti allo sbaraglio,che trovano il tempo di far arrestare ridicolmente folkloristici eversori (da altre parti chiamati invece patrioti,leggi Ukrajna).
Si indignano i soliti ruffiani difensori della Patria.
Già...ma quale patria? Quella che i suoi ipocriti difensori di oggi hanno distrutta nel cuore degli italiani nel corso di decenni? Quella che magnifica il pulcinella del Colle che da tre anni ci ha regalato golpisti che la stanno distruggendo materialmente e spiritualmente in nome dei banditi,degli usurai dell'euro?
O quella a cui inneggiano dei vergognosi pennivendoli servi che hanno appoggiato questa distruzione e che strillano come oche di democrazia ritrovata esaltando i golpisti di Kiev e approvando gli arresti dei separatisti veneti?

Miserabili ipocriti!!!

Senza confini,senza sovranità,senza moneta,senza giustizia e lavoro....non c'è nessuna patria.

Ci saranno pure aspetti folkloristici e dilettanteschi in questa vicenda veneta,ma la frustrazione,l'ingiustizia e rabbia sottesa a queste azioni è tutt'altro che folkloristica....e quei pezzenti di lor signori devono ringraziare che gli italiani non sono slavi o irlandesi,altrimenti si troverebbero le bombe sotto casa e i kalashnikov per strada,come meriterebbero e come mi auguro che prima o poi accada.



Questa gentaglia dev'essere spazzata via come un volgare e dannoso rifiuto tossico.

mercoledì 2 aprile 2014

TRAGEDIA MALAYSIA AIRLINES. QUELLO CHE I MASS MEDIA NON DICONO


Pubblichiamo un contributo inviatoci da una ns amica di Facebook intorno alla misteriosa scomparsa del volo MH-370,dell'8 marzo 2014 . Il Boeing 777 - 2H6ER , decollato dall’aeroporto di Kuala Lumpur (Malaysia, ex Malesia), pista 32R, e diretto a Pechino.
Alcune coincidenze veramente inquietanti.

20 ingegneri, dipendenti del gruppo Freescale Semiconductor, legati alla difesa degli Stati Uniti erano sul volo MH370 Malaysia Airlines

La società Freescale con sede a Austin è di proprietà  della Blackstone Group, ovvero di Lord Jacob Rothschild, lo stesso gruppo responsabile per aver irrorato il Corexit, sostanza altamente tossica nelle acque del Golfo del Messico, nei mesi successivi alla fuoriuscita di petrolio BP.
Opera anche per il conto della difesa americana per lo sviluppo dei settori di comunicazione sul campo di battaglia, apparecchiature militari, nastri – radar HF-L e S, guida missili, electronic warfare, identificazione amico o nemico.
Il Boeing 777 era sparito dai radar l'8 marzo 2014 con 239 passeggeri a bordo di diverse nazionalità. L’aereo scomparso lo  cercano  42 navi e 35 aerei militari provenienti dalla Malesia, Cina, Singapore, Vietnam, Filippine, Indonesia e Stati Uniti.
Inizialmente le ricerche sono state condotte nel Mar Cinese Meridionale, ma in seguito la zona è stata allargata e oggi comprende 11 paesi tra cui Pakistan, Afghanistan, Cina, Australia e Kazakistan.

Tutte le versioni più o meno ufficiali hanno voluto distogliere la realtà dei fatti che comunque esiste…
Nell’era dell’informazione c’è una spietata ricerca dei cervelli intelligenti per sviluppare la tecnologia sofisticata. E come abbiamo detto prima a bordo di quel boeing erano 20 scienziati-ingegneri, collaboratori dell’infrastruttura militare americana. 12 di loro erano cittadini della Malaysia e 8 della Cina. Tutti  andavano a Pechino ad una riunione importante che doveva essere svolta  il 20 marzo a Jinan International Convention Center.
Coincidenza o un incidente, quando 20 potenti scienziati del campo di tecnologia sofisticata stanno insieme in un aereo? E tutti 20 con i brevetti registrati nel complesso militare-industriale. Certamente, nessuna casualità nella scomparsa dell’aereo. Tutti gli scienziati abilitati nella sfera del trasferimento di energia e controllo tecnologico a distanza, informatica, energia nucleare...

Due giorni prima della partenza del Boeing 777 è stato registrato un brevetto che aveva cinque proprietari, quattro cinesi che erano a bordo e una società americana che ora è rimasta l’unica proprietaria di questo brevetto sulla tecnologia che permette di far scomparire dai radar gli aeromobili e prendere il controllo a distanza. Un carico a bordo molto prezioso quindi.

Cerchiamo di analizzare il corridoio aereo di quel misterioso volo. Sul percorso del velivolo c’era una base militare di Diego Garcia, un’isola che fa parte del territorio britannico. 
La base militare è nota come un centro di reclusione segreto in cui è praticata la detenzione arbitraria e la tortura. L’isola è completamente chiusa all’accesso della gente. Nel lontano 1966 fu concessa agli Stati Uniti per scopi militari e gli abitanti di quest’isola vennero illegalmente deportati dalle autorità inglesi sull’isola di Mauritius.

Un posto lontano dalla civiltà da dove impossibile scappare. Può essere che l’aereo atterrato su quest’isola, considerando che il pilota del velivolo veniva addestrato su un simulatore e la sua formazione prevedeva un atterraggio su una pista di 1000 metri con l’indicazione della base militare di Diego Garcia.
Gli abitanti di due piccolissime isolette poco lontano da Diego Garcia dicono che hanno visto un aereo molto grande a volare a bassa quota proprio nel giorno di 8 marzo.
I mass media internazionali non smettono di trasmettere le immagini dei parenti che cercano di chiamare i passeggeri che erano su quel volo, e i telefoni di alcuni di loro continuano a suonare ma senza alcuna risposta. Secondo gli esperti, se fosse sotto l’acqua, il telefono non avrebbe emesso nessun suono. Oggi le famiglie delle persone scomparse stanno raccogliendo le firme per chiedere l’indagine approfondita sulla base militare di Diego Garcia, anche se chiaramente da una base del genere impossibile tornare. E secondo le leggi militari i testimoni scomodi devono essere eliminati.
Diverse sono state le segnalazioni sul ritrovamento dei pezzi dell’aereo, ma senza alcuna conferma. Una cosa è chiara, che i radar hanno registrato un cambiamento di rotta e di velocità ma  il segnale dell’avaria non è mai stato lanciato.

Il primo ministro malese Najib Razak ha spiegato alcuni aspetti della tragedia. Tutti i sistemi elettronici a bordo sono stati disattivati ​​manualmente, dopodiché l’aereo subito ha cambiato la rotta. Prima è stato disattivato il sistema ACARS che raccoglie tutta l’informazione tecnica del velivolo. Per disabilitare questo sistema bisognava usare la tastiera del computer. La cosa strana é che il trasmettitore ACARS era rimasto acceso e per altre cinque ore trasmetteva segnali che sono stati registrati dai satelliti.
Tuttavia, questi segnali non consentono di posizionare il velivolo.
Secondo le fonti di Sunday Express l’aereo è stato dirottato con un telefono cellulare o il sistema USB installato sull’aereo cinque mesi fa che permette di modificare velocità, altitudine e direzione del volo. E per confermare questo scenario è stato ricordato un esperimento riuscito alla conferenza tecnico-scientifica in Cina alla fine dell’anno 2013.
Questi giorni le ricerche dell’aereo sono state sospese a causa del maltempo. Immediata la reazione di decine di parenti delle vittime cinesi che hanno manifestato tutto il loro dolore e la loro rabbia davanti all’ambasciata malese a Pechino.
La cosa sorprendente è che gli USA stanno svolgendo le ricerche usando la flotta militare. Quando mai è successo.... che gli importava degli aerei scomparsi di altre nazioni? O forse sarebbe soltanto una scusa per introdurre la flotta militare in Asia dall’altra parte della Russia?

(Yulia Shesternikova)

http://www.1channel.it/?p=18342
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Altro contributo

"Come hanno dirottato l’aereo, non è difficile intuire: ogni aereo civile fabbricato in Usa e venduto alle compagnie del mondo, ha dispositivi elettronici di guida automatica, un software in cui si è avuta l’accortezza di aprire delle backdoors, porte posteriori: gli americani sono così capaci di «prendere possesso» a distanza di ogni aereo altrui, in caso di necessità come dirottamenti eccetera.
In questo caso, hanno manipolato il FBW (Fly-By-Wire), tramutando il gigantesco Boeing 777 in un drone.
È stato in quella fase che il Malaysian Airline ha volato a quota così bassa, da sfuggire ai radar; poco dopo, notizie americane hanno parlato di due individui «iraniani» con falsi passaporti (uno rubato ad un italiano in Thailandia) erano saliti a bordo del volo...
La CIA ha diramato anche le foto dei due terroristi suicidi iraniani, apparentemente manipolate al photoshop: (Missing Malaysia Airlines plane: One of the passengers with stolen passport is 19-year-old Iranian) ....
Sul volo Malaysian «scomparso in mare» c’erano una ventina di impiegati americani della Freescale Semi Conductor, sede ad Austin, Texas, che appartiene alla multinazionale Blackstone, un gioiello nella corona di aziende del miliardario Jacob Rothschild, dedita alla messa a punto di aerei «invisibili»; e c’erano anche quattro spie cinesi che gli USA avevano interesse ad eliminare prima che tornassero a Pechino con le loro informazioni. .................
Tuttavia, non avremmo postato questa trama alla James Bond, se la vicenda non avesse suscitato sospetti da parte di siti autorevoli. Uno è il famoso Globaresearch del professor Chossudovsky (Misteri del volo Flight MH 370).
Un altro e non meno autorevole è Gordon Duff, un ex ufficiale dei Marines, che sul suo blog informatissimo, Veterans Today, titola: Flight 370 – un’altra cospirazione USA?
Parlando a nome di piloti ex militari che conosce personalmente, Duff è sicuro: al giorno d’oggi, un aereo di linea «non scompare». Semplicemente, non può.Lo spazio aereo è letteralmente saturato di radar attivi e passivi, civili e militari, sensori, satelliti-spia noti e sconosciuti.

Un ex colonnello dell’Air Force, oggi pilota di un Boeing 777 come quello malaysiano per conto di una compagnia privata di prima grandezza, ha attestato a Gord Duff : il Boeing 777, l’aereo che guido io, ha una tripla ridondanza dei suoi sistemi, se un sistema si guasta totalmente, ne esistono due per continuare il volo. È progettato per esser guidato facilmente anche da piloti del Terzo Mondo e il volo costantemente sotto controllo da terra e da satelliti"


(M.Blondet 01-04-14)

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E ancora:

Nessuna chiamata di soccorso o qualsiasi altro tipo di messaggio è inviato dall'equipaggio. L'ultima comunicazione perviene alla 01:07 LT (ora locale) e non contiene riferimenti ad alcun problema o avaria. Alle ore 01:19 LT è registrata l'ultima trasmissione radio con il comandante che dice: "Va bene, buona notte”. Alle ore 01:20 LT, il transponder viene spento; l' ultimo contatto radar è delle ore 01:30 LT. Si suppone che, dopo essere sparito dal radar, l’aereo abbia continuato a viaggiare per alcune ore, incrociando in direzione opposta a quella programmata nel piano di volo, probabilmente verso sud, sopra l'Oceano Indiano.
Nei quattro giorni successivi non si riesce in alcun modo a localizzare il velivolo né a reperire i rottami. Cina, Thailandia, Vietnam, Malaysia, Australia e Filippine continuano le ricerche, ma invano.

 Questa è la ricostruzione degli eventi, secondo le fonti ufficiali che, come sempre, sono da prendere almeno con il beneficio del dubbio. . Il problema, in queste circostanze, è abnorme: chi può, infatti, tra i ricercatori indipendenti recarsi in loco per investigare? Ergo ci si deve affidare al proprio fiuto, raccogliere qualche tessera sparsa per tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente aereo. E’ operazione improba, soprattutto perché le notizie delle agenzie di stampa sono un rumore di fondo. Si può dunque soltanto ricorrere all’abduzione, con tutti i vantaggi ed i limiti di questo metodo.

E’ lecito congetturare che il vettore sia stato dirottato e costretto ad atterrare nello scalo di Diego Garcia, isola dell’Oceano Indiano, appartenente agli Stati Uniti?
Un dato di fatto è il seguente: sul velivolo viaggiavano venti tecnici esperti in guerra elettronica. Erano in procinto di stipulare in Cina dei contratti con aziende i cui interessi riguardano sofisticate tecnologie militari? E’ possibile, come è possibile che i servizi segreti occidentali abbiano deciso di impedire che ciò accadesse, ricorrendo alle contromisure da loro considerate necessarie.?[1] 

In un quadro tanto confuso ed intricato, un aspetto è chiaro. Quando i media di regime asseriscono che è stato impossibile individuare il velivolo o i rottami, dopo l’1:30 di quella fatidica notte, dimenticano di ricordare un dato incontrovertibile: i sistemi di rilevazione a terra e satellitari garantiscono che nessun velivolo possa “eclissarsi”. Se gli apparati radar ed i satelliti non hanno rilevato l’apparecchio significa che qualcuno non ha voluto che fosse localizzato. Oggigiorno i satelliti possono persino leggere la targa di un autoveicolo, individuare in una foresta sperduta un lupo munito di ricetrasmettitore a radiofrequenza.
 D’altronde l’atmosfera è resa elettroconduttiva con metalli quali bario ed alluminio, in modo che i segnali elettromagnetici possano essere trasmessi e registrati con stupefacente efficienza. Nulla può sfuggire a questo sistema di controllo integrato, neppure un debole segnale simile ad un ferormone che un insetto percepisce anche a notevole distanza. 

Si può cancellare un segnale o creare delle interferenze (jamming) che impediscano la localizzazione, ma ciò implica che una longa manus abbia deciso di far sparire dai radar l’aeroplano malese per ragioni su cui, per ora, si può soltanto speculare.

( stralci da : http://www.tankerenemy.com )
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nomi e patentini registrati degli scienziati che erano a bordo di quel volo:

68 LI/YANLIN Chinese 29
http://www.cccme.org.cn/shop/cccme10643/product.aspx
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=YANLIN&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

10 CAO/RUI Chinese 32
http://tjyitongxinghua.en.china.cn/selling-leads/detail,1072011220,PRS1-Surge-Protective-Device.html
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=CAO+RUI&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

13 CHEN/JIAN Chinese 58

http://www.gene.com/
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=CHEN+JIAN&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

26 DING/YING Chinese 28
http://www.zte.com.fr/
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=DING+YING&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

32 FENG/DONG Chinese 21
http://www.borgwarner.com/en/default.aspx
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20090107&CC=EP&NR=2011143A2&KC=A2

35 GAN/TAO Chinese 44
http://www.hisense-usa.com/about/companyStructure.asp
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20131031&CC=WO&NR=2013159476A1&KC=A1

41 HAN/JING Chinese 53*
http://renesasmobile.com/
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=HAN+JING&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

50 JIA/PING Chinese 32
http://www.case.edu/
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20120404&CC=EP&NR=2436309A2&KC=A2

53 JIANG/YING Chinese 27
http://fr.wikipedia.org/wiki/Schering-Plough_Corporate
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20050525&CC=EP&NR=1532446A2&KC=A2

58 KANG/XU Chinese 34
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=19980819&CC=EP&NR=0858678A1&KC=A1

65 LAWTON/ROBERTMR Australian 58
http://www.idexx.fr/corporate/home.html
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20090506&CC=EP&NR=2056112A1&KC=A1
http://fr.espacenet.com/searchResults?page=1&ST=singleline&compact=false&query=LAWTON+ROBERT&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

85 LIN/MINGFENG Chinese 34
http://www.unilumin.com
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=LIN+MINGFENG&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

87 LIU/JINPENG Chinese 33
http://www.ghrepower.com/en/
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20130307&CC=WO&NR=2013029277A1&KC=A1

88 LIU/QIANG Chinese 40
China petroleum
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20050520&CC=FR&NR=2862302A1&KC=A1

96 LUO/WEI Chinese 29
Gen Elec/https://www.broadcom.com/
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20130329&CC=FR&NR=2980379A1&KC=A1

119 SHI/XIANWEN Chinese 26
ZTE CORP
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20111124&CC=WO&NR=2011143824A1&KC=A1

125 SONG/KUN Chinese 25
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20080425&CC=FR&NR=2907597A1&KC=A1

136 TANG/XUDONG Chinese 31
HINA UNIONPAY CO LTD
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20131106&CC=EP&NR=2660729A1&KC=A1

149 WANG/CHUNHUA Chinese 34
SAMSUNG ELECTRONICS CO LTD
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20090219&CC=WO&NR=2009022857A2&KC=A2

150 WANG/CHUNYONG Chinese 43
HUAWEI TECH CO LTD
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=WANG+CHUNYONG&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

151 WANG/DAN Chinese 54
BEIJING BOE DISPLAY TECH CO, BOE TECHNOLOGY GROUP CO LTD
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20140319&CC=EP&NR=2708940A2&KC=A2

152 WANG/HAITAO Chinese 26
BEIJING FOUNDER APABI TECH LTD []; UNIV PEKING FOUNDER GROUP CO
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20140312&CC=EP&NR=2706718A1&KC=A1

156 WANG/YONGGANG Chinese 27
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20101013&CC=EP&N
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=WANG+YONGHUI&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

158 WANG/YONGQIANG Chinese 30
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20140313&CC=WO&NR=2014036805A1&KC=A1

161 WANG/RUI Chinese 35
HUAWEI TECH CO LTD
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20120815&CC=EP&NR=2487845A1&KC=A1

166 WEEKS/PAULMR New Zealander 39
http://www.dupont.com/
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=19941102&CC=EP&NR=0621882A1&KC=A1

185 YANG/MEIHUA Chinese 65
TROY TECHNOLOGY CORP INC [US]
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20010718&CC=EP&NR=1115287A1&KC=A1

187 YANG/XIAOMINGMS Chinese 59
TRIQUINT SEMICONDUCTOR INC / http://www.triquint.com/
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20140221&CC=FR&NR=2994621A1&KC=A1

193 YUAN/JIN Chinese 63
INTEL
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20131030&CC=EP&NR=2657906A1&KC=A1

199 ZHANG/LIQIN Chinese 43
MA JIANYI; ZHANG LIQIN ; ZHEJIANG FORESTRY COLLEGE
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20090917&CC=WO&NR=2009111950A1&KC=A1

201 ZHANG/YAN Chinese 45
HEWLETT PACKARD DEVELOPMENT CO
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20140115&CC=EP&NR=2684130A1&KC=A1

203 ZHANG/LIJUANMS Chinese 61
HELIX BIOMEDIX INC
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20121024&CC=EP&NR=2512498A2&KC=A2

214 ZHANG/YANHUI Chinese 44
ZTE
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20130307&CC=WO&NR=2013029411A1&KC=A1

216 ZHANG/SHAOHUA Chinese 32
SHANGHAI SYNACAST MEDIA TECH C; ZHANG SHAOHUA
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20091230&CC=WO&NR=2009155858A1&KC=A1

221 ZHAO/YAN French 18
ALCATEL LUCENT
http://fr.espacenet.com/searchResults?ST=singleline&compact=false&query=ZHAO+YAN&locale=fr_FR&DB=fr.espacenet.com

224 ZHOU/FENG Chinese 56
FREESCALE SEMICONDUCTOR INC
http://fr.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=fr.espacenet.com&adjacent=true&locale=fr_FR&FT=D&date=20140312&CC=EP&N     R=2706581A1&KC=A1


Qui è la lista di tutti i passeggeri del volo MH370
URL breve: http://www.1channel.it/?p=18342

domenica 30 marzo 2014

SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO

Ben ritrovati amici.....riprendiamo il nostro dialogo

Solo chiacchiere e distintivo.....una famosa frase di Al Capone all'agente FBI che lo voleva arrestare.Dal film Gli Intoccabili....
Solo che ora si adatta perfettamente a tutti quei miserabili banditi ed ectoplasmi italioti che da anni ormai imboniscono le platee col solo "distintivo" di trovarsi in certe posizioni,quasi sempre non eletti e senza alcun merito,ma imposti dal solito padrone di turno o dai suoi vassalli.
Ultimo arrivato,il campione di questi parvenus,il pentolaio fiorentino chiamato Renzi,che ha preso l'Italia per una fiera paesana dove montare il suo palchetto di vendita lozioni miracolose.Naturalmente acqua di rubinetto.
Chi di voi ricorda la road map di questo ballista paraculo? A febbraio questo,a marzo quest'altro,ad aprile.....
Alla data odierna,nulla di fatto,manco la legge elettorale,prima del calendario....

Non parliamo poi del resto,un continuo affastellamento di faremo di tutto e di più,senza alcuna copertura ed organicità...giochi di prestigio che cambiano dalla sera alla mattina,con fantomatiche spending review (o spending depiù...come dicono a Roma) da rifare continuamente dopo mesi di Cottarelli work (molto ben pagato...)
Ancora qualche giorno fa da Mentana,il caro leader ripeteva che troverà le coperture dalla tassa 26% sulle rendite e dall'abbassamento dello spread.
Tutte speranze avvolte nell'incertezza....si destinano soldi certi (i famosi 80 euro) a fronte di entrate incerte.Ovvio che pure il primo che passa sarebbe capace di governare in tal modo.
La tecnica del furbetto: fare annunci e obbligare chi di dovere a trovare i soldi.Fatti loro...semplice e comodo,n'est pas..?Fatto sta che i conti sono conti,e i numeri numeri....e la Ragioneria dello Stato ha già fatto sapere molto gentilmente al pentolaio che i soldi non ci sono.Prova ne sia che ogni giorno,il Governo cerca di inventare cazzate di ogni genere pur di rassicurare gli sbandati italiani sulle fonti di denaro reperibili,poi subito smentite...e via così...
Sotto il velo di vaselina pro peones,il non saper che fare,il dilettantismo e il caos regnano sovrani.Se poi un pensa alla Madia,alla Boschi,a Poletti e franceschini vari...
Presumibilmente finirà al solito modo.....sturm und taxis....


Se poi passiamo alla questione Europa,il bimbominkia fiorentino dice una cosa diversa ogni giorno...minaccia sfracelli e poi si inchina all Merkel....il giorno dopo riprendono gli sfracelli e poi ancora marcia indietro,fino a precipitare nel teatro dell'assurdo.
Sempre da Mentana dice che Maastricht e il fiscal compact non si toccano,saranno rispettati,ma che occorre un'altra Europa.
Al giornalista in ginocchio che in un sussulto di dignità gli chiedeva se non trovasse una contraddizione su quanto detto e in che modo intendesse fare un'altra Europa,il pentolaio rispondeva con un fiume di parole che nulla c'entravano con l'argomento.Una arrampicatura senza corde sugli specchi.
A una timida possibile replica,Mentana cambiava scena attaccando con la vendita delle auto blù (altra fregnaccia...)
Capito l'antifona? Media appecorati e scemenze madornali del pentolaio.....vuol cambiare l'Europa mantenendo il tetto 3%,fiscal compact,mes.....!! Da non credere...!!
Ma tutti questi sapienti da bar credono che siamo tutti scemi?

Come già avevamo detto,questo è il più pericoloso di tutti i Monti e Letta insieme...perchè in mancanza di sostanza,viene spacciato come il nuovo,si magnifica la sua energia,il modo di fare ruffiano,il finto voler far presto,la simpatia...tutta manna per i leccazampe mediatici di regime,ansiosi di far dimenticare i peana e le sciocchezze a suo tempo elargite a Letta e Monti,saltando sull'ultima zattera a disposizione....

Ultimo esempio il duo teatrale di Roma con O'bamba,altro pagliaccio da circo osannato come genio dai soliti mentecatti pennivendoli.
Leggere quanto hanno scritto Repubblica,la Stampa.....c'è da vergognarsi per anni.....i due gemelli,bravo Matteo,finalmente un leader per l'Italia...ma sopratutto i toni da ultimi lacchè....fino a  magnificare una pacca sulla spalla come accreditamento mondiale del pentolaio.
In verità,O'bamba manco l'ha filato,gli ha solo imposto di cacciar i soldi per gli F-35 e dire che Putin é un despota....naturalmente subito accontentato.
All'abbronzato yankee non gliene frega nulla di Renzi e dell'Italia (e del povero straziante accattone Marino...alla ricerca di un autografo fin sotto le scalette dell'aereo....sapeste che dicono a Roma di questo pinocchietto...!)....non gliene frega nulla perchè sa che nulla ha da temere dai servi italioti....saranno sempre i bulgari dell'impero....
Lui era solo qui per prendere i voti cattolici nelle elezioni di mid term....quindi gli interessava il Papa....pur essendo in contrasto con tutta la politica sociale della Chiesa....sulla famiglia,gay.....in fondo non gliene frega nulla pure di questo troppo presto santo Francesco...solo spot elettorale.

A proposito,pure del Colosseo pare non gliene freghi nulla.
Questo pagliaccio ignorante,il lume e conducator dell'Occidente,dopo aver visto il Colosseo (costruito quando lui stava ancora sugli alberi) così ha commentato " è più grande di un campo di baseball"
Ditemi voi come uno sano di mente può uscirsene con sta madornale cazzata
Come se commentando il David michelangiolesco,se ne uscisse a dire che é più grande la statua della libertà.....
Ma che ce lo portate a fare al Colosseo...! Portatelo al McDonald o a Disneyland...glorie culturali yankee...!

IDEM MIHI FALLUM CLARE FRACTUM EST.....maccheronico,ma rende l'idea......