domenica 31 agosto 2014

PSICOPATICI USA



Una sempre lucida analisi di Maurizio Blondet...notizie quasi sempre ignorate dai media ufficiali del minculpop





Ad Obama scappa una verità. Fra le menzogne
M.Blondet 29-08-14

Bombardare l’IS in Siria?
La risposta del presidente Obama ai giornalisti: «Non voglio mettere il carro davanti ai buoi. Ancora non abbiamo una strategia». (assaporatela in inglese: But I don’t want to put the cart before the horse. We don’t have a strategy yet.), e poi:
" «La mia priorità è assicurarmi che le posizioni guadagnate dall’IS in Iraq siano riportate alla situazione precedente...» 
Frase che un giornalista presente, Jon Williams, traduce così: Obama «ha detto che la linea politica USA non è debellare l’IS, ma solo di riportarla alle posizioni precedenti» («He says not US policy to defeat ISIS, only reverse gains).
Verace ammissione, per una volta: il potere americano non vuole danneggiare l’IS, che gli è costato tanti soldi e fatica.
Dopo le scene di decapitazioni via web deve dar l’impressione di agire, ma evitando di colpire a fondo. Nelle profonde riflessioni delle giornate scorse fra Casa Bianca e Pentagono, l’imbarazzante situazione ha preso la seguente forma: come bombardare i tagliagole del califfo senza «involontariamente aiutare il regime di Assad»?
Secondo l’agenzia AP, allo scopo di «evitare di rafforzare senza volere il Governo siriano», si è seriamente parlato di «bilanciare gli attacchi contro lo Stato Islamico con attacchi su bersagli del regime di Assad», uno «strike» su questo, uno «strike» sull’altro, insomma bombardicchiare a par condicio: un po’ quelli e molti questi...
La cosa ha finito per sembrare folle persino ai folli del Dipartimento di Stato. Da cui «non abbiamo ancora una strategia»: mentre scrivo questo articolo, però, può uscirne una.

Le menzogne anti-Putin. Un riepilogo.

Sull’Ucraina, invece, la strategia ce l’hanno: «Mosca ha gettato la maschera, ha invaso lo Stato sovrano e democratico», come ha detto la portavoce USA al consiglio di sicurezza dell’ONU sùbito convocato su urgente richiesta di Kiev; la NATO (il ben noto Rasmussen, che ha bisogno di una nuova poltrona essendo scaduto) dirama immagini satellitari che «provano» l’invasione. Insomma è guerra. Mi correggo: non guerra, ma sanzioni più dure. Che paghino gli europei (i veramente danneggiati).
Resta il fatto che i nostri media ripetono e strombazzano il cumulo di menzogne americane, molto intensificate in queste ore. Con l’aiuto di Zero Hedge, siamo in grado di riepilogare quello che hanno fatto credere alle folle.

«La Russia ha invaso l’Est Ucraina, vuole annetterlo».
Niente di più falso. Se si annettesse la zona russofona, Putin avrebbe immediatamente le truppe Nato – chiamate, invocate da Kiev – ai suoi confini, ancorché un poco allargati. È esattamente quello che Putin ha voluto scongiurare con tutte le sue iniziative. Egli punta ad un’Ucraina indipendente, neutrale e se possibile federale, uno Stato-cuscinetto che tenga a qualche distanza le aggressive forze Atlantiche. 
 E per questo che Putin, a Minsk, ha rifiutato di discutere con Poroshenko (e la Ashton) in termini di «guerra» Russo-ucraina. Ciò che avviene, ha detto, è «questione interna», una guerra civile, inevitabile conseguenza del colpo di Stato avvenuto a Kiev, dove un Governo eletto (ancorché corrotto) è stato rovesciato e sostituito da una giunta scelta dal Washington e sostenuta da frange naziste – che oltretutto hanno immediatamente vietato l’uso della lingua russa, quella parlata dagli abitanti del Donetsk.
Con un’annessione, inoltre, Mosca dovrebbe assumersi il costo immane di sollevare quella economia in rovina, ancor più oggi distrutta dal conflitto; un privilegio che preferirebbe lasciare al regime di Kiev e ai suoi contributori occidentali, FMI, UE, USA...
Per contro, è la giunta di Kiev che ha un bisogno disperato di «internazionalizzare» il conflitto, facendolo passare per una guerra tra Russia e Ucraina, per trascinare gli occidentali al suo fianco.
«Mosca sostiene la Repubblica popolare di Lugansk e la Repubblica popolare del Donetsk, le due regioni che si sono dichiarate separate da Kiev».
In realtà, il Cremlino ha rifiutato di riconoscere quelle due «repubbliche». Putin aveva sconsigliato i ribelli di tenere quel referendum con cui le popolazioni del Donbass hanno chiesto a schiacciante maggioranza l’adesione alla Russia; ha consigliato almeno di rimandarlo, e chiesto ripetutamente un cessate il fuoco e una soluzione della crisi negoziata internazionalmente... I capi delle due «repubbliche» hanno rifiutato, preferendo cercare una vittoria militare.
«NATO ed USA stanno difendendo l’Europa dalla minaccia che la Russia pone alla sua pace» . Verità è che sabato 23 agosto, Angela Merkel è piombata a Kiev ed ha detto asciutta alla giunta: «Bisogna trovare una soluzione alla crisi in ucraina senza nuocere alla Russia. Ci vuole un dialogo. Non può esserci che soluzione politica». 
Come soluzione, la Cancelliera ha evocato nientemeno che la parola «decentralizzazione» dell’Ucraina, e persino chiarito che se «l’Ucraina volesse aderire alla Unione Eurasiatica» (ossia il mercato comune russo), «l’Unione Europea non ne farebbe una ragione di conflitto».
Cose che la Merkel ha ripetuto al vertice di Minsk al presidente Poroshenko nei termini più chiari: «Non è interesse della Germania la continuazione del conflitto con la Russia (...) Dipendiamo gli uni dagli altri e ci sono tanti altri conflitti nel mondo dove dovremmo mettere i nostri sforzi in comune. Spero dunque si facciano dei progressi».
Immediatamente dopo questo intervento della Cancelliera la disperata giunta di Kiev ha strillato: «La Russia ci invade! L’Europa ci aiuti!». Il solito trucco che tenta da settimane, ma è stato sùbito sostenuto dalla Nato (Rasmussen) e dagli americani che hanno fornito le «prove».
Lungi dal difenderci, è per mandare a monte l’iniziativa di pace di Berlino che USA e NATO hanno spinto l’Europa e tutti noi all’orlo della guerra – o almeno, alla recisione dei rapporti economico-politici con la Russia, che per loro stavano diventando troppo stretti.
 Lo ha detto Dmitri Trenin, uno dei più autorevoli politologi russi: «L’escalation della guerra in Ucraina in un conflitto aperto è ora probabile per la prima volta, dopo il fallimento della proposta tedesca di un cessate il fuoco».
Una volta sabotato il suo sforzo, alla Merkel non è rimasto che far finta di credere alla invasione russa, e unirsi alle minacce di «più gravi sanzioni». Il perché è solo ipotizzabile. Da una parte, le forze armate tedesche sono in situazione miserevole (non hanno nemmeno qualche vecchio armamento da regalare ai kurdi iracheni, la sua aviazione è in «sfacelo catastrofico» – secondo Spiegel).
Dall’altra, non sono da escludere minacce dirette all’incolumità fisica dei leader: quelli ormai sono disposti ad ammazzare (Ex-CIA propone l’uccisione di Putin)*, come hanno fatto con i capi degli Stati vassalli sudamericani che deviavano dalla linea. Vada qui una lode alla nostra Ministra Mogherini, che – inaspettatamente, o ingenuamente – ha avuto il coraggio di tenere posizioni tali, da farsi bollare come «filo-russa» o filo-Putin.
«L’imperialismo russo è quello che minaccia l’Europa. Putin vuole far rinascere l’URSS».
Lo fanno credere i Ferrara, i Mentana, il giornali berlusconidi, insomma tutti i media complici volonterosi dell’imperialismo anglo. Stiamo infatti assistendo al ritorno dello sforzo secolare di Londra ed alleati di spingere la Russia, privata delle sue propaggini occidentali, lontana dall’Europa.
Anche quando a Pietroburgo c’era lo Zar, infaticabili guerre (basterà ricordare quella di Crimea) per negare alla Russia lo sbocco ai mari caldi, anzi persino al suo mare di casa, il Mar Nero, e ad impedire alla sua flotta l’attraversamento degli Stretti, ciò che l’oceanico impero britannico sentiva come una minaccia. La strategia è quella che Brzezinski ha delineato di nuovo dal 1997 nel suo The Grand Chessboard: «L’Ucraina è il perno, la sua semplice esistenza come Stato indipendente trasformerà la Russia. Senza l’Ucraina, la Russia cessa di essere un Impero euro-asiatico».
Non diceva niente di nuovo. Senza disturbare McKinder, già negli anni ’30 lo storico polacco J. Wasowicz scriveva: «Senza l’Ucraina, Mosca viene respinta nelle foreste del Nord».

«L’esercito di Kiev vince, sta stringendo l’assedio a Donetsk e Lugansk, il territorio in mano ai ribelli si restringe»: così la BBC, la CNN, i tiggì – così ci vogliono far credere. 

La realtà è che le forze armate ucraine si stanno sgretolando, i comandi non appaiono capaci di condurre vere offensive e si limitano a bombardare con missili e katiusce i civili (sperando che si ribellino ai ribelli...), i suoi soldati sono male armati, male addestrati e demoralizzati; si fanno continuamente chiudere in sacche; disertano in numero sempre maggiore, spesso rifugiandosi in Russia; le perdite subìte sono sicuramente migliaia. 
Colpiti e distrutti dai ribelli, cominciano a scarseggiare di mezzi corazzati, che sono residuati bellici sovietici rimessi in azione dopo due decenni di ruggine. Per contro, i ribelli hanno aperto un secondo fronte che ha colto di sorpresa i comandi, e stanno assestano colpi decisivi... tanto che il presidente Putin, nella notte del 29 agosto, ha riconosciuto che le milizie ribelli del Donbass hanno ottenuto «una grande vittoria» riprendendo la cittadina di Novoazovsk, e la ha pubblicamente invitate a «aprire un corridoio umanitario per i soldati ucraini che sono stati accerchiati [nell’ennesima sacca, ndr] onde evitare ogni inutile perdita di vite umane, dando a questi uomini la possibilità di abbandonare il teatro dei combattimenti senza ostacoli e ritrovare le loro famiglie, le loro madri, le loro spose, i loro figli. Faccio appello alle milizie anche perché forniscano assistenza medica a quelli che sono stati feriti».

«Quello di Kiev è un Governo legittimo, sovrano e sostenuto dalla popolazione».

Sì, come no. Giusto il 28 agosto una grossa, tesissima manifestazione di piazza a Kiev s’è adunata davanti al ministero della Difesa reclamando a gran voce le dimissioni del presidente Poroshenko e del Ministro della Difesa per la disastrosa piega che sta prendendo il conflitto armato. Fra i manifestanti c’erano «i destri», ma c’erano anche madri e mogli dei soldati. Hanno bloccato Vozdukhoflotsky Boulevard, una delle importanti arterie della città, e la più centrale, Khreshchatyk. La giunta ha ordinato tre mobilitazioni (richiamati anche i sessantenni), incontrando un’opposizione popolare sempre più dura, e adesso vuole reintrodurre la leva obbligatoria appena abolita.
La miseria della gente si aggrava (la valuta non fa che perdere potere d’acquisto), il crack è imminente e l’economia è devastata non solo nell’Est ma nel resto del Paese; le unità militari in ritirata sono rabbiose, sull’orlo dell’ammutinamento. La situazione è grave e pare prossima alla destabilizzazione della giunta.
Lo ha ammesso uno dei membri più duri della giunta, il parlamentare radicale Oleg Lyachko, in un suo post dove si sente il panico:
«La situazione in Est Ucraina è complicatissima; il presidente Poroshenko si culla nelle illusioni. Diverse unità sono state accerchiate nelle regioni del Donetsk e di Lugansk, e non possono forzare il blocco se non vengono prese misure. (...) Non è stato fornito nessun supporto aereo né ai difensori di Mariupol né ai volontari accerchiati a Ilovaisk. L’esercito non ha abbastanza armi pesanti, artiglierie, aviazioni, comunicazioni e trasporto. L’economia deve essere ricostituita per le necessità di guerra».

«Il russi hanno abbattuto il volo Malaysia». 

Incredibile, lo ha ripetuto senza vergogna l’Ambasciatrice USA all’ONU Samantha Power (vedova del neocon Cass Sustein, giurista e j). Già: come mai non si parla più delle cause di questo abbattimento? Come mai una tal coltre di plumbeo silenzio?

«Quattromila soldati russi combattono coi ribelli».
Bruttissimo, deplorevole. A patto di dimenticare – come i nostri media fanno volentieri – che il 24 o 28 luglio scorso (la data non è certa), le milizie del Donbass in combattimento hanno ferito un Generale americano, Key Randy Allen, che stava comandando una operazione «punitiva» (è il tipo di azioni che conducono le milizie neonaziste del Pravi Sektor) e ucciso tre ufficiali americani, ufficiosamente «addestratori» delle forze speciali ucraine. Il Generale era arrivato con 180 elementi della US Army, Rangers e specialisti per l’aviazione da una settimana. Non erano i soliti contractors privati, ma impiegati dello Stato federale chiamato Stati Uniti d’America.
Interessante finale: il Presidente Obama «è stato molto attento a prendere le distanze dalle ultime accuse ucraina che parlano di invasione, dicendo che “non c’è veramente un salto di qualità” nella linea di Mosca contro l’Ucraina». 
Ha anche generosamente escluso che gli Stati Uniti scenderanno in guerra contro la Russia. Dopotutto, le più gravi sanzioni che gli europei commineranno a Mosca (a sé stessi), bastano allo scopo.
Mission accomplished, e partenza per le usuali ore sul campo di golf.


LA FARSA CONTINUA....


INTANTO BEN RITROVATI A TUTTI GLI AMICI


E un breve riassunto di rientro

Ho dato un'occhiata a quanto successo in queste due settimane di assenza (senza giornali,web e tv...only the sea...),ma vedo che la farsa del bimbominkia e soci continua.
Anzi,tra banane,gelati,ridicoli  viaggi in Iraq e secchiate da pirla ha raggiunto i vertici del giullarismo politico.Ci vuole una grande fantasia a pensare che questo pinocchietto sia un presidente del consiglio!
Telefona pure a Putin...che ancora si chiede chi fosse quel venditore porta a porta di chissà che....poi arriva l'ennesimo slide di "sblocca italia" (tutto al futuro,ovvio...) che forse servirà solo a sbloccare qualche pollaio,semmai dovesse andare in porto....c'è un malato in coma e questi sciagurati,ottusi e prezzolati carneadi scaldano brodini.....ma li mortacci....!!
Mi é toccato pure sentire un certo Gozi,un babbuino piddiota dalla faccia improbabile,dire che gli effetti degli 80 euro si sentiranno in autunno....non c'è limite all'idiozia e malafede di questa gentaglia...!!.


martedì 12 agosto 2014

UNA PAUSA....E UN POST



Cari amici lettori e bloggers,sospendiamo le pubblicazioni fino ai primi di settembre.
Ce ne andiamo in questa meravigliosa isola,La Capraia,per un po' di vita selvaggia e immersioni tra i cormorani che pescano.
Sperando di dimenticare per qualche giorno il cabarettismo di questi grotteschi e loschi figuri che ci s-governano.
                               Un caro saluto a tutti e arrivederci presto.





Riteniamo comunque interessante sottoporre alla vostra attenzione e per aggiornamento una serie di considerazioni sulla vicenda ukraina.

La Malaysia: è stata Kiev
(M.Blondet 10-08-14)

L’accusa è apparsa sul New Straits Times, il maggior giornale malaysiano in inglese, il principale giornale del Sud-Est asiatico, e (come si dice) «molto vicino al Governo»: è stata l’aviazione di Kiev ad abbattere l’aereo MH17 e ad assassinare i 298 passeggeri.
Il giornale scrive: «Analisti dell’intelligence degli Stati Uniti hanno già concluso che il volo MH17 è stato abbattuto da un missile aria-aria, e finito con il cannone di bordo di un caccia che gli stava dietro».
È la conferma della versione fornita da Mosca fin dai primi giorni, e sostenuta con dati radar e satellitari, che mostrava un Sukhoi 25 attaccato alla coda del Boeing malaysiano prima che precipitasse.
Il giornale di Singapore cita un monitor dell’OSCE fra i primi a giungere sul luogo del disastro.
Costui, un canadese-ucraino di nome Michael Bociurkiw, parlando alla tv canadese CBC il 29 luglio, già aveva dichiarato: «Ci sono due o tre pezzi della fusoliera che appaiono crivellate da quel che sembra un fuoco di mitragliatrice, un fuoco molto nutrito».
Anche un pilota della Lufthansa a riposo, Peter Haisenko, dalle foto dei resti dell’aereo, ha dichiarato che parte della fusoliera era crivellata da colpi di mitragliatrice; aggiungendo – è stato il primo a notarlo – che i proiettili avevano colpito i pannelli sia a destra sia a sinistra, ciò che esclude un missile lanciato da terra e fa pensare a un accanito inseguimento di un caccia.
Il giornale ha anche ricordato che il Governo di Kiev ha sequestrato le registrazioni della torre di controllo del momento dell’incidente, e intervistato l’Ambasciatore ucraino in Malaysia, Igor Humennyi, il quale ha balbettato: «Non ci sono prove che i nastri siano stati confiscati dallo SBU (i servizi di Kiev). L’ho letto sul giornale». Ha detto anche di non sapere se i nastri sono stati consegnati al gruppo d’indagine tecnica sul disastro.

Ma le peggiori rivelazioni incriminanti per il regime ucraino sono tratte da un articolo di Robert Parry, giornalista d’inchiesta di lungo corso (fu lui a rivelare lo scandalo Iran-Contra, ai tempi di Reagan) da lui postato sul sito Consortium News fin dal 22 luglio, e – chissà perché – del tutto ignorato dai liberi media occidentali.
In questo articolo Parry cita la «intelligence community» americana (IC):
«È possibile che il Malaysia Airlines 17 sia stato abbattuto in un fallito tentativo di assassinare il presidente russo Vladimir Putin, il cui aereo sta va tornando dal Sudamerica lo stesso giorno». Reduce dagli incontri coi BRICS a Belo Horizonte, l’aereo presidenziale russo «ha gli stessi colori rosso-bianco blu della compagnia malaysiana». 
L’iniziativa di abbatterlo non sarebbe venuta dal Governo di Kiev nel suo complesso, ma dall’iniziativa privata e improvvisata di «certi estremisti ucraini»: «Evidentemente costoro, nella loro idea di fare un agguato all’aereo di Putin, hanno avuto solo pochi minuti per identificare l’aereo e decidere di sparargli; è possibile che abbiano preso una decisione affrettata, prima di accorgersi di aver commesso un tragico errore».

Se vi sembra una storia incredibile – «estremisti ucraini» che prendono la cloche di un Sukhoi 25, e ubriachi si mettono a mitragliare un Boeing credendolo l’aereo di Putin – tenete almeno presente questo fatto: sùbito dopo l’incidente, a Kiev s’è dimesso dalla poltrona della Sicurezza Nazionale (ossia da Ministro, di fatto, del settore militare) Andriy Parubiy.
«Grosso leader neonazista – racconta Parry, imbeccato dall’Intelligence Community statunitense – Parubiy è quello che ha organizzato e diretto le forze paramilitari che hanno fatto il putsch del 22 febbraio, obbligando Yanukovitch e il suo Governo alla fuga».
Ora, costui, a capo della sicurezza nazionale, era non solo il tipo giusto, ma anche nella posizione di tentare la bravata criminale di ammazzare Putin abbattendo il suo aereo, lanciandogli dietro un Su-25.
Quasi certamente – almeno così afferma la IC – Parubiy non ha avvertito il presidente Poroshenko né il capo del Governo Yatsenyuk: anche questo è nello stile dei caporioni del Pravi Sektor, che il la componente «rispettabile» del regime s’è dovuta associare al Governo, ma che fanno di testa loro e mantengono verso i «rispettabili» un atteggiamento di sfida.

Effettivamente, il 24 luglio è avvenuto uno scontro violento ed oscuro ai vertici del Governo. 
Arseni Yatsenyuk, il Primo Ministro, l’uomo di Scientology, il preferito dal Dipartimento di Stato, la faccia pulita della giunta, ha annunciato le dimissioni; invece poi a dare le dimissioni è stato il teppista Parubiy, senza alcuna spiegazione.

È facile immaginare che la faccia pulita non volesse condividere col teppista la responsabilità del criminale eccidio del volo MH17; alla fine, il Governo ha accettato di coprire il crimine, goffamente e malamente, confiscano i nastri della torre di controllo ed accusando una postazione missilistica dei russofoni del Donbass di avere abbattuto il volo malaysiano: insomma la versione ufficiale strombazzata da tutti i «grandi media», all’unisono, in Europa.


Il punto è capire cosa sia l’Intelligence Community (IC) degli Stati Uniti, e perché faccia filtrare a Robert Parry la vera versione dei fatti, in questo modo insieme anonimo ed autorevole. Lo adombra lo stesso Parry: il fatto è, scrive, «che solo tre giorni dopo l’abbattimento, il segretario di Stato Kerry faceva il giro dei talk-show domenicali sostenendo di avere “straordinarie e precise” prove che erano stati i ribelli ad abbattere l’aereo con missili forniti dalla Russia; e già io (Parry) era stato avvertito che l’Intelligence Commmunity mancava di qualunque immagine satellitare che confermasse le accuse di Kerry, e che il solo sistema missilistico BUK nell’area era sotto il controllo dei militari ucraini».
Oggi, mentre le prove in contrario si accumulano, Kerry non demorde: e «i potenti sono notoriamente restii ad ammettere gli errori», sospira Parry.
Dunque la Intelligence Community nel suo complesso sta facendo arrivare un messaggio a Kerry. Forse quel messaggio è: stavolta, non contate su di noi per sostenere la vostra menzogna.
Forse è: dateci ascolto, evitare di fare una figura ripugnante da idioti e complici di delinquenti, ormai la verità è venuta a galla. scrive Parry: «Già un giudizio affrettato portò gli USA, un anno fa, quando il gas Sarin uccise centinaia di persone a Damasco il 21 agosto, a puntare il dito accusatore contro il presidente Bashar al-Assad... nei mesi seguenti l’accusa di Kerry è caduta in pezzi, essendo molti analisti convinti che sono stati gli estremisti siriani a lanciare il gas come provocazione, per trascinare le forze armate USA al loro fianco nella guerra civile».
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A dire il vero,potrebbe essere possibile questa volontà della IC,ma potrebbe essere anche un tentativo di scaricare la colpa su qualche pazzo di regime,invece che sull'intero governo e complicità Usa.
Comunque sia, si tratta sempre dell'ennesima bufala con cui sono state applicate le sanzioni alla Russia,consenzienti anche gli squallidi servi europei....il punto più basso della Storia di questo Continente,gestito da usurai e mezzepippe colossali.
Provate ad enumerarle,una ad una... e vi accorgerete della loro misera pochezza di leaders......e pure la signora Merkel,tanto osannata....quando poi penso che il presidente di questa gabbia di dementi che é Bruxelles è un lussemburghese,c'è da sbellicarsi dalle risa. Un paese ologramma,covo dei riciclatori mondiali,un paese da operette alla Franz Lehar....povera Europa,poveri popoli europei...!!.
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Guerra persa da Kiev?


Soldati ucraini chiedono asilo in Russia

In un’interessante parallelo coi fatti di Gaza, 438 soldati ucraini, coi loro ufficiali, si sono arresi e sono riparati in territorio russo. Sono i sopravvissuti della 72ma Brigata meccanizzata; sotto il tiro dei Grad del Donbass, hanno finito le munizioni e le razioni alimentari, che il comando a Kiev non gli ha mandato... sicché sono sconfinati nel territorio della Federazione russa, all’inizio alla spicciolata, poi da tutti i restanti della brigata. L’armamento pesante è stato lasciato indietro, nelle mani delle truppe che non si sono arrese – ma a quanto pare senza più proiettili. I soldati che si sono arresi avevano ciascuno, al massimo, due caricatori per i fucili d’assalto.
I militari russi hanno distribuito loro abiti asciutti e curato alcuni di loro, feriti.
Circa 180 di loro hanno chiesto di rientrare in Ucraina e vi sono stati riaccompagnati in autobus: sono – guarda caso – polacchi, mercenari o volontari che siano. Per gli altri, i russi hanno allestito un campo di tende militari.
Da settimane si sa che la mobilitazione generale ordinata dalla giunta di Kiev ha incontrato ampie ostilità e rifiuto di obbedienza fra la popolazione. Il numero dei disertori, o passati a farsi prendere prigionieri in Russia, sarebbe di oltre tremila.
Il regime non solo non riesce a radunare uomini per la sua guerra civile; non riesce a raccogliere i fondi. L’asta dei titoli emessi dal ministero delle Finanze è andata deserta; il Governo ha imposto nuove tasse «di guerra», mentre l’economia precipita (-6%) e l’inflazione sale (19%), e il sistema bancario (secondo il locale dirigente di Citigroup) è praticamente fallito, con il 40% dei prestiti concessi che «non funzionano».
In questa situazione – disperata per il regime americanista di Kiev – va preso sul serio l’allarme apparso su Novorossia.:

«L’esperto militare, il colonnello Alexandr Zhilin, si rivolge al pubblico mondiale con la richiesta di proteggere l’Ucraina da una imminente catastrofe ecologica
“Mi appello a tutte le persone con la richiesta di proteggere l’Ucraina, - ha dichiarato Alexandr Zhilin. -
Ieri alle 03:00, abbiamo ricevuto conferma da Kiev che stanno pianificando una grande provocazione. Gli USA per le mani delle loro creature di Kiev si accingono a compiere un attacco su un impianto di depurazione del Donbass, per questo stanno immagazzinando ammoniaca. Dopo di che, a breve, ci sarà un attacco con autentiche armi chimiche. Joe Biden, ieri, ha dato questa notizia sotto copertura affermando che la Russia bombarderà il Donbass con missili potenti. Questa falsità è stata diffusa per gettare poi la colpa sulla Russia. Perché dico questo? Se noi daremo massima pubblicità, a questa informazione, allora toglieremo la terra sotto i piedi ai provocatori. Non ci saranno più ragioni nel portare avanti questa inqualificabile operazione. Alziamoci gli uni accanto agli altri per difendere l'Ucraina! Le guerre terminano, ma le persone e i risultati rimangono. Non acconsentiamo alla distruzione del nostro granaio”.


Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe

E ancora:

Le veline dei servizi Usa e dei centri di potere sub-dominanti europei, ha già sconfitto i separatisti a colpi di titoli cubitali sui giornali. Ma i bombardamenti di carta (straccia) non fanno avanzare di un metro la linea del fronte
Ricordatevi delle nostre parole solitarie nella gragnuola di bombe a grappolo propagandistiche sganciate dai media occidentali per coprire la verità
Kiev sta perdendo e perderà. Entro ottobre, questo conflitto iniziato per conto dei suoi padroni alla Casa Bianca e dei loro camerieri di Bruxelles, porterà alla fine di Poroshenko e soci.

I soldati governativi sono allo sbando, le defezioni hanno toccato anche i vertici delle alte gerarchie militari e le truppe vagano sul campo di battaglia senza ordini precisi o, persino, contraddittori. La linea di comando, in preda alla confusione e alla incertezza, contribuisce ad accelerare la disfatta. I reggimenti sono più che demoralizzati e le perdite significative subite da ogni unità, alla quale viene raccontato che la guerra sarà presto chiusa trionfalmente con parata nel centro della Capitale, o addirittura in Crimea, producono maggiore disorientamento, perlomeno quanto più il fatidico momento della vittoria viene procrastinato di giorni, settimane e mesi.
Molti soldati, senza eccezione di gradi e responsabilità, hanno capito che il Governo sta mentendo. Per avere salva la vita e non essere costretti ad ammazzare civili disarmati hanno preferito oltrepassare il confine e riparare in Russia

Ovviamente, l’opinione pubblica occidentale non viene messa al corrente di tutto ciò perché lo stato ucraino è un protegé periferico dell’alleanza atlantica, autorizzato a commettere qualsiasi ingiustizia e nefandezza nel nome della democrazia e della libertà.

Tuttavia, gli eventi, mentre tra compagni d’armi si diffondono queste notizie, precipitano rapidamente. Tremila, tra ufficiali e sottoufficiali, stanno contrattando la loro resa con la Russia.
Sarà una mazzata tremenda per Kiev e per i suoi sponsor dell’ovest. Questa notizia non apparirà su nessun fogliaccio di Roma, di Berlino o di Parigi, ciascuno abituato a ripulire i fatti, con dovizia di particolari inventati, per fornire la versione degli avvenimenti più assurda e perciò stesso più creduta da una opinione generale allevata all’irriflessività e al qualunquismo dal sistema democratico dominante

Del resto, se la cosiddetta stampa libera è riuscita a far sparire le prove rilasciate dal Ministero della Difesa russo sull’abbattimento del Boeing malese, precipitato nei pressi di Donetsk, con quasi 300 passeggeri a bordo, accreditando, invece, le menzogne americane “reperite su Internet” ( sembra una battuta,ma è la pura verità,come da loro dichiarazioni), che inequivocabilmente puntano il dito sul Cremlino, non ci si può aspettare nient’altro dagli organi ufficiali dell’assolutismo elettorale “american style”.
I nostri italici pennivendoli sono tra i più zelanti nell’accomodare le vicende: Zunini, Dragosei, Zafesova, Venturini (e quindi Il Fatto, il Corriere, La Stampa ecc. ecc.) sono i soldatini di fandonie pagati un ta..capaci di scrivere che ad Odessa i separatisti sono morti per autocombustione (o per autoimmolazione, ebbene sì, pure questo hanno sostenuto) e che, nei cieli del Donbas, sono stati i filorussi ad aver aperto il fuoco sul volo malese, lanciando un missile terra-aria, frutto della loro fervida immaginazione.

Gli Usa, indubbiamente, non se ne staranno con le mani in mano e proveranno a spezzare questo fronte antiamericano, in via di solidificazione, con ogni mezzo. Si sono messi già al lavoro alimentando le tensioni tra Armenia e Azerbaijan. Seguiranno altre e più temibili provocazioni che coinvolgeranno, in primo luogo, quei paesi dell’ex URSS dove i sentimenti antirussi sono più radicati. Tali partite strategiche animeranno questa fase e l’epoca storica in cui ci stiamo affacciando. Il mondo multipolare (di transizione) ci riserverà molte sorprese e non mancheranno inevitabili vicende sanguinose di cui saremo attori (come paesi e gruppi sociali) e spettatori. Il caos mondiale che ne seguirà sconvolgerà le nostre ataviche convinzioni e i principi morali e sociali con i quali siamo cresciuti, certi che la storia dell’umanità si fosse incamminata su un sentiero di pace e prosperità globale.

http://www.conflittiestrategie.it/la-novorossija-vince-la-guerra-in-ucraina 

Utile anche - http://www.1channel.it/geopoliticseconomy/sotto-il-falso-nome-chi-sono-gli-attuali-leader-ucraini/


Ancora Blondet...dall'articolo:
 Dementi non eletti ci portano davvero in guerra
(M.Blondet 09-08-14)

Annientare Putin

Una volontà di annientamento anche verbale, che Obama ha confermato in un’intervista all’Economist::
 «Il presidente ha minimizzato il ruolo di Mosca nel mondo, archiviando il presidente Putin come un leader che fa guai di breve respiro per vantaggi politici che danneggeranno la Russia nel lungo termine... Non importa. La Russia non produce niente (Russia doesn’t make anything), gli immigrati non corrono a Mosca in cerca di opportunità. L’aspettativa di vita del maschio russo è 60 anni. La sua popolazione cala»...
(basterebbero queste parole per classificare questo carneade come un colossale ignorante..)

Sono falsità – dal 2009 la popolazione russa, crollata durante la gestione Eltsin per il «passaggio istantaneo al mercato» sperimentato dalla Scuola di Chicago, sta crescendo di nuovo, con sorpresa dei demografi: sotto la gestione Putin l’indice di fecondità è cresciuto come la speranza di vita, è calato il tasso dei suicidi e delle malattie cardiache; e sì, la gente accorre a Mosca in cerca di opportunità. Ciò che rivela Obama con queste frasi è solo ignoranza, oltre che un grossolano disprezzo e diffamazione che non ha alcun precedente nel linguaggio diplomatico, e che si situa nella campagna di annientamento che l’America ha sferrato contro Putin (rivelatore quel «La Russia non fa niente», dunque può essere cancellata).
I giornalisti americani seguono il dettato fino al ridicolo: come ha raccontato la Itar-Tass, il 6 agosto il ministero degli esteri russo ha organizzato un volo per portare i corrispondenti esteri a parlare coi 400 soldati ucraini passati in Russia a chiedere asilo e cibo: dei corrispondenti americani, è andato solo quello di Bloomberg. CNN, New York Times, Washington Post si sono rifiutati di fare il servizio. Il più comico è stato il corrispondente della Reuters, che aveva dapprima accettato; poi nel tragitto per l’aeroporto ha cambiato idea e non si è imbarcato. Piuttosto che dover raccontare la verità, ossia che gli ucraini si sono salvati andando in Russia, e sono stati accolti bene dai russi. «Russia does’nt make anything», è commercialmente inesistente – e dunque ontologicamente nulla; ha osato sfidare la superpotenza avendo solo «una frazione» delle sue risorse, dunque eliminabile.
Per gli europei, dovrebbe essere diverso. La Russia ci è vicina, è un grande mercato, è il terzo produttore mondiale di petrolio e il secondo di gas, e noi dipendiamo strettamente dalle sue forniture energetiche. Si pensa che questo induca a un certo buonsenso?
No; la Commissione Europea, dopo aver ordinato sanzioni gravi contro Mosca (che danneggiano noi come loro), s’è indignata perché Putin ha risposto con contro-sanzioni, un anno di sospensione nelle importazioni di alimenti e prodotti agricoli europei.
Come osa, Putin, rispondere con le sue sanzioni alle virtuose, belle e giuste sanzioni eurocratiche? La Commissione ha emessso un comunicato fremente di offesa, quasi soffocato dall’indignazione: «L’Unione Europea si duole dell’annuncio della Federazione Russa di prendere di mira l’importazione di alimenti e prodotti agricoli. È, chiaramente, una misura politicamente motivata» (e le sanzioni UE ed USA invece no? ndr) Si sottolinea che le misure restrittive assunte dall’Unione Europea sono la risposta diretta all’illegale annessione della Crimea e alla destabilizzazione dell’Ucraina (...). Ci riserviamo il diritto di adottare le azioni appropriate».
È il cruccio della virtù offesa.

Quei lecchini degli americani che abbiamo lasciato insediare a Bruxelles, mai avendoli votati, hanno adottato evidentemente i principi del neo-diritto globale americanista: ho il diritto di fare a te il danno che tu non hai il diritto di fare a me.
La «comunità occidentale», con le sue sanzioni, sta tagliando fuori la Russia dai mercati internazionali, usando tutto lo strapotere delle sue mega-banche e la sua pressione sui satelliti per ottenere lo scopo. Ha attaccato le maggiori banche russe, bloccato le sue istituzioni finanziarie e linee aeree; accusa la Russia falsamente di aver abbattuto l’aereo malaysiano; appoggia militarmente il Governo di Kiev (la cui legittimità è più che dubbia) nella sanguinosa repressione armata contro i russofoni, minaccia ogni giorno l’intervento Nato a fianco di Kiev, nega ogni ragione alle posizioni russe. E appena Mosca risponde con la sospensione dell’import alimentare – un fatto senza paragone minore alla serqua di gravissime sanzioni decretate da Washington – questi si indignano.
Secondo loro, Mosca deve stare ai loro piedi di burocrati come una Grecia o una Croazia.
Un diplomatico euripoide ha persino dichiarato alla Itar-Tass che «l’embargo russo sui beni agricoli europei è una misura irresponsabile che farà perdere miliardi di euro agli europei e ai consumatori russi»... Sì. Invece l’insieme di sanzioni comminate, per compiacere Washington, al nostro fornitore energetico principale ed amico, non sono «misure irresponsabili».
C’è qualcosa di patologico in tanta stupidità, cecità e presunzione. Chiaramente, è ispirata da una non si sa quale demenziale spocchia, una boriosa convinzione che «la Russia deve stare al suo posto», non pretenda «di essere alla pari» con le nostre sane, belle e virtuose «democrazie» (di non eletti) . Viene in mente il detto: «a chi vuol mandare in perdizione, Dio toglie la ragione».
Davvero tremendo pensare che abbiamo ceduto sovranità, e ancor più dovremo cedere, a questa cosca di tracotanti imbecilli, servi-padroni per conto USA.
Il regime di Kiev è un regime pericolante, una coalizione fra oligarchi corrotti e neonazisti assassini, senza base popolare, che ha bisogno di una «fuga in avanti», di trascinare gli europei ad integrarlo nel loro sistema di difesa. E UE ed USA sostengono militarmente questo regime disperato, gli forniscono mercenari ed armi; di più, il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen è andato il 6 agosto a Kiev, a strillare che le truppe russe al confine ucraino sono il segno di un’invasione imminente, e che l’alleanza atlantica sicuramente interverrà a fianco del regime… insomma istigano ed eccitano gli istinti di quei disperati, consci che possono avere un futuro solo se scoppia la guerra. Ecco il risultato:

«L’Ucraina farà la bomba atomica»

Almeno, questa è l’aspirazione del partito estremista Svoboda, che ha presentato un disegno di legge per «sviluppare con urgenza un programma statale di rinnovo dello status di potenza nucleare per l’Ucraina e d’iniziare a lavorare sullo sviluppo di armi nucleari».

Ovviamente, è un delirio. Ma incontra altri deliranti a Bruxelles e a Washington .
 Dimitri Yarosh, leader del Pravi Sektor, ha incitato i suoi militanti a far esplodere centrali nucleari in Ucraina, ed effettivamente questi dementi hanno cercato d’impossessarsi della centrale nucleare di Rivne, situata a 100 chilometri dal confine con la Polonia.
Si vorrebbe sperare che in Occidente, questi forsennati trovassero dei moderatori, dei ragionevoli. È il contrario: elementi dell’esercito USA hanno compiuto misteriosi «lavori» nella centrale nucleare di Zaporozhye – da far temere la preparazione di un qualche false flag con materiali nucleari.
E ciò, nei giorni stessi in cui il «governo» ucraino è spaccato da una guerriglia fra componenti del putsch: la polizia del sindaco di Kiev (Klitsko, il favorito dai tedeschi) e del presidente Poroscenko hanno mandato la polizia a smontare le barricate e le tende degli occupanti permanenti di piazza Maidan, stipendiati a 400 euro al mese dal Dipartimento di Stato: la polizia è stata respinta, si sono riviste le scene dello scorso inverno, lanci di molotov, abbruciamenti di pneumatici, , ma stavolta contro il «governo» uscito dalla «rivoluzione». Si ricordi che il partito neonazi Svoboda è uscito dal «governo», dove aveva nientemeno che il «ministero della difesa», mettendolo in crisi.
Il capo del «battaglione Aidar», un reparto paramilitare di 400 neonazisti mandati a combattere contro il Donbass ( dove s’è macchiato di omicidi di civili, fra cui due giornalisti russi) ha dichiarato alla stampa: «Oggi l’Ucraina ha un nemico esterno. Dei nemici interni ci occuperemo dopo».
Questo è il solido Governo filo-occidentale e «democratico» a cui i nostri eurocrati tengono bordone. E che cosa si propone questo Governo a cui l’Europa dà corda?

Bloccare il transito del gas russo…

…quello che la Russia manda all’Europa, e in particolare all’Italia. Il Primo Ministro Arseni Yatsenyuk l’ha annunciato nel quadro delle sanzioni che Kiev, ad imitazione degli USA ed EU, ha elevato contro Mosca: una lista di 172 cittadini russi e 65 aziende da colpire con ritorsioni e sequestri di beni, divieto di sorvolo di aerei di linea, e appunto, il blocco del gas che la Russia manda all’Europa meridionale attraverso il territorio ucraino, al ritmo di 175 milioni di metri cubi al giorno (il resto, 95 milioni/giorno, passa nel Nord Stream in fondo al Baltico, ad alimentare la Germania).
Lo stesso Yatsenyuk, da demente, ha valutato in 7 miliardi di dollari il danno che le sanzioni da lui ordinate infliggeranno non a Mosca, ma alla sua stessa, fallita, disperata economia ucraina.
Ed ha detto che userà parte del prestito del Fondo Monetario, 17 miliardi, per «conseguire l’indipendenza energetica da Mosca»: chiaramente, qualche altra potente centrale di dementi occidentali gli deve aver promesso di coprire le perdite e scongiurargli il suicidio economico prodotto dalle sue azioni anti-russe. La stessa centrale di dementi occidentalisti sta facendo irresistibili pressioni sulla Bulgaria, da cui passa il South Stream, canale alternativo per farci giungere il gas: cari italiani, se questo inverno tremerete, sapete chi ringraziare? No. Vi diranno che è colpa di Putin.
I russi, sondati dalla Gallup, la pensano diversamente: la loro fiducia ed approvazione alle azioni nel capo è salita all’83%, un aumento di 29 punti rispetto al tempo delle Olimpiadi di Soci. Insomma, il popolo russo ha capito che l’Occidente gli ha sferrato la guerra, e fa quadrato.
Interessante quel che ha detto un consigliere di Putin, Sergei Glaziev – consigliere per l’integrazione è il suo titolo – a Bloomberg: «Il senso di questa serie di guerre regionali organizzate dagli americani, specie la catastrofe odierna in Ucraina, riguarda la necessità USA di assicurarsi il controllo di tutto il nord Eurasia, per rafforzare le sue posizioni contro la Cina».
E dunque, «il compito numero uno per noi è bloccare le minacce alla sicurezza economica che arrivano dagli USA, neutralizzarle riducendo la dipendenza della nostra attività economica estera dalla mercé dei politici americani, la cui aggressività minaccia oggi l’intero mondo».
Per difendersi, la Russia diversificherà le sue riserve monetarie (le quinte al mondo): meno dollari e «più yuan, più rupie, più real brasiliani. Se un Paese aspira per la sua valuta allo status di moneta di riserva per la sua valuta, deve comportarsi bene, e non è il caso oggi».
Delle sanzioni imposte dagli americani, ha detto Glaziev, «la UE pagherà il prezzo più salato. Il blocco commerciale europeo perderà 1300 miliardi di euro, una stima che comprende il possibile fallimento di diverse banche e aziende europee dopo il taglio dei legami con noi. Una crisi energetica in Europa porterà un netto aumento di prezzi e perdita di competitività per i produttori europei. Mentre i turchi, i cinesi e le nazioni dell’Est-Asia riempiranno il vuoto lasciato dagli europei nel mercato russo. Per la sola Germania il costo del contraccolpo sarà di 250 miliardi di euro; per i tre Stati baltici sarà una catastrofe: Lettonia e Lituania perderanno l’intero loro prodotto economico, l’Estonia il 50% del suo Pil...».
Glaziev ha anche detto che «La Russia non può fare da sola», e sta cercando di mettere insieme «una coalizione anti-guerra per tenere a bada l’aggressore».
L’aggressore. Anti-guerra. Finalmente, non la solita demenza.

venerdì 8 agosto 2014

MA BASTA CON QUESTA MEZZASEGA...!!

....e tre cazzate al giorno...


ER FANFARA DIXIT

- "A fine anno,saremo molto più vicini al +1% di crescita Pil che allo 0,8%" (29 aprile)

- "Meglio essere prudenti all'inizio e poi lasciarsi andare,cosa che scommetto avverrà.Ieri Moody's ha detto che l'Italia può crescere fino al +2%"  (9 maggio)

- " Il Pil aumenterà del +1% entro la fine dell'anno" (21 luglio)

Ricordiamo che il DEF,come sempre fatto a casaccio,prevedeva un Pil +0,8% e che le previsioni dei conti su questo sono state fatte.Poi FMI abbassò la stima al +0,5%,per arrivare a +0,3%.
Risultato : -0,3,per il primo semestre.Il che vuol dire che se questo dovesse essere il risultato finale,mancherebbero all'appello circa 20 miliardi

E' RECESSIONE,ma ER FANFARA non demorde.

- " Che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente per la vita quotidiana delle persone" 
( 25 luglio)

- "La ripresa é come l'estate,prima o poi arriva" (5 agosto)

- "E' recessione? Per la verità non ne siamo mai usciti tecnicamente..." (Ieri,da in Onda,tv7)
Tutto e il contrario di tutto....ma allora i gufi avevano ragione...!

- "...se mi avessero detto che l'Italia ora ha il triplo della produzione industriale della Germania,mi sarei stupito" (idem,Tv7).
In verità anche noi....questo deve aver fumato roba avariata....

Proprio il Belpaese,è in cima alla graduatoria di chi ha maggiormente perso livelli produttivi. Ha lasciato sul terreno un quarto del prodotto industriale, mentre la Germania ha quasi recuperato i livelli produttivi antecedenti la crisi.
Ma il solito imbroglioncello delle tre carte voleva forse dire che la produzione industriale italiana di giugno è +0,9%, mentre in Germania é +0,3%...una gran soddisfazione... se poi vediamo il grafico seguente,2008-2013,che ovviamente er fanfara non cita:




La querelle con Cottarelli:

 - "La spending nasce da ciascuno di noi". 
Ah,ah....cercasi traduttore ed esperto genealogico........!

Europa

- "La flessibilità che ci spetta noi ce la prendiamo, nel rispetto dei limiti del 3%"...
buona questa...! Come dire,facciamo quel che vogliamo,basta che sia conforme ai diktat usurai...!
Che coraggio.... ce la prendiamo sì la flessibilità...ma probabilmente in un altro posto..

Infatti Draghi,altro figuro esaltato da certi dementi pennivendoli come salvatore dell'Italia,risponde:
"Per Paesi Eurozona è momento di cedere sovranità all’Europa"
Campana a morto per tutti i dementi euristi e per il pentolaio,ormai sputtanato da tutti....ma il bello è che lui risponde:
"Sono d'accordo. Dobbiamo rimettere in ordine l'Italia"
Cioè,ti dicono che sei un incapace,una mezzapippa e tu rispondi sono d'accordo.Non male per uno che si spaccia premier......invece del misero  Schettino che é.....arridatece Totò e Peppino.....
Certo,un premier con le palle, e non uno zero messo lì a dir solo fesserie da torme di dementi  piddioti e dalla salma quirinalizia,avrebbe mandato a quel paese mr.Draghi....il vero sicario agli ordini dei don Rodrigo di turno....anzi,degli Innominati che non smontano mai...
Ma questo pentolaio è solo il loro robottino obbediente,coglione quanto basta per non farlo credere solo il due di coppe che è....
Ma non è solo,pure la figurina Moretti è d'accordo con mr.Goldman....anche lei contenta d'essere una mezzapippa....aspettiamo gli altri...!

Surrealismo d'alto bordo...teatro d'avanguardia,dell'assurdo.....Beckett,Ionesco...fratelli De Rege....Ubu Roi...ormai mancano le parole per classificare questo truffatore da due soldi,questo piccolo imbroglione e traffichino da bancarella di fiera paesana in quel di Pontassieve.
L'evoluzione perfetta del piddiotismo ipocrita prodiano e del piazzismo televisivo berlusconiano...un mix micidiale...che trasforma un venditore di lamette in premier di successo.....ma solo in un un Paese di zombies e concorrenti quizzaroli rincoglioniti da una immonda stampaglia.
Non smetterò mai di citare Carmelo Bene....non libertà di stampa,ma DALLA stampa...

.

Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo (E.Cioran).


Non mancano altri comici:

DEL RIO: " Non c'è da preoccuparsi,gli effetti li vedremo nel secondo semestre"...
Sì,sì...stai sereno....li vedremmo eccome...!

PADOAN: Esorta gli italiani ad aver fiducia e spendere.....e “è sbagliato e fuorviante, come fanno molti commentatori, prendere in considerazione un quadro macroeconomico di pochi trimestri per valutare l’efficacia e l’impatto dell’azione di governo”.
Già,e che dovremmo prendere in considerazione,il lunario di frate indovino?

Par d'essere immersi nella follìa di Shining....




....le disgrazie non vengono mai sole,ma accoppiate....

domenica 3 agosto 2014

MAI CHE I FULMINI MIRINO GIUSTO....!

Sentite che scrive nell'editoriale odierno il re dei voltagabbana Scalfari:

" Dirò un'amara verità che però corrisponde a mio parere ad una realtà che è sotto gli occhi di tutti: l'Italia dovrebbe sottoporsi al controllo della troika internazionale formata dalla Commissione di Bruxelles, dalla Bce e dal Fondo monetario internazionale. Un tempo (e lo dimostrò soprattutto in Grecia) quella troika era orientata ad un insopportabile restrizionismo. Ora è esattamente il contrario: la troika deve combattere la deflazione che ci minaccia e quindi punta su una politica al tempo stesso di aumento del Pil, di riforme sulla produttività e la competitività..."

Questo misero filosofastro é quello che sponsorizzava Monti,Letta e Renzi senza capire che bei tomi fossero,salvo poi rinnegarli...e che alle elezioni europee diceva :  
 " bisogna votare per Renzi e Schulz..."....per gli eurousurai....
quello che tuonava contro berlusconi reo di far finire l'Italia sotto la Troika ....e ora?

Ora dall'alto della sua ottusità politica ed economica,dall'alto del suo scranno di leccazampisti,senza vergogna invoca la troika, sproloquia di troika dal volto umano.....forse il suo nuovo padrone!

Basta con questi lestofanti......!!!!

Eccone un altro:

Come già avrete saputo,la Libia è nel caos più totale...il paese é in mano a bande armate di ogni tipo...bruciano i pozzi,muoiono civili.....fuggono gli occidentali......é il risultato di una sporca guerra che già avevamo ampiamente preconizzato nei tanti post dedicati a suo tempo a questa ignobile fesseria e all'ottuso servilismo italiano.
E' comico sentire oggi il piddiota Minniti invocare un impegno diretto dell'Onu ...già l'ONU,quello che ha dato  l'ok,il benestare dei diritti umani a questa sciagurata guerra.....siamo alla farsa...
Ma non di loro voglio parlare,ma di un altro protagonista di quei tempi,tanto per restare in tema di vecchi rottami sproloquianti e senza pudore.
E cioè,del Pulcinella del Colle.....altra sciagura del Paese...



E' utile ricordare....sentite che diceva questo figuro,dopo essersi speso quasi quotidianamente dappertutto nel promuovere questa guerra,incurante di ogni interesse del suo Paese,al motto "è un intervento umanitario".....anche quando cadevano sui civili grappoli di bombe.
Così per giorni,finché qualcuno deve avergli dato un po' di valium,visto che era rimasto l'unico al mondo a sostenere 'sta indecenza.
Ricordo pure che berlusconi era riluttante e che la Lega si oppose,mentre il piddiotismo imperante inneggiava al Settimo Cavalleria...
Così si espresse all'ONU ,una platea composta per metà dei più inetti e sanguinosi tiranni: "Il tempo dei tiranni sta per finire".....comico,surreale per luogo e partecipanti...
Lo stesso ONU che pochi anni prima aveva nominato Gheddafi ,Capo della Commissione per i diritti umanitari......beh,fate un po' voi,se non c'è da sbellicarsi...! E ancora:
"Il mondo non poteva non intervenire"
E chi l'ha ordinato? il dottore....? o invece le sanguisughe anglo-americane...?
caro Pulcinella,se bastasse questa tua banalità,si sarebbe dovuto intervenire in mezzo mondo.....ma tutti sappiamo che lo scopo era di buttar a mare i soliti fessi italioti e far subentrare gringos,inglesi e francesi.....che hanno avuto pure l'aiuto di questa sciagura di presidente....!
Ma la più bella è questa,detta dopo la frettolosa esecuzione del Rais ( già...poteva pure dire cose sgradite circa i partecipanti della Grosse Koalition.)..:
"Finalmente si costruirà un paese nuovo,libero e unito"...
Nooooh  ragazzi..!! Che acume,che nitida visione del futuro...!
Ditemi se stavolta non c'è pure da rotolarsi a terra dalle risate a sentir le profezie di questa gente ormai fuori dal mondo.

Per la verità,il Pulcinella,come il suo compagno di merenda Scalfari,quando mai ne hanno azzeccata una?
La Pizia Eugenia,tra gli innumerevoli vaticini fasulli,resta famoso per aver detto alla labbrocanottata Gruber :
 " Stavolta,me lo sento,vincerà il centro sinistra"
Berlusconi prese la maggioranza assoluta...!!

Farei qualche offerta al tempio di Zeus ad Olimpia, se il  padrone dei fulmini finalmente li incenerisse....!

.

martedì 29 luglio 2014

CAPOLINEA RENZI...?

Mentre il pentolaio e il suo ascaro Galletti continuano il demenziale e grottesco cabaret dell'ottimismo senza fondamento ...straparlando che l'operazione Concordia è una dimostrazione che l'Italia può ripartire e bla,bla,bla...la pioggia di dati negativi si abbatte inesorabile su questo buffone da strapazzo.
Aspetta l'autunno pentolaio... e poi vedrai per dove ripartiremo....!
Dopo Meriam,ora manca solo Nibali al suo continuo show di consigli per gli acquisti......un incessante profluvio di parole.vuote,hashtags,twitterate,promesse,balle a tutto campo...l'importante é fare in fretta a dirle....più grosse sono e più lui gongola.
Diceva Abraham Lincoln: "Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio”

Lui invece fa di tutto per dissipare questo dubbio...
Parla di piano industriale (forse manco sa che sia)...ma dove sta sto piano? Forse nelle svendite degli assets più produttivi? Straparla di + 1% di Pil a fine anno.....e va ancora bene se cresceremo di uno 0,2%.....!

Si vede che poi qualcuno gli ha detto di smettere di fumare erba avariata,e così in una intervista alla labbrocanottata  Gruber , il puppident premier ha ammesso che sarà difficile centrare l’obiettivo di crescita del governo dello 0,8% per quest’anno.
Ma poi l'incontenibile natura del peracottaro ha la meglio e,sempre per dissipare il famoso dubbio, ha aggiunto che una crescita dello 0,4%, 0,8% o dell’1,5% sarebbe indifferente, perché nulla cambierebbe nella vita ordinaria delle persone...!! Incredibile...!.
Solo uno psicolabile o uno spudorato bugiardo potrebbe pensare che in un Paese il cui pil è del 9% più basso di quello del 2007 e che presenta una disoccupazione prossima al 13%....una crescita zero o una dell’1,5% sia la stessa cosa!
Basterebbe per confinarlo in clinica psichiatrica...e questo buffoncello sarebbe un premier?
Se ne intendono di più all'osteria di sor Patata....!

Comunque sia, il nostro pagliaccione, ha dovuto ad ammettere le colossali fesserie dette urbi et orbi per tanti mesi...costretto da impietosi numeri e a seguito all’ennesima smentita (tutti gufi per lui...) anche da parte del FMI, che ha stimato la crescita italiana a non più dello 0,3%.
Per Bankitalia e Confindustria non andremo oltre lo 0,2%. Anche l’Istat avverte che la ripresa non c'è stata nemmeno nel secondo trimestre......(altri gufi...?)
Sondaggio choc di Unimpresa: il 64,6% delle aziende italiane teme il fallimento entro l'anno
La fotografia scattata su un'economia morta perché le banche non danno quattrini, il fisco si mangia il 70% dei ricavi, la pubblica amministrazione non paga, le fatture restano nel cassetto e gli investimenti dello stato sono spariti....
La situazione, avverte il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, ''è da allarme rosso. La massa di imprese che alzano bandiera bianca si estende a vista d'occhio giorno dopo giorno e non si vede una via d'uscita''.
Il sondaggio Unimpresa è stato condotto fra le 122 mila aziende associate sulla base dei risultati del primo semestre 2014.
Molti istituti bancari chiudono improvvisamente linee di credito, scoperti di conto corrente e affidamenti anche ad aziende sane.
Le insolvenze bancarie ammontano a 170 miliardi...state freschi che queste adoperino eventuali elargizioni Bce per prestare alle imprese!

Dopo i dati dell’Istat e di Bankitalia che certificano l’allontanarsi della ripresa e l’impatto quasi nullo degli 80 euro elargiti con tanti proclami dal governo (ricordate gente,ricordate che diceva Matteuccio,il truffatore !), ieri è stata Confindustria a mettere il dito nella piaga.
Nelle regioni del Sud, dove fare l’imprenditore è quasi una scelta eroica e dove i finanziamenti, quando arrivano, sono risucchiati dalla malavita o si perdono in mille rivoli clientelari, la crisi sta producendo una desertificazione imprenditoriale.
«Si realizzano, dunque, sempre meno investimenti pubblici, sia che lo Stato li finanzi direttamente sia che li promuova indirettamente  e ciò è paradossale, se si considerano le difficoltà economiche che suggerirebbero l'opportunità di un'azione pubblica decisamente anticiclica».
Quanto al mercato del lavoro, al Sud sono senza impiego due italiani su tre.

Mentre fioccano dati sempre peggiori in campo economico, i partiti italiani, quasi tutti, si uniscono per approvare un insieme di riforme che niente hanno a che fare con l’efficienza e la competitività e il rilancio economico del paese (e anche qui pare che il pentolaio debba fare marcia indietro).
Riforme che comunque  si annunciano peggiori dell'esistente,Senato,Province,Italicum....un fasullo teatrino sempre ad uso dei peones italioti,visto che i veri problemi....domanda,fisco,disoccupazione....sono incapaci di risolverli,per una unica ragione che non dicono,e cioè che restando nell'euro non potremmo mai risolverli.
Il debito pubblico non fa che aumentare e ci vuol poco a capire il perchè.
Il pentolaio dice che “gli italiani stanno perdendo la pazienza”...vero...ma non certo per questo teatro politico..ma per la continua tassazione,per le sue sbruffonerie,e le continue balle senza vedere alcun risultato che risolva i loro veri problemi.
Non parliamo poi del problema immigrazione,...han fatto tutti di tutto per peggiorare la situazione...nessuno sa come risolverlo......ma bisognava essere dei dementi per aprire indiscriminatamente le frontiere a tutti e non valutarne gli effetti.....

Ormai non esiste un serio analista che non preveda la necessità di una manovra correttiva,nonostante tutte le smentite di questo governicchio di babbuini.
Per JP Morgan e Mediobanca sarà nell’ordine di 20 miliardi di euro, che è anche la stessa cifra di cui si parla a porte chiuse nel PD.
Una stangata, insomma, tanto che si vocifera che il ministro dell’Economia, Padoan, stia pensando a un prelievo sugli assegni pensionistici oltre i 3 mila euro..

Giorni fa, alcuni organi di stampa hanno ripreso una presunta affermazione resa in privato agli amici da parte di niente di meno che del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, il quale avrebbe definito Renzi “la rovina d’Italia” (toh...pure lui se n'è accorto...!).
De Bortoli avrebbe confidato agli amici che il governo sarà costretto a varare ad ottobre una manovra da 20 miliardi, che sarebbe in arrivo un prelievo forzoso, e che dopo arriverà la Troika.
E pare che il banchiere Giovanni Bazoli – presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa-Sanpaolo, a sua volta azionista in Rcs (il gruppo editoriale che controlla il Corriere) – condividerebbe le idee del direttore.
Se De Bortoli,noto claqueur del pentolaio, arriva ad affermare queste cose, significa che verosimilmente ha informazioni che lo spingono a esternare simili frasi.
Non è improbabile che certi ambienti si siano stufati di questo jongleur parolaio,come successe a Monti e Letta...il capolinea si avvicina?

Anche in Europa,nonostante pugni sul tavolo che nessuno ha visto,proclami ebeti di vittoria (successe pure a Letta....),in pratica l’isolamento di Renzi è crescente.
Dopo tante parole al vento,l'Italia "determinante in europa",deve lottare per mendicare un posto che non vale nulla alla Mogherini...!
Il governatore della BCE, Mario Draghi, lo ha attaccato già tre volte indirettamente e senza mai citarlo, e tutto l'establishment usuraio gli ha già detto che la flessibilità che vuole (che poi ben poco risolverebbe) se la può scordare.
Ergo,fate i compiti e basta.Non rompete o coglioni...!
In certi  ambienti finanziari internazionali si ipotizzerebbe pure  un prossimo attacco dei mercati contro l’Italia, che è oggi l’unica economia a non mostrare segnali di ripresa.

Caro pentolaio,forse mi sbaglierò,ma credo che ormai sei arrivato a fine corsa.
La platea della fiducia si sta assottigliando velocemente,le balle non bastano più.....

Si annuncia un autunno molto caldo.....le cifre negative sono impietose,mentre le bufale del pentolaio sono sempre più pietose....ricordate i famosi slides,le famose tappe delle riforme..?
All'ovest niente di nuovo...nulla di fatto....questo buffone non eletto da nessuno e le sue comiche quote rosa (mi ricordano le "amazzoni" gheddafiane) se mangiano il panettone sarà un miracolo...nonostante il piddiotismo acefalo della maggior parte della stampaglia...che merita un commento.

Prendiamone uno per tutti : La Repubblica,lo squinternato foglio da imballaggio del  manipolo squadrista degli Scalfari, degli Zucconi, delle Spinelli,dei Giannini,del patetico Merlo... questi fascisti in sedicesimo.
Titola  "l’Estate fa sorridere il Sud...."
Provate ad andarci,al Sud...vedrete che sorrisi....un sacco di legnate non ve le leva nessuno....!

Ma si spiega solo così:



Tempi diversi,stessi metodi.....del nostro caro Eu-genio medagliato in foto...errori di gioventù perdonabili,ma non in vecchiaia....
Infatti,siamo sempre alle medagliette del padrone....al premio dei littoriali di leccazampismo...allora,come ora

Benny Dux, che essendo stato giornalista,conosceva bene la stoffa della categoria,nel 1931, promulgò una serie di direttive,di cui Scalfari (e altri lacchè di regime) ha fatto tesoro.
Eccone alcune:
Il giornale deve essere organo di propaganda dell’italianità e del Regime. 
Valorizzare le nuove opere italiane. 
Riprodurre in quadro le idee salienti espresse dal Duce nei discorsi più recenti. 
Movimentare tutte le pagine e specialmente la prima, con grandi titoli. 
Si raccomanda soprattutto un’ardente passione d’italianità e di fascismo, che deve illuminare il giornale in ogni suo numero.  Controllare le notizie e gli articoli dal punto di vista nazionale e fascista ponendosi, cioè, il quesito se le pubblicazioni sono utili o dannose per l’Italia e il Regime
Ottimismo e fiducia Improntare il giornale a ottimismo, fiducia e sicurezza nell’avvenire. 
Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche, catastrofiche e deprimenti. 

Non è cambiato molto....al posto di "italianità " sostituite "europeismo".


Gli euristi necessariamente ricadono in due categorie: quella delle persone in malafede, e quella delle persone dalla limitata capacità di comprensione...poi ci sono i piddioti che approfittano di entrambe.

Infine,per non far torti a nessuno,non dimentichiamo una menzione speciale per un altro eroe....ci mancherebbe...!!




sabato 26 luglio 2014

MA IN CHE MONDO VIVIAMO.....?

Sai cosa si nasconde dietro la nostra innocente tessera sanitaria? Avevo avuto sentore di quanto poteva esserci,ma ho voluto fare una ricerca dettagliata.
Ebbene,scopro di essere codificato con codici militari americani e dell’Aereonautica! Non ci credete?
Vediamo...

Andate sul sito: : http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/portal/portalets/cittadinots/ts -  Tessera Sanitaria
Qui sopra il fronte della tessera,e fin qui é tutto regolare,normali dati identificativi

Il retro di detta tessera è molto più interessante.


1 -  Nella parte alta del retro della Tessera Sanitaria si trova la banda magnetica contenente le informazioni anagrafiche dell’assistito.
2 -  Immediatamente sotto la banda magnetica si trova il Codice Fiscale in formato 'codice a barre' (barcode).

3 -  A destra del Codice Fiscale in formato "barcode" si trova la sigla di identificazione dello Stato che rilascia la Tessera; per il nostro Paese tale sigla è IT secondo il codice ISO 3166-1.

Andiamo avanti...

 Ora,scorrrete  fino a Documenti normativi correlati e aprite il primo file.pdf (11/03/2004)

http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/wcm/connect/125c3c804b112c88b8b4fecaebc17734/20040311_DM_Comma_1.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=125c3c804b112c88b8b4fecaebc17734

Andate quindi ad ALLEGATO A, paragrafo 4 (Registrazione banda magnetica)

qui trovate:

- sulla traccia 1 della banda magnetica sono registrate le seguenti informazioni: codice fiscale e cognome e nome,codice IATA (International Ait Trasport Association).....

La  IATA è un'organizzazione internazionale di compagnie aeree con sede a Montréal, nella provincia del Quebec, Canada. L'unione regola anche il trasporto di materiale pericoloso e pubblica lo IATA Dangerous Goods Regulations manual. La IATA è stata costituita al termine della Seconda guerra mondiale. I principali obbiettivi erano quelli di assistere le compagnie aeree a «Promuovere trasporti aerei sicuri, regolari ed economici a beneficio dell'umanità, favorire il commercio aereo e studiare i problemi connessi».

- sulla traccia 2,è registrato con codifica ABA (American Bankers Association),lo stesso codice fiscale della traccia 1
Una associazione di Banche americane...? Cos'è uno scherzo...?

Proseguite e andate al paragrafo 5 (Descrizione del barcode)

Si legga: Il codice fiscale in modalità "barcode" è riportato secondo lo standard 39,che risponde alle norme MIL-STD-1189

Cos'è questo codice? E' un codice militare...americano..!!...e fa capo al Dipartimento della Difesa americano!!!
http://www.expresscorp.com/content/express/pdf/IndustrySpecifications/MIL-STD-1189B.pdf
Un codice fiscale secondo lo "standard 39" ...? mah...!

Ora,sarebbe lecito sapere che ci azzeccano con una tessera sanitaria queste tre codifiche : IATA,AMERICAN BANKERS ASSOCIATION E IL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA AMERICANO?
Che c'entrano banche,aerei e militari USA con dati sanitari sensibili della popolazione italiana?
 Disarmante: il controllo totale di cittadine e cittadini fin dalla nascita da parte del governo USA?.

Nell’Europa dove spadroneggiano le multinazionali che ormai hanno annichilito gli Stati-nazione, in palese violazione del diritto nazionale e internazionale, siamo sotto le grinfie della Nato,a sua volta telecomandata dal Pentagono?
Con quale diritto,non si sa.
Lo dobbiamo alla legge numero 91 dell'anno 1999 (grazie a Scalfaro e D'Alema)....non siamo neanche padroni del nostro corpo, che invece appartiene a questa parvenza di Stato telecomandato dall'estero.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/07/italiani-schedati-dal-pentagono-con-la.html

Io non riesco a trovare una risposta se non affermativa a tutte le domande che mi sono posto....è cioé che siamo merce,che ci sballottano e ci spiano come e quando vogliono..
Chi avesse altre risposte e delucidazioni in merito,è il benvenuto.

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Già che ci sono vi sottopongo alcune riflessioni in merito ad una faccenda invece già molto chiara a tutti,e che non ha bisogno di risposte, la truffa dell'euro.
Esaminando una banconota euro qualsiasi,notiamo:





- non compare pagabile al portatore

- non compare la scritta:la legge punisce i fabbricanti di moneta falsa

- non è emessa da nessun Stato,ma dalla BCE,una banca privata.( Come recita l'articolo 105A del capitolo 2 della «Politica monetaria» del Trattato di Maastricht: «La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità». ).La moneta di uno stato ha corso forzoso,devi accettarla...ma non l'euro..un pezzo di carta privata che.nel caso di una catastrofe economica,non è garantito da nulla...carta straccia....la BCE non è una Banca Centrale di uno Stato,ma un accordo tra banche private...l'euro è come una cambiale,un titolo di diritto privato.
Addirittura,alla truffa partecipano Paesi che manco hanno l'euro...! Anche loro si spartiscono la torta...
In altri termini: noi italiani li stiamo aiutando a pagare le loro tasse !


- la firma del governatore BCE è quindi in fondo quella di un privato cittadino



- Accanto alle varie traduzioni della BC appare un simbolo....©...quello del copyright.Il copyryght é un istituto diritto privato...ma non la moneta! Ora,si dice che questo copyright é relativo al disegno della banconota...sarà.....ma come mai  le banconote euro sono le uniche al mondo ad essere coperte da copyright e a riportarlo ? Chissà mai perchè....forse per la protezione di unna tal opera d'arte...!


-  tutte le banconote riportano il 2002 – per non dar modo, a nessuno al di fuori della BCE, di  controllare quanti euro sono stati prodotti e quanti ne sono stati immessi nel mercato.(e magari quanti ne stampano per loro....vatti a fidare!).Non è possibile risalire al numero esatto delle banconote prodotte.
Naturalmente,c'è chi dice che quello non è l'anno di emissione, ma indica l'anno del copyright per l'attuale modello grafico delle banconote....! Sempre unici al mondo....!



Insomma,l'euro è tutto,meno che una moneta...Ma cos'è,è uno scherzo,una moneta del monopoli....una moneta emessa da Paperinopoli...? E' un'aberrazione,una demenza...una delle più grandi truffe mai architettate da dei maledetti usurai.


La riprova ulteriore? La torta degli usurai è che emettono una banconota da 100 euro,che a loro costa 20 centesimi,la prestano all'1% di interesse alle loro Banche,le quali la danno allo Stato italiano che dà in cambio titoli di stato gravati da interesse del 3-4%....(o a seconda dello spread,altra truffa di privati)

Siamo o non siamo alla follia pura ? Lo Stato paga alla Banca Centrale l'affitto di questa moneta con Titoli di Stato, e pertanto s'indebita in maniera spropositata e continuativa nei suoi confronti.
Noi paghiamo questo debito (fasullo) con le ns. tasse.Un debito continuerà a crescere giorno dopo giorno, anno dopo anno,e che non potremo mai pagare.
Come è possibile che miserabili politici,servi per vocazione,non riescano a capire questa enorme sciagura dei loro popoli?
Se questo è il mondo in cui dobbiamo vivere (e ho fatto solo due esempi...),meglio sfasciarlo.
.


mercoledì 23 luglio 2014

FORTE PROFUMO DI BUFALA


Le informazioni dell'esercito russo fanno sorgere molte domande a Kiev. 
In particolare, cosa ha causato l’aumento di attività del radar ucraino prima e il giorno della tragedia e l'ordine di "cessare" dopo lo schianto?
 Che cosa hanno fatto nei pressi del territorio controllato dalle milizie le batterie ucraine di missili anti-aerei "Buk", prima dello schianto e perché subito dopo sono state ritirate? 
Perché il SU-25 delle forze aeree ucraine era vicino al Boeing a una distanza tra i 3 e i 5 km poco prima del disastro e perché questo fatto è negato da Kiev?
Kiev non ha risposto alle domande di Mosca.


Il capo del comando operativo dello Stato Maggiore dell’esercito russo Tenente Generale Andrej Kartapolov in un briefing a Mosca ha chiesto agli Stati Uniti che è di fondamentale importanza chiarire le circostanze del disastro dell'aereo:
Secondo i propri rappresentanti gli Stati Uniti hanno a disposizione le immagini dallo spazio, a conferma che il lancio contro il velivolo della Malesia è stato compiuto dalle milizie. 

Ma nessuno ha visto queste immagini. Se la parte americana possiede immagini satellitari, è pregata di fornirle alla comunità mondiale per uno studio dettagliato. È casualità o no, ma il tempo di osservazione satellitare degli Stati Uniti in merito allo schianto del Boeing malese nel territorio ucraino coincidono.
Gli americani non hanno trasferito a nessuno queste immagini: né all'UE né alla Malaysia, né alla Russia. 

Lo stesso giorno, in un briefing a Washington, funzionari dei servizi segreti americani non erano in grado di fornire alcuna prova del coinvolgimento delle milizie e della Russia allo schianto del Boeing.

Al briefing, gli agenti dell'intelligence non hanno presentato immagini satellitari in esclusiva, ma foto dallo spazio poco dettagliate e dati provenienti dalle reti sociali.(Ridicolo...!!)

E su questa base, hanno annunciato la versione secondo cui il velivolo, probabilmente, è stato abbattuto per errore dalle milizie.
Le agenzie di intelligence statunitensi, hanno riconosciuto che non possono confermare l'autenticità dei materiali tratti da Internet, rilasciati dal governo ucraino. 
In precedenza, un certo numero di esperti ha indicato i segni di montaggio dei filmati delle reti sociali a cui si agganciavano gli elementi di prova dei funzionari americani ed ucraini.

È fallita la versione ripetuta molte volte in Occidente che questi complessi vengono trasportati dalla Russia ai miliziani. Un rappresentante dei servizi speciali ha ammesso che l'intelligence statunitense non ha registrato alcun spostamento del sistema missilistico "Buk" attraverso il confine tra Russia e Ucraina.

http://italian.ruvr.ru/2014_07_23/La-Russia-attende-le-reazioni-dell-UE-e-gli-USA-sui-dati-della-catastrofe-6054/

Noto che i gringos hanno cambiato versione:Intelligence Usa: "Missile dei separatisti, non abbiamo prove coinvolgimento Russia"
Fra un po' daranno la colpa agli eschimesi...!

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From Special Briefing by the Ministry of Defence of the Russian Federation on the crash of the Malaysian Boeing 777 in the Ukrainian air space, July 21, 2014

At that time there were 3 civilian aircrafts:

Flight from Copenhagen to Singapore at 17.17;
Flight from Paris to Taipei at 17.24
Flight from Amsterdam to Kuala Lumpur. 

Besides it, Russian system of air control detected the Ukrainian Air Force aircraft, purposed Su-25, moving upwards toward to the Malaysian Boeing-777. The distance between aircrafts was 3-5 kilometers.
Su-25 can gain an altitude of 10000 meters for a short time. It is armed with air-to-air missile R-60 able to lock-on and destroy target at a distance of 12 kilometers, and destroy it definitely at a distance of 5 kilometers. 
What was the mission of the combat aircraft on the airway of civilian aircrafts almost at the same time and same altitude with the civilian craft? 
We want to have this question answered.
The video of the Rostov Aerial Center of the Joint Air Traffic Management System can corroborate the information.
(
«Un caccia ucraino è stato individuato alla stessa altitudine del boeing, la distanza dall’aereo malese è stata calcolata in tre chilometri. . Il caccia SU-25 può viaggiare a dieci chilometri di altitudine, è equipaggiato da missili aria-aria R-60, in grado di centrare un bersaglio a una distanza di dodici chilometri. Vogliamo avere una spiegazione su come mai un jet militare viaggiasse lungo un corridoio civile quasi allo stesso momento del volo malese.
La presenza del caccia ucraino è confermata anche da un video, girato dal centro di controllo di Rostov").




Al momento del disastro, un satellite statunitense stava sorvolando l’Ucraina orientale.
Perché il Pentagono non pubblica le foto che ha in suo possesso?

Intorno all’una, su disposizione dei controllori di volo ucraini di Kiev e di Dnepropetrovsk, l’MH17 ha deviato verso nord di duecento chilometri, finendo per sorvolare proprio l’area del Donbass. 
Del perché di una simile variazione di percorso nessuna autorità ha ancora fornito una risposta. Il ministero dell’Interno ucraino ha vietato la pubblicazione delle registrazioni delle comunicazioni intercorse tra il controllo del traffico aereo e il Boeing. Il servizio segreto ucraino (Sbu) le ha confiscate.


«Una serie di immagini satellitari riprese il 14 luglio mostrano la presenza di diverse batterie di missili ucraini terra-aria Buk, insieme a stazioni radar, dispiegate intorno a Donetsk e Lugansk, in un’area prossima a quella controllata dalle forze separatiste e alla zona del presunto abbattimento. Immagini satellitari riprese il 18 luglio mostrano, invece, che le batterie di missili ucraini avrebbero lasciato la zona subito dopo l’incidente», ha dichiarato, mostrando le immagini in questione.
 
«I video esibiti dagli ucraini, che mostrerebbero il trasferimento di una batteria di missili Buk dal territorio delle repubbliche secessioniste a quello russo, sono il risultato di manipolazioni come sarebbe dimostrato dall’immagine di un tabellone recante l’indirizzo di un noleggio auto della città di Krasnoarmeisk, la quale è sotto controllo ucraino sin dall’11 maggio»


Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che «il giorno 17 luglio i sistemi di intercettazione radio russi hanno registrato l’attività della stazione radar 9c18 di una batteria ucraina di missili Buk-m1 installata nelle vicinanze di Styl, ventinove chilometri a sud-est di Donetsk. Il sistema Buk-m1 consente lo scambio di informazioni fra diverse batterie appartenenti alla stessa divisione. Il missile che ha abbattuto l’aereo malese potrebbe essere stato lanciato da una qualsiasi delle batterie insediate ad Avdeevka (otto chilometri a nord di Donetsk) oppure a Gruzko-Zoryanske (venticinque chilometri a est di Donetsk)». L’aereo è stato abbattuto proprio quel giorno, il 17.
Center of the Joint Air Traffic Management System can corroborate the information. 

Il briefing della autorità russe è corredato da Interessante documentazione fotografica di terra e cielo in quei giorni.

Il briefing russo:
http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2014/07/questo-e-quanto-avveniva-sui-cieli-dell-ucraina.html


Reference: official web-site of the Ministry of Defence of the Russian Federation




                                                    batteria di missili antiaerei Buk


Altri esperti militari hanno dichiarato a giornali e televisioni che un missile è stato, ma senza la certezza che si sia trattato di un terra-aria o di un aria-aria.


Gianandrea Gaiani, direttore responsabile di Analisi Difesa ed esperto di analisi storico-strategiche e studio dei conflitti.
"La posizione del Boeing della Malaysia Airlines al momento dell’impatto potrebbe in parte assolvere i filorussi. Il velivolo si trovava, infatti, a circa cinquanta chilometri da Donetsk, una distanza eccessiva per un sistema in grado di ingaggiare bersagli fino a trentacinque chilometri nella versione equipaggiata con missili SA-11 e al limite per la versione più moderna con gli SA-17. Il velivolo malese, quando è stato colpito, era quindi più “a tiro” delle batterie di Buk ucraini che non a eventuali batterie analoghe dei separatisti collocate a Donetsk."

il procutarore generale dell’Ucraina Vitaly Yarema e un ex generale di brigata statunitense. 

Il primo, in un’intervista con il giornale on-line “Ukrajnska Pravda”, ha affermato che i militari ucraini avrebbero informato il governo che le milizie delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk non avrebbero missili Buk o S-300 a propria disposizione, e che tali missili non sarebbero mai stati catturati all’esercito ucraino. 

Un ex generale di brigata statunitense  intervistato dalla Cnn, ha detto: «È da scartare l’eventualità che i separatisti filorussi possano aver preso il controllo di un armamento così sofisticato e siano stati in grado di usarlo per abbattere un aereo di linea volante ad alta quota, richiedendo il suo utilizzo un elevato grado di addestramento per riuscire a colpire un obiettivo; per cui, o volontariamente o per sbaglio, la responsabilità deve essere di una forza militare professionale».

"La fretta nel giudicare la Russia non è basata sull'evidenza o sulla logica"

L'Occidente si è messo nella posizione di dettare la 'correttezza politica' nel dibattito internazionale". Coloro che non sono disposti a lavorare per gli interessi occidentali sono destinati a trovarsi in una posizione difficile”
(editoriale del Global Times, quotidiano cinese).. 


Al momento Kiev e Usa a parte le chiacchiere, non  hanno nessuna prova
Intanto pero' gli sguatteri  UE senza sapere ne leggere ne scrivere stabiliranno nuove sanzioni
Non sanno fare altro